LA FEDE 
E LA VOLONTA' DI DIO
 

 

 

 

 

 

 


     La vera adorazione riguarda sempre e solo ciò che interessa Dio. Ciò che intertessa Dio, quindi, deve avere sempre precedenza assoluta nelle nostre preghiere! Non stiamo dicendo che Dio non intende curarsi delle cose di cui abbiamo bisogno, al contrario, Egli stesso ha promesso di procurarle a chiunque è disposto a cercare prima il regno di Dio e tutto ciò che lo riguarda (Matteo 6:33).

 

Domande sulla preghiera

 

     Si sente parlare spesso della potenza della fede. Per mezzo della fede, si dice, tutto è possibile. A tale proposito, vengono menzionate queste affermazioni di Gesù e dell'apostolo Paolo:

" A Dio ogni cosa è possibile " (Matteo 19:26). " Se avete fede quanto un granel di senape, potrete dire a questo monte: Passa di quì, là e passerà; e niente vi sarà impossibile" (Matteo 17:20). " Domandate quel che volete e vi sarà fatto" (Giov. 15:7).

     Questi passi biblici sembrano proporre delle promesse assolute e incondizionate. Allora la povertà di un credente è colpevole visto che tutto è a sua disposizione se solo lo chiede a Dio? Allora i credenti ammalati sono da rimproverare per la loro mancanza di fede? Allora è sbagliato aggiungere "... se è la tua volontà " alle richieste fatte a Dio in preghiera?

Tutti questi interrogativi devono trovare una giusta risposta se desideriamo pregare come si conviene!

 

     Riflettiamo un attimo sui versetti sopracitati. Le promesse da essi presentate non sono assolute ma subordinate a certe condizioni che ogni credente è tenuto a rispettare e delle quali parleremo più ampiamente successivamente. Una cosa, però, possiamo anticipare con certezza: Dio non esaudirà mai una preghiera se questo danneggia un credente o una qualunque altra persona.

 

     Esaminiamo insieme il versetto " Domandate quel che volete e vi sarà dato " (Giov. 15:7). Si tratta, forse, che ha validità assoluta? La risposta, certamente, è no!

     Se così non fosse, potremmo chiedere che la nostra casa si pulisca da sola, che tutti, nel mondo, diventino benestanti, che nessuno componente della famiglia si ammali. Se una tale promessa fosse realmente senza limiti potremmo aspettarci, per queste e molte altre richieste del genere, una risposta positiva da parte di Dio curando solo di avere fede sufficiente nell'avanzarle.

 

     Qualcuno dirà che un simile ragionamento è assurdo perchè Dio non esaudisce un tal genere di preghiere... siamo d'accordo con lui!.

     Ciò significa che la promessa "niente vi sarà impossibile", apparentemente senza limiti, è, in realtà, limitata da precise condizioni.

 

     Passiamo ora a considerare l'affermazione dell'apostolo Paolo, riportata nella sua lettera ai Filippesi: " L'Iddio mio supplirà ad ogni vostro bisogno" (4:19). Questa splendida promessa contiene in sè stessa un elemento limitante: la parola bisogno. C'è, infatti, una grande differenza tra quelo che si desidera e quello di cui si necessita veramente.

     Chi non desiderebbe abitare in una fastosa casa? A chi non piacerebbe possedere molto danaro? Chi non desiderebbe un corpo sano? Ma tutte queste cose sono forse delle impellenti necesità?

     Non si possono impugnare le parole di Paolo per avanzare a Dio delle richieste che non sono secondo la Sua volontà. Egli ha promesso, è vero, di supplire a tutti i nostri bisogni, tuttavia ciò che consideriamo una necessità non sempre è tale agli occhi di Dio. Egli solo conosce veramente ciò che è per il nostro bene, per cui, in questi casi, concludiamo sempre la nostra preghiera con le parole "... se è la Tua volontà ".

 

" Domandate quel che volete e vi sarà dato " (Giov. 15:7) è un'altra splendida promessa fatta da Gesù stesso ai credenti... ma anch'essa è limitata! La promessa infatti fa seguito a queste parole: " Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi ...". Queste non sono, forse, delle precise condizioni?

 

     Consideriamo ora due famose preghiere che non ricevettero una risposta positiva da Dio. La prima è quella che Gesù rivolse a Dio nel Getsemani: " Abba, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! " (Marco 14:36). Chi potrebbe affermare che Gesù non ebbe sufficiente fede per vedere esaudita la Sua preghiera? Perchè, allora, non allontanò dal Suo Figliuolo il calice della sofferenza? Forse la preghiera di Gesù fu imperfetta? Certamente no! Il motivo è un altro è si intuisce facilmente proseguendo la lettura del verso che è stato appena citato solo a metà: " Ma pure, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi "... e Dio voleva salvare gli uomini dalla morte eterna sacrificando il Suo Figliuolo sulla croce!

 

     Gesù non fu debole quando, messo di fronte alla prospettiva di " essere fatto peccato per noi ", la Sua purezza indusse in Lui un moto di opposizione. Egli, anzi, manifestò una forza senza pari perchè sottomise perfettamente la Sua volontà a quella del Padre.

 

     La natura umana di Gesù rifiutava la sofferenza ma poichè Egli, sopra ogni altra cosa, desiderava che la volontà di Suo Padre fosse fatta continuò, nel ruolo di Redentore che avava accettato di rivestire fin dalla fondazione del mondo. La preghiera di Gesù al Getsemani, dunque, non fu imperfetta: tutti noi possiamo prenderla come esempio!

                                   E' naturale preferire di essere ricchi piuttosto che poveri.

                                   E' naturale preferire di essere sani piuttosto che malati.  

                                   E' naturale preferire lavorare vicino casa piuttosto che andare lontano.

                                   E' naturale preferire di vivere piuttosto che morire.

     I figliuoli di Dio, però, sono chiamati a preferire la volontà del Padre loro sopra ogni altra cosa! Per questo motivo la nostra preghiera deve essere simile a quella di Gesù al Getsemani:  " Però non la mia, ma la Tua volontà sia fatta ".

     Possiamo, oro, considerare il secondo esempio di preghiera non esaudita. L'apostolo Paolo, indubbiamente, fu un uomo di fede; tuttavia non tutte le sue preghiere furono esaudite da Dio. Egli soffriva di un disturbo fisico molto doloroso che più volte lo spinse a pregare Dio perchè lo guarisse. Chi potrebbe mettere in dubbio la grande fede di Paolo? Inoltre  " Domandate quel che volete " era una promessa che riguardava anche lui! Eppure, sebbene pregò tre volte, tutte e tre le volte Dio gli rispose: " La mia grazia ti basta, perchè la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza " (2 Cor. 12:9).

 

     Questi semplici esempi provano che ogni nostra preghiera, deve essere fatta in accordo con la volontà di Dio se desideriamo vederla esaudita. Qualsiasi richiesta contraria o non pienamente conforme ad essa riceverà, si, una risposta da Dio ma negativa! Comprendete, ora, quanto sia importante conoscere la volontà di Dio?

" Sia fatta la Tua volontà anche in terra come è fatta in cielo "...

questo deve essere sempre il tono delle nostre preghiere... altrimenti rischiamo di abusare delle promesse di Dio!

 

Le richieste da presentare

 

     Se Dio ci incoraggia a domandare allora occorre sapere quello che è più giusto chiederGli!

     Le richieste si possono dividere in tre principali categorie:

1. Richieste da non avanzare mai a Dio perchè chiaramente in contrasto con la Sua volontà.

2. Richieste da avanzare a Dio con l'aggiunta  "... se è la Tua volontà " perchè non ne siamo sicuri.

3. Richieste sicuramente conformi alla volontà di Dio e alle quali non è necessario aggiungere " ...se è la Tua volontà ".

     La prima categoria raccoglie tutte quelle richieste che il credente avanza egopisticamente in preghiera, per ottenere da Dio piaceri, facilitazioni e gloria personali; esse sono tutte proibite! Per tali richieste la risposta di Dio è sempre "NO" perchè  esse sono contrarie alla Sua volontà.

 

     Nella seconda categoria sono comprese tutte quelle richieste dubbie che necessitano del  " se è la Tua volontà" finale. Dopo aver pregato, naturalmente, bisogna accettare la risposta che Dio darà... qualunque essa sia.

 

     La terza categoria  riguiarda tutte quelle richieste che sono chiaramente secondo la volontà di Dio. E' e sarà sempre volontà di Dio che il Suo nome sia santificato, che il Suo regno venga, che nessuno perisca ma tutti sia salvati. A questo genere di richieste non occorre aggiungere  " ...se è nella tua volontà ".

 

     Concludiamo  affermando che la gioia e la soddisfazione complete si possono trovare solamente vivendo nella volontà di Dio. Un uomo che vive nella volontà di Dio può cantare mentre soffre, può pregare  " Padre, perdona loro " mentre patisce ingiustamente.

 

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Si ringrazia l’autore, chiunque esso sia