LO SCOPO PIU’ BELLO

DELLA MIA VITA 

(Matteo 11:28)

 

Sono nato nel 1971 a San Paolo (Brasile). La mia famiglia era molto povera. La mia infanzia fu molto difficile perché mio padre aveva il vizio di bere e mia madre era una medium. Sfuggii a questo ambiente giocando a calcio in una squadretta del mio quartiere. Il mio sogno era diventare un campione, guadagnare molto e godermi la vita. Questo si realizzò quando il più importante club di San Paolo m’ingaggiò. Finalmente avevo a portata di mano tutto ciò che avevo sempre sognato. La vita mi sorrideva.

Ma col passar del tempo mi resi conto che il denaro non mi dava la vera felicità. Né la notorietà né i piaceri soddisfacevano i miei bisogni più profondi. Un giorno un amico m’invitò a un raduno di sportivi. Vi andai perché c’era anche il famoso calciatore Paulo Silas (nazionale brasiliano). Volevo conoscerlo ed essere fotografato con lui. Ma Silas fece più di questo. Mi parlò di qualcuno che aveva cambiato la sua vita. Era Gesù Cristo. Non capivo tutto ciò che Silas mi diceva, ma le sue parole mi hanno spinto a pregare il Signore, a chiederGli di essere il mio Salvatore e la mia guida. È stato in quel momento che ho raggiunto lo scopo più bello della mia vita.

Da allora le cose hanno cominciato a cambiare veramente. Gesù m’ha dato la pace e la gioia a cui aspiravo. Finalmente la mia vita ha un senso. Ciò che è meraviglioso è che Gesù ha cambiato anche la vita dei miei cari e tutta l’atmosfera della mia casa.

Gillmar Jorge Dos Santos.

 

Tratto dal calendario “IL BUON SEME”

edizioni “il Messaggero Cristiano”

Via Santuario, 26

15048 Valenza (AL)