LA PROVVIDENZA

E LE TRE BARCHE

 

Un ministro di culto seduto accanto alla finestra, era intento a preparare un sermone intorno alla provvidenza, quando udì un rumore come di un’esplosione. Subito dopo vide la gente che correva avanti e indietro in preda al panico e scoprì che aveva ceduto una diga, il fiume era in piena e si stavano evacuando le persone.

Il ministro vide l’acqua che saliva dalla strada sottostante. Fece un po’ di fatica a soffocare il panico che lo stava attanagliando, ma si disse: «Sono qui a preparare una predica sulla Provvidenza ed ecco mi si presenta l’occasione per mettere in pratica quello che raccomando agli altri. Non fuggirò starò qui e confiderò nella salvezza che mi verrà dalla Provvidenza divina».

Quando l’acqua raggiunse la sua finestra, arrivò una barca carica di persone.

«Salti dentro», gridarono.

«No, no, fratelli miei» replicò il pastore con calma.

«Confido nella Provvidenza di Dio che mi salverà».

Il pastore tuttavia salì sul terrazzo e, quando l’acqua arrivò fin lassù, passò un’altra barca carica di persone, le quali incoraggiarono il pastore a salire di nuovo. Ma egli rifiutò di nuovo.

Alla fine dovette arrampicarsi in cima al tetto dell’edificio. Quando l’acqua gli arrivò alle ginocchia gli mandarono un poliziotto a salvarlo con una lancia a motore, «No, grazie agente», egli esclamò con un sorriso tranquillo.

«Ho fiducia in Dio, capisce? Lui non mi abbandonerà».

Quando il ministro annegò e andò in paradiso, la prima cosa che fece fu di lamentarsi con Dio: «Mi sono fidato di Te! Perché non hai fatto niente per salvarmi?».

«A dire il vero», rispose Dio «ti ho mandato ben tre barche!».

 

Tratto  e liberamente adattato da «TRAGUARDO» 1° bim. 2001