IL PORTAFORTUNA DEL VECCHIO SOLDATO

(Efesini 2:7; Filippesi 4:19)

 

Al tempo dei pionieri negli Stati Uniti, un vecchio, ex soldato, stava attraversando il paese, quando bussa a una porta per chiedere del pane.

L’uomo che gli apre nota che porta un astuccio di cuoio appeso al collo.

-         Cos’hai lì, amico?

-         Un portafortuna che mi hanno dato quando ho lasciato l’esercito.

-         Fammi vedere di cosa si tratta…

Il soldato apre l’astuccio e ne trae un foglio tutto stropicciato che non sa leggere. Lo porge al suo interlocutore che, dopo averlo letto, non riesce a capacitarsi.

-         Ma è il tuo certificato di congedo dalle armi, firmato dal generale Giorgio Washington stesso! Ti dà il diritto di percepire una pensione a vita!

Costernato, il vecchio soldato si rende conto che, per circa trent’anni, ha portato addosso la promessa di una rendita che avrebbe soddisfatto tutte le sue necessità! Poiché non ne aveva richiesta l’applicazione, era rimasto un indigente che viveva di pubblica elemosina.

Incredibile storia, ma vera, che assomiglia a quella di molti credenti cristiani. Dio ci ha fatto delle promesse; mette le Sue ricchezze spirituali a nostra disposizione, e noi ci accontenteremmo di una vita mediocre, mentre le scorte di Dio rimarrebbero inutilizzate? Non dimentichiamo che Dio ha messo le Sue risorse (la Sua Parola, la Sua Pace, la Sua Gioia…) alla nostra portata, grazie all’opera e ai meriti di Gesù Cristo.

Appropriamoci ogni giorno delle promesse della Parola di Dio, per sostenere e fortificare la nostra fede.

 

Tratto dal calendario “IL BUON SEME”

edizioni “il Messaggero Cristiano”

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