IL VISITATORE DI MEZZOGIORNO.

(Giacomo 4:8; Apocalisse 3:20).

 

Un pastore inglese, una sera, diceva al sacrestano della sua chiesa: «hai notato quel vecchio mal vestito che, ogni giorno verso mezzogiorno, entra in chiesa e ne esce quasi subito? Lo sto sorvegliando dalla finestra del mio ufficio. Questo mi preoccupa un po’, perché nella chiesa ci sono oggetti di valore. Vedi di interrogarlo».  A partire dal giorno seguente, il sacrestano attese in nostro visitatore e lo abbordò: «Amico, che cosa le prende di venire così ogni giorno a quest‘ora in chiesa?». «Vengo a pregare» disse l’anziano uomo. «Andiamo! Non si ferma abbastanza a lungo per pregare. Va solo verso il pulpito e torna indietro...». «E‘ vero, rispose il povero vecchio. Io non so fare una preghiera lunga; allora vengo ogni giorno a mezzogiorno e Gli dico semplicemente: «GESU‘!...SONO SIMONE«. È una preghiera breve, ma sento che Egli mi ascolta». Poco tempo dopo, il vecchio Simone fu investito da un autocarro e curato in un ospedale. Un giorno una infermiera gli disse: «Lei ha sempre un‘aria felice, nonostante le sue disgrazie, come mai?». «Come potrei non esserlo? Sono così a motivo del mio visitatore». «Il suo visitatore? Quando viene? …non vedo mai nessuno» disse l’infermiera stupita. «Tutti i giorni, a mezzogiorno, rimane qui, ai piedi del mio letto e mi dice: «SIMONE...SONO GESU‘!».