AUTOSTOP E POLIZIA

(Isaia 12:2; Ebrei 13:6)

 

Sul marciapiede della stazione Alex sta aspettando il treno. Ha una missione difficile. In un paese in cui è proibito possedere una Bibbia, deve trasportarne una valigia piena fino alla città vicina. Con molta apprensione, sale su un vagone e sistema la sua valigia.

Parla poco.

Ascolta molto.

Prega in silenzio.

Improvvisamente si sente assillato da un pensiero, come se Dio gli parlasse.

«Scendi dal treno alla prossima fermata».

Poi ragiona tra se: perché scendere in aperta campagna?

Però, più riflette, più la cosa gli sembra chiara.

Allora lascia il treno e raggiunge a piedi la strada. Ad un tratto ode il rombo di un motore. Automaticamente alza il braccio. La macchina rallenta e si ferma. Stupefatto, ma dominando il suo spavento, Alex legge sulla portiera: POLIZIA.

«Dove vai, giovanotto?»

«Vado alla città vicina»

«Bene, sali presto, perché abbiamo premura».

Alex si sistema sul sedile posteriore stringendo a se la valigia. I poliziotti discutono tra loro. Alex ascolta, felice che non gli chiedano niente. Ad un tratto uno dei due dice al compagno: «Affrettiamoci, altrimenti non saremo alla stazione per l’arrivo del treno».

«Hai ragione, non dovremo perdere quel momento. Immagino che faccia farà quel ragazzo quando l’arresteremo mentre scenderà dal treno con la sua valigia di Bibbie».

Senza voltarsi indietro, l’autista chiede al passeggero: «Siamo arrivati, dove vuoi scendere?».

«Al primo semaforo, per favore».

Alex scende, guarda l’auto che si allontana e ringrazia il suo Signore per la meravigliosa liberazione.

 

Tratto dal calendario “IL BUON SEME”

edizioni “il Messaggero Cristiano”

Via santuario, 26

15048 Valenza (AL)