Pranzo incluso

 

All’inizio del secolo (1900), un povero immigrante racimolò con grande fatica il denaro per comprarsi il biglietto su una nave diretta in America. Prima di imbarcarsi pensò bene di procurarsi il cibo per la traversata e acquistò una forma di formaggio, più un grande pacco di gallette.

Seduto nella sua cabina, giorno dopo giorno si nutrì del misero pasto, contento di aver pensato al proprio nutrimento, ma colazione, pranzo e cena erano diventati di una monotonia insostenibile.

Quando erano quasi arrivati a New York, andò sul ponte della nave con un altro passeggero per ammirare il porto della grande città americana, mentre la nave si avvicinava sempre di più al molo.

«Beh» disse l’altro passeggero «bisogna ammettere che i pasti sulla nave erano veramente ottimi».

«Quali pasti?»chiese l’immigrante.

«I pasti che tre volte al giorno venivano serviti nel ristorante e che erano inclusi nel prezzo del biglietto!»

 

Ci sono molti credenti che giungono alla fine della loro vita cristiana durante la quale si sono nutriti esclusivamente di «formaggio e gallette», mentre la loro redenzione includeva dei pasti succulenti alla mensa del Re!

 

Tratto da «TRAGUARDO» 6° bimestre 2000