POMPEI

(2 Pietro 3:9; 2 Corinzi 5:20; 6:2; Salmo 95:8)

 

In un articolo consacrato agli "ultimi giorni di Pompei", Amedeo Maiuri, direttore delle ri­cerche archeologiche in Campania (Italia), rico­struisce gli avvenimenti che si svolsero il giorno tragico dell'anno 79 d.C. in cui la città di Pom­pei fu sepolta sotto parecchi strati sovrapposti di ceneri e scorie.

Egli scrive in particolare: "Molti abitanti, e specialmente la popolazione agiata, rifiutarono di abbandonare le loro belle dimore e i loro possedimenti. Essi vi si rifugiarono, sperando che l'onda di orrore sarebbe passata. La loro decisione costò loro la vita. Il fiume di lava ar­dente sommerse tutto. Pompei morì".

Questi avvenimenti terribili non sono che ben poca cosa in confronto alla sorte che at­tende il mondo intero. La Bibbia ci dice in 2 Pietro 3:7: "I cieli e la terra attuali sono con­servati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della perdizione degli uomini empi, e al versetto 10: "I cieli pas­seranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate".

Oggi è ancora tempo di grazia. "Il Signore... è paziente verso di voi, non volendo che qual­cuno perisca, ma che tutti giungano al ravve­dimento" e si mettano al riparo della croce di Cristo.

 

 

Tratto dal calendario “IL BUON SEME”

edizioni “il Messaggero Cristiano”

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