Diligenza

 

 

 

Molti anni fa un caro amico, ritornando per terra dall’est, soggiornò da Suez al Cairo nella ingombrante diligenza allora in uso. I passeggeri presero posto, una dozzina di giovani cavalli selvaggi furono imbrigliati con corde al veicolo, il conducente si mise al suo posto, fece schioccare la frusta, e i cavalli presero a correre, alcuni a destra, alcuni a sinistra, altri in avanti, facendo partire la carrozza con balzo, per poi fermarsi improvvisamente, con l’effetto di far cadere quelli che erano seduti sui sedili anteriori addosso a quelli seduti sui sedili posteriori, e viceversa. Con l’aiuto di un certo numero di arabi che corsero ai lati per indirizzare quei cavalli selvaggi nella giusta direzione, i passeggeri furono scossi e sballottati, agitati e coperti di lividi, finché, raggiunta la loro destinazione, furono troppo esausti e doloranti per concedersi il riposo di cui avevano tanto bisogno.

 

 

Tratto dal libro UNIONE E COMUNIONE - Meditazioni sul Cantico dei Cantici - di John Hudson Taylor