Veridicità Vangeli

 

 

Vorrei chiedervi una cosa, visitando alcuni siti  ho incontrato persone che sostenevano che i Vangeli sono dei falsi storici, addirittura una persona ha scritto un libro intitolato "La favola di Cristo", titolo che dice cosa si trova all'interno.

Voi sostenete che bisogna avere fede e credere che nei Vangeli sia riportata fedelmente la parola di Dio, ma per una persona come me che non ha questa fede e che è assomiglia a San Tommaso,se non vedo non credo, ci sono dei fatti, delle testimonianze che razionalmente dimostrano la veridicità?

Io ho già fatto esperienza con i pentecostali, ma non ho sperimentato nessuna esperienza, quando dicevo questo mi si rispondeva che non pregavo abbastanza che non chiedevo a Dio cose possibili ecc.

La stessa cosa mi succedeva nella chiesa cattolica.

Sento persone cristiane che dicono che a loro Dio dà ciò che gli serve che si affidano e Lui e Lui li protegge e dà benefici anche materiali.

A me non è mai accaduto niente di simile e quando dicono queste cose mi sembra che Dio faccia delle particolarità, a chi prega in un certo modo concede grazie e guarigioni ad altri niente (eppure ho visto persone che pregavano con vera fede che non hanno ottenuto nulla).

Ora sono qui senza nessuna fede, spero abbiate una risposta per me.

Grazie in anticipo

Andrea 

 

Wednesday, September 15, 2004 9:03 PM

 

 

 

«Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere,

a correggere, a educare alla giustizia » (2 Timoteo 3:16)

 

Caro Andrea,

mi sono preso un attimo di tempo per rispondere alla sua e-mail; ho voluto pensare a come rispondere per non toccare la sua sensibilità nel modo errato.

Lei mi dice che “ in alcuni siti, certuni sostengono che i Vangeli sono dei falsi storici...”.

Non voglio scendere sul livello della discussione.

I Vangeli (o meglio tutta la Bibbia) vanno creduti oppure no.

Se si crede in essa, si crede a quanto Dio dice, altrimenti...

 

Lei asserisce di essere come San Tommaso...

Voglio portarle un esempio in relazione alla razionalità da lei citata.

Entrando in una camera buia, lei allunga la mano verso dove sa che c’è l’interruttore, clicca sopra e voilà, la luce è accesa.

Che bella invenzione la corrente.

Cosa vede esattamente?

...forse la corrente?

Vede solo gli effetti della corrente, che attraversati i conduttori, giungono al filamento della lampadina che si riscalda ed emette quella che lei percepisce come luce.

Non vede la corrente.

Provi ad aprire una presa (stia attento!), guardi i due fili: vede forse la corrente?

Se mette un dito a contatto dei due fili, vede forse la corrente?

Sicuramente sentirà l’effetto della corrente (non lo provi).

Eppure la corrente è li, anche se non la vede.

Così è Dio.

Gli altri (io compreso) potranno dirle quello che vogliono, raccontarle esperienze sublimi e protezioni soprannaturali (io stesso ne ho beneficiato) ma, se lei non si attacca alla spina (Dio) come un utilizzatore (lampadina) e si lascia attraversare dalla corrente, non capirà mai.

 

Metta Dio alla prova.

Nel segreto della sua cameretta.

Gli chieda di rivelarsi nella sua vita.

Lo faccia seriamente, sapendo che quando la spina è attaccata alla presa deve per forza funzionare.

Ne và dell’onore di Dio.

Ha promesso di rispondere e lo farà.

Provi!

 

Un cordiale saluto:

M. D. L.