Perché voi evangelici non venerate le immagini?

 

Ciò che maggiormente distingue i cristiani evangelici è l'insistenza con cui si afferma che ognuno deve conoscere Dio in modo personale, e poi che deve avere un contatto continuo con Lui, personalmente, non attraverso immagini. Uno dei temi maggiori della Bibbia è il rifiuto da parte di Dio di far costruire delle immagini da adorare.

Nel secondo comandamento Iddio ordina: "Non ti fare scultura alcuna né immagine... non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servire loro" (Esodo 20:4-6). 

Nell’insegnare i dieci comandamenti (nel catechismo parrocchiale dei ragazzi) la Chiesa Cattolica Romana elimina questo comandamento dimostrando in tal modo di saper bene che anche le sue immagini sono proibite. Per raggiungere lo stesso il numero di dieci, essa divide il decimo comandamento «Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo» (Esodo 20:17), in due comandamenti, il nono e il decimo: «Non desiderare la donna d'altri», e «Non desiderare la roba d'altri».

Così è nascosto il fatto che il secondo comandamento è stato eliminato.

Alcuni affermano che se si dovesse osservare letteralmente il secondo comandamento, non si potrebbe avere neppure le foto delle persone care. La Bibbia ci spiega al contrario, che le immagini proibite sono quelle cui offriamo un culto di venerazione: "Non vi farete idoli, non vi eleverete immagini scolpite né statue, e non collocherete nel vostro paese alcuna pietra ornata di figure per prostrarvi davanti ad essa; poiché io sono l'Eterno l'Iddio vostro (Levitico 26:1).  

Altri affermano che questo comandamento ha valore solo per le immagini pagane, ma noi vediamo invece che:  

·     Mosé spiegò agli Ebrei, il popolo di Dio di quel tempo, e non ai pagani, che Dio non si era mostrato quando parlava loro, appunto perché non facessero di lui alcuna immagine: "Vegliate diligentemente sulle anime vostre, affinché non vi corrompiate e vi facciate qualche immagine scolpita" (Deuteronomio 4:15-16; leggete anche i versetti 17-19).

·     Iddio lodò il re degli Ebrei per aver distrutto un serpente di rame innalzato precedentemente per suo chiaro ordine, ma non per venerarlo.  

Altri ancora sostengono che le immagini erano proibite soltanto durante il periodo dell'Antico Testamento, e che siano accettabili ora che viviamo nel tempo del Nuovo Testamento. A questi ultimi rispondiamo che anche il Nuovo Testamento parla molto delle immagini, e sempre contro di esse, proprio come nell'Antico Testamento. In uno degli ultimi brani del Nuovo Testamento leggiamo: "Figlioletti, guardatevi dagli idoli" (1 Giovanni 5:21). "Perciò cari miei fuggite l'idolatria" (1 Corinzi 10:14). Vedi anche 1 Corinzi 6:9; 10:7-14; Atti 7:39-42; 17:16-29; Romani 1:23; 1 Pietro 4:3; Apocalisse 2:14; 9:20; 21:8; 22:15.

La chiesa dei primi secoli non usava immagini. Queste entrarono nelle chiese per uso ornamentale alla fine del terzo secolo. Nel quinto secolo furono usate per istruire, e in seguito considerate come sacre. Furono accettate dal Consiglio di Nicea nel 787 e da quello di Trento nel 1562 d.C.  

Secondo la tradizione, quando si prega l'immagine di un santo, si prega e si venera il santo stesso. Tuttavia neanche questa è una ragione che giustifica le immagini poiché Dio ordina di non farle, come abbiamo letto nei precedenti passi biblici. Anche la stessa Chiesa Cattolica Romana fra i tanti cambiamenti di questi ultimi anni, sta togliendo le immagini dalle chiese in molti luoghi, specialmente all'estero

Inoltre, le immagini che sono venerate non raffigurano veramente i santi, perché essi mai posarono per gli artisti. Sono invece immagini d’uomini presi a modello o create dalla fantasia degli artisti. La chiara conseguenza è che non si venerano le immagini dei santi, ma le immagini di coloro che l'artista ha voluto prendere a modello.

Il fatto che la Bibbia contenga non pochi, ma moltissimi passi che proibiscono le immagini, rende chiaro che questo è un soggetto di grande importanza per Dio. 

A me, in quel tempo, il Signore ordinò d’insegnarvi leggi e prescrizioni, perché voi le mettiate in pratica nel paese dove ora entrerete per prenderne possesso. Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il Signore vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, affinchè non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna (Deuteronomio 4:14-16).

Chi vuole approfondire leggendo tutti i seguenti versetti si renderà conto da sé stesso quanto sia peccaminoso usare immagini: Salmo 115:4-9; Isaia 44:8-20: Geremia 10:3-16; Esodo 23:24; 32; 34:13; Levitico 19:4; 26:30; Numeri 33:52; Deuteronomio 5:8-9; 9:12-17; 16:21-22; 27:15; 2 Re 17:9-16; 2 Cronache 33:19,22; 34:3-4; Salmi 78:58; 97:7; 106:19-20; 135:15-18; Isaia 8:19; 10:10-11; 30:22; 31:6-7; 42:8-17; 45:20; 46:6-7; Ezechiele 16:17; 30:13; Daniele 3:1-18; Osea 11:2; 13:2-4: Michea 1:7; 5:12-13; Habacuc 2:18-20.  

Dio ci ama e vuole avere la nostra amicizia, la nostra comunione, la lode, l'onore, la venerazione e l'adorazione, Dio ci ama e ci conosce, egli vuole che ci accostiamo direttamente a lui. La Bibbia afferma: "Perché non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre infermità; ma ne abbiamo uno (Cristo) che in ogni cosa è stato tentato come noi, però senza peccare. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per esser soccorsi al momento opportuno" (Ebrei 4:15-16; vedi anche Efesini 3:12).