Dio accetta le persone religiose che nella loro sincerità ed ignoranza fanno delle cose che Lui non approva?

 

 

 

Una persona può essere sincera, ma può anche avere sinceramente torto. La Bibbia dice che vi è una via che all'uomo sembra diritta, ma finisce col portare alla morte (Proverbi 16:25).

Quante volte pur agendo in buona fede causiamo del male, sia a noi stessi che agli altri. La buona fede non garantisce la verità e la buona riuscita. Possiamo essere sinceramente ingannati, ma dobbiamo essere sinceri nella verità. Davanti a Dio la sincerità non ci giustifica, ma quello che ci rende giusti e' l'aver creduto alla verità ed agire di conseguenza ad essa. Anche l'Apostolo Paolo ha condannato l'atteggiamento e la pratica nell'ignoranza delle cose di Dio. Parlando dei pagani e degli idolatri dice:" Essi, anziché credere alla verità di Dio, hanno preferito credere alla menzogna ed hanno venerato ed adorato la creatura al posto del Creatore che è benedetto in eterno". (Romani 1:25).

Noi tutti veniamo dalla menzogna, ma Dio ha provveduto la Sua Parola che come una luce ci illumina di Lui, delle cose relative al Regno di Dio. Perseverare nella menzogna, consapevolmente o non, è diabolico ed è garanzia di una sicura condanna da parte di Dio.