SONO CONFUSO DALLE TANTE TEORIE SUL RITORNO DI CRISTO.

DEBBO DAVVERO CREDERE CHE EGLI RITORNERA’?

 

L’argomento propostoci non è di quelli che si possono esaurire in poche parole. Attraverso i secoli sono state riportate ciclicamente molte teorie riguardo al ritorno di Gesù, come ennesima riprova del fatto che “non v’è nulla di nuovo sotto il sole”. Fra le tante esistono tre posizioni fondamentali sostenute da altrettanti gruppi rappresentativi:

 

GLI IRONICI

È la posizione presa da coloro che uniscono gli increduli e che deridono i credenti dicendo: “Dov’è la promessa della sua venuta?” (2 Pietro 3:4).

Costoro naturalmente, tra le tante teorie esistenti, preferiscono scegliere la più comoda, che è quella del disinteresse più completo rispetto alle affermazioni bibliche.

Se si legge senza preconcetti la Sacra Scrittura non si può negare che del ritorno di Cristo, unitamente alle profezie relative alla Sua nascita e alla Sua morte, si parla in moltissimi versi biblici.

Alla domanda ironica dei miscredenti: “Dov’è la promessa della Sua venuta?”, rispondiamo con la Bibbia e, per la precisione, utilizzando ben 1527 versi dell’Antico Testamento e 319 del Nuovo Testamento che contengono la promessa dell’imminente ritorno del Signore.

 

GLI ALLEGORICI

Comprendono coloro che pur dichiarandosi credenti, sostengono posizioni diverse da quelle bibliche e danno alla promessa del ritorno di Cristo un valore soltanto allegorico e simbolico. Tra loro, alcuni affermano che il Signore Gesù è tornato spiritualmente il giorno della Pentecoste, con la discesa dello Spirito Santo. Altri, invece, sostengono che il Signore ritorna individualmente alla conversione, altri ancora dicono che Egli ritorna alla morte del credente.

Vi sono ancora molte altre interpretazioni “spirituali” profonde, misteriose e complicate, elaborate pur di non accettare semplicemente ciò che Gesù ha detto: “…tornerò, e v’accoglierò presso di Me” (Giovanni 14:3).

 

GLI ESTREMISTI

A questo gruppo appartengono quanti hanno affermato nel passato, ma anche recentemente, che Gesù sarebbe ritornato in una data già nota alla Chiesa. È stato affermato, ad esempio, che Gesù sarebbe ritornato nel 1844, poi nel 1934, ed ancora nel 1939. altri addirittura pretendono che Gesù sia già tornato nel 1914, ed ora ci troveremmo già da settantacinque anni nel millennio (sic!).

Non è possibile fissare la data esatta del ritorno di Cristo, Egli stesso ha detto: Quant’è a quel giorno ed a quell’ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo” (Matteo 24:36).

L’apostolo Paolo, ispirato dallo Spirito santo, scriveva: “Or, fratelli, circa la venuta del Signore nostro Gesù Cristo ed il nostro adunamento con Lui, vi preghiamo di non lasciarvi così travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente” (o già presente) (2 Tessalonicesi 2:1,2).

 

TRE INGANNI

Il testo precedente rivela come per sostenere siffatte teorie vengano usati tre mezzi contrari alle Scritture:

 

1. Pseudo-rivelazioni.

Tali presunte “rivelazioni” erano manifestate per mezzo di profezie o messaggi carismatici, oppure erano fondate su sogni e visioni. Nel caso specifico della chiesa di Tessalonica alcuni affermavano che Gesù era tornato, ed essi non erano stati traslati fissando così una data certa della seconda venuta di Cristo.

 

2. Pseudo-insegnamenti.

Consistevano in “discorsi”, che cercavano, forzando testi dell’Antico Testamento, di dimostrare che Gesù era ritornato e che non tutti i cristiani fedeli sarebbero stati partecipi del ritorno del Signore.

 

3. Pseudo-epistole.

Si era giunti perfino a scrivere delle false lettere attribuite a Paolo, per dare autorità apostolica e quindi di divina ispirazione a teorie antiscritturali, confondendo così le menti dei credenti più semplici. Questa forma di plagio è anche oggi molto comune tra le sette pseudo-cristiane, per far presa sulle coscienze dei deboli e di quanti non hanno una conoscenza profonda delle Sacre Scritture. Gesù ha detto: “Guardate di non esser sedotti; perché molti verranno sotto il mio nome…” (Luca 21:8) ed ancora: “Non sta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla sua propria autorità” (Atti 1:7).

 

LA POSIZIONE BIBLICA

In mezzo a tanta confusione ed a tanti abusi, come cristiani fedeli a “Tutto l’Evangelo” non dobbiamo venir meno, ma rimanere saldi nella sana dottrina. Crediamo che Gesù ritorna perché:

 

1. Egli lo ha promesso.

“Nella casa del Padre mio ci son molte dimore se no, ve lo avrei detto; Io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me affinché dove sono Io, siate anche voi” (Giovanni 14:2-3). Se non crediamo che Gesù ritorna, non crediamo nemmeno alle Sue parole, non crediamo che Egli è risorto ed asceso al cielo, non crediamo alla vita eterna in Lui. Crollerebbe così tutta la nostra fede nell’opera che Egli ha compiuto e tutto diventerebbe vano.

 

2. Glia angeli l’hanno confermato.

All’ascensione, due uomini vestiti di bianco si presentarono ai discepoli e dissero: “Uomini galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo verrà nella medesima maniera che l’avete veduto andare in cielo” (Atti 1:11).

Lo stesso Gesù risorto, glorificato ed asceso al cielo “verrà nella medesima maniera che è stato assunto in cielo”. La beata speranza dei credenti è proprio questa, come i discepoli lo videro salire, i cristiani viventi lo vedranno apparire nell’aria al Suo ritorno.

 

3. Gli apostoli lo hanno predicato.

A. Paolo: “Mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo” (1 Corinzi 1:7).

“Non giudicate di nulla prima del tempo finchè sia venuto il Signore” (1 Corinzi 4:5). “Questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria e così saremo sempre col Signore” (1 Tessalonicesi 4:15-17).

B. Giacomo: “Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore…la venuta del Signore è vicina” (Giacomo 5:7,8).

C. Pietro: “La prova della vostra fede… risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo…” (1 Pietro 1:7).

D. Giovanni: “…abbiam confidenza e alla Sua venuta non abbiam da ritrarci da Lui, coperti di vergogna” (1 Giovanni 2:28). “Sappiamo che quand’Egli sarà manifestato saremo simili a lui poiché lo vedremo com’egli è” (1 Giovanni 3:2).

“Ecco, egli viene con le nuvole; ed ogni occhio lo vedrà” (Apocalisse 1:7).

“Ecco, Io vengo tosto… Colui che attesta queste cose, dice: Si; vengo tosto! Amen! Vieni, Signor Gesù!” (Apocalisse 22:12,20).

E. Lo scrittore dell’epistola agli Ebrei: “Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola, per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che l’aspettano per la loro salvezza” (Ebrei 9:28).

 

LA SPERANZA DEI SECOLI

Oltre alla testimonianza biblica, che è come “l’ancora sicura” dell’anima, abbiamo quella dei credenti di ogni tempo. Citiamo alcune dichiarazioni:

- “Oh, Dio amabile, non ritardare la Tua venuta… Il Signore sia lodato perché ci ha insegnato a desiderare e bramare quel giorno. Spero che quel giorno non sia lontano.” (Martin Lutero)

- “Ritornerà Gesù? Sappiamo che ritornerà e questo avverrà presto” (Giovanni Knox).

- “Abbiamo la stessa autorità per credere alla seconda venuta di Cristo, come l’abbiamo per la Sua nascita; la Sua morte e la Sua resurrezione” (D.L. Moody).

- “Il giorno dell’apparizione del Signore è il giorno nel quale sono fondate tutte le nostre speranze” (C.H. Spurgeon).

 

(Voi) vi siete convertiti dagl’idoli a Dio, per servire all’Iddio vivente e vero,

e per aspettare dai cieli il Suo Figliuolo” (1 Tessalonicesi 1:9).

“Aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro

Grande Iddio e Salvatore, Cristo Gesù” (Tito 2:13).

 

F. Toppi

 

Tratto da “A DOMANDA RISPONDE. Volume I”