Sono la Bibbia e la scienza

in contrapposizione tra di loro?

 

 

I non credenti asseriscono spesso che la scienza ha dimostrato che la Bibbia è sorpassata e che le scoperte moderne sono in netto contrasto con la visione del mondo postulata dalla Bibbia. Queste affermazioni contengono diversi supposizioni erronei ignorando la prospettiva biblica. Per prima cosa la Bibbia non è un trattato scientifico. Il suo scopo non è quello di spiegare in termini scientifici i dati tecnici del mondo naturale, ma di chiarire lo scopo ed il rapporto di Dio con l'uomo e di analizzare le cose spirituali mostrandoci la vera origine e le conseguenze degli eventi. Non e' scritta come un manuale tecnico per gli scienziati.

Le descrizioni che la Bibbia fornisce sulla natura sono espresse per mezzo di termini non tecnici in modo che anche il lettore comune possa comprendere il significato. Ciò non significa affatto che tali affermazioni siano sbagliate, ma che esse furono scritte dal punto di vista e nel linguaggio di un osservatore corrente, destinate ad un pubblico di lettori molto generico.

Sebbene parte la Bibbia sia stata scritta in un'epoca in cui prevalevano idee fantasiose e stravaganti sul mondo, essa mostra di essere unica nelle sue esposizioni sulla creazione, sulla natura, su di Dio, etc.. La Bibbia a confronto di altri scritti dello stesso periodo risulta la più seria e la più credibile.

Le nazioni dell'antichità erano prevalentemente politeistiche e seguivano forme di religiosità diametralmente opposte a quella della Bibbia, che invece garantiva e presentava l'unico monoteismo dei tempi antichi. Nella Bibbia le affermazioni che riguardano le questioni scientifiche sono certamente di un livello di gran lunga superiore a quelle delle altre opere letterarie dell'epoca. Essa infatti non contiene concetti fantasiosi sul mondo o sugli elementi, mentre persino i dotti filosofi greci avevano nozioni assurde circa la luce, la creazione e l'astronomia, per non parlare poi del loro mondo religioso.

Per esempio i Veda, che sono i libri sacri dell'antica India, insegnano che la luna è circa 150.000 miglia più alta del sole e brilla di luce propria; che la terra è piatta e triangolare ed i terremoti sono causati dagli elefanti che si scontrano sotto di essa. Adesso ascoltiamo tali cose come se fossero delle favole, ma in quel tempo venivano insegnate come verità e venivano prese in considerazione dalla maggioranza, e pur volendoci sforzare a trovare un significato allegorico ci verrebbe difficile.

Fu anche Tolomeo ad asserire che la terra fosse piatta, mentre la Bibbia non contiene simili assurde dichiarazioni, anzi 700 anni prima Cristo, nel libro del profeta Isaia (40:22) ed ancora prima, nel libro dei Proverbi (8:31), ci trasmette che già allora si aveva la concezione della sfericità della terra.

E' da notare anche che l'origine stessa della scienza moderna si fonda sulla verità della Scrittura. Il fatto che vi sia un Dio che ha creato e progettato un universo ben ordinato, ha spinto uomini come Newton a ricercare e poi scoprire alcune leggi scientifiche per spiegare quest'ordine. Perciò la scienza, anziché intaccare le fondamenta dell'autorità biblica, vi scopre le sue origini, anche se, essendo le Sacre Scritture immutabili, non possono, sempre ed in ogni cosa, concordare con la scienza, le cui cognizioni e presupposti vengono modificati di giorno in giorno.