È peccato credere all'astrologia?

 

 

Credere alle previsioni astrologiche non ci sembra proprio cosa saggia.

Prima di tutto perché ciò è contraria alla fede cristiana e ai comandamenti di Dio a partire dal primo: "Non avrai alcun Dio al di fuori di me."

Credere infatti che altri, attraverso l'interpretazione degli astri, possono determinare e prevedere gli avvenimenti della nostra vita, ci porta ad accettare l'idea di un destino che limita e nega il libero arbitrio della persona umana.

Se così fosse noi saremo dei semplici burattini in mano a un regista occulto che muove i fili della nostra vita.

L'astrologia, anche se vuole ammantarsi di una certa scientificità, porta ad una concezione idolatra della realtà. Non per nulla le sue origini datano da diversi millenni, in paesi orientali dove l'astrologia era una vera e propria religione.

Secondo le previsioni di alcuni astrologi del 1997, non sarebbero dovute morire né Lady Diana né madre Teresa di Calcutta, Craxi sarebbe tornato in Italia, Prodi non sarebbe stato più al governo, la regina Elisabetta avrebbe dovuto abdicare e altro ancora.

Sono stati un fallimento su tutta la linea. Ma attenzione: l'aspetto seducente e ingannevole non è che questi signori, astrologi e veggenti, non riescono a convincerci, ma che tendono ad inculcarci credenze contrarie alla Bibbia e quindi ci portano lontano alla fede, in una visione panteistica del mondo e delle cose, anche secondo l'attuale movimento di pensiero New Age.