…non mi interessava…

 

Mi chiamo Luigi,

sette anni fa ero disoccupato e tramite mio suocero trovai
lavoro presso una ditta di riscaldamento ove conobbi un fratello di nome
Fortunato.

Costui cominciò a parlarmi di Gesù, però non mi interessava più di tanto, volevo solo lavorare. Nonostante ciò, lui continuava ad evangelizzarmi mentre i suoi messaggi cominciavano ad interessarmi, ma ero preso solo con l’intelletto, con la parte spirituale non ancora.

In quel periodo ero fidanzato con la mia attuale moglie,  la quale, non era d’accordo su ciò che le dicevo circa gli argomenti trattati dal fratello Fortunato. Quando le proposi di andare insieme ad un culto evangelico, mi rispose negativamente,
minacciandomi
di lasciarci.

Dopo un periodo di sette mesi, la ditta fallì e lasciai il gruppo dei fratelli.

Cominciai a far parte insieme a mia moglie di un gruppo carismatico
cattolico.

Quando andai per la prima volta mi piacque subito, e vidi come
adoravano e glorificavano il Signore. Fui subito preso spiritualmente, percepii
una sensazione di pace che entrava nel mio cuore: non mi ero mai sentito così
bene, le cose della vita mondana per me non avevano più valore e, frequentando assiduamente il gruppo,  ne ero sempre più coinvolto.


Cominciai a leggere la Parola e il mio spirito cominciava ad ostacolarsi
perché alcune cose che praticavano non erano conformi alle scritture tra cui l’intercessione di Maria.

In 1 Timoteo 2:5 , trovai scritto: «Perciocchè [v'è] un [sol] Dio, ed
anche un [sol] Mediatore di Dio, e degli uomini: Cristo Gesù uomo
» (traduzione Diodati – n.d.r.).

Come può  Maria  intercedere a nostro favore, visto che è un essere umano come noi?

Poi c’era l’eucarestia e mi domandavo ogni volta che la prendevo,  quante
volte Gesù si deve sacrificare; lo Spirito Santo mi guidava a conoscere la
verità e capii che questa cosa non era possibile, sappiamo che l’eucarestia si
rifà all’ultima cena, quando Gesù annuncia la Sua passione ed è solo un
memoriale.
L’epistola agli ebrei 9:24 dice: «Poiché Cristo non è entrato in un santuario fatto con mano, figura del vero; ma nel cielo stesso, per comparire ora davanti alla faccia di Dio per noi. Così ancora Cristo, essendo stato offerto una volta, per levare i
peccati di molti, la seconda volta apparirà non più [per espiare] il peccato, ma a salute a coloro che l'aspettano
».

 

Conobbi il fratello Pino Battista, pastore dell’attuale comunità a cui appartengo, sita ad Acerra (la chiesa cristiana evangelica pentecostale libera Eben-Ezer). Il Signore si servì di lui, perché rispose a tutti i miei interrogativi, ai quali spesso mi rifacevo e grazie allo Spirito Santo mi sentii libero di lasciare il gruppo carismatico cattolico e iniziai a frequentare la chiesa evangelica.

Oggi sono felice di servire e lodare e glorificare il Signore in Spirito e Verità.


Il miracolo più grande che ha fatto il Signore è stata la conversione di mia
moglie che è laureata in Scienze delle Religioni ed era docente (insegnava religioni per conto della chiesa romana – n.d.r.) nelle scuole elementari e credeva di essere nella verità, era piena di sé e convinta delle sue idee (per la sua testimonianza cliccare qui ), adesso è molto presa dal Signore, la sua esperienza mi fa pensare un po’ all’esperienza dell’apostolo Paolo; mentre ora facciamo parte della corale.


Luigi Iodice

 

Per completezza di informazione, includo la stessa testimonianza raccontata dalla moglie. Cefa

 

 

...da idraulico a sarto:

solo il Signore poteva!

 

Nel 2000 mio marito per lavoro conobbe un fratello di nome Fortunato Polidoro, appartenente alla chiesa ADI del pastore Melluso a Napoli, il quale gli parlava del Signore attraverso degli incontri che si tenevano nell'ufficio (Napoletana Metano),
dove il fratello faceva il segretario e dato che mio marito svolgeva lavori
di impianti idraulici all'andata ed al ritorno del suo lavoro si fermava lì per la paga ed ascoltava il fratello Fortunato che parlava dell'Evangelo.


Inizialmente ascoltava per curiosità, poi il Signore entrò nel suo cuore e decise di andare ad alcune riunioni di culto a Napoli.

Purtroppo però il lavoro presso quella ditta non andò bene e la ditta chiuse, mio marito rimase per un anno senza lavoro, ma il Signore poi alla fine del 2001 aprì un'altra strada per lui e lo aiutò; così trovò un lavoro presso una sartoria non avendo
mai fatto il sarto ma si affidò al Signore.

…e così ancora oggi lavora presso la stessa sartoria, lui idraulico si è trovato a fare il sarto: solo Dio poteva aiutarlo.

Continuava ad andare alle riunioni, anche se a me non piaceva proprio anzi, litigavamo spesso perchè appunto come ho accennato nella mia testimonianza (vedi: LASCIAI TUTTO) io dissi:"se continuerai ad andare lì ti lascio".

Mio marito continuò a frequentare le lezioni non solo del fratello Fortunato a Napoli ma anche le cellule a casa del fratello Nicola Gallo, che abita a Casalnuovo e frequenta la comunità ADI del fratello Masullo ad Acerra, ma allo stesso tempo veniva con me agli incontri del Rinnovamento nello Spirito.

Quando una sera a Casalnuovo arrivò il fratello Pino Battista, il nostro attuale pastore, con un'evangelizzazione ed incontrò prima mio marito Luigi e poi me.

Ed il resto poi già lo conosci attraverso la mia testimonianza…