MARTIRI    

(2 Tim. 1:8; Apoc. 2:10)

 

Quando l’imperatore Licinio perseguitava i cristiani d’Armenia, quaranta soldati d’una legione si dichiararono cristiani; così furono condannati a passare una notte, nudi, sulla superficie di uno stagno gelato. Una casa era stata preparata sul bordo dello stagno con del fuoco e del cibo per accogliere ogni soldato che avesse abbandonato la sua fede.

Il vento freddo del Caucaso spazzava la campagna, e sullo stagno quaranta prigionieri pregavano. Alcuni camminavano per combattere il freddo, altri, coricati, aspettavano la morte. Una preghiera, come un mormorio, si alzava verso Dio: «Signore, quaranta soldati lottano per Te. Permetti che quaranta soldati ricevano la corona della vita».

A un certo punto uno di loro, non riuscendo più a resistere, si diresse verso la casa. Il centurione che sorvegliava quegli uomini, sconvolto dalla loro testimonianza, credette al Signore Gesù che essi invocavano. Lasciò entrare nella casa il legionario che aveva ceduto alla tortura e poi, dopo aver coraggiosamente dichiarato la sua fede in Cristo, andò a prendere il suo posto sullo stagno gelato.

Il freddo continuò la sua opera. Si udiva appena la preghiera dei martiri e poco dopo quaranta uomini entrarono nel riposo.

Un giorno riceveranno la corona della vita.

 

Tratto dal calendario “IL BUON SEME”

edizioni “il Messaggero Cristiano”

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