Un percorso a buon fine

 

LA MIA RICERCA

 

Educato in una famiglia ebrea ortodossa, deluso dalla religione dei padri, giunto a riconoscere, dopo un movimentato cammino, Gesù come il Messia promesso ad Israele.

 

Cresciuta nella più rigida ortodossia ebraica

Sono nato a Brooklyn nel 1941 in una famiglia di Ebrei ortodossi.

La mia dinastia è una lunga linea di Rabbini russi cantori da parte di mia madre, e di Leviti dalla parte di mio padre.

Ho frequentato per cinque anni il Talmud-Torah(corso di letteratura ebraica)e ho imparato l’ebraico, chumash(i cinque libri di Mosè) e gli insegnamenti del Giudaismo Rabbinico, con una forte enfasi sulle tradizioni e liturgie.

All’età di tredici anni, al mio Barmitzvah(cerimonia che segna il passaggio dall’adolescenza all’età adulta a circa 13 anni) mi venne dato il privilegio di condurre l’intero servizio con un coro e cantilena del mio haftorah(una porzione del profeta, nel mio caso Ezechiele 22) direttamente dal rotolo senza le vocali.

Quanto erano orgogliosi i miei parenti!

Durante la mia adolescenza ho continuato i miei studi in costumi e osservanze ortodosse per diversi anni.

 

Perdita di interesse

Sfortunatamente, durante le scuole superiori e il college, ho perso l’interesse nel giudaismo. Continuavo comunque, ad essere consapevole della mia ricca eredità di Giudeo e mai ho smesso di credere in Dio e di pregare.

Ho poi deciso di diventare medico e; con l’incoraggiamento dei miei genitori e il loro aiuto, venni accettato nella scuola di medicina, nel quale spesi quattro anni difficili di studio.

E’ stato durante questo tempo che ho incominciato a sentire che qualcosa mancava nella mia vita e ho incominciato a cercarne il significato.

Ho cercato dappertutto e provato diverse filosofie, culti e religioni e la New Age.

Sebbene inizialmente sembravo essere entusiasta, alla fine non mi sentivo soddisfatto.

C’erano delle novità in ognuna di queste nuove idee, ma tutte arrivavano ad avere una fine morta.

Mentre studiavo medicina, incominciai ad interessarmi la psichiatria, in parte come risultato del mio desiderio di conoscere di più me stesso.

Sorprendentemente, fu attraverso la psichiatria che trovai qualcosa, o, dovrei dire, qualcuno di reale.

Uno psichiatra aveva scritto un libro circa Gesù Cristo, e Lo presentava come una stupenda persona.

Questa presentazione mi sorprese perché non ero mai arrivato al punto di conoscere niente della vita di Gesù Cristo che avesse significato.

In questo libro c’erano costantemente dei riferimenti ad altri libri che non avevo mai letto e dei quali avevo paura.

Erano chiamati libri del Nuovo Testamento.

 

Davanti al Nuovo Testamento

Venni in possesso della prima copia alla età di ventitre anni.

Lo presi e lo aprii.

Vidi strani titoli di libri come: Atti, Romani, Corinzi.

Non conoscevo il significato di quelle parole, così sfogliai al contrario alla sezione con nomi di persona: Matteo, Marco, Luca e Giovanni.

Presupposi correttamente che questi uomini avessero scritto cose sulla vita del Messia.

Incominciai a leggere Giovanni e la prima cosa importante che notai era che questo libro non era semplicemente una serie di storie circa un grande profeta ma c’era anche una potenza dietro le parole le quali mi fecero sentire diverso.

Scoprii più tardi che gli scrittori del Nuovo Testamento erano tutti Ebrei e che Gesù era un Giudeo.

Il Nuovo Testamento meravigliosamente adempie le promesse del Vecchio Testamento ed è contemporaneamente la continuazione e la completezza.

 

Gesù non è solo una persona meravigliosa..

Dopo tre anni di letture occasionali, in coincidenza con alcune importanti esperienze, gradualmente mi appariva chiaro che Yeshua non era solo più che una persona meravigliosa.

Lui era il Messia ebreo, l’unico tiglio di Dio.

Lui morì come agnello pasquale per fare l’espiazione per gli Ebrei come per i Gentili.

Il Giudaismo mi aveva insegnato che c’erano tre livelli di sacrifici per i peccati in Israele: sacrifici individuali, come quelli offerti da Abramo; sacrifici familiari, come quelli offerti a Pasqua in Egitto; più tardi sacrifici nazionali come quello offerto dal sommo sacerdote durante il giorno dell’espiazione (Yom Kippur).

Ma dov’è il prossimo logico sacrificio, quello universale?

Trovai la risposta a questa domanda nel Nuovo Patto, nel sacrificio del Messia stesso, il Signore Gesù Cristo.

Nel 1967, mi inginocchiai per pentirmi e accettarLo come mio personale Salvatore, fu allora che esperimentai l’amore e la presenza di Dio nella mia vita.

Continuai a studiare neurologia e psichiatria per cinque anni.

Nel 1972, lavorai per due anni come ufficiale medico nelle armi specializzandomi in psichiatria.

 

Incontro con altri Ebrei messianici

La guerra del Vietnam stava progredendo e, attraverso una serie di circostanze, fui promosso come capo di un dipartimento di neuropsichiatria in un ospedale militare in USA.

Divenni amico del “cappellano” e gli raccontai della mia fede in Gesù, come il mio Messia che era morto per i miei peccati ed era risorto dalla morte.

Ci incontravamo regolarmente per aver comunione e incominciai a crescere nella fede in Cristo.

Nel 1974, con la fine della guerra nel Vietnam, “accidentalmente” incontrai un predicatore che mi raccontò di molti Ebrei che avevano creduto in Gesù come loro Messia.

Fino a quel momento avevo pensato di essere il solo al mondo.

Che gioia incontrare molti dei miei fratelli e sorelle ebrei con i quali condividere la mia fede in Cristo!

Ci sono molti concetti errati, profondi e radicati riguardo il Messia in mezzo al popolo ebreo, il tutto complicato dalle persecuzioni di satana ai Giudei nel Nome di Gesù.
Scoprii che, durante l’inquisizione spagnola, erano stati uccisi molti più Gentili, credenti in Cristo, veri cristiani che Ebrei!

La domanda in molte menti giudee è “Come posso seguire Cristo e rimanere Giudeo?”

Comunque la vera domanda dovrebbe essere: “Come posso io, un ebreo rigettare il mio Salvatore Giudeo che divenne come i suoi fratelli giudei e morì per loro?”


Che tipo di amore deve avere avuto per noi fino a provvedere al nostro bisogno per il peccato e diventare il nostro sostituto!!??

 

Robert B. Greenberg

(Louisville, USA)

(Testimonianza raccolta ed inviata da Paola Zoni)

 

 

 

Tratto con permesso da «IL CRISTIANO»  febbraio 2006  www.ilcristiano.it