...aspettando l’Afganistan

 

Christy Wilson fu un missionario in Afganistan per 35 anni.

Mentre aspettava di poterci andare come insegnante di inglese, andò alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Londra nel 1948.

Racconta: “Ero nella tribuna, guardando le squadre delle diverse nazioni che marciavano davanti al re. Come tradizione, prima c'era la Grecia, e poi le altre nazioni in ordine alfabetico. Poi fui stupito quando arrivò Afganistan. Non sapevo che questo paese isolato partecipasse ai giochi. Fui entusiasta a vedere questi atleti inaspettati. Ma allo stesso tempo, sentivo un peso, desiderava fortemente di trovare un modo di raggiungere gli Afgani con il Vangelo. Pregai per loro mentre marciavano nello stadio, che potevo raggiungerli mentre erano ancora a Londra”.

Il giorno seguente, andò alla Società Biblica e chiese se avessero qualche Nuovo Testamento in persiano. Era la lingua più vicina al dialetto dell'Afganistan.

Risposero di sì.

Chiesi alla Società Biblica se potessero dare una copia del Nuovo Testamento a tutti gli atleti afgani, siccome non erano disponibili nella loro nazione.

Alla Società piacque molto questa idea; anzi, proposero di dare un Nuovo Testamento a tutti gli atleti nella propria lingua. Offrirono pure di stampare ogni Testamento con il simbolo olimpico di cinque cerchi in oro.

Così ci fu una distribuzione della Bibbia a tutti gli atleti.

Alcuni anni dopo, quando insegnavo inglese a Kabul in Afganistan, uno dei miei studenti chiese di vedermi in privato.

Dopo la classe facemmo una passeggiata nel giardino della scuola.

Quando fummo da soli, mi disse che stava leggendo un libro interessante e che voleva pormi alcune domande sul libro. Dalla tasca tirò fuori una copia del Nuovo Testamento in lingua persiana.

Sulla copertina c'era il simbolo olimpico stampato in oro!

Uno degli altri afgani lo aveva portato da Londra e lo aveva prestato allo studente.

Gli atleti afgani non vinsero nessuna medaglia d'oro, ma avevano ricevuto qualcosa di molto più prezioso: la Parola di Dio.

Non so, alla fine, quello che sia successo a quello studente. Ma so che il Signore piantò un seme nel suo cuore e che Lui avrebbe continuato di operare nel ragazzo.

Come dice Davide nei Salmi, le Scritture: «sono più desiderabili dell'oro, anzi, più di molto oro finissimo;sono più dolci del miele, anzi, di quello che stilla dai favi. Anche il tuo servo è da esse ammaestrato;v'è gran ricompensa a osservarli» (Salmo 19:10-11).

C'è più da desiderare che l'oro olimpico!