Vivevo per i balli


Fino ad un anno fa sì, vivevo per i balli, Appena ne finiva uno, controllavo sul calendario per vedere quando ci sarebbe stato il prossimo, pensando a quale vestito avrei indossato, come mi sarei acconciata i capelli, ecc. Era sempre lo stesso, un momento veramente felice, quello serale, ma il giorno dopo mi chiedevo quale fosse lo scopo di tutto questo.

Ero mediamente una persona felice.

Avevo un buon matrimonio, due bambini “normali” ed in salute, una bella casa con giardino. Nonostante ciò, spesso mi ritrovavo a pensare alla vita e a quale fosse il suo significato, ma non ero mai cosciente di avere un bisogno. O, perlomeno non fino a quando Beryl mi invitò a prendere un caffè una sera a casa di alcune infermiere a Huntley.

Pensavo che avrei fatto meglio a farmi vedere, visto che entrambi i miei figli frequentavano un’Ora Felice a Huntley, ed ero anche curiosa di vedere come, fossero “queste persone” che davano del loro tempo volontariamente.

Ora sapevo che era tutto parte dell‘opera di Dio per la mia salvezza.

Mi sentivo come un pesce fuor d’acqua quella sera.

Ciascuno di coloro che erano lì andavano in una chiesa o l’altra ad adorare, anche se solo occasionalmente, mentre io andavo solo alla fine delle riunioni per senso del dovere verso i miei bambini.

Non avevo mai incontrato prima d’ora persone come Theo Cracknell e Mike Hencher. Continuai ad andare a queste sante e mattinate per prendere un caffè e chiacchierare; ma una persona non può intavolare una conversazione sul Signore rimanendo indifferente. Arriva un momento nel quale o Lo accetti o Lo rifiuti.

Dentro di noi, in profondità, sia che lo ammettiamo o meno, c’è un bisogno. Molte persone cercano di riempire questo vuoto nelle loro vite con cose materiali; per poi rendersi conto che, spesso, resta solo un vuoto ancora più grande.

Ringrazio il Signore per averlo accettato.

Questo significa che tu credi che ogni cosa che dice la Bibbia di Gesù sia vera, che Lui sia venuto sulla terra come uomo e sia morto sulla croce per te, portando tutti i tuoi peccati con Sé.

Tu lo capisci e riconosci il fatto che non puoi salvarti da solo.

Efesini 2:8—9; «...è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi, è il dono di Dio. Non è per opere affinché nessuno se ne vanti».

Tu gli chiedi semplicemente di entrare nella tua vita e di assumerne il controllo e di prendere su si sé i tuoi peccati, dicendogli che ti penti dei tuoi peccati.

Romani 10: 9,10 dice: «Perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha resuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati».
E’ passato quasi un anno da allora.

La mia vita è cambiata ed io ho sperimentato un senso di pace ed una soddisfazione che non avrei mai creduto possibili.

La Bibbia, che una volta pensavo come un libro vecchio e rinsecchito, era tornata a vivere nel momento in cui, giorno per giorno, leggevo la Parola di Dio.

I cristiani nati di nuovo hanno ancora problemi come qualsiasi altro essere umano; ma, gradualmente, ho imparato a portarli a Dio in preghiera, sapendo che Lui risponde sempre.
Egli, in questo modo, ci aiuta a risolvere tutti i problemi e preoccupazioni.

All’inizio di quest’anno ho capito per la prima volta nella mia vita che potevo guardare verso il nuovo anno con fiducia, sapendo che, qualsiasi cosa possa succedere, il Signore è con me per guidarmi e fortificarmi.

Ora capisco che quello che pensavo fosse copiare, era semplicemente imbrogliare.
Il mio Dio è meraviglioso e Lui può essere anche il tuo Dio se metti la tua fede in Lui.

Non vivo più per i balli.

Vivo per il Signore.

 

Valeria

 

tratto e liberamente adattato da «SOLI DEO GLORIA»