Egli mi lavò completamente

“Infatti non mi vergogno del Vangelo; perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (Romani 1:16)

 

Oggi voglio dire con certezza che Gesù è il mio Salvatore e il mio Signore.

Il verso sopra citato parla della salvezza per chiunque crede e della potenza del Vangelo di Dio ancora oggi capace di cambiare e trasformare le vite distrutte.

Di questo ne sono personalmente convinto, non perché ne ho sentito parlare, ma perché il Signore l’ha fatto in me.

Egli ha trasformato la mia vita e per questo Lo amo e Lo adoro dal profondo del mio cuore.

Oggi mi chiamo Marsel, ma il mio vero nome in arabo è Abdechafi, che tradotto vuol dire “servo di Dio”.

Sono nato in Tunisia 31 anni fa e sono cresciuto in una famiglia povera, mio padre era operaio in una fabbrica e non avevamo né una casa, né una macchina e nemmeno una bicicletta. Ho vissuto un’infanzia molto difficile, il mio sogno era quello di studiare, ma purtroppo mio padre non riusciva a mantenermi a scuola.

Ho abbandonato gli studi e ho preso un’altra strada, volendo aiutare me stesso e la mia famiglia; il mio sentimento era buono, ma feci la scelta sbagliata. Entrai nel tunnel della criminalità e della delinquenza; non era così che doveva andare, ma ero testardo e non mi tirai mai indietro.

Andava tutto male, avevo tanti problemi e tante grane, persino con la giustizia, così pensai di lasciare la mia terra e venire in Europa a cercare fortuna.

Passavo da un Paese all’altro, cambiavo città, ma non cambiavo la mia strada, ero sempre nel tunnel della delinquenza e non riuscivo a smettere.

Quando arrivai in Italia mi trasformai in un trafficante di droga, sembrava che i miei sogni iniziassero a realizzarsi. Materialmente avevo tutto, ma dentro di me c’era un vuoto che cercavo di riempire con i piaceri della carne, fumavo, bevevo, andavo in discoteca e, siccome trafficavo cocaina, ogni tanto ne facevo uso.

Purtroppo è convinzione comune che la cocaina non sia una sostanza per drogati, ma per ricchi e per questo non faccia male.

Ma non è così.

È una droga come le altre e danneggia il fisico e la psiche in modo notevole.

Circa cinque anni e mezzo fa mi arrestarono e oggi posso dire grazie a Dio per quel giorno. Umanamente parlando è una pazzia ringraziare Dio per una disgrazia, ma il Signore ci dice: “Poiché Io so i pensieri che medito per voi, dice l’Eterno: pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza” (Geremia 29:11).

All’interno del carcere una persona mi parlò di Gesù, mi regalò una Bibbia e mi disse che pregava per me.

Dopo alcuni giorni mi disse se volevo andare in una comunità di recupero per tossicodipendenti, alcolisti e soggetti con comportamenti a rischio, mi diede l’indirizzo del Centro Kades e mi spiegò che cosa dovevo fare.

Il Signore guidò ogni cosa e aprì le porte più difficili, così arrivò la risposta positiva alla mia domanda per entrare nel Centro.

I primi giorni furono molto difficili per me, non riuscivo a capire niente sia per la cultura diversa sia perché provenivo dalla religione islamica.

Gli operatori mi accolsero con tanto amore, senza interesse e con grande pace, tutto questo mi incuriosì e iniziai a leggere la Bibbia che provocò in me confusione.

Finché un giorno in preghiera chiesi perdono a Dio per i miei peccati, Egli mi lavò completamente, mise gioia nel mio cuore: non sentivo più la pesantezza del peccato.

Dopo alcuni mesi, durante una serata di preghiera dissi al Signore che mi volevo arrendere a Lui, che desideravo conoscerLo con tutto il mio cuore e Lui non mancò di rispondermi, battezzandomi nel Suo Santo Spirito.

In Lui ho trovato la pace, l’amore, la liberazione dal peccato e dalla morte.

Oggi non sono più schiavo ma libero, non sono più religioso ma figlio di Dio e tutto questo è merito del Sangue di Gesù. I

l Signore mi ha dato la gioia e il privilegio di finire questo programma.

Sono già 8 mesi che lavoro nella Cooperativa “La Ruota” e pian piano mi sto reinserendo nella società.

Pregate per me e per la mia famiglia, affinché l’opera di Dio possa andare avanti in tutto il mondo.

 

Marsel