Perché immaginiamo il cuore

a forma… di cuore?

 

Il simbolo del cuore è così diverso nell’aspetto dall’organo che batte al centro del nostro petto perché, secondo la maggior parte degli studiosi, quell’emblema inizialmente rappresentava qualcos’altro.

Sebbene la sua origine sia controversa, l’ipotesi più accreditata è che la silhouette del simbolo universale dell’amore derivi dalla forma del seme o del frutto della pianta di silfium – oggi estinta – che i coloni greci della città di Cirene (nell’odierna Libia) usavano come anticoncezionale nel VII secolo a.C.

Il rimedio era così in voga, che alcune monete di quella città portavano incisa la forma del cuore.

Questa spiegazione tuttavia non accontenta tutti, anche perché il cuore come simbolo di amore è diffuso anche in culture che si sono sviluppate in modo indipendente da quella occidentale, come quella Azteca e Indiana.

 

Emozioni

Un’altra ipotesi sostiene quindi che la sua forma sia ispirata all’aspetto del pube femminile (e, nella scrittura degli antichi Sumeri, il segno che indicava la donna è molto simile a quello di un cuore).

Qualunque sia la sua origine, il simbolo del cuore fu poi associato all’organo che presiede alla circolazione del sangue, considerato fin dall’antichità sede delle emozioni.

 

Tratto da FOCUS D&R 10 marzo 2007