«Si presenti  al più presto

per essere cremato»

 

Potrebbe essere un dipendente regionale l’autore della lettera inviata per scherzo a diversi anziani bolognesi, «invitati» così a farsi cremare per raggiunti limiti di età.

La «lugubre lettera» è piena di «macabri dettagli», scritti in buono stile «burocratese» per invitare a presentarsi al Crematorio municipale in via Catania 5 (indirizzo inesistente).

La lettera-scherzo avverte poi che è obbligatoria la partecipazione alle spese di cremazione: 450.000 lire per le persone che pesano fino a 80 chilogrammi e 850.000. per chi li supera.

Ipotizzando che l’autore dello «scherzo di così dubbio gusto» sia un dipendente regionale, il consigliere Maria Cristina Marri chiede alla Giunta di appurare anche chi abbia pagato i francobolli serviti a spedire le lettere, aprendo alla possibilità che l’ affrancatura sia stata inconsapevolmente pagata dalla Regione.

Una volta accertato «il responsabile della sconcertante vicenda» (conclude Marri) bisogna «sanzionarlo in modo adeguato», anche perché se alcuni destinatari hanno capito subito lo scherzo, altri ne sono invece rimasti turbati.

 

Tratto da «il Resto del Carlino» di Martedì 9 gennaio 2001