Selezionatori

di specie da salvare

 

Chi salvereste, voi?

Con il riscaldamento globale, oltre che con la distruzione degli ambienti naturali, molte specie animali e vegetali sono destinati a scomparire. L’uomo potrebbe salvaguardarne alcune, ma in altre situazioni non ci saranno i fondi o la possibilità d’intervenire. E’ uno dei compiti più sgradevoli per gli scienziati potrebbe essere scegliere quali creature salvare e quali lasciare al proprio destino.

Terri Root, biologa della Stanford University (USA), sostiene per esempio la necessità di definire le priorità delle specie da salvare, tra quelle minacciate. Ma come?

Dobbiamo lavorare su quelle per cui si può fare qualcosa: altre sono condannate” ha detto Root. Un criterio potrà essere l’unicità: Root salverebbe per esempio animali come il tuatara, rettili senza “parenti” della Nuova Zelanda , esistenti in varie zone dell’arcipelago e tutelati da programmi del Governo.

Da tenere presente, poi, anche la funzione nell’ecosistema.

Migratori forzati. Un intervento proposto è far “migrare” le specie minacciate dai cambiamenti climatici. Ma quali scegliere?

Come ha sottolineato Camille Parmesan, biologa della University of Texas, bisognerà valutare il rischio di estinzione, i pericoli per il nuovo ambiente (“Trapiantare orsi polari in Antartide minaccerebbe i nativi pinguini” commenta Parmesan), e i costi dell’operazione.

 

Tratto da «FOCUS» n. 119  maggio 2009  www.focus.it