Che cos’è il princisbecco?

 

E’ una lega metallica di lucentezza simile a quella dell’oro composta da rame, zinco e talvolta stagno.

La sua invenzione è attribuita all’inglese Charles Pinchbeck (1670-1732), e proprio dal cognome dell’inventore e per assonanza con la caratteristica “principesca” dell’oro in sé, deriva il curioso nome del materiale.

L’importanza di questa lega, usata in oreficeria, orologeria e per fili da ricamo, fu tale che il suo nome entrò nel lessico quotidiano di molte lingue, per poi cadere in disuso. Ne è esempio l’espressione italiana “restare di princisbecco” per indicare uno stupore improvviso quanto intenso che evidenzia la scoperta d’una falsità.

 

Non è tutto oro...

Per raggiungere l’obiettivo di un metallo nobile quanto l’oro ma meno costoso, nel tempo sono state sviluppate leghe di varia composizione e nome: oricalco, similoro, oro di Bologna, oro del Giappone.

Pregiato è il vermeil francese, una lega di argento, rame e oro già nota agli Inca e nella Francia del XIV secolo. Meno pregiato è il tombacco, usato per tubi e strumenti musicali.

 

Tratto da FOCUS D&R 9 gennaio 2007