Il sorbetto è un ibrido

arabo-cinese

 

Non dorme sonni tranquilli neppure il sorbetto, che sembrava indissolubilmente legato alla tradizione siciliana. Ma l’origine dell’alimento è svelata  dallo stesso vocabolo “sorbetto”, che deriva dal turco scherbet, bevanda fresca.

La vera storia del sorbetto inizia però in Cina.

Lo Shih Ching, collezione di poesie del 1100 a.C. parla della raccolta del ghiaccio invernale e della sua conservazione per l’uso estivo in “case del ghiaccio” tenute fresche per evaporazione con una soluzione di acqua e salnitro, metodo documentato poi anche da Marco Polo.

 

In trincea.

Alessandro Magno, durante la sua spedizione in Asia si faceva portare la neve e il ghiaccio dalle montagne. Li consumava con miele e frutta e li conservava in 30 trincee scavate nel terreno.

Nerone copiò l’idea con la neve del Terminillo e dell’Etna.

Gli Arabi conquistando la Sicilia vi riportarono il sorbetto e da lì si diffuse in tutta l’Europa.

Nel 1685 Francesco Redi così inneggiava al sorbetto nel suo Bacco in Toscana:”Oh come scricchiola tra i denti, quindi da l’ugola giù per l’esofago, fraschetta sdrucciola fin nello stomaco”.

 

 

 

Tratto da «FOCUS»  aprile 2006