UN SOFFIO DAL CIELO

Meditazioni sul risveglio

 

 

INTRODUZIONE ALL’EDIZIONE ITALIANA

Il più grande bisogno in Italia è un risveglio spirituale come quello descritto in questo libro. Mentre altri Paesi europei hanno avuto dei risvegli nel passato, in Italia nulla del genere è accaduto!

Perché?
Forse perché molti non ne hanno mai sentito parlare, non sanno cosa sia e perciò il risveglio non è un soggetto delle loro preghiere.

In molte chiese la riunione di preghiera - quando c’è - è quella meno frequentata.

Un soffio dal cielo è arrivato al momento giusto. Queste 38 meditazioni sono un’ispirazione, un aiuto, una guida per capire cos’è il risveglio e come possiamo averlo anche qui in Italia.

Ho avuto il privilegio di sentire predicare alcuni degli uomini qui nominati (incluso Ken Terhoven) e ho letto molti dei libri a cui l’autore fa riferimento. Tutto questo mi è stato di grande benedizione e spero che la lettura di questo testo lo sia anche per voi.

Stan Cochrane

 

PREMESSA

Sono molto contento di avere l’opportunità di scrivere una premessa a questo trattato sul tema del risveglio: non c’è niente di più entusiasmante per dei Cristiani che vivono alla fine del 20° secolo di questo soggetto.

Un soffio dal cielo è composto di una serie di trasmissioni radiofoniche trasmesse di domenica mattina su Radio 2000 in Sud Africa nel 1988. Questi dialoghi riscossero un grande interesse ed è bello poterli avere ora in forma editoriale.

Un soffio dal cielo parla del Risveglio in tutto il mondo, con particolare attenzione all’opera di Dio nella parte occidentale del Sud Africa e tra gli Zulu e gli Xhosa nel 19° secolo.

Lo scopo del libro è pratico ed è di incoraggiare le persone a cercare il Signore e a gridare: «Oh, squarciassi Tu i cieli e scendessi!» (Isaia 64:1).

Il risveglio è definito “un movimento dello Spirito Santo che porta un risveglio del Cristianesimo del Nuovo Testamento nella chiesa e la comunità ad essa collegata”.

E’ citato Leonard Ravenhill: «E’ mio ponderato parere che il motivo principale per cui non abbiamo un risveglio ai nostri giorni è che ci accontentiamo di benedizioni molto inferiori a più grandi aspettative, offerte maggiori, promozioni migliori: ma vi avverto che il diavolo e l’inferno non temono nessuna di queste cose» (Sodoma non aveva nessuna Bibbia).

Negli ultimi 40 anni l’autore è stato un evangelista in Gran Bretagna, l’iniziatore dei film della Crociata per il Vangelo in Sud Africa, il fondatore della Sacra Trinità a Pietermaritzburg, Rettore della Chiesa di Cristo a Hillbrow e quella di St. Paul a Stellenborsch. Possa egli spingere molti a pregare con le parole del Salmo 85:6: «Non tornerai forse a darci la vita, perché il Tuo popolo possa gioire in Te?».

Pastore Stephen Bradley

 

SULL’AUTORE

Ken Terhoven è un evangelista conosciuto a livello internazionale che per più di 40 anni ha predicato in 50 paesi del mondo.

Ha ricevuto la sua istruzione in Sud Africa e Inghilterra, ha servito in Aeronautica durante la Seconda Guerra mondiale ed ha studiato per 6 anni teologia specializzandosi in evangelizzazione. S

i è laureato in teologia presso la famosa università di Cliff in Inghilterra.

Ken è stato uno dei fondatori ed ex vicepresidente di Gioventù per Cristo in Africa, ed il primo evangelista nazionale con Gioventù per Cristo in Gran Bretagna.

Per 20 anni si è occupato dell’evangelizzazione in tutti gli strati della società in Inghilterra e in Europa. Uno dei primi a lavorare con i tossicodipendenti nel 1952 […].

Come fondatore e direttore di Project International, impiegò migliaia di giovani per raggiungere tutte le culture con l’evangelizzazione sulle strade e, come direttore evangelistico di NETWORK - National Evangelistic Tours (giri evangelistici nazionali) ha utilizzato studenti universitari per girare sugli autobus a scopo evangelistico.

Ken è stato uno dei primi evangelisti a lavorare tra i Mau Mau durante una crociata evangelistica nazionale in Kenya nel 1954-55.

Ha scoperto i trogloditi che abitano le caverne in Inghilterra ed è diventato loro pastore ed evangelista.

Oltre ad essere un predicatore che si basa sulla Bibbia ed insegnante di omiletica, esegesi Biblica ed evangelizzazione alla Scuola Biblica, Ken è anche uno degli speaker di Keswick ed ex-presidente di Keswick in Sud Africa.

Come veterano nel presentare trasmissioni radiofoniche per 30 anni, Ken presenta due programmi settimanali su Radio Pulpit oltre ad un epilogo quotidiano in un programma televisivo.

Come pastore di tre grandi chiese evangelistiche durante gli scorsi 15 anni, Ken ha continuato ad organizzare importanti crociate evangelistiche e convegni.

Ken e Win, una ragazza di campagna dell’Inghilterra Settentrionale sono sposati da 37 anni. Hanno due figlie sposate e quattro nipoti.


INTRODUZIONE
Nei primi anni 50 ho condotto una campagna evangelistica in un piccolo villaggio del Lincolnshire in Inghilterra.

Sarebbe stata per me un’esperienza decisiva.

In questo piccolo, sconosciuto villaggio c’erano quattro contadini sinceri che credevano che Dio avrebbe benedetto il loro villaggio.

Giunsi lì come un evangelista novizio, con l’entusiasmo di poter accendere la miccia in quel luogo con la mia manciata di sermoni.

La mia prima delusione fu la chiesa. Era un edificio tipo-stalla sperduto in un luogo fuori dal mondo, con posti a sedere per non più di 50 persone. In aggiunta alla mia costernazione, durante la prima settimana, solo i quattro contadini presenziarono alle riunioni serali. Nel predicare alle stesse quattro persone, sera dopo sera, ero sempre più frustrato. Ogni sera i quattro uomini m’invitarono ad unirmi a loro in preghiera dopo la riunione ed ogni sera io declinai l’invito.

La quarta sera, riluttante, andai a pregare con loro. Mi fecero entrare nella cucina di una fattoria, il tempo di togliersi i cappotti e caddero sulle proprie ginocchia su un freddo pavimento di pietra ed iniziarono ad aprire il proprio cuore davanti a Dio in preghiera. Oh, come pregarono quei vecchi Metodisti!

Ricordarono a Dio il Suo Patto e le Sue promesse.

Citarono la Parola di Dio.

Piansero e supplicarono.

Cominciai ad essere completamente coinvolto. Il mio cuore cominciò ad ammorbidirsi.

Intorno alla mezzanotte mi ritrovai a confessare a Dio e a quei cari figli di Dio il mio orgoglio e la durezza del mio cuore. La mia freddezza ed indifferenza iniziarono a scomparire e ben presto mi ritrovai ad aprire il mio cuore ad un Dio che mantiene i Suoi patti.

Non dimenticherò mai quando si radunarono intorno a me pieni di amore e di cura, pregando per me e chiedendo a Dio di aiutarmi.

Attraverso le loro preghiere uscì la costante ripetizione di Malachia 3:10: «Mettetemi alla prova in questo, dice il Signore degli eserciti; vedrete se Io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione
che non vi sia più dove riporla
».

Ebbero l’audacia di dire al Signore che intendevano chiedergli di provare loro che ciò era vero.

Pregammo fino a che il peso si alleggerì e ci ritrovammo a lodare Dio per averci ascoltato.
Niente di inusuale accadde quella settimana.

Ogni sera le stesse quattro persone m’incoraggiavano mentre predicavo il Vangelo.

Dopo l’incontro dicevano: “Noi crediamo, fratello. Continua a lodare”.

E poi accadde.

Per qualche inspiegabile ragione arrivai con un’ora di anticipo il secondo Martedì sera.

Non riuscivo a credere ai miei occhi. La chiesa era circondata da macchine, pulmini, trattori, biciclette e, arrivando da tutte le direzioni, le persone camminavano verso la chiesa.

Cercai di passare per essere accolto da più di 100 persone in una sala che aveva posti a sedere solo per 50 circa ed altri stavano entrando.

Non usando alcun preliminare iniziai a predicare il Vangelo.

All’appello, 36 persone rimasero lì umiliate in pentimento per ricevere Cristo nella propria vita. E così continuò, notte dopo notte, fino a che, alla fine della campagna, c’erano più persone convertite di quanto la sala potesse contenerne.

Ero giovane e senza esperienza, ma sapevo che qualcosa era accaduto, qualcosa che non dipendeva da me e che mi superava. Non osavo chiamarlo risveglio, ma stimolò il mio appetito nel vedere Dio fare cose straordinarie come risposta alla preghiera.

Un po’ di tempo dopo ero in un altro villaggio sugli altipiani scozzesi.

La chiesa era stipata fin dalla prima sera.

Predicai e feci un appello.

Nessuno rispose.

I diaconi mandarono una delegazione a rimproverarmi per aver osato farlo.

Abbiamo pregato” dissero “e crediamo che Dio opererà”.

Solo al di là del mare, nelle Ebridi, stava ancora avendo luogo un risveglio.

Capii i loro sentimenti e mi unii a loro in preghiera.

Per una settimana non ci fu alcun risultato evidente.

Stavo pranzando in mensa quando il pastore guardò fuori della finestra ed urlò: “Gloria a Dio! Stanno arrivando”.

Un gruppo di giovani volevano avere un “colloquio” con me e, poco dopo, in lacrime, riconobbero il loro bisogno di un Salvatore ed accettarono Cristo.

Il flusso continuò, giorno e notte. In mensa, sulle strade, nella chiesa; indifferenti, ostinati scozzesi cedettero e piansero nel raggiungere la croce.

Non lo chiamavo risveglio, ma qualcosa accadde che non aveva niente a che fare con me. Dio lo fece.

Durante i 40 anni passati ho visto quel “qualcosa” diverse volte.

Mi viene in mente un’università in America dove si sono dovute sospendere le lezioni per una settimana mentre gli studenti facevano pace con Dio.

Penso a degli incontri in Danimarca dove, a metà di una riunione, il mio interprete è sceso dal palco per inginocchiarsi ed è stato seguito da metà della congregazione.

Penso ad incontri in Kenya, molto tempo dopo che avevo lasciato il paese, dove centinaia di persone hanno trovato Cristo.

Penso ad un piccolo paesino sudafricano, con una popolazione di 400 persone dove 300 hanno preso parte ad un incontro. Quando fu fatto l’invito a ricevere Cristo tutti e 300 rimasero lì. Tre volte cercai di spiegare loro che forse non mi avevano capito; sarebbero dovuti andare a casa e pensarci su. Ma il loro peso e convinzione aumentarono fino a quando il loro capo, in modo quasi impaziente, mi disse: “Assecondali, Ken. Io conosco il mio popolo. Questo è ciò per cui ho pregato. Vogliono essere salvati”. Qualcosa di inusuale accadde quella sera che mi sfuggiva dalle mani. Dio lo fece.

E così abbiamo visto le gocce della misericordia.

Ogni esperienza simile che ho avuto negli anni mi ha convinto che Dio è sempre disponibile ed in attesa per compiere ciò che non è usuale, lo straordinario. Egli è sovrano. Solo Lui può farlo. Quando si accettano le Sue condizioni, quando il Suo popolo prega, si pente e si umilia Egli è costretto, secondo le Sue promesse, ad agire.

Più di 40 anni fa iniziai a leggere ogni libro che trovavo sul risveglio. Ho preso parte ad ogni possibile seminario su questo soggetto. Mi sono seduto in librerie ed archivi, facendo ricerche sulla storia dei risvegli, cercando di analizzarli, per trovare i comuni denominatori e sono giunto alla conclusione che Dio vuole portare una grande risveglio come ha fatto nel diciassettesimo e nel diciottesimo secolo.

La mia partecipazione alle Ricerche dell’Università di Oxford nei Seminari sul Risveglio, l’insegnamento di uomini come Edwin Orr, Arthur Skevington Wood, F. F. Bruce, J. J. Parker ed altri, oltre al tempo trascorso al Centro di Ricerca Billy Graham a Wheaton, hanno allargato ed intensificato il mio desiderio di risveglio e quando il Pastore Dave Cockram di Radio Pulpit mi chiese di trasmettere una serie settimanale sul risveglio accettai con entusiasmo.

Per due anni ho fatto programmi su questo soggetto di vitale importanza.

Tra i molti libri sul risveglio che sono stati scritti ho cercato di scriverne uno che analizzasse i vari risvegli e portasse alla luce condizioni, sfide e considerazioni per un ulteriore altro grande risveglio, il tutto in un unico volume. Così è nato questo libro che, in realtà non dice niente di nuovo. Ho cercato di mettere in correlazione e compilare un registro di ciò che è accaduto nella storia e pregare che possa renderci tutti ansiosi di un’altra opera da parte dello Spirito di Dio.

I miei sinceri ringraziamenti alla sig.ra Bull per aver dattilografato il manoscritto; a Radio Pulpit per avermi permesso di pubblicare le trasmissioni; a “Bethany House” (Casa di Betania) e a “Banner of Truth” (Stendardo della verità), le sorgenti di gran parte del mio materiale di lettura e a mia moglie che pazientemente mi ha permesso di trascorrere ore nei miei studi completando i messaggi settimana dopo settimana.

Possa il Signore Gesù Cristo, che ha messo questo peso sul mio cuore, essere glorificato.

Un po’ di tempo fa uno dei nostri gruppi stette in piedi davanti al letto asciutto di un fiume che non aveva visto dell’acqua per sette anni. Solo alcune settimane più tardi un’improvvisa piena riempì il fiume, così portò via tutti.

L’acqua raggiungeva i 15 metri in alcuni punti.

Oggi quel fiume scorre tranquillo, profondo, rinfrescando e dando vita.

Dio dice nella Sua Parola: «Io infatti spanderò le acque sul suolo assetato,
e i ruscelli sull’arida terra
» (Isaia 44:3).


Che attraverso queste pagine i nostri cuori possano essere spinti a cercare il Suo volto per un fresco soffio dal cielo!

 

PRIMA PARTE

 

Meditazione 1

LA PROMESSA DI UN RISVEGLIO

«Non tornerai forse a darci la vita, perché il Tuo popolo possa gioire in Te?» (Salmo 85:6)


La supplica del salmista echeggia nei cuori di centinaia di Cristiani che, nel corso dei secoli, hanno desiderato un risveglio (quickening) spirituale e l’intervento di Dio negli affari degli uomini. Certe caratteristiche sono comuni a tutti i risvegli. E’ a quel denominatore comune che abbiamo bisogno di guardare, in modo che anche noi possiamo gridare con il salmista ed aspettarci un intervento dello Spirito Santo.

Nel 18° secolo, quando la Gran Bretagna si trovò di fronte alla possibilità di un bagno di sangue dovuto ad una rivoluzione simile alla Rivoluzione Francese, molti persero la speranza. Alcolismo, immoralità, crimine e corruzione fecero della Gran Bretagna una facile preda per ulteriore caos. Ma alcune persone pregarono ed in modo impercettibile la marea si abbassò fino a quando, alla fine del secolo, l’intera nazione fu immersa in un glorioso risveglio che riempì le chiese e produsse giustizia e prosperità.

Le vite furono cambiate.

Le case furono cambiate.

Le comunità furono cambiate ed il popolo di Dio gioì ancora una volta a causa di una visita divina.

Il risveglio del 1786-91 segna ancora una svolta nella storia della Gran Bretagna e del mondo. Non è da tralasciare il fatto che il 1786 abbia visto l’inizio della prima Scuola Domenicale, la conversione di Wilberforce e l’inizio dell’emancipazione degli schiavi. Inoltre fu segnato, con William Carrey, l’inizio del moderno movimento missionario.
Nel 1786 Helperus van Lier arrivò al Groote Kerk, Città del Capo, e assistette al primo risveglio del Sud Africa.

Durante i sette anni che seguirono si dedicò al ministero. Morì all’età di 29 anni.

Quello che è conosciuto a livello mondiale come il Primo Risveglio Evangelico, ravvivò la chiesa, portò milioni di nuovi convertiti nel Regno e fece prosperare l’opera di Dio.

Non c’è da stupirsi che molti di noi echeggino al grido del salmista!

Tra molti credenti c’è tuttavia una concezione sbagliata del risveglio.

Alcuni pensano che sia una formula istantanea di successo della chiesa, pur continuando ad amare il mondo e vivendo vite mondane.

William Fetler afferma che il risveglio interessa il popolo di Dio e che un genuino risveglio spirituale è il naturale risultato di sottoporsi alle precise condizioni esposte nella Parola di Dio e di portarle avanti. Il Dr F. B. Meyer dice che il risveglio non è per coloro che sono morti nei falli e nei peccati. Essi hanno bisogno di risveglio o vita. Il risveglio è per il Cristiano che rischia di diventare un cadavere nel reame spirituale ed è spiritualmente malato. Egli ha bisogno di risveglio o che sia ridata la vita alla sua condizione di allontanato.

La religione deve essere elevata dal naturale al soprannaturale.

Il soffio di Dio deve venire e dare nuova vita alle ossa rinsecchite.

Vorrei avere un quadro completo del risveglio, prendendo in considerazione diverse domande nel corso di questo libro.

Le seguenti domande ci porteranno ad esaminare tendenze e caratteristiche del risveglio e credo che spingeranno molti di noi a gridare a Dio che intervenga.

·     Qual è lo scopo di un risveglio?

·     Qual è il modello di un risveglio?

·     Chi sono le persone coinvolte in un risveglio?

·     Come ci si prepara ad un risveglio?

·     Qual è il prodotto di un risveglio?

Guardando alla situazione sudafricana, il Dr. Andrew Murray Senior di Graaff - Reinet aveva pregato per molti anni per un risveglio. I suoi figli John ed Andrew Junior non dimenticarono mai i suoi pianti dalla porta chiusa del suo studio nel chiedere a Dio di mandare un grande risveglio nel suo paese di adozione.

Iniziarono a filtrare notizie del risveglio di Fulton Street a New York nel 1858.

Ulteriori voci dicevano che questa azione dello Spirito stava dando vita alle chiese, in modo tale che i credenti frequentavano gli incontri di preghiera a migliaia.
Molti peccatori si erano convertiti a Dio senza neanche sentire un predicatore.

I credenti stavano mettendo da parte la freddezza del proprio cuore e stavano tornando a Dio in riconsacrazione e con nuovo fervore. Sembrava che finalmente i Cristiani vivessero come Cristo voleva, in santità e timore di Dio. Le questioni di poco conto erano messe da parte e i membri della chiesa crescevano.

Poi saltarono fuori novità sulla scena del risveglio nell’Irlanda del Nord.

Alcuni contadini avevano pregato e Dio aveva agito in modo tale che nelle città e nei paesi le persone gridavano a Dio.

Molte persone in Sud Africa furono affamate per la stessa azione dello Spirito ed iniziarono a pregare. Erano passati cinquanta anni da quando il terremoto del 1809 aveva scosso la città di Capo Horn Town e ne era risultato un risveglio.

Nel 1859 fu spedita una lettera da Stellenborsch a tutti i credenti in Sud Africa chiedendo loro di pregare: Andrew Murray pubblicò e distribuì un libretto chiamato “La potenza della preghiera”.

Dal 1860 una profonda sete di risveglio stava irrompendo.

Il Dr Neethling e i Professori John Murray e Nicholas Hofmeyr formularono un invito per una conferenza sul risveglio che si sarebbe tenuta a Worcester nell’aprile 1860.

Trecentosettantaquattro tra responsabili e credenti parteciparono.

Appena iniziarono a circolare notizie sul risveglio, molti furono convinti di peccato: il Dr Andrew Murray Senior scoppiò in lacrime mentre supplicava le persone di pregare. C’era una tale umiltà nei responsabili che ciascuno di loro ritornò al proprio lavoro con grandi aspettative.

E’ significativo che le chiese che sperimentarono un risveglio 50 giorni dopo furono quelle che avevano mandato i propri delegati alla conferenza di Worcester.

Le prime agitazioni avvennero a Montagu.

James Cameron, il pastore metodista, scrisse un articolo sulla rivista Wesleyan Methodist Magazine nel 1860: «Oh signore, cosa posso scrivere? Il Signore sta facendo meraviglie qui... lo Spirito è tra di noi.., incontri di preghiera ogni giorno ed ogni sera della settimana... persone che non hanno mai pregato pubblicamente stanno spalancando le proprie bocche. Domenica scorsa chiesi chi si sentiva di venire presto in chiesa per l’incontro di preghiera... vennero in gran numero molto presto... alle 3 del mattino; il giovedì una povera ragazza di campagna iniziò a pregare. Le parole venivano dallo Spirito, tutti dicemmo, “Dio è qui” e giovani e vecchi iniziarono a chiedere pietà... continuando fino a mezzogiorno circa... poi le persone della chiesa riformata olandese terminarono il loro incontro di preghiera e si unirono a noi.., il posto era così affollato che un certo numero di persone hanno dovuto pregare fuori».


Per molte settimane il risveglio a Montagu fu contraddistinto da un’intensa convinzione di peccato, uomini forti che piangevano con angoscia e pentimento.

Montagu subì una trasformazione completa.

Una comunità notata per la sua indifferenza divenne improvvisamente una comunità impegnata in una religione seria cosi che il nuovo responsabile che venne in settembre trovò una chiesa con un rinnovato spirito di adorazione e lode e sei incontri di preghiera. Erano fatti incontri nei cottage con intere famiglie di tutte le razze per pregare e lodare il Signore.

Che cosa ci dice tutto questo?

Userò le parole del salmista che esprimono il suo desiderio e la sua sete: «Non tornerai forse a darci la vita, perché il Tuo popolo possa gioire in Te?».

 

Meditazione 2

LO SCOPO DEL RISVEGLIO

La preghiera di Isaia a Dio, “Oh, squarciassi Tu i cieli, e scendessi!” (Isaia 64:1), non è altro che una supplica di risveglio. Purtroppo è una supplica che oggi si sente molto raramente, per diversi motivi.

·     Primo, non c’è la visione di una umanità persa, un Dio Santo o la possibilità di risveglio spirituale.

·     In secondo luogo c’è poco insegnamento su questo soggetto vitale, di conseguenza molti credenti ignorano quello che Dio vuole fare ed ha promesso di fare.

·     Terzo, noi siamo diventati freddi e compiacenti. Dato che la maggior parte di noi non ha mai sperimentato in tutta la propria vita un risveglio, siamo diventati indifferenti.

·     Quarto, siamo diventati confusi sullo scopo del risveglio e siamo diventati incerti e dubbiosi nelle nostre attese.

Risveglio è una parola che usiamo spesso.

In un recente momento di panico nell’ambito del mercato finanziario, gli agenti di cambio e le ditte di tutto il mondo speravano e pregavano che ci fosse un risveglio nel mercato.

le squadre sportive perdono, i loro allenatori e i fans sperano che ci sia un risveglio negli sforzi delle loro squadre.

Quando i genitori stanno accanto al guanciale di un figlio molto malato, sperano e pregano che ci sia un risveglio.

La maggior parte di noi conoscono il significato della parola. Ma allora perché siamo così confusi sulle sue implicazioni spirituali?

Alcune persone hanno confuso il risveglio con una grande quantità di attività spirituale nella chiesa; altri lo hanno confuso con l’evangelizzazione. Alcuni lo hanno uguagliato all’entusiasmo o ad una manipolazione ben organizzata.

Il risveglio non è altro che un sovrano soffio del cielo.

E’ deciso da Dio, iniziato da Dio, dato da Dio, controllato da Dio e glorifica Dio.

Nessun uomo può assumerne il merito, anche se alcune persone sono state collegate con i risvegli del passato.

Nessun uomo può organizzarlo, controllarlo o progettarlo; è qualcosa che è completamente nelle mani di Dio.

Dio ci ha diretti a preparare noi stessi e le nostre comunità ad un risveglio.

La Sua Parola al Suo popolo è ancora valida: “...se il Mio popolo, sul quale è invocato il Mio Nome, si umilia, prega, cerca la Mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, Io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese” (2 Cronache 7:14).

 
Il risveglio non ha luogo a meno che non riconosciamo il nostro peccato e il disperato bisogno che abbiamo come Cristiani di essere a posto con Dio, di avere piena coscienza della condizione della nostra comunità e nazione e di impegnarci in una preghiera desiderosa ed ansiosa di risveglio.

Gli antichi definirono il risveglio nel seguente modo: “Un nuovo afflusso di vita divina in un corpo spirituale che rischia di diventare un cadavere”.

L’evangelizzazione è un’espressione della chiesa... il risveglio è un’esperienza nella chiesa.
Duncan Campbell lo chiama battesimo di santità, una dimostrazione di una vita santa, quando il popolo di Dio ha coscienza di Dio che produce una fiducia in Dio che, insieme ad una confessione di questo Dio, produce una convinzione di peccato a causa di un Dio santo.

Samuel Chadwick pregò che “le nostre chiese non fossero governate dall’uomo ma da Dio, perché un ministero che ha una preparazione universitaria, ma non è riempito dallo Spirito non produrrà altro che grandi teste e cuori vuoti”.

In ogni momento della storia dove c’è stato un risveglio, la chiesa è stata riportata alla realtà spirituale, ad un amore per la Parola di Dio, ad un amore per le anime degli uomini e, più di tutto ad un amore santo per il Signore Gesù Cristo.

Lo scopo del risveglio è portare:


Conformità alla volontà di Dio

Leonard Ravenhill dice: “La tragedia del nostro tempo è che abbiamo troppi morti sul pulpito che predicano troppi sermoni morti a troppe persone morte”.

Per molti di noi la volontà di Dio è cercare di essere fedeli. Vuol dire fare agli altri quello che vorremmo facessero a noi, essere costanti nella frequenza alle riunioni, pagare le nostre decime e non dormire sugli allori.

E’ sufficiente guardare una concordanza biblica per vedere quante volte Dio sfida la nostra freddezza e allontanamento: “Il Signore...non vuole che nessuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento” (2 Pietro 3:9), Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate” (1 Tessalonicesi 4:3), “...non la Mia volontà, ma la Tua volontà sia fatta” (Luca 22:42).

Sembra che noi come chiesa ci siamo allontanati dalla perfetta volontà di Dio in modo che la religione fatta dall’uomo è ora all’ordine del giorno.

Tuttavia quando avviene un risveglio e la chiesa di Dio riceve un soffio dal cielo, tutto ciò che è carne è spazzato via e noi ci conformiamo ancora una volta alla Volontà di Dio e di conseguenza mettiamo sul Trono Cristo.

Durante il risveglio di Wesley del 18° secolo, uno scalpellino chiamato John Nelson, che lavorava nello Yorkshire tornò a casa e trovò che sua moglie si era convertita ad un incontro di John Wesley.

La picchiò con rabbia e la insultò.

Quando non aveva più la forza di picchiarla lei gli ricordò che lui era un membro della chiesa, che era stato confermato, che era un religioso, ecc. Poi, lui prese un lungo coltello da macellaio e con una sorta di ossessione e pazzia inseguì Wesley per tentare di ucciderlo.

Girò tutta l’Inghilterra cercandolo e finalmente lo trovò nel Comune di Kensington a Londra.

Infilandosi tra la folla di persone che era riunita per ascoltare Wesley, la sua mano prese il coltello. C’era un tale spirito di convinzione all’incontro che non appena Wesley lo guardò negli occhi, non conoscendo l’uomo o le sue intenzioni e disse: ”Tu sei quell’uomo”. John Nelson cadde a terra come se fosse stato colpito e gridò: “Dio abbi pietà di me, peccatore”.

Non solo si convertì, ma divenne il primo dei predicatori laici di Wesley ad andare su e giù per il paese predicando il Vangelo.

La sua intera vita cambiò per conformarsi alla volontà di Dio e non alla sua natura.

Il primo scopo del risveglio è di conformarsi alla volontà di Dio, e perciò di mettere sul trono Cristo.

La seconda è diventare coerenti nella nostra vita cristiana.


Una vita cristiana coerente

Tutto ciò smaschera il peccato.

La maggior parte di noi vive vite cristiane anormali. C’è molta freddezza, una mancanza di devozione e di preghiera, un’assenza di coerenza.

Prima del risveglio del 1904, il Galles era una terra malata.

Le chiese erano vuote. I credenti erano scoraggiati. Gli incontri di preghiera non erano frequentati. L’alcoolismo ed il crimine avevano la meglio. Sembrava che il cristianesimo dovesse essere seppellito una volta per tutte quando Dio iniziò a ravvivare i cuori di alcuni credenti.

Il risveglio si diffuse come un cespuglio infuocato.

Su una rivista era scritto: “Il quartiere è soggetto ad una straordinaria forza spirituale che non mostra segni di rilassamento; le chiese sono unite in una solida falange; gli incontri di preghiera sono così affollati che i luoghi d’incontro per l’adorazione non sono abbastanza capienti da ospitare tutti. Alcuni incontri durano Otto ore senza alcuna pausa alla preghiera, alla lode e al canto; dalle labbra delle persone più umili e minime scaturiscono richieste che scuotono l’intero essere e il rifugio di tutte le cose terrene sembra essere rotto. Per le strade, sui treni, a casa e al lavoro; tutto questo è in toni silenziosi e riverenti, l’argomento di ogni conversazione” (R. B. Jones, Cieli aperti).

Ciò non parla forse di una testimonianza cristiana coerente?

Il conformarsi alla Volontà di Dio mette Cristo sul trono, smaschera il peccato, convince i peccatori e produce nei credenti il desiderio di raggiungere i perduti.


Convinzione ai peccatori

La convinzione dei peccatori e il conseguente raggiungimento degli altri sembra essere il prodotto del risveglio, mentre molti pensano che sia il suo scopo reale.

Nel 1859, quando una conferenza sui risveglio fece venire un gran raduno in Worcester, a Città del Capo, l’interesse delle persone non era rivolto alla salvezza delle masse; c’era una sete nel cuore di ogni persona per un ravvivamento della propria vita spirituale e per le vite dei propri colleghi credenti e della comunità.

Poco tempo dopo gli incontri di Worcester, un soffio di risveglio fu sentito a Montagu, dove la Chiesa Olandese Riformata ed i metodisti stavano pregando insieme.

I credenti erano così trasformati dallo Spirito di Dio che i non credenti iniziarono a chiedere come poter essere salvati e, una volta convertiti, il numero di persone agli incontri di preghiera cominciò a moltiplicarsi.

Presto gruppi di persone iniziarono a venire da Worcester, Wellington e Paarl, mentre Ds van der Lingen era stato all’inizio un po’ apprensivo a riguardo.

Cinquanta giorni dopo la conferenza accadde proprio a Worcester. Il nuovo responsabile, Andrew Murray Junior, aveva un assistente di nome Jan de Vries.

Una domenica sera 60 giovani erano stati condotti in preghiera da de Vries mentre Andrew Murray stava predicando nella chiesa principale. Uno alla volta i giovani si alzavano e chiedevano il permesso di citare un inno o pregare.

Dopo un inno una piccola serva iniziò a fare una commovente preghiera chiedendo che Dio ravvivasse la sua opera. De Vries raccontò che mentre essa pregava un rumore simile a quello di un tuono che sta arrivando fu sentito avvicinarsi sempre di più fino a quando avvolse la sala e fece tremare quel posto. L’intero gruppo iniziò a pregare, la maggior parte in modo udibile, gli altri mormorando. Improvvisamente ciascuno era cosciente della presenza di Dio.

Anni dopo de Vries descrisse le sue sensazioni: “Una sensazione che non posso descrivere prese possesso di me... persino oggi, quarant’anni dopo, quella notte indimenticabile passa sotto lo sguardo della mia mente come un panorama che cerca un’anima. Mi sento ancora come mi ero sentito allora e non posso trattenermi dallo spingere la sedia indietro e ringraziare il Signore per i Suoi doni potenti” (J. Edwin Orr, Risvegli evangelici in Africa).

Presto sei gruppi iniziarono a girare tutto il Capo Horn fino al Free State e il Transvaal. Un soffio dal cielo riempì il Sud Africa e migliaia di persone cominciarono ad interessarsi alla propria anima e le chiese si riempirono di persone conformate alla Volontà di Dio, coerenti nella propria vita cristiana, che portavano alla convinzione i peccatori.
Diventiamo anche noi parte dello scopo di Dio pregando intensamente per un fresco soffio dal cielo.


Meditazione 3

IL MODELLO DEL RISVEGLIO

Risveglio!

La parola stessa provoca una risposta del cuore in molte persone: Per alcuni è un bisogno, per altri un desiderio nostalgico che possa accadere di nuovo.

Edwin Orr, parlando di un risveglio, dice: “Un risveglio evangelico è un movimento dello Spirito Santo che porta un risveglio del Cristianesimo del Nuovo Testamento nella chiesa e la comunità ad essa collegata; un tale risveglio potrebbe iniziare con un individuo, o potrebbe influenzare un maggior numero di credenti; o potrebbe smuovere una congregazione, o le chiese di una città o un quartiere o l’intero corpo di credenti in un paese o continente o persino nel mondo intero. Ha a che fare con il ravvivamento di una o più chiese; il risveglio dei singoli credenti e poi le masse; in ciascun caso la chiesa risvegliata è spinta a impegnarsi nell’evangelizzazione, nell’insegnare la fede, in azioni sociali e nella giustizia; un tale risveglio potrebbe esaurirsi in tempo breve o potrebbe durare una vita intera; potrebbe venire in vari modi, anche se sembra esserci un modello comune a tutti questi movimenti dello Spirito Santo” (The eager feet).

Inquietudine e rivoluzione, agitazioni sociali e politiche sono ormai all’ordine del giorno; l’indifferenza e l’infedeltà caratterizzano le persone; c’è freddezza e formalismo nelle chiese e il credo religioso è polarizzato, da eccessi manipolativi dalla mancanza di fede e persino dall’agnosticismo. Eppure, come sempre accade in tali momenti, piccoli gruppi di persone che hanno una visione, stanno capendo che, mentre l’uomo non è in grado di cambiare la situazione, Dio ha potere sovrano ed è in grado di portare un cambiamento maggiore. Nel momento in cui tali gruppi iniziano a rivolgersi a Dio, coscienti che delle braccia di carne fallirebbero iniziano a pregare, a volte, per molti anni, Dio interviene in modo unico.

Finney, un avvocato indurito, nato nel tardo diciottesimo secolo, si convertì nel 1824 ed iniziò subito a predicare. Con lui c’era un uomo chiamato Father Nash che pregava mentre Finney parlava. Nel paesino di Evans Mills nello Stato di New York predicò 20 volte e non ebbe alcun risultato. Dopo giorni di preghiera predicò il suo messaggio finale. Il risultato fu fenomenale: l’intero paese si convertì: come risultato molti villaggi furono convinti di peccato e si rivolsero a Dio.

Le università liberali dell’America dell’ Est e di Dartmouth furono colpite da convinzione. L’università di Yale, Princeton e Amherst dovettero fermare le lezioni perché gli studenti si stavano riconciliando con Dio.

Finney visitò l’Inghilterra; William Wimberforce si convertì ed attraverso di lui gli schiavi furono emancipati.

Nel 1857 Jeremiah Lanphier si presentò al suo appuntamento con la Chiesa Riformata Olandese come missionario cittadino della città di New York.

La chiesa stava soffrendo di una perdita di membri, freddezza ed apatia.

Preoccupato dai bisogni della chiesa e della città, decise di invitare altri a condividere il suo peso e ad organizzare un’incontro di preghiera a mezzogiorno che si tenesse una volta alla settimana.

Il 23 settembre 1857 solo sei persone vennero a pregare.

Il mercoledì seguente ne vennero 20.

Durante la settimana successiva c’erano 40 intercessori e nel giro di sei mesi 10.000 persone erano riunite per pregare in ciascun edificio disponibile.

In due anni 1.000.000 di convertiti furono aggiunti alla chiesa senza che la maggior parte di loro avesse mai sentito un sermone.

Le preghiere continuarono fino a che il risveglio si era diffuso per tutta l’America.

Quando iniziarono a filtrare notizie di quello che stava accadendo a New York, scoppiò un risveglio che avrebbe cambiato l’intera storia dell’Irlanda del Nord.

Un giovane chiamato McQuilkin nel villaggio di Kells vicino a Ballymena aveva letto la storia di Gorge Muller di Bristol. Vedendo le cose meravigliose che Dio aveva fatto per lui, McQuilkin disse: ”Perché noi non possiamo avere una tale opera di Dio poiché abbiamo visto che Dio faceva tali cose per Muller semplicemente in risposta alla preghiera?
McQuilkin ed alcuni credenti si incontrarono di sera nel fienile di un contadino per pregare per un risveglio.

Il 14 marzo 1859 affittarono la più grande chiesa che c’era nell’area per un incontro.

Tali folle testimoniarono che avevano dovuto sciogliere l’incontro perché le gallerie rischiavano di crollare. Quando le persone andarono per le strade un uomo iniziò a parlare ad una folla di più di tremila persone che stava in piedi sotto la pioggia. Cadde una tale convinzione sulla folla che centinaia di persone caddero sulle proprie ginocchia.
Il giorno dopo un insegnante di scuola sentì un singhiozzo nella classe e, voltando la lavagna, vide un bambino che piangeva. Chiese quale fosse il problema ed il ragazzo glielo rivelò: “Per favore, signore, voglio essere salvato”. L’insegnante chiese ad un bambino che sapeva essere un cristiano, che lo accompagnasse a casa, ma nel parco giochi il bambino salvato disse: “Io so come puoi essere salvato”. Inginocchiandosi nel campo giochi lo portò a Cristo. Un’ora più tardi delle madri sentirono un pianto dalla scuola e corsero a prendere i propri mariti al lavoro. L’intero staff e tutti i bambini erano sulle proprie ginocchia nel campo giochi chiedendo a Dio di salvarli.

I genitori si inginocchiarono vicino ai loro figli e stettero lì tutto il giorno.

L’intero paese fu colpito.

Entro il maggio 1859 l’intera Irlanda del Nord fu toccata ed i titoli dei giornali parlavano dell’opera di Dio, il risveglio.

Belfast ne fu così influenzata che le chiese vollero avere un incontro associato: Centoquarantasei membri ed una moltitudine di persone si radunarono. Furono organizzati incontri di preghiera che attrassero fino a ventimila persone ed in ciascun incontro delle persone si convertirono. Solo l’incontro di preghiera alla metropolitan hall che si tenne martedì all’ora di pranzo attirò più di tremila persone, con almeno cento persone salvate.

L’Alleanza Evangelica ha stimato che nel giro di sei mesi più di centomila persone riposero la loro fede in Cristo.

Tutto iniziò quando un uomo vide il bisogno, espresse la propria fede in un Dio che mantiene i patti, si umiliò, chiamò altre persone ed insieme pregarono.

Non potremo anche noi avere un tale risveglio oggi?


Riconosciamo il bisogno del momento

Che ognuno di noi inizi con la propria vita, famiglia, chiesa, affari, comunità, paese.


Valutiamo la situazione

Le cose miglioreranno o peggioreranno?

Abbiamo risposte per la situazione?


Preghiamo per un risveglio

Discussioni, dibattiti e commissioni sulla preghiera non porteranno a niente se non preghiamo. Potremmo iniziare in piccolo, ma preghiamo.


Incoraggiamo altri a pregare

Riuniamo persone con uno stesso atteggiamento che siano disposte a pagare il prezzo per il risveglio.


Restringiamo la nostra visione

In altre parole non “pregate per il mondo”.

Iniziamo con la nostra vita, chiesa, comunità.


Prendete Dio in parola

Studiate la Parola di Dio e dichiarate le Sue promesse.

Quando Dio dice che farà qualcosa, accettatelo e contateci.


E’ qui che inizia il risveglio:


“...se il Mio popolo, sul quale è invocato il Mio Nome, si umilia, prega, cerca la Mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, Io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese” (2 Cronache 7:14).


Meditazione 4

RICHIESTA DI RISVEGLIO

Leonard Ravenhill, nel suo libro Why revival tarries (Perché il risveglio tarda a venire), dice: “Uno di questi giorni qualche anima semplice prenderà in mano la Parola di Dio e le crederà, così in mezzo a noi ci sarà un risveglio e gli altri tra di noi saranno imbarazzati”.

Il risveglio è sempre costoso e selettivo all’inizio.

Dio sta cercando uomini e donne che paghino quel prezzo.

Abbiamo visto che la preghiera gioca il ruolo maggiore nel risveglio, ma con essa vengono pentimento e visione.

Proverbi 29:18 ci dice che le moltitudini che si accalcano, nelle nostre città stanno morendo e sono senza freno semplicemente perché noi, come Cristiani, non abbiamo visione. Comodi nei nostri piccoli nidi, a nostro agio in mezzo a ciò che ci circonda, soddisfatti dalle nostre manciate di seguaci ipernutriti, teniamo le nostre riunioni, predichiamo i nostri sermoni e frequentiamo gli studi pensando poco alle folle che periscono.
Ogni secolo ha avuto un risveglio perché le persone che vivono ai giorni dell’apostasia hanno avuto una visione chiara della volontà di Dio.

Hanno visto la Bibbia come l’inerrante chiara parola di comando.

Hanno creduto in essa.

Hanno agito di conseguenza e hanno visto Dio all’opera.

I giorni della chiesa primitiva erano giorni di risveglio e nient’altro che un risveglio risolverà i problemi di una chiesa apostata oggi. Infatti, a parte un risveglio c’è da chiedersi quanto di ciò che oggi chiamiamo chiesa esisterà nel futuro.

Quello che mi entusiasma è il fatto che in tutto il mondo le persone che hanno visione pregano che Dio manifesti potentemente il Suo Spirito negli ultimi tempi.

Queste preghiere avranno una risposta?

Verrà un risveglio?

Quale sarà il suo costo?

Come possiamo ricevere visione?

Quando abbiamo bisogno di risveglio?

Suggerirei che noi abbiamo bisogno di risveglio quando abbiamo:

1. Perso il nostro primo amore

Ti ricordi come ti sentivi quando sei stato salvato?

Tutto nella vita cristiana era eccitante. Amavi gli inni, i canti, la predicazione della Parola di Dio. L’evangelizzazione ti entusiasmava. Come eri contento di poter fare qualcosa per Gesù!

Ti piaceva leggere la Sua Parola, pregare, avere comunione con i credenti. E oggi?

Senti ancora lo stesso entusiasmo, la gioia nei confronti della Parola e della preghiera?

Quel primo amore è morto e il tuo cristianesimo è diventato un luogo comune?

Riconoscere il tuo bisogno ristorerà la tua visione e ti metterà sulla giusta strada di un risveglio.

2. Perso il nostro peso per le persone non salvate

E’ difficile capire come si possa vivere in un mondo così claudicante e pieno di miseria, odio, agitazione ed essere felici. Come possiamo essere così preoccupati delle nostre vite mentre tutt’intorno a noi le persone stanno morendo?

Mostriamo così poco interesse per le persone che amiamo che sappiamo essere destinate all’inferno a meno che non portiamo loro il messaggio della salvezza. In qualche modo abbiamo compromesso la nostra fede e la nostra testimonianza ed il nostro cristianesimo è diventato edonista, con enfasi sulla nostra gioia e la nostra felicità.
Hai mai pensato che Risveglio non è una parola del Nuovo Testamento?

Il Risveglio era la normale esperienza del Nuovo Testamento.

La chiesa primitiva vedeva persone che si aggiungevano ogni giorno. Ogni credente era un evangelista con un peso per le persone perdute.

Quando manca quello il nostro Cristianesimo è anormale e noi abbiamo bisogno di un risveglio.

3. Perso il nostro interesse per la preghiera

Dio dice molto chiaramente che vuole che il Suo popolo preghi.

Gesù disse ai Suoi discepoli: ”Fino ad ora non avete chiesto nulla nel Mio Nome” (Giovanni 16:24).

Giacomo afferma: “Voi bramate e non avete... Non avete perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri” (Giacomo 4:2-3).

Gesù insegnò ai primi cristiani a pregare.

Essi trascorsero dieci giorni prima della Pentecoste in preghiera. Dopo la Pentecoste continuarono a pregare quotidianamente.

Capirono che ci voleva più preghiera, così gli apostoli pregavano.

Quando c’era un bisogno speciale, ad esempio quando Pietro era in prigione, essi pregavano. Non c’è da meravigliarsi che il Vangelo sia esploso sul mondo pagano in modo che nel corso di una generazione l’intero mondo conosciuto fu evangelizzato!

In Church Aflame (Chiesa in fiamme), Paul Smith descrive il risveglio come la grazia di Dio che scorre come un fiume quando la chiesa e tutto ciò che rappresenta (incontri di preghiera, studi biblici, adorazione, offerte, servizio) diventa il corso principale della vita dell’individuo. Tutte le altre cose (casa, lavoro, studi, piaceri) diventano affluenti che vanno al fiume. Eppure un’occhiata casuale alla maggior parte delle nostre chiese suggerisce che la chiesa è diventata l’affluente delle nostre vite e le altre cose sono diventate il fiume.

Non c’è da meravigliarsi che abbiamo bisogno di un risveglio!

In un incontro di preghiera a Worcester che stava conducendo Ds de Vries, il cielo si aprì e portò tutti a pregare insieme. Nel sentire questo, Andrew Murray corse all’entrata della chiesa principale e trovò tutto il gruppo impegnato in preghiera simultaneamente e de Vries ad un tavolo in lacrime. Murray gridò: “Smettetela... Silenzio, questa è confusione. Io sono il vostro responsabile mandato da Dio... Silenzio”.
Nessuno gli fece minimamente caso e tutti continuarono a pregare. Ognuno sembrava così appesantito dal peso dei propri peccati che continuavano a chiedere a Dio perdono e purificazione con un intollerabile senso di colpa, peccato e vergogna.

Murray iniziò a cantare il salmo Aiuta l’anima che grida inerme, ma la preghiera continuò.

Ancora una volta urlò, chiese ordine mentre de Vries, che aveva sperimentato il soffio di Dio dall’inizio, non solo era convinto che era un soffio di risveglio, ma rimase in preghiera così come stavano facendo i giovani.

Ogni notte quando pregavano fino alle prime ore del mattino nella chiesa principale l’intero luogo era scosso e il modello simultaneo continuava.

Andrew Murray continuò ad essere preoccupato dal fatto che pregassero simultaneamente fino a quando uno straniero appena tornato dall’America andò in punta di piedi davanti e gli sussurrò: “Per favore sta attento a quello che fai perché è lo Spirito Santo che è all’opera qui, così come lo è nel risveglio Americano”.

 

La Signora Murray, scrivendo a sua madre, disse: “All’altra metà non è mai stato detto; alcune persone stanno venendo semplicemente per vedere cosa sta succedendo ed andranno via cambiati e benedetti. E’ una cosa solenne vivere in una comunità in un momento come questo, eppure credo che Dio farà anche di più. Ieri sera la chiesa era di nuovo piena ed Andrew ha predicato sull’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Circa 20 persone sono venute avanti chiedendo di essere salvate e molti altri per ricevere aiuto spirituale; sentiamo e capiamo la potenza e la presenza di Dio su di noi in modo così potente. Il Suo Spirito è sicuramente sopra di noi” (J Edwin Orr, Risvegli evangelici in Africa).

Cinquanta giovani di quella prima ondata di risveglio hanno preso parte al ministero e sono entrati in campo missionario seguendo il modello così comune nel risveglio di una visione ristorata nei confronti di un’umanità persa insieme al primo amore per Dio e ad un peso per la preghiera.

Cosa sta dicendo Dio a noi oggi?


Meditazione 5

LA PREPARAZIONE AL RISVEGLIO

Nel risveglio dobbiamo sempre aspettarci l’inatteso. Dio, che è sovrano, può fare qualsiasi cosa gli piaccia, anche quando va contro le nostre idee precostituite.

R. B. Jones, scrivendo circa il risveglio gallese, fa una bellissima analogia: “Alcuni anni fa una corrente calda chiamata El Nina, che normalmente viene prima di Natale, soffiò lungo la costa occidentale del Sud America con una forza che mai prima di allora si era manifestata; portò con sé piogge torrenziali che colpirono la regione desertica la quale non aveva visto la pioggia dal 1551. El Nina trasformò migliaia di chilometri di deserto in paradiso in un periodo incredibilmente breve e portò migliaia di robusti semi che erano stati in letargo dal 1551 a germogliare improvvisamente e a crescere con incredibile vigore” (Cieli aperti).

Il Risveglio è così.

Quando tutto sembra perduto, quando le condizioni sono al peggio, Dio improvvisamente manda il Suo Spirito Santo ed una nuova vita appare nella chiesa e lo sgorgare delle Sue benedizioni raggiunge le masse. Isaia disse: “Oh, squarciassi Tu i cieli e scendessi! Davanti a Te sarebbero scossi i monti”.

Non c’è da stupirsi che tutti gli scrittori, quando descrivono il risveglio, sostengano che è una influenza divina che sembra pervadere la terra. I cuori degli uomini sono stranamente riscaldati da una potenza che è versata in modi non comuni.

Non sarebbe meraviglioso se potessimo ricevere una tale visita da Dio?

Eppure molte persone sono ancora confuse su cosa sia una risveglio.

Ho sentito dei credenti pregare per un risveglio, senza dubbio aspettandosi qualche manifestazione soprannaturale che li esaltasse, riempiendo la chiesa e facendo sì che le persone non salvate in modo sovrannaturale si interessassero a Cristo senza che il loro impegno nel testimoniare o cercare le anime. Ma hanno torto.

Qualcuno una volta ha detto ad un grande predicatore: ”sacrificherei la mia vita per predicare come te”.

Lui sorrise e disse: “E’ esattamente quello che mi è costato”.

Nessuna benedizione di Dio arriva senza un costo.

Duncan Campbell del risveglio delle Ebridi dice: “Quando parlo di risveglio, non intendo un periodo di intrattenimento religioso, con folle che si riuniscono per ascoltare e godersi una serata di brillante musica gospel; non intendo una crociata evangelistica ben organizzata con molte conversioni. Il risveglio è piuttosto il fatto che Dio vada tra le persone, una coscienza della Sua presenza, la Sua santità, il Suo timore, una coscienza del bisogno di camminare in silenzio davanti a Lui e di non contristarlo (I risvegli di Lewis 1949-1953).

La maggior parte di noi ha sentito parlare dei risultati del risveglio più che dello sfondo e la preparazione ad esso. Sembra che in ogni risveglio tre cose siano fondamentali.

1. Fondamenti
Nessun risveglio nella storia è semplicemente accaduto. Dietro le quinte ci sono stati incidenti, pianificazione, preghiera, sacrificio, fedeltà. Nel grande risveglio del 1740 sotto Jonathan Edwards, il servitore di Dio aveva fedelmente predicato sermoni espositivi ad una chiesa che apparentemente era evangelica, ma pensò che il materiale dei suoi sermoni fosse un po’ troppo pesante e profondo. Nonostante l’indifferenza, l’apatia, la mondanità ed il cinismo, continuò ad insegnare la Parola di Dio. Nel mondo intorno a lui prevalevano ateismo, deismo ed indifferenza alle cose di Dio. Università come quelle di Harvard, Yale e Princeton, fondate per dare una preparazione sull’educazione cristiana ed una vita pia, a malapena avevano un iscritto o una persona dello staff credente.

Edwards, profondamente preoccupato dalla situazione, trascorse giorni e notti in preghiera, principalmente per la sua stessa chiesa e il suo popolo. Dalla sua preghiera scaturì il suo famoso sermone Peccatori nelle mani di un Dio furioso. Quando lo predicò portò una tale convinzione di peccato che le persone nella chiesa cominciarono a piangere. Altri si aggrapparono alle colonne che sostenevano la chiesa, gridando: “sto scivolando all’inferno. Dio, abbi pietà di me”. Ebbe inizio un tale movimento dello Spirito che si diffuse come fuoco nelle città e nei villaggi intorno.
Nell’analizzare il primo grande Risveglio Evangelico, il merito non va alla predicazione di Edwards o alla chiarezza del suo sermone, ma al fondamento sul quale lo Spirito Santo costruì, la fedele predicazione della Parola per mezzo di uomini come Gorge Whitefield che avevano visitato Northhampton poco dopo che era iniziato il risveglio.

Edwards aveva un futuro genero, David Brainerd, che, all’età di 22 anni era un santo uomo di Dio. Egli pregò e si consultò con Edwards, sempre sul fondamento della Parola di Dio. Brainerd passava giorni e notti in preghiera e poi andava dagli Indiani Pellirosse per predicare delle esposizioni molto profonde e talvolta pesanti della Parola di Dio. Immersi com’erano nella preghiera, questi sermoni produssero un risveglio tra gli indiani fino a che migliaia di donne e uomini che prima erano pagani poi lodavano Dio.

In Sud Africa la fedele predicazione e la preghiera di uomini come Ds van Lier, Andrew Murray, i suoi figli John ed Andrew Junior, van der Lingen ed altri posero il fondamento per il risveglio che si sparse per tutto il Sud Africa cento anni fa.

Dove sono i nostri fondamenti oggi?

Viviamo in una società irriverente, edonista che da pochissima enfasi alla Parola di Dio. Se vogliamo vedere un risveglio, dobbiamo tornare ai giusti fondamenti.

2. Pienezza

“...siate ricolmi di Spirito” (Efesini 5:18).

Questa non è una affermazione controversa. E’ un chiaro imperativo.

Se non siamo ripieni dello Spirito, siamo disubbidienti e Dio non può benedirci.

Gesù disse: “Se voi Mi amate, osserverete i Miei comandamenti” (Giovanni 14:15).
Charles Finney sembrava presuntuoso quando diceva che chiunque può avere un risveglio in qualsiasi momento se è disposto ad accettare le condizioni di Dio. Di primo acchito sembrava che stesse cercando di aggirare la Sovranità di Dio, ma ciò che tentava di dire è che Dio benedice coloro che agiscono in base alla la Sua Parola e non alle proprie opinioni. Dopotutto Dio ha posto delle condizioni a Salomone quando ha detto: “...se il Mio popolo, sul quale è invocato il Mio Nome, si umilia, prega, cerca la Mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, Io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati e guarirò il suo paese” (2 Cronache 7:14).
Gesù disse ai Suoi discepoli di stare nella città di Gerusalemme fino a che sarebbero stati riempiti di potenza tramite lo Spirito Santo (Luca 24:49).

Che cosa fecero?

Trascorsero giorni in preghiera nella stanza di sopra in rigida obbedienza al Suo comandamento ed il giorno della Pentecoste furono riempiti di Spirito Santo.

Nel giro di una generazione l’intero mondo conosciuto era stato raggiunto dal Vangelo.
Una chiesa non vivificata vive al di sotto del normale stato di salute spirituale, ma Dio è disposto a guarirla quando essa è disposta ad accettare le Sue condizioni e ricerca la Sua pienezza.

Molte persone accusano Dio dell’assenza di risveglio, come se Lui fosse soddisfatto nell’avere una chiesa malata, talvolta per periodi fino a centinaia di anni alla volta, ma Dio non può essere ritenuto responsabile.

Jonathan Edwards , appena prima che il risveglio giungesse a Northhampton, disse:
Continuo a piangere e a singhiozzare per i miei peccati. Ho desiderato tanto un cuore rotto, e di prostrarmi davanti a Dio. Mi sento distrutto per la profondità della mia malvagità, orgoglio, ipocrisia e inganno che sono ancora nel mio cuore. Deve aver pregato fino a che ha sentito un senso di vittoria, perché subito dopo ha esclamato: Ho ottenuto coscienza della eccellente pienezza di Cristo. E’ così delizioso essere uniti a Cristo; a volte solo vedere il Nome di Cristo o menzionare anche una sola parola che lo riguarda ha fatto bruciare il mio cuore dentro di me; ho una tale coscienza dello Spirito Santo come Colui che santifica la mia anima, comunicando vita divina alla mia anima” (Select Works).

Non c’è da stupirsi che Dio abbia usato e benedetto il suo servitore!

3. Fede
“...senza fede è impossibile piacergli (a Dio)” (Ebrei 11:6).

Se è così, non possiamo aspettarci un risveglio fino a che non guardiamo a Lui con fede.
Duncan Campbell parla del risveglio avvenuto nelle Ebridi dopo che le persone hanno accettato le condizioni di Dio.

Alcuni avevano pregato per 20 anni.

Molti si erano umiliati e avevano affrontato la loro vita peccaminosa.

Duncan aveva appena predicato il suo primo sermone sull’isola. La chiesa affollata lentamente si svuotò, ma le persone erano riluttanti ad andare a casa e stettero vicino alla chiesa in un silenzio pieno di tensione. Improvvisamente si udì un pianto all’interno. Donald, uno dei giovani era aggrappato alla porta della chiesa piangendo: “Signore, non devi prenderci in giro hai promesso hai promesso”.

Aveva un peso per gli uomini e le donne per cui aveva pregato che non avevano risposto.

Continuò a pregare fino a che cadde sul pavimento esausto dallo scoraggiamento.

Altri continuarono a pregare.

La fede crebbe e all’improvviso Dio era in mezzo a loro. L’assemblea, mossa dallo Spirito, tornò in chiesa. Un’ondata di convinzione di peccato pervase coloro che erano radunati spingendo uomini e donne a supplicare Dio ad avere pietà.

Questa riunione iniziò al mattino ed andò avanti fino alle prime ore della mattina successiva, ma la convinzione di peccato era così grande e la loro sete così profonda che essi rifiutavano di andare a casa.

Ben presto altri si unirono a loro. Alcuni avevano camminato tutta la notte per essere presenti. Molti non riuscirono ad aspettare di essere in chiesa, così per strada caddero sulle proprie ginocchia per fare pace con Dio.

Da tutta l’isola arrivarono notizie del diffondersi del risveglio. Gli incontri di preghiera erano pieni cinque sere a settimana. A volte Duncan doveva smettere di predicare a causa delle grida di pentimento di molte persone.

Dio li aveva chiaramente visitati.

Visiterà anche noi?

Abbiamo disperatamente bisogno di Lui,

 

 

Meditazione 6

LA PREDICAZIONE DEL RISVEGLIO

Nel parlare di risveglio e dell’azione dello Spirito Santo, abbiamo visto nella Meditazione 5 una parte della preparazione necessaria perché Dio visiti il Suo popolo. Nel continuare con questa linea di pensiero, siamo colpiti dall’efficienza della predicazione.
In Atti 13 vediamo quattro affermazioni importanti: “...quasi tutta la città si radunò per udire la Parola di Dio” (vers. 44); “...la Parola del Signore si diffondeva per tutta la regione” (vers. 49); “…i discepoli erano pieni di gioia e di Spirito Santo” (vers. 52).

Sembra esserci un modello in progressione.

Un’insolita sete per la Parola di Dio portò intere città a radunarsi per sentire la predicazione della Parola di Dio, e gli uditori diffondevano la Parola alle zone circostanti in quasi tutti i risvegli della storia.

1. Il radunarsi delle persone

Durante il periodo iniziale del risveglio delle Ebridi o di Lewis ebbe inizio un movimento degno di nota nel villaggio di Arnol. Erano stati tenuti incontri, ma non c’era stata reazione così come era successo in Barvas, così fu fissato un tempo di preghiera.

Improvvisamente le persone furono coscienti che le loro preghiere erano state ascoltate e che lo Spirito Santo era stato mandato in tutto il villaggio. Essi lasciarono la casa dove stavano pregando per scoprire che tutti gli abitanti del villaggio stavano lasciando le proprie case per avviarsi verso un certo punto del villaggio come se una mano invisibile li stesse guidando. A quel punto arrivò Duncan Campbell ed iniziò a predicare all’intero villaggio che era stato radunato assieme dallo Spirito di Dio. Mentre predicava, la Parola di Dio penetrò in loro come una spada e molti iniziarono a piangere convinti di peccato.

Nel giro di pochi giorni l’intero villaggio si era convertito.

Questo accadde anche nel risveglio di Northhampton nel New England sotto Jonathan Edwards; tra gli Indiani Pellirosse con David Brainerd e sotto Paton nelle Nuove Ebridi nelle Isole del Mare del Sud. Anche nel risveglio gallese e in quello di Worcester sotto Andrew Murray.

Quando leggiamo in Atti 13 che l’intera città si riunì per ascoltare la Parola di Dio, possiamo aspettarci di vedere la stessa cosa succedere se preghiamo per un risveglio.

2. La predicazione della Parola

Anche se molte persone sono salvate nel risveglio al di là della predicazione, il risveglio è quasi sempre caratterizzato da una potente proclamazione della Parola di Dio.

Sotto il ministero dei predicatori del risveglio, le persone non hanno deciso di diventare credenti semplicemente perché questa era una cosa desiderabile o rispettabile da farsi, o perché il Cristianesimo appariva più attraente, o perché sembrava offrire migliori dividendi che vivere per il mondo. Non c’era l’idea che la salvezza fosse un espediente, una polizza di assicurazione per l’eternità o un buon affare che qualsiasi uomo prudente potesse fare con il suo Dio. No! Essi furono condotti a pentirsi perché videro il loro bisogno disperato. Erano convinti della loro vergognosa ribellione contro Dio le cui leggi essi avevano infranto ed il cui Figlio essi avevano crocifisso. Erano persi, spogli e disperati sotto il terribile peso della loro colpa e del loro peccato e fuggivano dall’ira di un Dio Santo.

Questo senso di colpa e il riconoscimento di allontanamento toccarono per prima i credenti i cui cuori erano freddi. Umiliati ed assetati di realtà spirituale desideravano sentire la Parola del Signore.

Una volta messe le cose a posto con Dio erano galvanizzati nell’agire come un esercito di evangelisti, facendo ciò che Cristo aveva loro detto di fare dal principio: “Andate dunque e fate Miei discepoli tutti i popoli battezzandoli... insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate” (Matteo 28:19-20).
Ricordando il risveglio di Evan Mills, negli USA, Charles Finney scrisse:
Non avevo pensato su cosa avrei predicato, purché fosse la Parola di Dio.., lo Spirito Santo era su di me ed io ero fiducioso. Il posto era pieno ed io mi alzai senza nessuna presentazione formale o dei canti. Aprii la mia Bibbia alle parole:
«Annuncia al giusto che ciò sarà per il loro bene; perché essi mangeranno del frutto delle proprie opere; ma guai al malvagio! Perché gli verrà data la ricompensa dell’opera delle sue mani». Lo Spirito venne su di me con tale potenza che fu come aprire una batteria di fucili su di loro. Per più di un’ora la Parola di Dio operò come fanno il fuoco ed il martello che spaccano la roccia, come una spada che fa a pezzi, ed una convinzione generale si diffuse in tutta la folla. Nel giro di una settimana l’intero villaggio fu convertito e la Parola di Dio si era sparsa in tutti i villaggi intorno
” (Arthur Wallis, In the Day of Thy power).

3. La diffusione della Parola

Vediamo che quando le persone erano riunite, Paolo si avvalse dell’opportunità di predicare la Parola di Dio con tale potenza ed efficacia che essa si sparse per tutta la regione. Tale regione corrisponde all’attuale Turchia ed è vasta centinaia di chilometri quadrati, eppure non sarà stato certamente Paolo ad andare per tutta la regione, ma coloro che erano stati toccati dalla predicazione della Parola in Antiochia di Pisidia. Quelli che furono rinnovati nei propri cuori portarono il messaggio con sé dovunque andarono.

Proprio questo effetto è stato il più grande metodo per diffondere l’opera del risveglio.

4. La gioia del Signore

Questa notevole caratteristica del Vangelo nega la sensazione che il risveglio renda le persone tristi e che sia una doccia fredda per la società. Al contrario.

Ogni risveglio nella storia ci dice che quando le persone sono abbattute e convinte dei propri peccati ed hanno messo a posto le cose con Dio, il risultato è un’incredibile gioia.

Leggiamo nel Salmo 126:1-4 che:

«Quando il Signore fece tornare i reduci di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora spuntarono sorrisi sulle nostre labbra
e canti di gioia sulle nostre lingue.
Allora si diceva tra le nazioni:
“il Signore ha fatto cose grandi per loro”.
Il Signore ha fatto cose grandi per noi,
e noi siano nella gioia
».

Il salmista dice:
Non tornerai forse a darci la vita,
perché il Tuo popolo possa gioire in Te?
” (Salmo 85:6)

Cos’è che riempie i credenti di gioia durante il risveglio?

Una persona che è stata sollevata dal peso dei propri peccati, che conosce la presenza del Salvatore, il segreto di una vita cristiana vittoriosa e che ha la sicurezza del cielo deve sentire gioia.

Ma c’è più di questo.

Luca 15:10 afferma: “...c’è gioia davanti agli (in presenza degli) angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede”.

Per favore notate che non sono necessariamente gli angeli che gioiscono anche se senza dubbio essi lo fanno. E’ la gioia in presenza degli angeli, in altre parole Dio Padre, Figlio e Spirito Santo gioiscono davanti agli (in presenza degli) angeli.

Se Dio gioisce per la salvezza di un solo peccatore e gli angeli si uniscono a Lui, che gioia per noi quando comprendiamo che Dio è circondato dalle lodi del Suo popolo (Salmo 22:3) e che la gioia del Signore è la nostra forza (Neemia 8:10)!

Scrivendo del risveglio nel New England del 18° secolo in In the Day of Thy Power, Arthur Wallis dice: “Il risveglio è così meraviglioso che credo che non ci sia stato niente di simile dai tempi della manifestazione dello Spirito negli Atti degli Apostoli”.
E’ stimato che 30.000 persone si siano convertite durante le predicazioni di Whitefield in America.

A proposito del risveglio sotto il ministero di Charles Finney il Dr Henry Ward Beecher scrisse: “Questo è il più grande risveglio della fede che ci sia stato da quando è iniziato il mondo. Quest’anno negli Stati Uniti si sono convertite più di 100.000 persone” (In the Day of Thy Power).

Nel 1858 durante il risveglio di Fulton Street più di 50.000 persone si sono convertite ogni settimana e durante quei sei mesi un milione di persone si sono salvate, mentre l’anno seguente in Gran Bretagna ci sono stati più di un milione di convertiti. Lo stesso anno nel risveglio svedese su una popolazione totale di 3.000.000 di persone qualcosa come 200.000 persone furono salvate, una ogni 15. Non c’è da stupirsi che il risveglio porti gioia al popolo di Dio così come l’ha portata al cuore di Dio!

In una lettera del 1963 Duncan Campbell disse: “Credo che l’opera di grazia dello Spirito Santo nell’Isola di Lewis sia iniziata con un peso per la preghiera. Di questo non c’è certamente nessun dubbio. Iniziò con un piccolo gruppo di persone che sentivano davvero questo peso. Fecero un patto con Dio che non gli avrebbero dato riposo fino a quando avrebbe reso Gerusalemme un luogo di lode sulla terra. Aspettarono, i mesi passarono e niente accadde; fino a che un giovane prese la propria Bibbia e lesse dal Salmo 24: ”...chi potrà stare nel Suo luogo Santo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore... Egli riceverà benedizione dal Signore”.

Il giovane chiuse la Bibbia e guardando i suoi compagni disse: “Fratelli, è un tale inganno aspettare così sera dopo sera, mese dopo mese, se noi stessi non siamo a posto con Dio. Devo chiedere a me stesso... il mio cuore è giusto? Le mie mani sono pulite?
Lui ed i suoi colleghi si buttarono giù davanti a Dio e nel piangere e confessare ebbero un incontro con Dio.

Il giorno dopo venne il risveglio.

Se vogliamo vedere il modello biblico del risveglio ai nostri giorni preghiamo con il salmista: “Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna” (Salmo 139:23-24) .

 

Meditazione 7

LE PROSPETTIVE DI UN RISVEGLIO

Leonard Ravenhill, nel suo libro Sodom had No Bible (Sodoma non aveva una Bibbia), afferma: “E’ mio ponderato parere che il motivo principale per cui non abbiamo un risveglio ai nostri giorni è che ci accontentiamo di vivere senza di esso. Benedizioni molto inferiori ci rendono felici, come una maggiore frequenza alle riunioni, offerte maggiori, una chiesa più organizzata, promozioni migliori: ma vi avverto che il diavolo e l’inferno non temono nessuna di queste cose. Solo il risveglio scuote il regno del diavolo, spezza il suo potere e lascia andare i suoi prigionieri. Solo dal risveglio può uscire un esercito di uomini che portino pesi enormi senza mormorare e che rischino la propria vita per la causa di Dio. Fratelli, quando diventiamo abbastanza umili, abbastanza bassi, abbastanza disperati, abbastanza assetati, preoccupati ed appassionati per le anime, puri e dediti alla preghiera - allora Dio ci manderà un risveglio che equivarrà e supererà i primi risvegli sperimentati nel passato”.

 

Il risveglio, aggiunge, sembra venire nel momento più buio.

Smollet, in The History of England (La storia dell’Inghilterra), ci dice che ai giorni di Whitefield e dei Wesley, l’Inghilterra era in una tale stato di shock che certe persone erano diventate più barbare di quanto lo siano mai state dall’inizio del mondo.

Ballerine, un altro storico, in London in the 18th Century (Londra nel 18° secolo) dice che alcuni uomini vendettero le proprie mogli all’asta al mercato del bestiame.

L’immoralità era così rampante che la maggior parte dei registri delle nascite erano pieni di nascite illegittime e l’alcoolismo era così diffuso che persino dei bambini di cinque anni venivano trovati ubriachi nei bassifondi.

I bar facevano la seguente pubblicità:. Ubriachi assicurati per un penny, per due penny ubriachi fradici. Manifestazioni volgari erano all’ordine del giorno; spettacoli a sfondo sessuale nei quali l’immoralità era manifestata apertamente potevano essere visti in qualsiasi strada.

Fu scritto di un incontro di boxe tra donne il 22 di giugno del 1786 in una rivista londinese: “Mercoledì due donne lottavano per l’equivalente di mezza ghinea nei campi di Islingron mentre gli uomini facevano scommesse sull’esito dell’incontro. La battaglia è stata vinta dall’attaccante Peo che ha battuto la sua antagonista in modo terribile”.
L’alta società aveva bassi valori morali, dal trono alla Camera dei Lords alla Camera dei Comuni; molti di questi uomini ebbero amanti alla luce del sole ed ebbero dei figli da loro.

Giocare d’azzardo era altrettanto diffuso sia tra i ricchi che tra i poveri. Si dice che Oliver Goldsmith, il famoso poeta, si sia giocato l’equivalente di tre rette universitarie in una notte.

Le donne indossavano vestiti così succinti che uno storico osservò: “Essa era nuda come la dea Greca del sesso”, ad una festa dove era presente il re, che si divertiva quando la comitiva si faceva apertamente beffe delle donne che mostravano i propri corpi in pubblico.

Finanziariamente il paese era colpito da una forte depressione che risale all’inizio della Rivoluzione Industriale. Ne risultarono migliaia di disoccupati.

Continue guerre ed eccessive spese dello stato misero la Gran Bretagna in una posizione tale che sembrava esserci una sola risposta: una rivoluzione come la Rivoluzione Francese ed il conseguente bagno di sangue che causò la morte di migliaia di persone.

Collegi ed università erano luoghi di sporcizia ed immoralità. Edwin Orr, scrivendo sul comportamento nelle università del 18° secolo, dice: “L’università era in uno stato allarmante, ubriachezze, profanità, gioco d’azzardo, immoralità, chiasso ed atteggiamenti ateistici erano molto diffusi; al campus rivoluzione e sommosse erano sempre chiaramente visibili. Una folla di studenti interruppe una riunione nella chiesa presbiteriana adiacente con bestemmie, profanità e sputi; venne dato fuoco alle università e sembrava che non ci fosse speranza per la società” (Campus in fiamme. Dinamica della rivoluzione religiosa studentesca).

G. M. Trevelyan, il famoso storico Britannico, ci dice che la Gran Bretagna raggiunse il suo punto più basso di declino nel 1776. Avevano appena perso la guerra con l’America, Napoleone stava progettando un’invasione della Gran Bretagna, non c’era una capitale spirituale e la nazione era uno stato di bancarotta morale, finanziaria e spirituale.

Un uomo poteva essere impiccato per 24 dei crimini minori come sputare sulla parete di un nobile o catturare un coniglio.

Persino bambini di otto anni furono impiccati.

Il Re Gorge III, il monarca regnante, era impazzito completamente.

Quanto poteva affondare ancora una nazione?

Poi Dio entrò nel quadro.

Per più di 30 anni i Wesley e Whitefield avevano predicato alle masse.

Anche se ci furono grandi momenti di evangelizzazione, non ci fu mai nessuna vera opera di risveglio, fatta eccezione di certi posti locali.

Tuttavia i servi di Dio predicarono con fedeltà.

Fu detto di loro che predicavano il Vangelo in tutta la sua purezza, pazientemente con passione e potenza. Non c’è da stupirsi che la ci sia stato un cambio di marea!

Wesley aveva iniziato i suoi incontri nelle classi e migliaia di persone in tutto il paese stavano imparando argomenti sulla Bibbia e sulla Santità di Dio.

I predicatori locali discepoli di Wesley stavano viaggiando un po’ per tutto il paese predicando lo stesso Vangelo. Folle che raggiungevano le 30.000 persone alla volta stavano sentendo parlare di un Dio Santo che non tollera il peccato, che ha preparato un inferno per il diavolo ed i suoi angeli e tutti coloro che rifiutano di accettare il Vangelo di Cristo.

L’enfasi sulla santità richiesta da un Dio Santo fece sì che le persone vedessero la debolezza della propria condizione e che la salvezza era solo per fede in Cristo.

Mentre questo messaggio veniva predicato, una grande convinzione di peccato invase le masse di credenti che stavano vivendo vite mondane e disperate.

Wesley, nel predicare vicino a Bedfordshire nel dicembre 1758, entrò congelato nella chiesa di Wreslington.

La chiesa era piena alle sei del mattino.

Wesley afferma: «Nel mezzo del sermone una donna davanti a me cadde come morta, implorando Dio di avere pietà, così come altri avevano fatto la notte precedente. Berridge (il responsabile locale) ed io pregammo per loro ed essi si risollevarono nella gioia di avere i propri peccati perdonati... il 18 dicembre andammo ad Everton e la sera predicammo ad una chiesa piena: Dio mi diede una tale libertà di parola ed applicò la propria parola al cuore di parecchi ascoltatori che nel mezzo del sermone imploravano “Dio abbi pietà”. Dentro e fuori la chiesa ad Everton (mentre Berridge stava predicando) alcune persone svennero sotto la convinzione di peccato, alcune furono prese da terribili crisi di angoscia, gridando che si sentivano precipitare nella cavità infuocata dell’inferno. Alcuni gridavano con la propria anima in agonia; Dio era così reale ed essi erano così peccatori; il pianto continuò per tutta la durata della consulenza spirituale delle persone; mentre alcuni improvvisamente si alzavano e lodavano Dio, altri gridavano trionfanti per il perdono dei propri peccati; alcuni con gli occhi pieni di lacrime lodavano il Signore, mentre altri si sedettero bagnati di lacrime e con una gioia inesprimibile sui loro volti. Berridge fece il percorso dalla chiesa a casa tra file di persone che cercavano il Signore, o altre che Lo avevano trovato ed ora stavano pregando con altri; alcune erano pervase da una tale convinzione di peccato che venivano portate in casa dei responsabili come se fossero vittime di qualche terribile disastro; nel momento in cui venne pregato per loro, o accettarono per fede la salvezza di Dio, saltarono in piedi cantando lodi ed incoraggiando altri a credere. Alcuni che apparentemente sembravano rimasti indifferenti alla riunione si avviarono a casa, ma furono avvolti e colpiti da convinzione prima che arrivassero a casa, e nel momento in cui i credenti andarono per le strade, essi sentirono suppliche di pietà e si fermarono a pregare con loro» (John Wesley di C. E. Vulliamy).

Mentre accadeva ciò, altri villaggi stavano avendo lo stesso impatto.

Un certo Pastore Hicks continuò quello che Wesley aveva iniziato e presto il risveglio raggiunse il paesino di Wrestlingworth. Hicks afferma: “Le frecce del Signore volarono sulla congregazione. Mentre stavo predicando, quindici o sedici persone caddero come se stessero soffrendo le pene della morte, le loro grida aumentarono fino a che ebbero ricevuto Cristo per fede e furono liberate, poi le loro lodi riempirono quel luogo” (John Wesley).

La cosa più sorprendente fu che Hicks, un responsabile della Church of England, solo un mese prima aveva rifiutato i simboli a coloro che erano andati a sentire Wesley predicare e aveva ripreso pubblicamente Berridge e Wesley.

Dio ebbe un incontro personale con lui durante la predicazione di Wesley ed egli fu usato nel risveglio.

Presto le fiamme del risveglio si diffusero per tutto il Lancashire e nel Galles e poi in tutta la Gran Bretagna. L’Università di Cambridge sentì la potenza di Dio e laureati e studenti universitari caddero sotto la potenza della convinzione di peccato.

Ben presto altri uomini di Dio come Fletcher di Madely e John Nelson, l’ex scalpellino, ora ferventi tizzoni accesi per Cristo, predicavano nei centri di risveglio.

Howell Harris e Daniel Rowlands del Galles stavano dando fuoco ai principati fino a che tutta la Gran Bretagna fu infiammata di fuoco spirituale.

Molti scettici e dubbiosi lo chiamarono un periodo di entusiasmo, eccesso emotivo, opportunismo.

Alcuni uomini lo chiamarono opera del diavolo.

Tuttavia, qualsiasi cosa potessero dire gli scettici e i dubbiosi, più di un milione di persone furono salvate ed improvvisamente tutta la Gran Bretagna cambiò. Divenne la più grande nazione del mondo dal punto di vista marittimo. Nel giro di un centinaio di anni se ne parlava come della nazione che regnava sulle onde, avendo l’impero più grande del mondo. Il denaro entrava, le persone divennero prospere, la schiavitù fu abolita e Gesù Cristo regnava come Signore.

Potreste chiedervi cosa fecero per meritarsi una tale benedizione e come possiamo aspettarcene una simile.

La risposta sta nella fedeltà dei predicatori e dei guerrieri in preghiera, uomini che predicarono il Vangelo nella sua purezza senza pizzi ed abbellimenti; uomini che predicarono con pazienza anche se non videro risultati immediati; uomini che predicarono il Vangelo con passione come se le proprie vite dipendessero da esso; uomini che predicarono il Vangelo potentemente nella potenza dello Spirito Santo.

Che Dio ci dia uomini così oggi!


Meditazione 8

LA POTENZA DEL RISVEGLIO

In ogni risveglio nel corso della storia certe caratteristiche formano un modello di eventi. Questo potrebbe essere riassunto in preghiera, predicazione, lode, passione e potenza.

 

·     Preghiera

Il Pastore R. B. Jones scrive riguardo al risveglio del Galles del 1904: “Una sera nella primavera del 1903, quattro giovani di diciotto anni furono trovati in montagna mentre facevano un incontro di preghiera e si seppe che avevano fatto ciò ogni sera per diversi mesi. Il loro obiettivo era pregare per un risveglio. La persona che li trovò si unì a loro con entusiasmo: ben presto la notizia si diffuse e tutta la chiesa fu toccata dal pensiero che la sua condizione fosse sentita intensamente da persone così giovani; ben presto altri si unirono a loro ed il numero aumentò, insieme al fervore; ben presto la fiamma raggiunse l’intera chiesa e fummo tutti pervasi da una visione per il risveglio e da una grande passione per le anime; in breve tempo l’intero vicinato era infiammato di fuoco divino ed ogni chiesa della città iniziò a tenere incontri di preghiera per un risveglio; la domenica solo nella nostra chiesa si tenevano fino a sei incontri di preghiera con una media di trenta anime che ogni settimana davano il loro cuore al Signore; non dimenticherò mai quel periodo. Fu un periodo di gioia indescrivibile; per sei mesi continuammo a pregare ogni sera con grande gioia ed aspettativa fino a quando fummo sommersi dall’inondazione del risveglio generale che era straripata nel Galles” (Rent Heavens).

La stessa cosa accadde nel risveglio del 1860.

Una insegnante di una scuola in Karoo stava visitando Worcester, a Capo Horn. Le era stato consigliato da Ds de Vries di non frequentare gli incontri a causa della sua salute delicata, ma Hessie Bosman insistette, dicendo che vi avrebbe preso parte anche se ciò le avesse provocato la morte.

Aveva pregato per vari anni per un risveglio in Sud Africa e non aveva nessuna intenzione di rinunciare a quell’esperienza.

La fenomenale preghiera e l’azione dello Spirito Santo durante l’incontro la pervase a tal punto che mentre stava pregando lei stessa cadde in uno stato di incoscienza e fu portata in un’altra stanza dove Andrew Murray pregò per lei. Si alzò con una straordinaria esperienza di gioia. Invece di ucciderla, aveva avuto l’effetto opposto: fu rinvigorita e se ne andò in perfetta salute. Sposò un missionario pioniere e portò il risveglio con sé in campo missionario.

Il movimento del 1860 scosse ogni parte della comunità e ben presto si diffuse.

Un contadino sentì un forte pianto una mattina e trovò il servo di sua moglie in agonia che pregava per il perdono dei propri peccati.

Presto tutte le razze anche di fattorie lontanissime sperimentarono la conversione in circostanze simili.

Un gruppo nel Worcester uscì per parlare delle opere del Signore. Si tennero incontri di preghiera in tutto il quartiere, con persone di tutte le razze che supplicavano Dio di non dimenticarsi di loro.

Nell’ ottobre del 1860 il fuoco fu appiccato e per settimane Wellington fu colpita dal risveglio. L’intera città fu cambiata. La rivista DRC Ring di Wellington dichiarò nei suoi resoconti al moderatore che c’era stato un progresso maggiore nelle chiese nelle poche settimane appena trascorse che nell’intera storia precedente della città.

Tulbagh e Swellendam sperimentarono il risveglio, Robertson li seguì.

Nel frattempo Ds van der Lingen espresse grande dispiacere che Paarl non fosse stata visitata dal risveglio nonostante avessero interceduto per anni.

Poi venne, ma non prima che molte persone fossero state spezzate dallo Spirito Santo. Esse erano state invidiose dall’entusiasmo dell’azione dello Spirito che c’era stata a Worcester ed avevano iniziato a porsi nella condizione di pregare per la propria città. Dio aveva mostrato loro che Egli è sovrano e che agisce in base alla propria volontà e ai propri scopi. Non appena la preghiera uscì da persone umili, spezzate, che chiedevano a Dio di mostrare la propria volontà, non importa come, Paarl fu avvolta da un potente risveglio.

Ds van der Lingen, scrivendo riguardo a questo, disse: “Abbiamo avuto più persone in comunione che in tutti gli anni precedenti messi insieme. Ora si tengono riunioni di preghiera in famiglia in tutte le case; le persone si riuniscono spontaneamente in gruppi nelle case per pregare e gli incontri di preghiera in chiesa sono pieni; c’è più generosità nei doni economici di quanta ce ne sia mai stata” (J. Edwin Orr, Risvegli evangelici in Africa).

Quattro anni più tardi egli poteva riportare che il risveglio stava continuando. Si tenevano ancora incontri di preghiera e si poteva sentire una potenza rinnovata nelle persone. La chiesa non poteva contenere tutti quelli che venivano agli incontri di adorazione.

Nel risveglio di Fulton Street in America c’era un minimo di predicazione perché la parte predominante del risveglio era la preghiera. Da quanto dice Edwin Orr la più grande teologia di tutti i tempi uscì dalle preghiere delle persone; a volte sembrava che le loro preghiere fossero tutte citazioni della Scrittura. Pregavano in modo così biblico che le persone nell’incontro di preghiera erano colpite dalla semplicità del Vangelo ed erano salvate all’istante; migliaia di persone venivano salvate in questo modo.

In un intero anno prima del risveglio di Worcester ebbero luogo due eventi significativi tra le tribù nere del Sud Africa.

Dei missionari americani, che si trovavano a casa per parlare alle proprie chiese locali della loro missione in Botswana e Zululand, sperimentarono il fuoco del risveglio Americano. Furono così toccati che chiesero ai credenti americani di pregare per il subcontinente.

Nel giro di poco tempo gruppi di credenti americani stavano supplicando Dio per loro. Quando i missionari tornarono lì, trovarono migliaia di persone ansiose di sentire il Vangelo. Aldin Grout, scrivendo da Zululand, disse: “Stiamo sperimentando un rivivere delle ossa secche nella Valle di Esidumbini. E’ stato un giorno pieno di gioia quando diversi giovani sono venuti da me e mi hanno detto: la tua predicazione ha toccato i nostri cuori, abbiamo deciso di abbandonare il paganesimo e di servire il Dio vivente” (Risvegli evangelici in Africa).

In poco tempo il numero di credenti a Zululand raddoppiò. Un missionario metodista, il Pastore Joseph Jackson, iniziò a vedere un movimento dello Spirito, quando predicava. Disse: “Mi alzavo al mattino presto per predicare alle persone, ma mi resi conto dai loro atteggiamenti assonnati che avevano dormito poco durante la notte. Dopo il sermone... lo Spirito cadde su loro in un modo così potente che non poterono allontanarsi e continuarono a pregare fino allo spuntar del giorno” (Risvegli evangelici in Africa).

Un simile risveglio iniziò in Botswana.

Un missionario scrisse a casa a coloro che stavano pregando per il Sud Africa che i credenti di alcune basi erano talmente vivi spiritualmente che non volevano che gli incontri terminassero - gli incontri di preghiera quotidiani continuarono mattina e pomeriggio nelle settimane seguenti.

 

·     Predicazione
Il Pastore Taylor, un evangelista americano che aveva un interprete Xhosa di nome Charles Palma, viaggiò in tutto il Transkei e Zululand predicando un profondo messaggio esplicativo alle masse.

Quando Taylor partì per tornare in America, Palma continuò ad andare di kraal in kraal, di villaggio in villaggio predicando ripetutamente i sermoni del Pastore Taylor. Come risultato il risveglio giunse al popolo nero.

Si dice che un certo attore alcolizzato andò a sentire Whitefield predicare. Poi andò in un grande pub e promise alle persone che avrebbe predicato il sermone per loro se gli avessero dato un boccale di birra. Tutti erano intrattenuti dalla sua recitazione, ma mentre parlava un uomo seduto al pub fu colpito dalla convinzione di peccato, fu salvato all’istante e corse fuori a cercare Whitefield per raccontargli questa storia.

Un tale caso non è comune, ma Dio è sovrano!

 

·     Lode
Nel risveglio del Galles fu particolarmente ovvio che la terra del canto avrebbe mostrato i risultati del risveglio nella lode.

Il
Pastore David Matthews afferma: «L’espressione spontanea del canto e della lode unito alla preghiera è stato meraviglioso. Il canto è meraviglioso e toccante: la lode è stata unica. L’intera assemblea è il coro. Non manca nessuna parte nell’armonia di una melodia. Il canto è inimmaginabile ed indescrivibile.
Giornalmente i credenti camminano per andare verso le miniere cantando e lodando. Sottoterra nelle miniere di carbone essi cantano mentre lavorano. Persino i pony che sono nei pozzi sottoterra hanno smesso di lavorare perché non capiscono la nuova lingua del canto e della lode. Mentre prima gli venivano dati dei
calci ed erano schiaffeggiati ed insultati, ora c’è un atteggiamento di tenerezza nel dare pacche ai pony e nel dire loro, “Vieni, dolcezza, torna indietro, bravo bambino”. Sembra che le maniere e l’intero atteggiamento sia cambiato; essi escono dai pozzi nel tardo pomeriggio con la faccia nera di polvere di carbone e rigagnoli che gli scendono dalle guance dove scorrono le lacrime mentre cantano Oh l’amore profondo di Gesù o guidami, o Tu grande Javeh» (da Ho visto il risveglio Gallese).

 

·     Passione e potenza

Il risveglio in Galles andò avanti con una tale potenza che le persone andavano domenica dopo domenica a vedere quale “Lazzaro” era stato risuscitato durante la settimana.

C’erano migliaia di casi di ex-bevitori e di gente che picchiava le mogli che si convertirono.

Magistrati, ufficiali e poliziotti ebbero la più grande vacanza della propria vita perché il crimine sembrò semplicemente fermarsi.

I pub chiusero e divennero chiese o luoghi di preghiera.

Personaggi immersi nel vizio e nel crimine che né la legge né la polizia o il tribunale poteva controllare o cambiare, furono potentemente cambiati in un attimo quando lo Spirito di Dio operò nelle loro vite.

Questo ispirò molti credenti a cercare con grande passione le persone più folli, degenerate, peccatrici che gli potessero venire in mente per condurle a Cristo.

Tale è il potere del risveglio.

Un uomo gallese che abitava nell’estremo oriente sentì parlare del risveglio in Galles da navi di passaggio. Assetato delle stesse benedizioni prenotò un biglietto per la prima nave che andava in Gran Bretagna. A Londra consultò un pastore che non era stato in Galles, per giustificare la propria aridità spirituale parlò in modo sprezzante del risveglio e per pura speculazione ed ignoranza lo chiamò spettacolo emotivo. L’uomo gallese fu così convinto della veridicità del resoconto del pastore che egli non fece più ricerche e tornò in Oriente con la nave successiva. Tre anni dopo tornò in Inghilterra e si recò ad una conferenza cristiana dove incontrò un gruppo di persone che erano tali esempi di santità cristiana che chiese loro da dove venivano. Immaginatevi la sua sorpresa quando si rese conto che si erano tutti convertiti durante il risveglio nel Galles. Si diresse verso il Galles e trovò le chiese piene e lo Spirito di Dio ancora all’opera nella vita di migliaia di persone. Capì ciò che si era perso per aver ascoltato una persona acida e negativa che non aveva mai sperimentato la benedizione di Dio.

Non tornerai forse a darci la vita, perché il Tuo popolo possa gioire in Te?” (Salmo 85:6)

 


Meditazione 9

IL POTENZIALE PER UN RISVEGLIO

Il Dr Sangster, nel suo libretto Risveglio: il bisogno e la via, critica aspramente quelle persone ignoranti che disprezzano il risveglio e lo chiamano un sogno emotivo. Egli parla di dieci ragioni pratiche per cui il risveglio è necessario in ogni società.

·     Il Risveglio porta stabilità finanziaria

Le persone vivificate pagano i vecchi debiti; i ladri convertiti non rubano né rapinano più; l’onestà e la sincerità prevalgono nei circoli di affari.

 

·     Il Risveglio riduce l’immoralità sessuale

Con l’insorgere dei virus, dell’herpes e dell’epidemia dell’AIDS che ha causato una grande preoccupazione a livello mondiale, le persone hanno bisogno di imparare ad onorare i propri corpi come tempi dello Spirito Santo e a desiderare la purezza nelle proprie case e comunità.

 

·     Il Risveglio disinfetta la nostra cultura, il tempo libero, la società, i mass media

E’ cosa comune che la concupiscenza, le bestemmie, il sesso e l’immoralità vengano gettate in faccia al pubblico in generale, nonostante l’età, a tal punto che chiunque disapprovi tali comportamenti sia considerato moralista o stupido.

 

·     Il Risveglio riduce la percentuale dei divorzi e previene la rottura delle famiglie

Con Cristo che regna nelle case e nelle famiglie, i bambini crescono con sicurezza. Le ferite, il dolore e la miseria causata dal divorzio e da famiglie distrutte non ci sono più. Una famiglia che prega insieme resta insieme.

 

·     Il Risveglio riduce il crimine giovanile

La criminalità tra gli adolescenti è una caratteristica della nostra generazione. Molti sociologi cristiani affermano che non si è quasi mai sentito parlare di giovani criminali che escono da una vera famiglia cristiana.

 

·     Il Risveglio fa diminuire il numero delle persone nelle prigioni

Ogni governo al mondo ha dei grattacapi a causa dell’aumento della popolazione che vive in prigione. Devono essere costruite nuove prigioni. Non è strano che in ogni momento della storia quando le prigioni si riempiono, le chiese si svuotano?

 

·     Il Risveglio porta giustizia, tolleranza, unità e lealtà ad ogni nazione

Menzogne, intrighi, estremismi politici, totalitarismi, ingiustizie sociali e politiche diminuiscono quando Cristo diventa il capo di una società o di una nazione.

 

·     Il Risveglio migliora la qualità e la produzione del lavoro

Quando Cristo è portato sul posto di lavoro ed un uomo lavora prima di tutto per piacergli, ciò porterà una differenza radicale negli atteggiamenti degli impiegati e dei datori di lavoro e nelle condizioni di lavoro e nei diritti.

 

·     Il Risveglio ripristina in una nazione il valore del proprio destino

La Bibbia ci dice che “La giustizia innalza una nazione, ma il peccato è la vergogna dei popoli” (Proverbi 14:34). Le masse affamate vengono prima dei partiti politici; l’unità è tutelata più del confronto.

 

·     Il Risveglio porta felicità e pace alle persone

Cristo venne per portare pace agli uomini (Luca 2:14).

 

Se seguiamo la tesi del Dr Sangster, saremo d’accordo che abbiamo bisogno di un risveglio più di quanto ne abbiamo mai avuto prima.

Le condizioni a livello mondiale suggeriscono un pianeta fuori controllo.

Siamo sull’orlo di una bancarotta globale.

Molti segni che la Bibbia aveva predetto concernenti gli ultimi giorni si stanno realizzando davanti ai nostri occhi. I leader mondiali sono sconcertati e disorientati.

Sicuramente è giunto il tempo che Dio manifesti la Sua potenza e che si addentri nell’arena degli affari umani come ha fatto in tante occasioni nella Scrittura e nel corso della storia.

Nel 1809 una forte truppa britannica che comprendeva il 72° e l’82° reggimento presidiò Città del Capo.

Per quattro anni John Kendrick, un predicatore soldato non riuscì a trovare un vero credente tra più di 1000 uomini.

Gorge Middlemiss, un soldato arrivato di recente si unì a Kendrick per cercare un incontro di preghiera, ma non riuscì a trovarne uno.

Città del Capo si era data alla malvagità e all’immoralità ed era conosciuta come la “Parigi del Sud”. Quelli come Kendrick e Middlemiss che erano seri nel loro cristianesimo furono perseguitati e presi in giro.

Poi Dio intervenne nella situazione.

In ottobre Città del Capo si svegliò in un boato e in una scossa. La città era stata colpita da un terremoto che la scosse per 8 giorni. Le rocce si staccarono da Table Mountain e molte case furono distrutte. Nessuna persona rimase uccisa ma le persone volarono a Capo Flats impaurite e terrorizzate perché la città era scossa come se si trattasse della furia di una mano gigantesca.

Kendrick, scrivendo a questo riguardo a Thomas Blanshard nel 1810 dice: “E’ stata la cosa più bella che avrebbe potuto accadere a Città del Capo perché ha portato serietà e timore di Dio sulle persone in tal modo che molti iniziarono ad essere assetati di salvezza. La scintilla della grazia in breve tempo ha iniziato ad essere passata di anima in anima. Si iniziarono a tenere incontri di preghiera seguì e un meraviglioso atteggiamento di supplica della misericordia di Dio. I luoghi di adorazione frequentemente erano così affollati che molti non erano in grado di avvicinarsi alla porta di entrata. I soldati cercavano il Signore con suppliche e lacrime. Noti peccatori supplicavano di essere perdonati. Ben presto più di 50 uomini iniziarono ad incontrarsi ed il numero degli evangelici a Città del Capo aumentò di centinaia di persone”.

 

Dieci anni dopo il risveglio raggiunse la parte occidentale del Sud Africa.

Il pastore William Shaw, convertitosi a Glasgow nel 1812, arrivò con gli immigrati nel 1820 e viaggiò in quelle terre predicando ai contadini olandesi ed inglesi sulla frontiera oltre agli Xhosa.

Shaw trovò i confini in condizioni deplorevoli, e la maggior parte delle persone erano dedite alla dissolutezza e all’ubriachezza.

Non c’erano ministeri di alcun tipo.

Shaw predicò il Vangelo fino a che il risveglio del 1822 scosse Grahamstown e si iniziarono a tenere riunioni delle chiese metodiste, i battiste e della Church of England.
Nove anni dopo, nel 1831, il secondo soffio dal cielo raggiunse quest’area e a tutto il quartiere, nel travaglio delle guerre di confine, fu appiccato il fuoco del Vangelo.

Furono raccontate storie toccanti della meravigliosa misericordia di Dio nell’avere relazione con il Suo popolo.

Un terzo risveglio ebbe luogo a Grahamstown nel 1837.

Sera dopo sera le chiese erano affollate per pregare. Tante persone si convertirono e solo la chiesa metodista raddoppiò i propri membri in anno.

Questo risveglio si diffuse nel Transkei dove il missionario metodista scrisse: “Qui a Butterworth la supplica di persone angosciate nella propria anima diventa una cosa così generale che le persone non riescono a sentire le mie parole o le parole di coloro che pregano per loro; il loro grido è che Dio abbia pietà di loro; quando siamo obbligati a interrompere l’incontro, molti se ne vanno singhiozzando”.

 

Una notevole azione dello Spirito ebbe luogo nel sud dell’India nel 1930.

L’opera iniziò quando 100 dei 130 ragazzi di un collegio professarono la loro conversione caratterizzata dall’umiliarsi e da una convinzione data dallo Spirito Santo. Il fatto colse i membri dello staff completamente di sorpresa ed essi a malapena sapevano come comportarsi. Scoprirono più tardi, che per settimane tre ragazzi di meno di 12 anni andavano regolarmente nella giungla prima che gli altri si svegliassero per supplicare Dio a favore dei propri compagni.

Dio rispose e l’intera scuola cantò le Sue lodi.

Notiamo che certe caratteristiche sono comuni a tutti i risvegli. C’è sempre un forte bisogno, freddezza, allontanamento, ipocrisia, mancanza di interesse spirituale, problemi finanziari, guerre, agitazioni, mancanza di rispetto della legge e dell’ordine costituito, violenza di massa, immoralità, alcolismo, divisione delle famiglie; problemi che sono stati presenti dai tempi di Noè.

L’uomo raggiunge un punto di disperazione.

Spesso si tratta della grazia di Dio che porta le persone ad un punto in cui capiscono che la loro unica speranza è nel Dio vivente.

Quando le persone iniziano a vedere l’intervento di Dio, vedono il vuoto che c’è nelle loro vite e ricercano la santità e l’umiltà davanti ad un Dio Santo. Dio dà loro la Sua grazia e li perdona così che un profondo desiderio di vedere altri salvati li pervade.

 

La preghiera diventa una supplica sentita che Dio porti ad un risveglio spirituale.

Il risveglio diventa un esercizio costoso: “il sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto; Tu, Dio non disprezzi un cuore abbattuto e umiliato” (Salmo 51:17).

Non potremmo anche noi vedere un’opera di grazia dello Spirito Santo ai nostri giorni?

Iniziamo a rispettare le condizioni di Dio.

 

Meditazione 10

PREGARE PER UN RISVEGLIO

In questa meditazione vorrei considerare quattro domande pratiche collegate al fatto di pregare per un risveglio ed aspettarlo.

 

1. Perché vogliamo un risveglio?

Arthur Wallis nel suo meraviglioso libro Nel giorno della Tua Potenza, scrive: «Se quando chiediamo un risveglio le nostre motivazioni sono egoistiche o per soddisfare i nostri desideri e piaceri personali, Dio non può risponderci e non lo farà. E’ possibile pregare Dio per una cosa giusta ma per un motivo sbagliato. Sicuramente a Dio fa piacere che chiediamo un risveglio, ma la nostra preghiera potrebbe dispiacere a Dio perché la motivazione è sbagliata. E’ di vitale importanza esaminare i nostri cuori su questa questione. Fermiamoci per un momento e chiediamoci: “Perché voglio un risveglio? Quanto entrano in gioco il mio guadagno personale nel mio pensiero e nella mia preghiera per esso?»
Egli cita il Dr A. Torrey che disse a questo riguardo: “Molte preghiere per il risveglio sono puramente egoistiche. Le chiese desiderano un risveglio perchè il numero dei loro membri aumenti e la chiesa abbia una posizione di maggior potere ed influenza nella comunità, o perché le offerte aumentino, o per poter dare un buon resoconto nei loro incontri o conferenze annuali. Per scopi così bassi le chiese ed i responsabili spesso pregano per un risveglio ed altrettanto spesso Dio non ascolta né risponde alle loro preghiere”.

 

2. Perché dovremmo pregare per un risveglio?

Dovremmo pregare per il risveglio della gloria di Dio perché non sopportiamo di vedere Dio continuamente disonorato dalla mondanità.

L’indifferenza e la freddezza della chiesa, il peccato e la malvagità intorno a noi e l’incredulità orgogliosa ed arrogante di oggi.

La Parola di Dio è stata svuotata; la teologia fatta dall’uomo dei nostri giorni è un’offesa ad un Dio Giusto e Santo. Il Suo Nome è bestemmiato da ogni parte, anche dai cristiani professanti che si sono allontanati da Lui.

Quando preghiamo per un risveglio è come chiedere a Dio di essere glorificato e prendere il giusto posto nella chiesa come Signore di tutti; uccidere l’ipocrisia, la finzione, l’orgoglio, il pregiudizio, la mancanza di sincerità e la vanità; affrontare il potere politico nella chiesa, la dittatura dal pulpito e la prevaricazione tra le file. David Brainerd, usato potentemente da Dio nel risveglio tra gli Indiani Pellirosse, scrive nel suo diario nel 1745: Ero totalmente libero da scopi egoistici nelle mie suppliche per i poveri Indiani, tutte le mie preoccupazioni, paure e desideri scomparvero e divennero meno importanti di un soffio di vento. Desideravo che Dio avesse un Nome tra i pagani e mi appellai a Lui nella più grande libertà in modo che lui sapesse che preferivo Lui alla mia gioia più grande(La vita di David Brainerd).

Una supplica così altruista da un uomo che aveva lasciato lontano la donna che amava e stava morendo di tubercolosi ed assideramento fu irresistibile alla corte del cielo ed una grande opera di risveglio ebbe luogo tra gli Indiani Pellirosse.

 

3. Come dovremmo rivolgerci a Dio per chiedere un risveglio?

Non potremo mai limitare un Dio sovrano ad attenersi ad una metodologia nè possiamo dettargli un modo nel quale dovrebbe avvenire un risveglio. La Bibbia ci avverte che “Le cose occulte appartengono all’Eterno, al nostro Dio” (Deuteronomio 29:29). Egli non ha bisogno di essere persuaso da noi; i nostri giorni sono nelle Sue mani (Salmo 31:15) e così sono i Suoi piani predeterminati.

Questo non ci preclude dal fare ciò che Egli ha posto come preparazione al risveglio: “Se il Mio popolo, sul quale è invocato il Mio Nome, si umilia, prega, cerca la Mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, Io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese” (2 Cronache 7:14).

Suggerirei di considerare diversi punti a riguardo.

·     Desiderio
In Marco 11:24 leggiamo: “...tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete”. Questo testo sembra spalancare la porta della preghiera. Tuttavia dobbiamo capire che la parola greca per desiderio, suggerisce un anelo (forte desiderion.d.r.), che conduce alla sottomissione o all’essere soggetto di colui che tu desideri. In Marco 10:51 Gesù disse al cieco Bartimeo: “Che cosa vuoi che ti faccia?” La sua risposta immediata fu: “Rabbuni, che io possa ricevere la vista”. Il suo desiderio fu esaudito e la sua preghiera ebbe una risposta.

·     Specifico
Bartimeo non chiese a Gesù di benedirlo; chiese che gli fosse restituita la vista. Il suo desiderio era specifico.

Arthur Wallis dice: “Se vogliamo un risveglio, ricordiamoci le promesse di Dio e ricordiamogli della Sua promessa di mandare lo Spirito Santo negli ultimi tempi. Preghiamo che la chiesa sia stimolata all’amore, alla vita ed alla potenza e che si possa affrontare il peccato; preghiamo che la convinzione possa colpire le masse delle persone ignoranti e senza Dio e che ci possa essere un grande ritorno a Dio. Preghiamo che solo il Signore possa essere esaltato quel giorno(Nel giorno della Tua potenza).

Pregare semplicemente per un risveglio è altrettanto insignificante come dire: “Signore benedicici”.

Wallis cita Charles Finney che scrivendo del risveglio di New York, parla di alcune donne che videro come il Signore operava attraverso il Suo Spirito. Furono così colpite dall’opera di Dio e dalle conversioni miracolose che avevano luogo come risultato diretto delle preghiere dei credenti che chiesero a Finney se pensava che anche le loro preghiere potessero essere ascoltate da Dio.

Egli disse loro che prima di tutto era importante che si mettessero a posto con Dio e poi dovevano incontrarsi a pregare. Tornarono a casa al loro paese e radunarono circa sei signore per pregare per la loro chiesa tre volte al giorno. La loro preghiera che desiderava un risveglio era diventata specifica.

Non avevano un responsabile.

Quella domenica nonostante un credente qualsiasi avesse semplicemente letto un sermone da un libro, lo Spirito di Dio operò in quella chiesa e come risultato più di 70 persone si convertirono.

Nel villaggio ne seguì un grande risveglio.

·     Osare Il nostro desiderio deve essere specifico, ma deve anche osare.

Matteo 19:26 dice: “Con Dio ogni cosa è possibile”.

La parola “con” non significa “a Dio” perché noi sappiamo che Lui può fare qualsiasi cosa. Significa io insieme a Dio.

Dio ha sempre permesso che alcune persone scelte partecipassero alle benedizioni del risveglio e che esse fossero identificate con il risveglio. I Wesleys, Whitefield, Finney, Moody, Andrew Murray, Duncan Campbell e un grande numero di credenti sconosciuti hanno pregato e cercato il volto di Dio per avere un risveglio.

·     Determinazione

Un desiderio specifico e che osa porta determinazione.

Giacobbe, quando lottò con Dio, pregò: “Non Ti lascerò andare prima che Tu mi abbia benedetto!” (Genesi 32:27).

Era già stato specifico con Dio riguardo all’ira di suo fratello Esaù ed aveva osato abbastanza da chiedere a Dio di rendersi responsabile per lui. Ora si aggrappa a Dio e non lo lascia andare senza ricevere la Sua benedizione.

William Burns, facendo riferimento al risveglio in Scozia che iniziò in Kilsyth il 23 luglio 1739, disse di alcune persone di Dio che avevano lottato in preghiera per un risveglio e per avvertire la freschezza della presenza di Dio si erano sentite come donne gravide che danno alla luce un bambino. Erano in travaglio spirituale. Non lasciarono il luogo di preghiera fino a quando seppero, con la sicurezza data dalla fede che il risveglio sarebbe arrivato quel giorno stesso, e così fu.

 

4. Quando possiamo aspettarci un risveglio?

Alcuni dicono che questa sia una domanda presuntuosa, ma basta guardare alla Parola di Dio e alla storia per vedere segni dell’azione dello Spirito di Dio.

Uno dei fenomeni più interessanti che ho notato nelle mie ricerche è che la maggior parte dei risvegli sono arrivati in momenti di disastro o di catastrofe.

Il risveglio del 18° secolo iniziò con la guerra, l’immoralità e l’alcolismo che distruggevano la Francia e avrebbero distrutto anche l’Inghilterra se Dio non avesse chiamato i Wesleys, Whitefield, Howell Harris, John Nelson, John Newton ed altri.

Il risveglio gallese accompagnò la Guerra Boera che costò la vita a migliaia di Bretoni, molti dei quali erano del reggimento gallese.

La Prima Guerra Mondiale era finita da solo 11 anni ed aveva avuto il suo culmine con l’epidemia di influenza. Seguì la Grande Depressione e poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, colpì la Gran Bretagna.

Il risveglio del Sud Africa iniziò nel 1809 con il grande terremoto di Città del Capo.

Il risveglio coreano iniziò con il massacro dei missionari.

Il risveglio in Cina iniziò con la ribellione di Boxer ed il risveglio in Kenya con la rivolta dei Mau Mau e in Congo con il massacro di Simba.

Sembra che ogni volta che c’è un momento della storia quando “vano è il soccorso dell’uomo” (Salmo 60:11) e il popolo di Dio inizia a cercare il Suo volto in mezzo ai disastri e alle catastrofi, Dio nella Sua misericordia mandi piogge di benedizioni. Mi chiedo per quanto tempo ancora metteremo alla prova la pazienza di Dio quando vediamo tutto quello che sta succedendo intorno a noi.

 


Meditazione 11

LE ASSOCIAZIONI IN UN RISVEGLIO

Una delle più grandi associazioni di persone che cercarono Dio nel risveglio si trovò nel risveglio scozzese che iniziò a Kilsyth sotto il Pastore James Robe ed ebbe il maggior impatto a Cambuslang dove il Pastore McCulloch era responsabile.

Secondo la rivista Scots Magazine del gennaio 1739, la Scozia era nel mezzo di una delle peggiori carestie della storia. I raccolti erano stati scarsi in tutto il paese, i prezzi iniziarono a salire quando i negozi erano in concorrenza per avere i prezzi migliori e più di 2000 persone morirono di freddo e fame. Tutto era così gelato che il carbone e la legna da bruciare erano introvabili.

Solo ad Edimburgo 700 mendicanti vagabondavano per le strade elemosinando qualcosa da mangiare. I bambini morivano per le strade o in capanne.

Un giornale di Cambusnethan affermò: “Gruppi di donne magre ed emaciate e di bambini scheletrici potevano essere visti per le strade, mentre strappavano le foglie dagli alberi per mangiarle. Strisciavano tra cumuli di letame mordendo gambi di verdura e sperando di trovare granelli di mais nel letame stesso” (Arthur Fawcett, Il risveglio di Cambuslang. Il risveglio evangelico scozzese del diciottesimo secolo).

Secondo il reverendo James Robe, la maggior parte della gente in Kilsyth moriva di fame, mentre nel villaggio vicino di Cambuslang il Pastore McCulloch affrontò l’anarchia nella chiesa che portò alla sospensione della maggior parte dei suoi anziani. Questo provocò un tale disordine e violenza che sembrava che la causa di Cristo in questi paesi fosse andata perduta.

In aggiunta ai loro guai la notte tra il 13 e il 14 gennaio 1739 un violento uragano scosse la nazione. Case, chiese ed edifici furono spazzati via o seriamente danneggiati.

Nello stesso giorno dell’uragano il Pastore McCulloch richiamò le persone a frequentare la chiesa e predicò ad una vasta folla sul Salmo 148:8: «“Fuoco e grandine, neve e nebbia, vento impetuoso che esegue i Suoi ordini” - non vi sveglieranno né la voce di Dio nella tempesta né alcuna minaccia?»

Il sermone era così potente che la gente iniziò a piangere nel timore di Dio a causa dei suoi peccati. Diverse persone si convertirono ed iniziarono a pregare Dio di avere pietà dell’intera comunità.

In un villaggio vicino, il Pastore James Robe propose un giorno di digiuno e preghiera il 1° di giugno. Egli scrisse: “Non vedevo nessuno rivolgersi, o che volesse rivolgersi al Signore che sembrava li avesse colpiti; non riuscivo ad immaginarmi nessuno che gridasse a Lui a causa dei propri peccati dal momento che stavano gridando a Lui per avere del pane(Il risveglio di Cambuslang. Il risveglio evangelico scozzese del diciottesimo secolo).

Ma le persone iniziarono a pregare sia per le benedizioni temporali che spirituali.

Notizie riguardo la predicazione di Gorge Whitefield e il risveglio in America li raggiunsero.

James Robe e McCulloch iniziarono a leggere delle citazioni di notizie alla gente. In Scozia veniva distribuito un libro intitolato La Vita di Dio nell’anima dell’uomo di Henry Scougal.

Anni prima questo stesso libro era stato dato a Whitefield da Charles Finney ed aveva causato la sua conversione.

Quando sia Robe che McCulloch lessero quel libro, esso infiammò le loro anime ed iniziarono a predicare sul risveglio alle persone.

Un mese più tardi Gorge Whitefield arrivò in Scozia per una delle sue 14 visite. Rimase per 13 settimane ed improvvisamente ecco, come lo descrissero gli scozzesi: “incendio a macchia d’olio”.

La nazione fu toccata da un risveglio di dimensioni tali che la Scozia fino ad oggi non si è ancora ripresa. Scrivendo ad un amico a Londra, Whitefield disse: “Farebbe scoppiare di gioia il tuo cuore essere ad Edimburgo in questo momento. Ogni giorno ci sono fino a 300 persone in città che cercano Gesù. Ogni mattina c’è un costante flusso di anime ferite che cercano la luce; ogni mattina predico nei campi. Le assemblee ammontano a molte migliaia di persone... a Cambuslang sono presenti tra le 20 e le 30.000 persone alle 7 del mattino. Non ho mai visto tante Bibbie, né persone che le leggessero (persino mentre ne parlo) con tanta attenzione. Predico due volte al giorno e poi parlo in case private e per la maggior parte della giornata sono impegnato a parlare per cercare di aiutare anime angosciate(Il risveglio di Cambuslang. Il risveglio evangelico scozzese del diciottesimo secolo).

McCulloch raccolse la testimonianza del giro di Whitefield in Scozia e fu grandemente entusiasta delle molte migliaia di persone che si convertivano.

Whitefield predicava costantemente su Giovanni 3:5.

Quando gli chiedevano perché insistentemente dicesse alle persone di nascere di nuovo, la sua risposta era: “Perché tu devi nascere di nuovo”.

McCulloch diventò il predicatore che tutta la Scozia voleva sentire. Prese il posto di Whitefield da quando se ne era andato, rimanendo in contatto con lui fino al grande risveglio di Cambuslang nel marzo 1742.

Le persone furono stimolate a cercare Dio e quasi nessuno si perdeva i sermoni quotidiani a Kilsyth e Cambuslang.

Una certa signora di nome Catherine Jackson divenne estremamente angosciata nella sua anima. Lei e le sue due sorelle furono portate a casa di McCullocb dove Catherine chiedeva costantemente: “Cosa devo fare?”

McCulloch le disse di credere in Gesù per essere salvata, ma lei dichiarò che i suoi peccati erano così tanti che Dio non l’avrebbe mai ricevuta. McCulloch le spiegò che se avesse accettato Cristo, nonostante quello che aveva fatto, Dio non l’avrebbe rifiutata. Infine le disse gentilmente: “Vieni, preghiamo che, con il Suo potente braccio, Dio ti attiri a Cristo”.

Egli iniziò a pregare. Improvvisamente lei iniziò ad essere felice ed esclamò: “Egli si è lasciato i miei peccati dietro”. Poi iniziò a lodare il Signore e si volse alle altre persone nella stanza, supplicandole di venire a Cristo.

Lasciò la casa con la gioia del cielo e, invece di andare a casa iniziò a cercare tutti i giovani del villaggio supplicandoli di convertirsi a Cristo. Nel giro di poco tempo tutto il villaggio e la gente degli altri quartieri vennero a vedere quello che Dio stava facendo.
Whitefield, sentendo quello che stava succedendo, tornò in Scozia. Predicò all’alba ad una folla di più di 20.000 persone che vide cadere come birilli. Sembrava che le persone fossero colpite sul campo di battaglia, perché erano profondamente convinte di peccato e supplicavano Dio di avere pietà di loro.

Il risveglio venne.

Dio mandò il Suo Spirito e con le moltitudini che in tutta la nazione gioivano per la loro salvezza, i bisogni e la carestia diminuirono fino a che la nazione visse i propri giorni migliori ed osò persino invadere l’Inghilterra nel 1745.

Allo stesso modo ogni nazione diventerà grande se si mette a posto con Dio.

Oseremo supplicare Dio?

Che Dio ci conceda la grazia di farlo prima che sia troppo tardi.


Meditazione 12

LE PERSONE DEL RISVEGLIO

Molte persone associano un nome conosciuto ad un risveglio quando in effetti tutta la gloria dovrebbe essere attribuita al nostro Dio sovrano.

E’ sempre difficile definire l’origine del risveglio.

Potrebbe essere che lo Spirito Santo abbia coinvolto delle persone nel dare inizio al flusso o che dei libri, trattati, o testimonianze abbiano formato parte del modello.

A volte le persone che diventano famose durante i risvegli ne sono il prodotto più che esserne i precursori.

Arthur Fawcett nel suo libro sul risveglio scozzese avvenuto durante la metà del 18° secolo, intitolato Il risveglio di Cambuslang. Il risveglio Evangelico Scozzese del Diciottesimo Secolo, scrive: “E’ indubbiamente chiaro che il risveglio di Cambuslang era iniziato e stava proseguendo di forza in forza prima che George Whitefield arrivasse a smuovere le folle con eloquenza incredibile”.

Tuttavia, non dobbiamo mai sottovalutare l’opera compiuta da Whitefield; la sua predicazione dimostrò di essere una irresistibile calamita nel radunare le folle.

Dio chiama degli uomini per la loro generazione.

In Cambuslang un Pastore piuttosto banale, il Pastor McCulloch ed il suo collega, il Pastore James Robe di Kilsyth, predicavano la Parola di Dio con fedeltà nella sua purezza e potenza. Spesso deve essere sembrato loro che nessuno fosse interessato. Affrontavano problemi riguardanti la meschinità e la petulanza ed ebbero a che fare con affari di chiesa mondani, ma non smisero mai di fare ciò che il Signore aveva loro affidato: predicare la Parola di Dio.

C’erano altri più dotati di loro che manipolavano le masse ed enfatizzavano ciò che è più spettacolare.

C’erano chiese più piene, più prosperose delle loro, con una gerarchia e dei membri che arrogantemente si vantavano del fatto che avevano ragione perché folle e popolarità scaturivano da loro. Ma quando venne il risveglio tutte queste cose si dimostrarono vuoti cembali squillanti.

Whitefield incaricò McCulloch ad essere uno strumento di Dio e lo incoraggiò a continuare il lavoro che stava svolgendo. Fu felice del fatto che Dio stava facendo grandi cose e nella sua profonda umiltà non gli interessava a chi veniva riconosciuto il merito, a patto che Dio fosse glorificato. Risulta ovvio dai diari di Whitefield che viveva in un costante spirito di risveglio e che non fu mai considerato imputabile di uno spirito di parte. Scrisse a McCulloch: “Credo che voi vedrete e sentirete cose molto più grandi di queste. Ho fiducia nel fatto che nessun angolo della povera Scozia rimarrà non bagnato dalla rugiada delle benedizioni celesti di Dio. La nuvola ora sta sorgendo grande come la mano di un uomo: eppure ancora un breve tempo e sentiremo il suono dell’abbondante pioggia del Vangelo. Dio volendo spero di essere con voi la settimana prossima(Il risveglio di Cambuslang. Il risveglio evangelico scozzese del diciottesimo secolo).

Whitefield predicò tre volte al giorno a Cambuslang. Scrive nel suo diario: “Non si era sicuramente mai sentito di una tale commozione, specialmente alle 11 della notte. Superò di gran lunga tutto quello che avevo visto in America. Per circa un’ora e mezzo ci furono scene di angoscia incontrollabile, come un vero e proprio campo di battaglia. Molti furono portati nella chiesa come soldati feriti, mentre si pregava per altri in piedi o coricati che fossero; McCulloch predicò dopo che avevo terminato, fino all’una passata del mattino e poi non riuscì a convincere le persone ad andarsene. Tutta la notte nei campi si poteva sentire la voce delle preghiere e della lode(Il risveglio di Cambuslang. Il risveglio evangelico scozzese del diciottesimo secolo).

Whitefield identificò il risveglio come qualcosa di indescrivibile.

La benedizione fu così grande che un mese più tardi McCulloch suggerì che tutti quelli che si erano convertiti si incontrassero nei campi per una riunione comunitaria generale. Whitefield predicò a più di 20.000 persone il Sabato e la Domenica più di 30.000 persone presero la Santa Cena, mentre circa 500 convertiti venivano condotti a Cristo.

Un mese più tardi decisero di avere un’altra riunione all’aperto. Il numero calcolato fu di circa 50.000 persone.

E’ significativo che Glasgow, la città più vicina, a 4 miglia di distanza avesse in tutto una popolazione di 17.034 persone.

Le persone arrivavano a Cambuslang da vicino e da lontano. Ce n’erano per lo meno 200 da Edimburgo, a 30 miglia di distanza, nonostante non ci fosse nessun mezzo di trasporto disponibile. Alcuni arrivarono fino da Kilmarnock e Irvine.

Tra i vari responsabili presenti c’era l’anziano pastore Bonner, uno dei più famosi pastori della Scozia ed il nonno di Andrew Bonner. Aveva impiegato tre giorni a cavallo per percorrere 18 miglia da casa sua, ma era così infervorato che predicò tre volte la domenica ad una folla più piccola.

Nel giro di una anno l’intera Scozia fu risvegliata.

Whitefield partì per l’Inghilterra e l’America.

In meno di due mesi non c’erano comunità nel giro di 12 miglia nell’area di Cambuslang che non fossero ravvivate, con chiese piene e persone che venivano a Cristo ogni giorno e fu calcolato che si convertirono più di 2000 persone.

Duecentocinquanta miglia più in là, in un angolo remoto della Scozia del Nord ebbe luogo un altro risveglio.

Vennero fatte richieste per lettera e corriere da ogni parte del mondo.

Improvvisamente la Scozia, una nazione che solo pochi anni prima aveva sofferto un grande numero di problemi, aveva qualcosa da esportare ad un mondo in attesa, la testimonianza di Dio all’Opera in mezzo al Suo popolo.

Donne e uomini sconosciuti e molto spesso bambini hanno fatto in modo che l’opera di Dio si espandesse e che, presto la Scozia, conosciuta per ubriachezze, fazioni e lotte, divenne un modello di cristianesimo e di santi aventi il timore di Dio a livello mondiale.

Quando Glasgow divenne una città, scelse come motto: “Possa Glasgow fiorire con la predicazione della Sua Parola e la lode del Suo Nome”.

 

Vediamo tramite questi resoconti che Dio è in grado di usare come proprio strumento qualsiasi persona o popolo Egli scelga. Notiamo che in ogni caso in cui usa una persona, Dio la forma prima per quello scopo.

Questi uomini erano stati appartati per la propria umiltà, fame della Parola di Dio, amore per coloro che non sono salvati e la volontà di predicare la Parola con pazienza, passione e persuasione, a tempo e fuor di tempo.

Dio sceglie un uomo, senza riguardo all’aspetto fisico, che sia disposto a essere spezzato e ferito e a sopportare difficoltà per Cristo.

Due uomini del genere furono van Lier, il grande uomo del risveglio di Città del Capo e David Brainerd delle Missioni Indiane Americane. Entrambi morirono all’età di 29 anni avendo dedicato la propria vita alla predicazione del Vangelo.

Il risveglio Gallese non fu necessariamente collegato a Evan Roberts, anche se fu considerato l’oratore principale.

Non era un uomo eloquente o erudito con forti qualità mentali, ma umile e straordinariamente attento a mettere in evidenza che l’opera non dipendeva da lui.

Durante la parte più intensa del risveglio, sotto forte insistenza della Signora Jessie PennLewis, si nascose per diversi mesi in una regione dell’Inghilterra.

Il suo costante lamento era: “Le persone non devono dipendere da me. Io non ho niente da dar loro. Devono dipendere solo da Colui che può rispondere ai loro bisogni. Quando ti affacci ad una finestra, tu non stai guardando il vetro, ma attraverso di esso a ciò che sta oltre” (R. B. Jones, Cieli squarciati).

 

Il corso del risveglio nel Galles del Sud nel 1904 fu irresistibile.

Si diffuse ai villaggi, fattorie isolate, chiesette di campagna, città e paesi, adombrando tutto il resto. Per mesi, resoconti di conversioni, sermoni, chiese piene furono riportati dalla stampa ogni giorno.

Non c’erano edifici abbastanza grandi da contenere le folle.

Si tenevano incontri almeno tre volte al giorno e spesso gli incontri venivano prolungati a tal punto che un incontro proseguiva direttamente fino a quello seguente, mentre l’incontro serale continuava fino a dopo mezzanotte.

R. B. Jones, scrivendo del risveglio disse che adesso il problema era far uscire le persone dalla chiesa.

Il popolo di Dio fu il primo ad essere ravvivato.

Molti che erano stati per tanto tempo membri di chiesa scoprirono che erano stati privi di una vera esperienza della salvezza. Questa caratteristica venne probabilmente notata maggiormente che in ogni altro risveglio.

Le persone che avevano pensato di essere cristiane improvvisamente ebbero coscienza del vuoto e dell’egoismo della propria vita di chiesa. La prova dello Spirito di Dio all’opera le fece sentire a disagio e portò loro convinzione.

Ripieni dello Spirito andarono al di là delle proprie limitazioni umane con visioni, pensieri ed espressioni, era la meravigliosa opera di Dio che usava strumenti ordinari ed umili.

Lo Spirito di Dio era dovunque.

Gli incontri iniziavano non appena poche persone erano riunite.

Non si aspettava un conduttore. Le persone si incontravano con Dio.

Alcuni hanno suggerito che non c’è mai stato un movimento religioso così poco legato alla mente guida dei propri conduttori.

Se un conduttore era presente parlava sotto la guida di Dio. Se non veniva nessun predicatore si cantava, si lodava, si testimoniava di ciò che Dio stava facendo.

Spesso i conduttori arrivavano dopo che l’incontro era già cominciato da un po’, avendo già parlato ad altri tre o quattro incontri.

I limiti di tempo erano dimenticati. Le persone si radunavano un’ora o due prima dell’ora annunciata. A volte non terminavano veramente, ma diventavano parte del prossimo incontro annunciato.

Sembrava che mangiare e dormire non fossero necessari.

Un’altra caratteristica del risveglio Gallese era il canto spontaneo delle persone.

Non c’erano innari. Nessuno citava un inno. Chiunque iniziava a cantare.

Raramente succedeva che qualcuno cantasse in modo disarmonico. Non c’era bisogno di un organo o di uno strumento musicale; lo Spirito di Dio conduceva il canto.

Questa caratteristica fece apparire a molti il risveglio come un risveglio del canto.

Le persone in chiesa, al lavoro, a casa o a scuola spontaneamente iniziavano un canto, esprimendo il proprio amore e lode per il Signore. Allo stesso tempo tutto questo era molto lontano dall’essere semplicemente un risveglio del canto.

Preghiera costante, insieme alla lode e all’adorazione.

E che preghiere!

Un pregare che squarciava i cieli, che garantiva risposte immediate e meravigliose. Colpiva persino sentire i più giovani pregare in modo quasi illetterato ma con tale unzione ed intelligenza.

Ciò poteva accadere solo per un motivo: era condotto dallo Spirito di Dio.

Anche se Dio sceglie dei conduttori per un’opera di risveglio, Egli resta la sorgente, l’ispirazione, la potenza e la continuazione del risveglio.

Noi tutti siamo in grado di essere usati da Dio nel risveglio, perché Egli non ha bisogno tanto della nostra abilità quanto della nostra disponibilità.


Meditazione 13

IL PREZZO DEL RISVEGLIO

Il risveglio religioso è un bisogno riconosciuto del nostro tempo.

Per molti cristiani è una ricerca organizzata; per altri è un continuo soggetto di preghiera. Eppure la tragedia di questa ultima ora nella storia del mondo è che mentre tante persone parlano con facilità di risveglio, pochi di noi sanno veramente cosa aspettarsi.

Quando preghiamo Vieni Spirito Santo, ispira le nostre anime, dobbiamo sapere cosa aspettarci. Se invochiamo Dio, dobbiamo essere pronti al glorioso dolore di essere catturati dalla Sua potenza che ci tira fuori dalla nostra orbita insignificante per portarci negli scopi eterni dell’Onnipotente, e nell’ambito dei movimenti in avanti che essi comportano noi siamo come granelli di polvere.

Il credente che, riempito dallo Spirito Santo è stato purificato da tutto l’orgoglio, amore per la vita facile, soddisfazione e dal contare su se stesso ha trovato l’unica vera dignità, l’unica gioia che dura.

Il risveglio dell’Africa orientale, che è continuato per più di 50 anni, è iniziato con l’affermazione da parte del sinodo della Chiesa dell’Uganda della possibilità di un risveglio se si fossero verificate certe condizioni. Ad ogni membro di chiesa fu inviato un questionario:

1. Conosci la salvezza per mezzo della croce di Cristo?

2. Stai crescendo nella potenza dello Spirito Santo, nella preghiera, nella meditazione e nella conoscenza del Signore?

3. Hai un grande desiderio di diffondere il Regno di Dio con il tuo esempio, con la predicazione e l’insegnamento?

4. Stai portando altri a Cristo tramite la ricerca individuale, facendo visite e tramite una testimonianza pubblica? (Max Warren, Ricerche sui risvegli).

Queste domande incoraggiarono i responsabili locali e i predicatori a parlare alle congregazioni nelle Scuole Domenicali, ai campeggi biblici e di casa in casa. Li spinsero ad iniziare una serie di studi sulle missioni in ogni chiesa della nazione.

I gruppi venivano seguiti e preparati.

Veniva ricordato del Pastore Pilkington il quale nel 1893 aveva portato loro il Vangelo. Egli aveva pianto e supplicato per le persone che erano nelle tenebre ed aveva dato la propria vita per loro.

Coloro che avevano incontrato Dio in un modo del tutto nuovo iniziarono a viaggiare per il paese incoraggiando altri ad essere salvati. Venivano chiamati “I Salvati” e diventarono molto coraggiosi nella loro testimonianza e senza compromessi nell’affrontare il peccato.

Ben presto missionari, insegnanti Cristiani e operai nelle chiese cominciarono a confessare i propri peccati. I gruppi si incontravano per avere comunione gli uni con gli altri e determinarono la diffusione di un nuovo spirito rotto, una nuova umiltà, una vita santa e il fatto di permettere allo Spirito di governare le loro vite.

Il risultato fu il sorgere di una profonda convinzione da parte dello Spirito in tutto il paese e poi oltre i suoi confini. Le chiese venivano riempite, l’evangelizzazione a livello personale diventò naturale quanto lo era respirare e le chiese nell’Africa orientale iniziarono a vivere nella potenza dello Spirito Santo, oltrepassando barriere di lingua, usi e costumi, denominazione, cultura e razza.

Li ho visti in azione.

Una stretta di mano in una strada affollata. Un’occhiata negli occhi ed una richiesta personale: “Cosa ne è della tua anima?”; “Sei sicuro di essere nato di nuovo?”; “Stai camminando nella luce?”; “Hai avuto un tempo di meditazione questa mattina?”

Di solito domande così personali ci avrebbero offeso, ma sono stato spesso testimone di come lo Spirito di Dio usi questo modo di evangelizzare per portare grande convinzione di peccato, seguita sempre da consulenza e preghiera.

La chiesa dell’Africa orientale, che ha dovuto affrontare il bagno di sangue dei Mau Mau, l’insorgere di Simba ed il regno di terrore sotto Idi Amin, stette ferma. Circondata dalla distruzione e dalla devastazione, crebbe e mantenne la propria purezza ed amore.

Il risveglio dovrebbe essere la normale esperienza cristiana. Dovremmo essere normalmente spirituali e spiritualmente normali, ma in qualche modo abbiamo perso il nostro fervore. Abbiamo smesso di parlare della nostra fede e di sfidare altri nella loro. Molti di noi vivono in una sorta di lusso pigro. La carnalità e la mondanità nelle chiese portano molti di noi ad accettare i modelli del mondo invece di quelli della Parola di Dio.

Le masse si stanno allontanando dalle chiese perché la nostra predicazione è in gran parte letterale e non dallo Spirito.

La chiesa ha perso la propria autorità e sta diventando una barzelletta per il mondo. Così la coscienza degli uomini si è indurita.

La maggior parte della gente crede più nell’esaltazione e nella propaganda del mondo piuttosto che nella verità della Parola di Dio.

L’ubriachezza, la promiscuità, la morte e le malattie dominano.

Nonostante vediamo un disastro dopo l’altro, non siamo più neanche scossi.

E’ ciò che accadeva in America nel 1857.

La nazione era, in generale, prosperosa; le chiese erano colpite da molte lotte. La tragedia della guerra civile era passata da poco più di una decina di anni, il fallimento delle banche era passato da pochi mesi, ma le persone continuavano a giocare con Dio e la vera religione.

L’appartenere ad una chiesa sembrava l’unica cosa apparentemente importante.

Queste condizioni sfavorevoli portarono cristiani devoti a cercare comunione più stretta con cristiani che avevano lo stesso modo di pensare. Iniziarono una catena di preghiera perché Dio intervenisse negli affari della chiesa.

Uno di questi uomini era Jeremiah Lanphier. Era stato scelto dalla Chiesa Olandese Riformata di Fulton Street, a New York, come missionario nella città.

La depressione che aveva colpito l’America aveva causato centinaia di suicidi. Le vite di molte persone erano state rovinate. Intere compagnie erano fallite e migliaia di persone vagavano per le strade in cerca di impiego. La disperazione guardava dritto in faccia la nazione Americana.

La chiesa di Fulton Street sentì che una missione cittadina avrebbe potuto fare qualcosa per questa situazione. Jeremiah Lanphier, comunque, non aveva intenzione di appoggiarsi sulla propria abilità o sulle risorse della chiesa. Capì che l’America aveva raggiunto il fondo e che solo Dio poteva aiutarla a risollevarsi. Incoraggiò le persone a pregare e pubblicizzò un incontro di preghiera che si sarebbe tenuto ogni mercoledì a mezzogiorno nella Chiesa Olandese Riformata.

Si presentarono sei persone la prima settimana, venti la seconda e quaranta la terza. Nel giro di sei mesi 10.000 persone si riunivano per pregare e nel giro di due anni un milione di convertiti vennero aggiunti alle chiese.

Quando le notizie sul risveglio americano raggiunsero la Scozia, l’assemblea generale della Chiesa di Scozia si incontrò per ringraziare Dio per quello che stava accadendo oltre Oceano e per supplicare Dio di dare una simile manifestazione dello Spirito in Scozia. Fissarono la seconda domenica di luglio 1860 come speciale giorno di preghiera per un risveglio.

Le notizie risvegliarono i credenti e solo tra quelli della chiesa presbiteriana fu valutato che 40.549 membri si incontravano settimanalmente per tenere incontri di preghiera, pregando per un risveglio.

A parte questi 1.205 incontri di preghiera, 129 nuovi incontri di preghiera interdenominazionali furono iniziati con 16.362 persone presenti in media ogni settimana.
Ciò che aumentò ulteriormente il loro peso per la preghiera fu la notizia che Dio stava visitando Ulster nell’Irlanda del Nord e che oltre Oceano altre terre stavano sperimentando un risveglio. I giornali portavano notizie di quello che stava accadendo a livello mondiale. Folle che raggiungevano le 20.000 persone si riunivano per sentire oratori che parlavano di risveglio. Iniziò ad emergere una tale fame che il risveglio era l’argomento sulla bocca di tutti.

Dalle terre tutt’intorno arrivavano notizie delle benedizioni che venivano ricevute.

La chiesa di Bridegate affermò: “Le folli erano così grandi che non potevamo usare la chiesa visto che più di 7.000 ascoltatori cercavano di entrare per poter ascoltare la Parola di Dio. Alla fine di ogni riunione veniva fatto un invito a coloro che volevano prendersi un impegno per andare in chiesa e chiedere un aiuto spirituale. Nel giro di 10 minuti la chiesa era generalmente piena e circa 1.100 persone cercavano quell’aiuto. La sera, poi, alle 10 circa, l’incontro seguente terminava con lo stesso invito e circa 500 persone rimanevano lì fino alle prime ore del mattino cercando salvezza per le proprie anime” (J. Edwin Orr, Il secondo risveglio evangelico in Gran Bretagna).

Da Dumfries giunse la stessa storia; fino a 500 persone si convertivano a Cristo ogni giorno.

Nelle Isole di Orkney e di Shetland non c’erano grandi predicatori, organizzazioni o pubblicità sensazionali o manipolazione di folle, ma lo Spirito di Dio stava raccogliendo la Sua messe.

Quasi ogni chiesetta della zona sentì l’influenza dello Spirito Santo.

Uno degli ufficiali più importanti dell’esercito scozzese disse: “Coloro che tra voi sono a proprio agio hanno un concetto molto limitato di quanto possa essere terrificante quando lo Spirito Santo si compiace di aprire gli occhi di una persona per farle vedere lo stato reale del suo cuore. Uomini di cui si pensava, e che pensavano essi stessi essere bravi religiosi sono stati portati a capire il fondamento sul quale essi riposavano, la loro propria bontà e non Cristo. Molti si sono rivolti da vite di peccato a vite di santità, alcuni hanno pianto di gioia perché i loro peccati erano stati perdonati” (Il secondo risveglio evangelico in Gran Bretagna).

Cinque anni dopo l’inizio del risveglio, il giornale presbiteriano affermò:

1. Il risveglio è continuato in tutti questi anni ed ha prodotto una miglior condizione della religione su questo territorio.

2. Tutte le classi sono giunte sotto la sua influenza e solo nello stadio iniziale essa è stata accompagnata da eccessiva esaltazione.

3. L’azione era sia laica che clericale ed i metodi comprendevano preghiera unitaria, predicazione e spiegazione della Parola.

4. Il risveglio è risultato in una sfida ai credenti, nell’aumento di religione nelle famiglie, nella diminuzione di casi di disciplina nella nostra congregazione dal 1839.

Molti testimoniarono che non erano coscienti di quello che sarebbe potuto accadere quando pregavano per un risveglio, ma i loro cuori erano così assetati di un soffio dal cielo che erano disposti a pagare qualsiasi prezzo.

Sarebbe positivo sfidare i nostri propri cuori.

D. L. Moody udì un predicatore dire: “Si deve ancora vedere chiaramente ciò che Dio può fare con una persona che è pienamente consacrata a Lui”. Egli pensò per un momento e poi formulò la propria preghiera di consacrazione: “Signore, io sarò quella persona”.

Non c’è da stupirsi del fatto che un milione di persone si convertirono durante il suo ministerio!
Quanti di noi sono disposti a pagare il prezzo del risveglio?


Meditazione 14

IL MOTIVO DEL RISVEGLIO

Non è un’esagerazione dire che uno dei bisogni più disperati del nostro tempo è un risveglio generale dello Spirito del vero Cristianesimo. Ciò che fece il risveglio del 18° secolo per la chiesa è urgentemente necessario alla chiesa di oggi.

Il Cristianesimo ha bisogno di essere elevato dal puro livello intellettuale al Regno dello Spirito.

La tragedia del nostro tempo, tuttavia, è l’estrema confusione di molti riguardo al criterio di valutazione di un risveglio. In Geremia 6:14 il profeta sfida le persone dicendo « Pace, pace!” Quando non c’è pace».

Non c’è una descrizione più oscura dell’apostasia religiosa descritta nei primi dieci capitoli di Geremia.

L’allontanamento era l’atmosfera della religione.

Le persone erano ribelli di cuore ed avevano fiducia in parole piene di menzogna. Erano orgogliosi della propria religione e del loro modo di vivere tradizionale.

I responsabili esponevano la propria erudizione, ma spiritualmente erano morti.

Il profeta non poteva trattenere le proprie lacrime nel gridare: “Non c’è balsamo in Galaad? Non c’è là alcun medico? Perché dunque la piaga della figliuola del mio popolo non è stata medicata?” (Geremia 8:22).

Sembra che Geremia abbia perso tutta la speranza; ma c’è speranza perché Dio ci ha dato leggi spirituali e principi che, se vengono rispettati, producono risveglio e abbondanza di benedizioni.

Queste leggi non sono capricciose, arbitrarie o confuse.

Queste leggi sono chiaramente definite e trovano la propria origine nella stessa natura e nel cuore di Dio, che non vuole che nessuno perisca, ma vuole che tutti possano giungere al pentimento (2 Pietro 3:9).

E’ importante osservare che queste leggi sono come le leggi della fisica, della chimica o della natura. Ogni legge contiene una formula che deve essere osservata.

L’attesa, le aspettative e persino la manipolazione non servono a niente se non osserviamo le leggi di Dio.

Alcuni tentano di fare affari con Dio.

Vogliono un risveglio, ma lo vogliono ottenere in modo economico. Non sono preparati a sottoporsi a tutte le condizioni e quando non arriva accusano Dio.

In Geremia 33:3 Dio risponde alle preghiere del profeta: “Invocami ed Io ti risponderò, e ti annunzierò cose grandi ed impenetrabili che tu non conosci”.

Gli storici ci dicono che il risveglio Gallese avvenne in modo drammatico il 15 novembre 1904 sia nel Nord che nel Sud. Ciò che non ci dicono è che in entrambe le regioni erano coinvolti coloro che si erano sottoposti alle condizioni di Dio ed erano pronti a vedere Dio muoversi con potenza soprannaturale.

Il risveglio del 1859 nelle Isole Britanniche lentamente si sparse per tutto il territorio, eppure erano presenti coloro che potevano dire il giorno in cui il risveglio avvenne. Non guardarono dietro le quinte verso coloro che per anni avevano pregato e messo a posto le proprie vite con Dio.

Questo principio è visto praticamente in ogni risveglio.

Quali sono dunque le condizioni di Dio?

·      La prima condizione è la profonda obbedienza a Dio e alla Sua Parola. Un vero pentimento comprende l’eliminare qualsiasi peccato di cui si è coscienti e qualsiasi abitudine o atteggiamento sbagliati.

·      La seconda sembra essere una semplice e incrollabile fede in Dio e nella Sua Parola.

Da questo deriverà avere fede nelle Sue promesse e lasciare ogni cosa nelle Sue mani.

La preghiera di fede crede in Dio per ogni cosa, mette da parte se stessa nel desiderare la Sua gloria. Questo porterà ad una santità di vita quotidiana e a un cammino nello Spirito, così che non adempiremo ai desideri della carne.

Paolo dice a Timoteo: “Se dunque uno si serba puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, atto al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona” (2 Timoteo 2:21).
Quando Jonathan Edwards compose il suo famoso sermone Peccatori nelle mani di un Dio adirato, trascorse mesi pregando ed applicando tutti i punti del suo sermone a se stesso. Rotto ed umiliato, salì sul pulpito ad Endfield nella Nuova Inghilterra, nel 1741. Usando la logica del peccato dell’uomo, il giudizio di Dio, la morte di Cristo, la misericordia di Dio e la

 

 

 

 

sicura punizione per tutti coloro che non sono obbedienti alle condizioni di un Dio Santo, egli trasmise all’assemblea un profondo senso di convinzione di peccato.

Trumball, scrivendo di quel giorno memorabile, dice: “Quando le persone entrarono nella casa di Dio quel giorno, il loro aspetto era incurante e vano. Come al solito, andavano in chiesa per abitudine. Alcune persone spettegolando e parlando ad alta voce, a malapena si comportavano con un atteggiamento di comune decenza. Quando Edwards iniziò a leggere il suo sermone, le persone divennero solenni e ben presto l’intera assemblea iniziò a chinare il capo in un profondo atteggiamento di convinzione di peccato e di pericolo. Si avvertiva una sensazione di angoscia e vi fu tale pianto che Edwards fu obbligato a dire alle persone che desiderava silenzio per poter essere ascoltato, ma era impossibile. La Parola di Dio ebbe un impatto così potente sull’intera congregazione che molti degli uditori furono visti inconsciamente aggrappati alle colonne ed alle panche piangendo: «Sto scivolando all’inferno. Salvami, salvami»” (Arthur Wallis, Nel giorno della Tua potenza).

Simile è la scena descritta da Charles Finney quando predicò ad Antwerp, New York. Dice: “Una terribile solennità sembrò scendere sulle persone. La congregazione sembrò prostrarsi dalle proprie sedie in ogni direzione supplicando Dio di avere pietà. Se avessi avuto una spada in mano non avrei potuto tagliarli con la stessa velocità con cui cadevano a terra. Fui costretto a smettere di predicare e a diventare un consigliere spirituale a livello individuale” (Nel giorno della Tua potenza).

Questo stesso senso della presenza di Dio sembrava pervadere a volte un edificio, una comunità, o persino un quartiere e tutti coloro che entravano nella raggio della sua influenza ne erano colpiti.

All’inizio del risveglio gallese, vicino alla città di Gorseinon, stava avendo luogo un incontro sul risveglio che durò tutta la notte. Un certo minatore, un uomo conosciuto per essere molto duro, stava tornando a casa dal suo turno alle 4.00 del mattino, vide la luce nella chiesetta e decise di indagare. Non appena aprì la porta della chiesa fu avvolto da una tale convinzione di peccato, dalla santità di Dio e dal senso della presenza di Dio che gridò, “Dio è qui, Dio è qui”. Aveva troppa paura per entrare e terrore di andarsene, così qualcuno andò da lui e, sulla soglia, lo condusse a Cristo.

Si raccontano storie simili del risveglio americano del 1858.

Quando le navi si avvicinavano ai porti americani, entravano in una zona definita di influenza spirituale.

Arthur Wallis racconta che nave dopo nave arrivava con la stesso racconto di un’improvvisa convinzione e conversione. Su una nave, un capitano e l’intero equipaggio di 30 uomini trovarono Cristo in mare mentre si avvicinarono al porto ed entrarono in porto tutti felici.

Un risveglio irruppe sulla nave da guerra North Carolina attraverso quattro uomini che per mesi si erano sottomessi alle condizioni di Dio e pregavano all’interno della nave non appena ne avevano l’opportunità. Una sera erano così pieni di fede che iniziarono a cantare. I loro colleghi non credenti furono attirati dal canto e scesero per prenderli in giro ma furono afferrati dalla presenza di Dio e dal potere di convinzione che ben presto le loro risate si trasformarono in un pianto di pentimento. Una grande opera di risveglio irruppe e proseguì per tutta la notte. Dovettero mandare a chiamare dei responsabili a riva per aiutarli a formare spiritualmente l’equipaggio.

La nave da guerra diventò una casa di Dio.

Questo avvolgente senso della presenza di Dio che porta una profonda convinzione di peccato è evidentemente la caratteristica più evidente di un vero risveglio.

La manifestazione non è sempre la stessa.

A volte sono principalmente gli inconvertiti che vengono convinti, come nei casi che abbiamo ora citato. Altre volte i cristiani, o cristiani professanti, cadono sotto una profonda convinzione quando si rendono conto della superficialità e la freddezza dei propri cuori.

Nei risvegli in Manciuria ed in Cina sotto Jonathan Goforth nel 1906/1909 e nel risveglio in Congo nel 1953 erano i cristiani che gridavano a Dio nell’agonia della propria anima.

Nel risveglio a Northampton, Massachussets, Jonathan Edwards scrisse: “Nella primavera e nell’estate del 1735 la città sembrò essere piena della presenza di Dio. Produsse tanto amore, tanta gentilezza, tanta gioia ed allo stesso tempo tanta angoscia in coloro che non si erano sottomessi alle condizioni di Dio. Per cuori purificati è il paradiso, per cuori convinti è l’inferno, quando Dio è in mezzo al Suo popolo in un risveglio” (Opere scelte).

Finney disse: “Molte volte numerose persone ordinarie venivano riempite con un forte senso della presenza di Dio ed in alcuni casi un’intera comunità veniva rivestita del Suo potere; gli estranei che stavano con loro improvvisamente venivano colpiti da convinzione senza che neanche fosse stato loro testimoniato; ciascuno di questi servi di Dio, sia a tempo pieno che non, si era sottoposto alle condizioni di Dio” (Nel giorno della Tua potenza).

Henry Groves, un missionario della Chiesa dei fratelli in India, racconta che le persone venivano ravvivate e trascorrevano giorni e notti in preghiera perché avevano paura di perdere la presenza di Dio su loro.

Possa Dio dare anche a noi una tale fame e sete di Lui.


Meditazione 15

IL PARADOSSO DEL RISVEGLIO

Quando pensiamo al risveglio del Sud Africa è un errore comune considerarne Andrew Murray il pioniere. La prima visita divina non fu a Worcester o a Montagu, ma a Natal nel 1858. Aldin Grout, un missionario americano, raccontò nel 1859: “Ora siamo stati ravvivati ed il risveglio è cominciato un anno e mezzo fa”.

La popolazione di Natal era allora composta da circa 170.000 persone delle quali un decimo parlava inglese, africano, tedesco o svedese. Circa 8.000 erano operai indiani a contratto, mentre il resto era principalmente Zulu.

I metodisti sotto il Pastore Tyler dalla Gran Bretagna avevano quasi rinunciato ad ogni speranza. Tyler scrisse a casa: “Qui in Natal nel 1849 l’opera di cristianizzare selvaggi semi-nudi che ci minacciavano con lance, scudi e bastoni ogni volta che predicavamo il Vangelo sembrava un compito senza speranza”.

Dieci anni più tardi egli poté parlare di una scossa tra le ossa secche della Valle di Esidumbini.
Persino prima del risveglio Zulu/Natal un evento storico importante aveva toccato la frontiera del Transkei.

Nel maggio dl 1856 una ragazzina Xhosa di 12 anni divenne una cosiddetta profetessa. Disse a tutti che gli spiriti dei suoi padri le erano apparsi per dire all’intera nazione di uccidere tutto il bestiame, distruggere tutto il loro grano e consumare tutto il cibo del paese.

Il 18 febbraio 1857 i giovani sarebbero improvvisamente ringiovaniti, il bestiame sarebbe uscito dalla terra, il mercato del grano sarebbe stato miracolosamente pieno e i vecchi guerrieri morti sarebbero risuscitati dalle proprie tombe per condurre i guerrieri a sottomettere tutte le tribù dell’Africa e per spingere gli europei nel mare.

In modo sorprendente tutte le persone aderirono alla sfida di Nongquase.

Le persone deluse fecero una strage del proprio bestiame e diedero fuoco al proprio grano. La profezia si rivelò vana e ben presto la carestia colpì il territorio.

Orrori indescrivibili.

Schiere affamate vagavano ovunque, poi si sedevano a morire.

Per anni si trovarono scheletri sotto gli alberi.

I bambini, gli anziani e gli infermi furono i primi ad essere abbandonati.

Le famiglie lottavano fino alla morte tra di loro per frammenti di cibo e quando tutti i cani, i gatti ed i roditori erano stati mangiati, essi si volsero al cannibalismo.

Gruppi di decine di migliaia furono decimati.

La Colonia di Città del Capo fu invasa da schiere di mendicanti, indeboliti dalla fame e sul punto di morire.

Allo stesso tempo il risveglio irruppe a Grahamstown. Tutte le chiese ne furono colpite. La nuova Chiesa metodista della commemorazione si riempiva praticamente ogni notte della settimana da 1400 persone che si riunivano per l’adorazione e la preghiera. Ben presto l’intera area da Port Elizabeth a Port Alfred ed il fiume Fish furono colpiti dal risveglio. Si tenevano incontri nelle fattorie e all’aria aperta e, neri e bianchi insieme, sentivano la presenza di Dio. A Healdtown la chiesa ogni sera era notevolmente piena. Il loro sovrintendente riportò: “Abbiamo preso parte ad una grande benedizione che il Dio onnipotente si è compiaciuto di versare su di noi e sulla sua chiesa in tutti questi territori intorno a noi”.

Iniziarono a filtrare novità che un risveglio generale in America stava aggiungendo milioni di persone alla chiesa. Erano molto incoraggianti i resoconti dei credenti americani ravvivati che pregavano che la stessa cosa accadesse in Sud Africa.

Questo incoraggiò i missionari nel Transkei, ai cui confini migliaia di Xhosa si erano convertiti al Signore. Una missione parlò di 600 membri in più che si aggiunsero nel giro di un mese, con chiese affollate che ascoltavano la Parola di Dio.

Nel 1858 il risveglio fu portato in Sud Africa da un influente uomo di Dio che era coinvolto nel ministero in cinque continenti. Il pastore William Taylor, che aveva modellato la propria vita ed il proprio servizio su quello di John Wesley, dimostrò di essere uno degli evangelisti più versatili di tutti i tempi.

Taylor nacque in Virginia nel 1821 e si convertì all’età di 20 anni. Diventò un evangelista itinerante nel 1848 ed era conosciuto come uno dei più grandi predicatori d’America durante la corsa all’oro californiana. Durante il 1858 tornò alla Costa Orientale e fu parte del risveglio che si stava diffondendo. In risposta alla chiamata di Dio di andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo, navigò verso l’Australia e la Nuova Zelanda. Da lì sentì la chiamata di Dio in Sud Africa. A Città del Capo predicò a tutta la città prima di tornare indietro a cavallo verso Porth Elizabeth, dove un soffio di risveglio stava toccando le persone. Andò a King William’s Town ed in un luogo chiamato Annshaw migliaia di Xhosa iniziarono a frequentare i suoi incontri. Usò un interprete di grande talento, un uomo chiamato Charles Palma. A volte Palma era così entusiasta di ciò che Taylor stava dicendo che ne cantava l’interpretazione in modo che suonasse come un bellissimo inno. Una profonda fermezza cadde sulle persone e quando Taylor chiese a tutti coloro che sentivano il bisogno di essere salvati di fermarsi, centinaia di persone si sedettero piangendo in silenzio o si inginocchiarono contriti. Non ci furono scene selvagge o dimostrazioni paragonabili alla preghiera simultanea che ci fu a Worcester ma piuttosto sospiri, gemiti o fiumi di lacrime.

Le notizie di questo fatto si sparsero in tutto il Transkei così le persone iniziarono a presentarsi a migliaia. Taylor insisteva nel fare discepoli tutti coloro che stavano cercando Cristo ed ogni sera si fermava lì fino a mezzanotte mentre, tutt’intorno a lui, le persone imploravano misericordia o lodavano Dio per la Sua liberazione.

La mattina seguente li istruiva per tutto il giorno sulla vita cristiana.

Mentre migliaia dipendevano dalle sue parole e grandi folle continuavano ad arrivare, William Sargent, il missionario del posto scrisse: “Che giornata! Non so come registrarla; non ho mai assistito a niente che mi facesse pensare così tanto alla Pentecoste; le persone erano già in chiesa impegnate in un incontro di preghiera; Il Fratello Taylor leggeva il suo testo e la verità teneva il pubblico attento; quando ebbe finito di predicare chiese di trascorrere un tempo in preghiera silenziosa e poi chiese a coloro che erano alla ricerca di farsi avanti. Più di trecento persone caddero sulle proprie ginocchia ed iniziarono a piangere ad alta voce implorando pietà; tra loro c’erano diversi europei. Il Fratello Taylor non cercò di manipolare l’incontro; all’inizio tutti sembravano confusi nel sentire il pianto e le suppliche di pietà; poi un grande silenzio cadde su di noi tutti ed una per una le persone si alzarono in piedi stringendosi le mani e con gli occhi scintillanti e i volti raggianti di gioia indescrivibile, esplosero in un’espressione di lode” (J Edwin Orr, Risvegli evangelici in Africa).
Di solito Taylor conduceva cinque incontri di preghiera e predicava sei volte durante il giorno.

Si testimoniò di scene indescrivibili che ebbero luogo quando questo umile, sincero, conservatore uomo di Dio predicava fedelmente il Vangelo. Hankey, Kat River, Butterworth, Shawsbury, Healdtown; sembrava andare ovunque, portando con sé una tale presenza di Dio che l’intera area orientale di Città del Capo era stata toccata con potenza. Gli Xhosa lo chiamarono Isikuni Sivuayo, Il tizzone ardente”.

Un missionario riassunse il suo giro con queste parole: “La caratteristica fondamentale del risveglio è che l’intero territorio viene benedetto; in ogni luogo la Parola del Signore è la potenza di Dio per la salvezza di coloro che credono. In molte delle nostre basi missionarie hanno avuto luogo 800 conversioni in una volta sola; più di 2000 membri della popolazione nativa sono stati salvati e più di 600 conversioni hanno avuto luogo tra gli Inglesi” (Risvegli evangelici in Africa).

A Queenstown e a Grahamstown, tra i bianchi, rispettivamente 2673 e 2360 persone furono aggiunte alla chiesa dopo la missione di Taylor. Mentre predicava ai bianchi a Fort Beaufort sui dieci comandamenti, la presenza e la potenza dello Spirito Santo portarono centinaia di persone nella chiesa a cadere sulle proprie ginocchia, piangendo, gemendo e singhiozzando.

Il Sud Africa non sarebbe mai più stato lo stesso.

Abbiamo bisogno di un nuovo tocco da parte di Dio.

Dove sono i predicatori fedeli ed i guerrieri di preghiera?

Possa Dio farli sorgere.


Meditazione 16

LA PASSIONE PER IL RISVEGLIO

Ci sono due uomini che vanno ricordati per la loro passione per il risveglio ai quali sarò sempre debitore per quello che mi hanno insegnato sui principi del risveglio.

Essendo un giovane predicatore, divoravo letteralmente i libri del Dr Oswald J. Smith: L’uomo che Dio usa, Il Vangelo che predichiamo e Il risveglio di cui abbiamo bisogno, ma non avrei mai immaginato di incontrarlo o di condurre insieme a lui una crociata nella Chiesa People’s Church di Toronto.

Lodo Dio per un uomo del genere e per il suo grande ministero.

I libri del Dr Edwin Orr sul risveglio erano il mio cibo e la mia bevanda.

Ancora una volta Dio mi diede l’opportunità non solo di incontrarlo ma di conoscerlo insieme a sua moglie. E’ stato un grande privilegio averlo come professore di ricerca sul Risveglio al Corso estivo dell’Università di Oxford al Regents College. Ho attinto per gran parte del soggetto trattato in questo capitolo dai libri di Edwin Orr e vorrei citare la sua definizione di risveglio: “Il risveglio evangelico o rinnovamento è un movimento dello Spirito Santo che porta un risveglio come quello del Nuovo Testamento nella Chiesa di Gesù Cristo e nella comunità ad essa collegata; un tale risveglio potrebbe cambiare in modo significativo un solo individuo; o potrebbe influenzare un corpo più grande di credenti; o potrebbe smuovere una congregazione; o le chiese di una città, villaggio, cittadina o quartiere, o l’intero corpo dei credenti di un intero paese o persino del mondo”.

E aggiunge: “…gli Atti degli Apostoli diventeranno un perenne testo di studio per tutti i movimenti dello Spirito. Gli eventi registrati negli Atti degli Apostoli sono stati ripetuti con la stessa intensità o con un’intensità minore in tutti i risvegli dei secoli passati. Uno studioso della storia della chiesa e in particolare dei grandi risvegli deve sicuramente rimanere colpito dalla grande continuità della dottrina come viene proposta nel Nuovo Testamento e in particolare negli Atti degli Apostoli; allo stesso tempo c’è la stessa continuità di azione; non solo questo, ma anche si potrebbe trovare nella predicazione dei risvegli lo stesso messaggio predicato e le stesse dottrine insegnate ai tempi degli apostoli. Naturalmente, un Cristianesimo non evangelico con la propria enfasi sui dogmi e le tradizioni non sarebbe in disaccordo con un movimento di risveglio evangelico, ma si sentirebbe obbligato a opporgli resistenza” (The Eager Feet).

Durante i risvegli della zona orientale di Città del Capo e di Natal, alcuni uomini emersero come responsabili speciali inviati da Dio.

Un uomo del genere fu il pastore William Taylor.

Taylor trovò le porte aperte senza alcun pregiudizio da parte della chiesa in Sud Africa. Se una chiesa era troppo piccola egli usava la chiesa più grande di tutta la zona, sia che fosse la Chiesa Riformata Olandese o la Chiesa d’Inghilterra.

E’ interessante notare che non visitò la parte ad est di Londra, e non c’è niente di registrato sul risveglio tranne che un rapporto fatto dal Pastore Hugo Gutche, il pastore battista tedesco della città di King William. Afferma che ci furono numerosi risvegli nel quartiere, ma non fu specifico.

Decine di migliaia di persone si convertirono con Taylor e Palma.

Dopo un po’ di tempo Taylor, che raramente stava in un solo posto per più di una settimana, capì che alcuni dei convertiti avevano bisogno di essere formati e seguiti. Ciò doveva essere fatto nella lingua nativa del posto, nella quale Palma era molto ferrato, così decisero di dividersi.

Dopo un solo anno Palma era diventato un grande evangelista autonomo, avendo tradotto Taylor cinque volte al giorno. Conosceva così bene tanti dei sermoni di Taylor e dei suoi metodi che li sapeva a memoria e di conseguenza era completamente pronto ad evangelizzare le masse nere.

Questo era talmente parte del piano di Dio che nonostante Taylor fosse tornato negli Stati Uniti, Palma continuò a far parte del risveglio degli Xhosa e degli Zulu.

Il merito dei risvegli di tutto il decennio 1860 può essere in gran parte attribuito all’influenza di Taylor e all’ispirazione di Palma.

Il risveglio si allargò a Lesotho e in tutto il Sud Africa, alle colonie, repubbliche e territori tribali.

L’opera che si stava diffondendo durava.

I missionari trovarono tutto l’aiuto di cui avevano bisogno in centinaia di predicatori, che usavano lo stile e a volte i sermoni di Taylor e di Palma. Essi andarono da gente analfabeta con il Vangelo della grazia, predicando pentimento e fede, perdono e purezza, basando tutto sull’ infallibile Parola di Dio e non su rivelazioni esterne ad essa o sulle emozioni.

Così la Parola di Dio si sparse come un fuoco in tutto il Sud Africa.

Nel giro di cinque anni con il risveglio di Taylor e Palma, la Chiesa Metodista del Sud Africa e la Chiesa Riformata Olandese avevano fatto i più grandi progressi ed avevano visto i più grandi risultati. Anche se le altre chiese avevano vissuto le benedizioni del risveglio esse non ne furono quasi influenzate.

La popolazione nera del Sud Africa non era stata dimenticata.

Il risveglio del 1860 portò una tale ondata di zelo missionario che i missionari viaggiavano fino alla Zambia e alla Rodesia per predicare il Vangelo e fondare basi missionarie. La maggior parte di questi missionari furono il prodotto del risveglio della Chiesa Riformata Olandese. Edwin Orr cita ciò che disse il Dr. James Steward dalla Scozia: “Le missioni in Sud Africa sono sostenute principalmente dagli stessi sudafricani: le chiese coloniali e le chiese britanniche fanno molto poco per i pagani”.

Anche la Società Biblica, la Missione Generale del Sud Africa e gli altri movimenti con base in Sud Africa stanno facendo degli sforzi evangelistici. Per capirci, i credenti sudafricani hanno dato alle missioni più di quello che abbia mai dato qualunque paese al mondo.

Il risveglio di Worcester e Montagu ebbe molti risultati a lunga distanza. Rese in grado il Seminario di Stellenbosch di preparare le persone ad un ministero evangelistico; fu fondamentale nel dare inizio agli incontri di Keswick in questo paese, vide la fondazione di un’università che preparasse insegnanti cristiani a Wellington e fu il precursore di una speciale settimana di incontri tenutisi durante il periodo della Pentecoste nella maggior parte delle Chiese Olandesi Riformate del paese, che produsse migliaia di conversioni.

Io mi convertii nella Chiesa Riformata Olandese a Parow nel 1941 durante una settimana di incontri sulla Pentecoste.

Nel 1860 i Boeri del Transvaal e del Free State stavano abituandosi ad una vita molto domestica, molti vivevano ancora in vagoni per i buoi.

Ad Andrew Murray che già si stava godendo i risultati del risveglio in Boland venne chiesto di prendersi cura di coloro che avevano già avuto un incontro con Dio.

Venticinque anni dopo, il paese fu spettatore di profondi cambiamenti dal punto di vista politico e morale. Con la scoperta dei diamanti e dell’oro giunse sulle coste una nuova tipologia di persone interessate ad una cosa sola, il denaro. Con il denaro arrivarono la ricerca del potere, l’avidità, l’avarizia, la concupiscenza, la prostituzione ed infine la Guerra anglo-boera. L’intera nazione ne soffrì.

Sul fronte spirituale sembrava che la chiesa avesse subito un’influenza negativa dalla quale non si sarebbe mai ripresa, ma nel mezzo delle ostilità le persone pregavano, specialmente le donne olandesi.

Molti grandi conduttori spirituali sorsero durante la Guerra Boera. Tra loro il Generale Beyers, un uomo che temeva Dio, conduceva ogni giorno i propri sottufficiali in preghiera e nello studio della Bibbia. Come risultato molti uomini furono mandati come missionari a Zoutpansberg, Waterburg e Pietersburg.

Verso la fine della guerra, mentre centinaia di uomini furono catturati e mandati a Ceylon, in India e a S. Elena come prigionieri, migliaia di persone si stavano ancora incontrando per pregare e le persone del posto si stavano pentendo e venivano condotte a Cristo.

Un tale risveglio fu sperimentato da prigionieri nei campi di battaglia in modo tale che dopo il rimpatrio nel 1904, 175 di loro diventarono subito missionari.

Nel 1905, dopo la visita dell’evangelista britannico Rodney ‘Gipsy’ Smith, l’intero Sud Africa fu scosso, mentre Boeri e Inglesi entravano nel risveglio mano nella mano e decine di migliaia di persone trovarono Cristo, fu in questo periodo che Dio fece sorgere uno dei più grandi evangelisti del Sud Africa: William Douglas.

Egli diventò un responsabile e fu selezionato per l’evangelizzazione.

Ad Aberdeen nel Karoo iniziò un’opera di Dio.

In tutte le fattorie intorno, neri e bianchi, inglesi e olandesi cercavano Dio.

Da lì Douglas andò a Port Elizabeth dove un’altra ventata di risveglio colpì la baia.

Iniziando da Seymour, Grahamstown e Cradock all’intera parte occidentale di Città del Capo fu ben presto appiccato il fuoco, questa volta con fiamme di risveglio e di benedizione. Più tardi Rees Howells sarebbe arrivato dal Galles riaccendendo le fiamme con la sua predicazione.

Dov’è oggi la passione per il risveglio?

C’è molto rumore e molta arroganza, ma abbiamo bisogno di pregare per un cuore rotto ed uno spirito contrito perché Dio possa di nuovo versare le Sue benedizioni su di noi.


Meditazione 17

LA SUPPLICA PER UN RISVEGLIO

David Matthews dell’est di Londra, che ha sperimentato il risveglio gallese del 1904, spesso ha detto: “I movimenti divini sono nati nel cuore della Divinità”.

Aveva ragione, perché ogni volta che Dio, nella Sua Sovranità si è compiaciuto di mandare il Suo Spirito sulla Sua chiesa e sull’umanità perduta, il Suo popolo improvvisamente ha avuto un peso.

L’intercessione è all’ordine del giorno.

Cuori agonizzanti che supplicano di ottenere un risveglio improvvisamente mettono da parte preghiere pragmatiche ed il popolo di Dio passa attraverso un Getsemani.

Da ciò che ho osservato personalmente nel viaggiare in Sud Africa, dire che siamo vicini ad un risveglio sarebbe una presa in giro. Eppure chi sono io per giudicare visto che su tutto il territorio ci sono piccoli gruppi che stanno sperimentando un profondo interesse per il risveglio e sono pronti a pagarne il prezzo.

L’intera vita di David Brainerd fu una vita di preghiera infuocata per gli Indiani Americani. Pregava giorno e notte, pregava prima di predicare e dopo aver predicato, pregava sul proprio letto di paglia, ritirandosi nella foresta fitta e solitaria; digiunava e pregava, ora dopo ora, giorno dopo giorno, alla mattina presto e fino a notte tarda, pregava e digiunava, versando la propria anima, intercedendo, avendo comunione con Dio.

Era con Dio in maniera potente nel pregare e Dio era con lui in maniera potente.

Nel suo diario nel 1742, David Brainerd scrive: “Ho messo da parte questo giorno per digiunare e pregare, per prepararmi per il ministero, per ottenere aiuto divino e direzione e perché Lui, a modo Suo, mi mandi nella Sua messe. Al mattino sentivo la potenza dell’intercessione per le anime preziose e per l’avanzamento del Regno del mio caro Signore e Salvatore e persino consolazione ed una dolce rassegnazione alla gioia di pensieri di soffrire avversità, angosce e persino la morte stessa per promuovere il Suo Regno. Il mio cuore era particolarmente toccato nel pregare per i poveri pagani. Dio era veramente con me. Dio mi ha reso in grado di agonizzare in preghiera ed io quasi grondavo sudore nonostante nevicasse tutt’intorno a me. Ho pianto per moltitudini di anime. Ho sentito che avrei potuto trascorrere la mia intera vita supplicando Dio per le anime dei peccatori e per la santità tra il popolo di Dio”.

Alcuni giorni più tardi descrive: “Ieri notte il Signore mi ha visitato meravigliosamente mentre pregavo. Penso che la mia anima non abbia mai sperimentato prima una tale agonia. Ho lottato con Dio per la liberazione delle anime e per i figli di Dio”.

In un’altra occasione dice: “Da quando il sole era appena sorto a quando era già quasi buio, ho lottato fino a quando ero tutto bagnato di sudore... Caro Gesù, Tu hai sudato Sangue per le povere anime. Quanto vorrei avere la Tua compassione” (Vita di David Brainerd).
La supplica di uomini come David Brainerd dovrebbero spingere in nostri cuori a pregare e a cercare il volto di Dio per un risveglio. Tuttavia, non pensiamo che nel supplicare per un risveglio dobbiamo portare Dio a condividere la nostra preoccupazione.
Ai discepoli venne detto di aspettare la promessa del Padre (Atti 1:4). Ed essi che cosa fecero?

Si sedettero pigramente ad aspettare che Dio agisse?

No. Si dedicarono alla preghiera per dieci giorni nella stanza di sopra fino al giorno della Pentecoste.

Non possiamo pretendere che succeda esattamente ciò che accadde il giorno della Pentecoste, ma Pietro ce lo spiega chiaramente: “Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che sono lontani” (Atti 2:39).

Ogni volta che Dio si è compiaciuto di versare il Suo Spirito in un risveglio, è stato un sovrano soffio dal cielo eppure ogni volta l’uomo è stato coinvolto nella preghiera, nella preparazione e nella pazienza, c’è stato interesse, compassione e convinzione.

Quando Duncan Campbell venne a casa mia, gli chiesi quali pensava che fossero le grandi caratteristiche del risveglio. Egli rispose immediatamente:”L’uomo acquista la coscienza di Dio, così tremenda, così reale che produce fiducia in Dio. Le persone iniziano a parlarGli come se Lui fosse proprio lì. Leggono la Sua Parola e credono ogni cosa che è scritta e questo produce una tale convinzione che essi hanno fiducia in Lui per ogni cosa e Gli obbediscono in ogni cosa”.

Non sarebbe meraviglioso se un tale senso della presenza di Dio ci adombrasse in questo momento?

Riferendosi a ciò che provocò il risveglio a Kilsysth, in Scozia il 23 luglio del 1839, William Burns scrisse: “Alcuni del popolo di Dio che hanno desiderato e lottato in preghiera per un tempo di frescura a motivo della presenza del Signore e che la notte precedente hanno sperimentato un travaglio per dare alla luce anime, sono venute all’incontro, non solo con speranza, ma con una certa aspettativa della gloriosa apparizione di Dio. Essi erano pronti quando un’onda di risveglio colpì la città” (Arthur Wallis, Nel giorno della Tua potenza).

Arthur Wallis dice che quando i credenti sentono sulle proprie spalle un peso intollerabile che pregano con pianto e lacrime e con lamenti indicibili, è molto comune che tali credenti ed intercessori sappiano già che hanno avuto la meglio con Dio come Giacobbe ebbe la meglio con Dio a Jabbok.

Un esempio toccante di questo ci è stato dato da Charles Finney: “Il primo raggio di luce che irruppe dopo la notte di indifferenza e di peccato che riposava sulle chiese e le persone della regione di Oneida nel 1825 fu una donna debole in salute, che credo non abbia mai visto un risveglio; la sua anima era esercitata riguardo ai peccatori. Essa era in agonia per la sua terra. Essa non sapeva ciò che la affliggeva, ma continuò a pregare sempre di più fino a che sembrava che l’agonia le stesse distruggendo il corpo. Alla lunga fu riempita di una tale gioia che iniziò a gridare: «Dio è qui, è arrivato!» Quello stesso giorno il risveglio arrivò in tutta quella zona dove prima c’era indifferenza; la sua stessa famiglia fu convertita quasi tutta e l’opera si sparse in tutta la regione” (Lezioni sul risveglio).

Sembra che Dio si compiaccia di questo tipo di preghiera.

Uno degli inni del risveglio del 19° secolo fu Prega fino a che la luce splenda.

Ciò che sto dicendo potrebbe suonare strano a credenti che non sanno cosa sia la preghiera potente, ma questo è il tipo di preghiera che piace a Dio.

Costantemente ci viene detto di “non cessare mai di pregare” (1 Tessalonicesi 5:17), con “supplicazioni e preghiere” (1 Timoteo 5:5), ”intensamente” (Luca 22:44), “nello Spirito Santo” (Giuda 20) di chiedere, cercare, bussare (Luca 11:9).

E’ stato detto del nostro Signore, in Ebrei 5:7, che Egli, “...nei giorni della Sua carne, avendo con gran grida e con lacrime offerto preghiere e supplicazioni... fu ascoltato”.

Oswald J. Smith afferma che quando impariamo ad essere in travaglio quando preghiamo ci sarà un risveglio.

Isaia 66:8 ci dice: “Ma Sion, non appena ha sentito le doglie ha subito partorito i suoi figli”.

E’ possibile dare alla luce senza passare per il travaglio?

Sicuramente no.

Dio ha ordinato che ogni nuova vita portata nel mondo sia accompagnata da dolore e sofferenza. Il travaglio è inevitabile.

Ed è lo stesso con i bambini che nascono nella famiglia di Dio.

Dovremmo tornare ai giorni di travaglio spirituale se vogliamo pregare con efficacia; dovremmo imparare ad aggrapparci a Dio e pregare così: “Non Ti lascerò andare prima che Tu mi abbia benedetto!” (Genesi 32:26).

Molti evangelisti oggi portano con sé un gruppo musicale.

Finney, che sperimentava risvegli dovunque andasse, portò con sé un compagno di preghiera. Mentre Finney predicava, Daddy Nash supplicava. A volte fuori nella neve supplicava Dio con una tale angoscia che si scioglieva la neve tutt’intorno a lui mentre all’interno le persone piangevano in pentimento.

Quando Finney teneva degli incontri nella città di Rochester a New York è stato calcolato che, nel giro di due settimane 100.000 persone siano entrate a far parte di una chiesa.

William Bramwell trascorreva giorni e notti in preghiera. Una volta trascorse 36 ore in una cava di sabbia senza cibo o acqua supplicando per le anime degli uomini.

Durante il risveglio gallese la maggior parte delle persone temeva di perdere anche un solo incontro per paura di mancare alla manifestazione della presenza di Dio.

Cosa Gli avrebbero detto all’incontro in cielo?

Duncan Campbell dichiara che nessuno era considerato un convertito a meno che non fosse trovato agli incontri di preghiera e agli studi biblici almeno cinque volte a settimana.

Cosa pensi che succederebbe nelle nostre chiese se lo proponessimo oggi?

Habacuc viveva nei giorni dell’allontanamento, dell’ira e del giudizio. Capiva che Dio stava castigando il Suo popolo.

Sapeva che il rimedio era il risveglio.

Supplicò Dio, perché è l’opera di Dio che deve essere rinnovata: “O Eterno, da’ vita all’opera Tua nel corso degli anni! Nel corso degli anni falla conoscere!
Nell’ira ricordati di aver pietà
!” (Habacuc 3:2).

Nel corso dei secoli i servi di Dio che sono stati usati nel risveglio hanno conosciuto il segreto del travaglio in preghiera.

Questo è parte del prezzo che deve essere pagato per un risveglio.

Possa Dio mettere nei nostri cuori il desiderio di incontrare persone che abbiano la stessa idea di pregare fino a che la luce possa risplendere.


Meditazione 18

LA PRATICITA’ DEL RISVEGLIO

Considerando il risveglio in termini pratici, faremo bene a chiederci se vedremo un risveglio.

La chiesa è in una situazione molto triste.

Intrighi politici e questioni polemiche unite a considerazioni pragmatiche e a posizioni intolleranti fanno si che molte delle nostre chiese siano sospettose le une nei confronti delle altre e l’individualismo polarizza sempre di più i cristiani.

Non c’è da stupirsi se depressione ed infelicità minacciano il territorio.

I giorni del risveglio sono giorni di gioia.

Non tornerai Tu a ravvivarci, onde il Tuo popolo si rallegri in Te?” (Salmo 85:6).

Il salmista sa che se sopraggiunge il risveglio, il popolo di Dio sarà felice e la loro gioia sarà incentrata su di Lui.

Tuttavia chiariamo che ci sono sempre delle condizioni.

Oswald J. Smith dice: “Ci possono essere delle obiezioni quando diciamo che c’è un prezzo da pagare per il risveglio. Ci sono due punti di vista diversi tra i teologi. Ci sono coloro che ci dicono che il risveglio non può essere causato... bisogna pregare per esso, in maniera tale che esso non dipende per niente da noi. Poi c’è la visione attivistica che dice che esso dipende molto dall’uomo e che, dopo tutto, egli ne è il responsabile” (Passione per le anime).

Ciò mi fa pensare a due contadini. Uno da un’occhiata ai suoi campi e dice a se stesso, “Vorrei un raccolto quest’anno. Tuttavia non è affare mio. Non c’è niente che io possa fare a riguardo”. Va a casa e prega in modo fervente per un raccolto.

L’altro contadino dice: “Anch’io vorrei un raccolto e c’è molto che io posso fare a riguardo”. Egli ara la terra, la muove, la rivolta, vi pianta il seme e controlla quotidianamente se ci sono erbacce e gramigne. Anche lui poi va a casa e prega perché possano esserci sole e pioggia e aspetta impaziente un buon raccolto.

C’è sempre un prezzo da pagare per un risveglio.

I risvegli nel corso dei secoli sono arrivati quando le condizioni erano maggiormente sfavorevoli.

·     Siccità, inondazioni e tempeste naturali.

·     Guerre, lotte e cattiveria.

·     Mondanità, indifferenza e slealtà nella chiesa.

·     Problemi politici, finanziari e industriali.

Questi sono proprio i momenti in cui Dio può spingere il Suo popolo a pagare il prezzo di pregare e cercare la Sua benedizione.

 

Uno dei servi scelti da Dio nell’Inghilterra del 18° secolo fu un uomo chiamato William Grimshaw.

John Newton, che ha scritto Stupenda Grazia, è senza dubbio il migliore biografo di Grimshaw. Ci dice che Grimshaw studiò a Cambridge per il servizio e fu mandato alla città di Lancastrian, pur essendo un predicatore non salvato. Tuttavia, in seguito al soffio di risveglio che permeava il territorio con la conversione e la predicazione dei Wesley e di Whitefield, arrivò a vedere la povertà della sua anima e scrisse al grande predicatore Henry Venn: “Ora sono disposto a rinunciare a me stesso, a qualsiasi grado di merito e di abilità e ad abbracciare Cristo per il mio tutto in tutti. Che luce e conforto posso godere ora nella mia anima, che posizione nell’amore di Dio che perdona” (Leonard Ravenhill, Sodoma non aveva una Bibbia).

Lo stesso anno gli era stata affidata la chiesa di Haworth, dove le sorelle Brontè, Charlotte, Emily ed Anna avevano vissuto.

Era un posto freddo, squallido dove si consumava più birra che acqua. Non avevano avuto un responsabile per 221 anni e la chiesa era decadente. L’ateismo imperversava; di una popolazione di 2.600 persone solo 12 nel paese andavano in chiesa.

Grimshaw predicò con tale potenza che le chiese si riempirono e le persone dovettero stare vicino a porte e finestre. Gli uomini scoppiavano in lacrime mentre la storia del Vangelo veniva loro spiegata e lo Spirito di Dio portò un tale risveglio che le persone della campagna intorno vennero a Haworth piangendo e lamentandosi come se la loro sofferenza fosse causata dalla paura, dovuta al loro stato peccaminoso, ed all’ira di Dio. Le folli erano così grandi che fu necessario che Grimshaw viaggiasse in tutta la zona circostante.

Dovunque egli andasse il fuoco del risveglio iniziava a bruciare.

Il segreto dell’influenza di Grimshaw era attribuito a diversi fattori.

Fu disposto a pagare il prezzo, qualsiasi fosse il costo.

Quando cominciò il suo grande ministerio, sua moglie morì; andò senza cibo e senza dormire a liberare le anime che perivano; viaggiò per migliaia di chilometri solo per predicare il Vangelo.

Sapeva di essere chiamato e mandato da Dio.

C’erano migliaia di persone nel ministerio che non erano neanche salvate; migliaia che non avevano mai predicato; migliaia che dedicavano il proprio tempo al gioco d’azzardo e al bere. Ma egli sapeva che Dio era reale e che aveva un compito da fargli svolgere. Era coraggioso, ispirato e audace.

Affrontò folle ostili e persino ecclesiastici e vescovi ostili, ma non vacillò mai; Dio lo chiamò a predicare la Parola e niente lo avrebbe fermato.

Amava la storia del Vangelo, del Cristo che è morto per i nostri peccati e si dilettava in essa. Offriva il Vangelo con una tale grazia e semplicità che lo Spirito di Dio lo usò per guadagnare l’intera zona a Cristo e per riempire le chiese. Egli diceva costantemente: “...guai a me se non predico il Vangelo!” (1 Corinzi 9:16).

Predicava dalle 20 alle 30 volte a settimana.

Aveva amore per le anime.

Vedeva ciascun uomo come un candidato per l’inferno ed il suo cuore era rotto dall’amore per queste anime perdute.

La sua vita di preghiera era la chiave.

Si alzava prima delle 5 del mattino. Quattro volte al giorno andava in un posto appartato per pregare oltre a predicare quattro o cinque volte al giorno.

Pregava mentre si vestiva.

Pregava con la sua famiglia.

Pregava con ciascuno che venisse a casa sua o ogni volta che andava a trovare qualcuno. La sua vita intera era bagnata dalla preghiera.

Egli ha sicuramente pagato il costo. Non c’è da stupirsi che Dio lo abbia usato!

 

Richard Baxter fu un altro servo di Dio che fu disposto a pagare il costo.

Nato nel 1615, si convertì all’età di 19 anni e andò immediatamente a studiare per il ministero.

Quattro anni dopo la sua conversione fu mandato nella chiesa di Kidderminster.

Il suo primo sermone era basato sul modo in cui visse: “Ho predicato come non sono sicuro che predicherò mai più, e come un uomo che muore a uomini che muoiono!” (L’amore respira ringraziamento e lode, 2).

Il suo servizio fu così potente che presto la chiesa fu piena.

Non soddisfatto di questo, contattava ogni persona del paese. Ben presto disse: “A lode del mio grazioso Maestro, la chiesa qui a Kidderminster è diventata così piena nel giorno del Signore che abbiamo dovuto costruire delle gallerie per contenere tutte le persone. Anche ogni giorno della settimana la chiesa è piena. Il giorno del Signore ogni tipo di disordine è stato bandito dalla città perché tutti nel paese sono in chiesa. Passando lungo le strade un sabato mattina si potevano sentire un centinaio di famiglie cantare salmi e lodi durante la loro lode famigliare quotidiana; quando sono arrivato a Kidderminster c’era (per quanto ne so) solo una famiglia che adorava Dio e invocava il Suo Nome. Quando sono partito c’erano poche strade dove neanche una famiglia lo facesse. Nonostante avessimo 600 informatori, non ce n’erano 12 nella cui salvezza non credessi fermamente” (Sodoma non aveva una Bibbia).

Baxter aveva esercitato il suo ministero a Kidderminster per 19 anni. Uno scrittore lo ha espresso benissimo: “Attraverso la sua predicazione e la potenza della sua vita santa, l’intera comunità fu cambiata da una dimora di crudeltà e di immoralità ad un giardino di santità e di pietà”.

Un tale uomo di Dio merita la benedizione di Dio e le lodi degli uomini perché è disposto a pagare un prezzo.

Dio usa uomini e donne che sono disposte a pagare il prezzo.

Parte del prezzo è il desiderio di essere usati da Dio.

Arthur Wallis dice: “Il risveglio è sempre nato da anime assetate; è l’esperienza di una persona che non può viverne senza”.

Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva” (Giovanni 7:37).

Poiché Io spanderò delle acque sul suolo assetato” (Isaia 44:3).

Nel reame spirituale, sete è la parola che Dio ha usato per illustrare il desiderio che dovrebbe caratterizzare il Suo popolo.

Quanto è pronto il Signore a soddisfare l’anima desiderosa e a condurre il Suo popolo all’acqua viva!

Il risveglio è per definizione il momento in cui un grande numero di persone sa di essere riempito dallo Spirito Santo. Una fresca coscienza di Dio produce fiducia in Dio e con una testimonianza fiduciosa verrà la convinzione dello Spirito Santo e noi saremo avvolti da un soffio dal cielo.

Signore fatti sentire in modo reale in ognuno di noi e riempi le nostre anime di un soffio dal cielo, per amore del Tuo Nome.


Meditazione 19

UN’IMMAGINE DEL RISVEGLIO

Un osservatore del risveglio di Kilsyth del 1839 lo descrisse come segue: “Chi può immaginarsi l’attesa di persone giovani e anziane alla fine di ogni incontro e la richiesta ansiosa di molti: «Cosa dobbiamo fare per essere salvati?» Poi il canto vivo delle lodi a Dio, fatto con spontaneità, cosa che nota ciascun visitatore. Nella città c’era una calma totale e l’assenza di qualsiasi tipo di bestemmia e di linguaggio inappropriato per le strade. La gioia, con ordine e solennità prevaleva a qualsiasi ora, La voce della lode e della preghiera era quasi in ogni casa. Una cessazione di lotte e litigi aveva luogo a livello generale; il consenso di dare alle fiamme ogni tipi di lettura che parlava di infedeltà e impurità. Una grande moltitudine della nostra popolazione si radunava, giorno dopo giorno, per adorare il Signore, lunghe file di nuovi convertiti davano il proprio nome per diventare membri di chiesa mentre conversavano in maniera interessante su porzioni della Scrittura. Non pochi dei vecchi peccatori indifferenti e dei formalisti si svegliavano ed erano vivificati da Dio. La conversione di diversi poveri minatori che sono giunti a dare una relazione più che soddisfacente della propria conversione e della loro nuova vita in Cristo. Il cambiamento del loro cuore e della loro vita sono una meravigliosa prova di questo meraviglioso e sorprendente risveglio. Nelle case pubbliche, nelle cave di carbone, nelle fattorie e nei campi coltivati, nelle sale di tessitura e persino nei posti più remoti tutti potevano essere chiamati a testimoniare del potente cambiamento da quando è arrivato il risveglio. Come possiamo noi che abbiamo sperimentato un tale movimento di Dio persino descrivere il frutto del risveglio?

Arthur Wallis dice che il risveglio sembra sempre portare con se un ritorno temporaneo al Cristianesimo apostolico del Nuovo Testamento.

Mai la chiesa è stata più vicina allo spirito e alla potenza del primo secolo che al momento di un risveglio.

Un testimone oculare descrisse il risveglio del New England del 18° secolo così: “I tempi apostolici sembrano essere tornati tra di noi, sembra che Dio possa consumare questa era nello stesso modo in cui l’ha fatta sorgere”.

Il risveglio di Worcester del 1860 ci fornisce questa immagine del risveglio.

Andrew Murray era il nuovo pastore a Moeder Kerk, J. C. de Vries era il suo assistente.

De Vries scrisse che una piccola serva stava pregando, si sentì un rumore simile a quello di un tuono che si stava avvicinando sempre di più fino a quando invase la sala, scuotendo quel luogo. L’intero gruppo si mise a pregare insieme, la maggioranza in modo udibile, una minoranza mormorando.

Una insolita azione dello Spirito Santo sembrava avere luogo.

Andrew Murray fu avvisato e sollecitato a recarsi alla sala per poi trovare l’intero gruppo ancora impegnato in preghiera simultanea incluso de Vries che stava pregando in ginocchio.

Ognuno sembrava essere angosciato nella propria anima.

Molti stavano supplicando Dio per ottenere pietà, altri stavano lodando Dio per la Sua liberazione, alcuni stavano pregando per i propri amici e per i propri cari.

Andrew Murray non sapeva come comportarsi davanti alle strane cose che stavano accadendo e pensò che si trattasse di confusione.

Camminava su e giù tra le persone angosciate che pregavano gridando: “Bly stil mense, bly stil... ek is julle dominee... Io sono il vostro pastore mandato da Dio e vi chiedo di far silenzio”.

Nessuno fece alcun caso al nuovo pastore. Ciascuno sembrava più preoccupato della chiamata di Dio al perdono del peso intollerabile del peccato e della vergogna.

Andrew Murray scosse la testa ed uscì, ma de Vries, toccato ed avvolto dallo spettacolo del risveglio, rimase in preghiera con i 60 giovani.

Gli incontri continuarono nella sala sera dopo sera. Ogni incontro iniziava con un profondo silenzio, ma non appena l’incontro veniva aperto in preghiera ed erano state elevate diverse preghiere, il luogo veniva scosso ogni notte e l’intero gruppo di persone che ora riempiva la sala era impegnata in una preghiera simultanea al Trono della Grazia.

Gli incontri spesso andavano avanti fino alle 3 del mattino e persino allora le persone erano riluttanti ad andarsene, cantando le proprie lodi sulla via di casa per le strade addormentate.

Una frequenza intensa portò a spostare gli incontri in sale più grandi che ben presto si riempirono.

Fu durante quel periodo che un americano nella congregazione si avvicinò a Murray e disse: “Signore, stia tranquillo, Dio è al controllo, questa non è confusione, questo è risveglio. Sono appena uscito dal risveglio generale in America e stanno avvenendo cose simili. Questo è Dio all’opera tra il Suo popolo”.

Ds van der Lingen di Paarl, un uomo pio, non riusciva a capire questa preghiera simultanea e anche se molte persone erano andate a Worcester a vedere in prima persona ed erano tornate rinnovate, era riluttante nel vedere la stessa cosa accadere a Paarl. Alcune persone iniziarono persino degli incontri di preghiera, pregando che Dio mandasse un risveglio, ma non con la preghiera simultanea come a Worcester. Dio non li ascoltò fino al momento in cui non ci fu un periodo di pentimento e di confessione su come stessero limitando e contristando lo Spirito Santo. Poi il fuoco cadde su Paarl.

Scrivendo a questo riguardo, van der Lingen disse: “Durante nessun anno precedente ci furono tante persone che siano venute a prendere la santa cena come quest’anno... le preghiere di famiglia nel passato erano considerate come un dovere o una formalità, ora esse sono vive. La maggior parte di queste persone si riunisce in gruppi di tre o quattro per pregare settimanalmente e più della metà frequenta gli incontri di preghiera di chiesa” (J. Edwin Orr, Risveglici evangelici in Africa).

Quattro anni più tardi poteva dire: “Gli incontri di preghiera si tengono ancora e coloro che sono stati salvati durante il risveglio stanno camminando degnamente; si può sentire una grande misura di potenza rinnovata. La nostra chiesa non può ancora contenere tutti quelli che vengono ad adorare” (Risvegli evangelici in Africa).

A Beaufort West il risveglio si spostò in città con incredibile potenza dal 6 al 13 gennaio 1861, quasi quattro mesi dopo che era cominciato a Worcester.

La Chiesa Riformata Olandese era profondamente sconvolta. Gli incontri di preghiera che spesso duravano tutto il giorno, venivano tenuti quattro volte alla settimana e venivano tenuti incontri ovunque nel giorno del Signore, nelle case, sotto un albero, nelle fattorie. La chiesa era troppo piccola per le folle, la grazia di Dio scorreva in modo così prorompente che i contadini delle zone più lontane erano toccati.

Il responsabile del quartiere di Murraysburg lo chiamò un “risveglio che scuote” le persone.

Centinaia di conversioni sensazionali lo portarono a calcolare che neanche 50 persone rimasero inconvertite nel Lirtle Karoo.

Anche Prince Albert, Graaff-Reinet e Richmond nel 1861 furono scosse da un’ondata di benedizioni.

Il sinodo della Chiesa Riformata Olandese del 1862 investigò il risveglio e i suoi frutti duraturi. Dopo discussioni dettagliate, avendo diversi responsabili riportato ciò che stava accadendo nelle proprie comunità, tutti nel sinodo furono d’accordo nel rendere grazie a Dio per la Sua bontà. Essi stesero un verbale e con gratitudine riconoscevano che il risveglio era sicuramente un’opera dello Spirito Santo e che il sinodo avrebbe dovuto ringraziare per il risveglio e pregare per la continuazione dello stesso.

L’impatto straordinario del risveglio e dei risvegli dal 1860 in poi crearono una perenne aspettativa del risveglio della Chiesa Olandese Riformata.

Edwin Orr ci dice che in Heidelberg, a Città del Capo una grande gioia accolse il risveglio del quartiere. Un tale impegno di preghiera, una tale compassione e preoccupazione per gli altri fecero in modo che nel 1868 un secondo risveglio colpisse quell’area, un terzo risveglio nel 1870, un quarto nel 1884 ed un quinto nel 1889 durante il servizio di Andrew Murray.

Questo modello di risvegli ripetuti ebbe luogo in comunità dopo comunità, da Città del Capo a Zoutpansberg, per mezzo secolo.

Un tipico esempio fu il Groote Kerk, a Città del Capo, dove il risveglio, che iniziò sotto il ministero di Ds van Lier nel 1796, continuò fino all’inizio del 20° secolo.

Il Prof. N. J. Hofmeyr del Seminario di Stellenbosch scrisse che i cambiamenti nel paese portati dal risveglio furono rivoluzionari. Il Seminario di Stellenbosch iniziato da Andrew Murray e Nicholas Hofmeyr nel 1859 potevano a malapena stare al passo con tutti i nuovi studenti dopo il risveglio. Cinquanta venivano dal gruppo di 60 giovani che erano stati toccati nella prima ondata di risveglio a Worcester.

Missioni ed evangelizzazioni iniziarono e dieci anni dopo l’inizio del risveglio a Worcester, la Chiesa Riformata Olandese aveva più di 12 basi missionarie stabilite aldilà della Colonia del Capo.

La guerra boera che iniziò nel 1898 fu tragica, ma tutti i commentatori sono d’accordo sul fatto che sarebbe stata cento volte più tragica senza il risveglio del 1860.

 


Meditazione 20

LA POSSIBILITA’ DI UN RISVEGLIO

Charles Haddon Spurgeon, che morì 12 anni prima del risveglio gallese, disse: “Fra pochi anni, non so come, lo Spirito santo sarà mandato in un modo diverso da ora... Il mio cuore esulta ed i miei occhi si illuminano al solo pensiero... Ci sarà una quantità tanto grande di santità, un fervore tanto straordinario nella preghiera, una comunione con Dio tanto reale, una religione così vitale ed una tale diffusione della dottrina della croce che ciascuno vedrà che veramente lo Spirito viene sparso come acqua e le acque scendono dall’alto” (R. B. Jones, Cieli squarciati).

 

Il risveglio del 1904 realizzò tutto ciò che aveva detto R. B. Jones, l’evangelista gallese che era stato ispirato durante questo tempo si chiese perché il fuoco, quando cadde, cadde sul Galles.

La risposta può essere trovata nella letteratura di quel tempo.

Il grande fuoco del Sud Africa del 1869, che iniziò a Knysna e si sparse ad ovest a Swellendam, a nord a Oudtshoorn e ad est a Porth Elizabeth aveva, una volta completato il suo percorso, distrutto 450 chilometri di cespugli indigeni e causato milioni di rands (moneta del Sud Africa) di danno.

Si era acceso a causa dell’esca naturale per il fuoco.

Il fuoco normalmente cade dove è più facile che venga appiccato e si diffonda.

Forse il Galles fu una delle terre maggiormente preparate perché il fuoco del risveglio fosse appiccato nel 1904.

Nonostante molti nel territorio fossero irreligiosi e l’ubriachezza fosse molto diffusa, la maggior parte delle persone era religiosa nel cuore e conosceva la dottrina della grazia. Conoscevano la Parola di Dio. Ogni casa aveva una Bibbia e i bambini erano cresciuti con l’abitudine di leggerla. Le scuole domenicali erano veri seminari teologici; l’istruzione dei bambini nella Bibbia e le cose di Dio raggiungevano livelli eccezionali. Non era inusuale trovare giovani adolescenti che si incontrassero per discutere problemi teologici. Le persone del territorio assorbivano i principi del Vangelo non solo dalla Bibbia ma anche dai loro inni. Non c’era niente di superficiale o frivolo riguardo ai vecchi inni gallesi. Li cantiamo ancora oggi, con rispetto alla loro grandiosità: Guidami, Oh Tu grande Javeh; Oh l’amore profondo, profondo di Gesù; Rendimi prigioniero, Signore; Oh Gesù Tu stai fuori dalla porta chiusa e molti altri.
Qui, quindi, c’era già del combustibile pronto per il fuoco nel momento in cui esso cadde.

Il Galles aveva, nelle generazioni passate, sperimentato risvegli spirituali quasi ad ogni decade. Si era già guadagnato il titolo, oltre ad essere chiamato terra della canzone, di terra dei risvegli.

All’inizio del secolo, mentre i gallesi stavano lottando in Sud Africa, un evangelista chiamato Seth Joshua visitò i villaggi del Galles del Sud per tenere una serie di incontri.

 Sera dopo sera un giovane, incoraggiato dal preside della scuola superiore si trovò ad ascoltare il potente messaggio del Vangelo.

La santità e la chiarezza della predicazione di Seth Joshua fece colpo sui giovane Evan Roberts, ma la crociata iniziò e terminò con pochi risultati.

Joshua andò in un villaggio nei paraggi per un’ulteriore campagna.

Evan Roberts era ancora presente.

Joshua sentì una tale durezza nell’incontro che quasi disperato concluse con le parole, “Piegaci, piegaci, piegaci o Signore”.

Molti pensano che quella frase abbia dato alla luce il risveglio.

Evan Roberts, che divenne il leader conduttore del risveglio, la usava quasi ogni sera.

Maggie Evans si alzò in piedi con l’anima in agonia, gridando le parole di Joshua. In quei momento la forma silenziosa di Evan Roberts si accasciò vicino al pulpito. Giaceva sul pavimento, sudando abbondantemente. La gente pensava che fosse morto, ma dalle sue labbra uscivano in un sussurro le parole!: “Piegami, Spirito Santo... piegami Signore”.

Con la stessa velocità con cui tutto era iniziato egli saltò in piedi sicuro che Cristo era al controllo della sua vita. Una nuova vita veniva infusa negli incontri e per tutta la notte e per diversi giorni continuò come un’onda di benedizioni fluire per la valle.
Evan Roberrs era un uomo nuovo.

Tornò alla sua scuola di grammatica, ma imparare sui libri ora era diventato difficile; aveva un peso per l’evangelizzazione.

Giorno e notte pregava senza fermarsi. Piangeva e sospirava per un risveglio spirituale nel suo amato Galles. Trascorreva ore in intercessione instancabile, mentre molti che non sapevano niente del travaglio spirituale lo prendevano in giro.

Non conosceva niente del risveglio o della storia del risveglio, ma sentiva che Dio stava per fare qualcosa di meraviglioso che avrebbe portato molti gallesi alla salvezza.

La potenza celeste sembrava avvolgerlo mentre pregava per un mondo perso.

Una voce sembrava dire: “Va a casa tua... e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatto” (Marco 5:19).

Senza parlare con nessuno, decise di andare al suo paese per dire ciò che Dio aveva fatto per lui.

Era la seconda settimana di novembre del 1904.

Roberts informò il suo preside, un cristiano fedele, della propria decisione.

Phillips suggerì che andasse per il fine settimana per vedere quello che Dio gli avrebbe detto.

Lo studente di 26 anni chiese agli anziani di poter parlare ai giovani del paese. Essi vennero in grande numero e per ore si sedettero incantati mentre lui condivideva con loro le proprie esperienze. Parlò della propria visione per un nuovo Galles e mentre parlava scesero lacrime ed iniziarono a succedere cose strane. Giovani ragazzi e ragazze che non erano mai stati conosciuti come persone che parlavano apertamente e testimoniavano senza paura. Altri si inginocchiarono in preghiera. Alcuni cantarono gli inni che avevano imparato crescendo.

Lacrime, singhiozzi, sospiri e canzoni di lode si mescolarono, e proseguirono fino a mezzanotte. Il giorno dopo il paese era in subbuglio.

Quando Evan Roberts arrivò per la riunione già organizzata la chiesa di Loughor era assediata di visitatori curiosi che sapevano a malapena cosa sarebbe accaduto.

La chiesa non venne chiusa né di giorno né di notte per diversi mesi.

Alcuni dei personaggi più noti del paese si convertirono avendo ascoltato le suppliche dei grandi predicatori di quella zona.

Ex-alcoolisti e prostitute testimoniarono apertamente della grazia di Dio, senza vergogna o paura.

La Parola si spargeva come fuoco.

I giornali presero la storia e stamparono testimonianze quotidiane di persone convertite. David Matthews dice: “Tutto sbocciò in una vita nuova. Gli ex-bestemmiatori erano i più eloquenti, sia nella preghiera che nella lode. Questi uomini sembravano voler recuperare il tempo perso. I bevitori dimenticarono la strada per andare nei pub. Ben presto l’intero Galles meridionale fu ravvivato dalla storia del Vangelo e le canzoni di lode furono sentite persino sottoterra nelle miniere” (Ho visto il risveglio Gallese).

Esattamente nel momento in cui il risveglio iniziò nel Galles del Sud, nella chiesa di Loughor, irruppe anche a 250 miglia più a nord in una località chiamata Rhos.

Da Loughor il fuoco si sparse nel Galles del Sud e si diffuse nel Galles Centrale in posti come Bala e Fiestinog. Teatri e sale da concerto chiusero e l’intero territorio divenne come il cielo in terra dal momento che 100.000 persone si convertirono e si unirono alle chiese nel giro di sei mesi.

Il senso della presenza del Signore era ovunque. Non importava dove uno andasse, la sensazione della realtà e della vicinanza di Dio lo seguiva.

Questa presenza non era in nessun modo confinata agli incontri sul risveglio che si tenevano quotidianamente giorno e notte in ogni città, cittadina e paese della zona.

Veniva sentita in ogni casa, per le strade, nelle scuole e persino nei teatri.

Dovunque dei cristiani si riunivano le persone venivano salvate, senza che ci fosse presente un predicatore. Infatti veniva predicato molto poco: le persone cantavano, testimoniavano e pregavano.

Migliaia di persone venivano agli incontri con il preciso scopo di essere salvate e se nessuno rendeva loro chiara la via che porta alla salvezza essi gridavano fra una preghiera e l’altra: “Prega per me, sono un adultero!”

Altri sentivano qualcuno pregare per un marito perso e lo gridavano.

A volte cinque o sei uomini alla volta gridavano: “Sì, prega per me. Io sono quel marito perso”.
Si racconta la storia di una bambina di quattro o cinque anni in una classe della scuola materna che alzò la mano per attirare l’attenzione dell’insegnante.

Beh, bambina, cosa c’è? chiese l’insegnante”.

Per favore maestra, tu ami Gesù?”

Tutto qui.

Ma non finì lì. L’insegnante andò ad un incontro quella notte, fu salvata ed andò in India come missionaria.

Questo senso profondo della presenza di Dio era sentito persino tra i bambini.

Un insegnante sentì una conversazione tra due bambine.

Sai cos’è successo a Rhos?”

No, so solo che ora ogni giorno lì è domenica”.

Non sai davvero cos’è successo?”

No, dimmi”.

Beh, è semplice. Gesù è venuto a vivere a Rhos ora”.

Non sarebbe meraviglioso se Gesù venisse a vivere nel nostro paese proprio ora?


Meditazione 21

LA PRESENZA NEL RISVEGLIO

Ernest Wadsworth nel suo libro Arriverò il risveglio? Dice: «Sarà il braccio del Signore di nuovo rivelato apertamente sotto gli occhi di ogni popolo? Le moltitudini dicono “Speriamo”, altri dicono “Temiamo di no”, eppure altri dichiarano con coraggio, “Il prossimo risveglio per noi sarà quando il Signore ci porterà in cielo”. Un’ unanimità felice riguarda a queste domande, nonostante sia una cosa del tutto desiderabile non è il fattore determinante. La questione è in mani migliori. E’ stato deciso tanto tempo fa nel consiglio di Dio. Alcune cose sono al di fuori del controllo dell’uomo. Solo Dio ha la risposta alla salvezza ed al risveglio. E’ interamente nelle Sue mani.
Nessuno uomo è sufficientemente informato sul programma di Dio per poter dire dove ci sarà e dove non ci sarà un risveglio prima del ritorno del Signore. Elia era un profeta potente ma non riusciva ad intravedere un barlume di speranza di risveglio. Infatti sembrava pregare contro il risveglio. Pregava più o meno così: “Signore, Tu dovrai giudicare e punire queste persone. I loro peccati hanno sicuramente raggiunto il cielo. Essi hanno dimenticato il Tuo patto, spezzato i Tuoi altari, ucciso i Tuoi profeti. Io sono l’unico fondamentalista rimasto ed ora vogliono togliermi la vita
(Romani 11:3). Anche se chiamato, preparato e usato potentemente da Dio, non poteva intravedere nessuna speranza di un risveglio. Non sapeva che Eliseo, la scuola dei profeti ed il risveglio erano proprio dietro l’angolo. Molti sono come Elia oggi. Studenti della Parola di Dio confessano che le condizioni presenti lasciano pochissima speranza ad un risveglio. Si concentrano su questi momenti pericolosi e sull’alta marea dell’iniquità che li scoraggia: comunismo, totalitarismo, fascismo, materialismo, paganesimo, comportamentismo ed una serie di “ismo”. Si sono convinti che pregare per un risveglio in un momento del genere sia inutile. Credo che ci siano molte promesse scritturali di un risveglio. Sono incoraggiato quando sento che molti pregano per un risveglio, aspettandolo ed incoraggiando altri a pregare con loro. Credo che presto un grande esercito di cristiani pregherà e non darà tregua a Dio fino a che Egli renderà le nostre nazioni una lode alla Sua gloria sulla terra».

Dio ha un grande scopo per la Sua chiesa.

Vuole che la Sua chiesa sia “...irreprensibile per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. Fedele è Colui che vi chiama ed Egli farà anche questo” (1 Tessalonicesi 5:23-24).

Sembra che in questi giorni la Seconda Venuta del nostro Signore Gesù Cristo sia legata in modo inestricabile al risveglio. Pietro dice: “...negli ultimi giorni, dice Dio ...Io spanderò il Mio Spirito su ogni carne” (Atti 2:17).

Questo fu adempiuto in parte alla Pentecoste, ma la pienezza della promessa deve ancora venire.

Paolo ci ricorda che “anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato Se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata...affin di fare Egli stesso comparire davanti a Sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile” (Efesini 5:25-27), mentre Giovanni ci ricorda che chiunque ha questa speranza in Lui (la speranza del ritorno di Cristo) si purifica come Egli (Cristo) è puro (1 Giovanni 3:3).


Quando fu chiesto a R. B. Jones se ci fosse stato del frutto duraturo dopo il risveglio del 1904, egli scrisse un libro chiamato Cieli squarciati.

La maggior parte dei grandi predicatori in Galles ed altrove nel periodo che va dal 1910 al 1940 si erano convertiti durante il risveglio.

Dove sarebbe stata la Gran Bretagna senza i grandi uomini di Dio che sostennero il territorio con forza e facilità tra due guerre mondiali se non fosse stato per il risveglio gallese?

Il risveglio lasciò a suo seguito più istituzioni per approfondire la vita spirituale che tutto il resto della Gran Bretagna messa assieme.

Due college iniziarono presto il risveglio, il Barry Bible Institute che lo diffuse ad altre parti del Galles e il Bible College del Galles fondato da Rees Howells. Come risultato del risveglio in Galles, Rees Howells andò in Africa e, nell’Asia meridionale e centrale vide decine di migliaia di persone venire a Cristo. Iniziò diverse basi missionarie in Sud Africa e in Rodesia e poi ritornò in Galles per iniziare un servizio di intercessione. Insieme a Tommy Howells fondò l’università cristiana. Per fede diedero centinaia di migliaia di sterline alle missioni.

Oggi hanno una grande scuola media e superiore regolata da princìpi cristiani che mantengono alti i livelli accademici.

Per chiedere se il risveglio abbia avuto risultati duraturi, una persona deve semplicemente vedere queste Scuole Bibliche per considerare quello che hanno compiuto per il Galles e per l’umanità.

I missionari gallesi sono andati in ogni parte del globo.

Con il risveglio una nuova luce fu puntata sulla Parola di Dio, le sue dottrine e le sue aspettative. In nessun altro posto al mondo queste verità eterne sono insegnate in modo più approfondito che nel Galles.

In Galles rimane un’atmosfera tipica del paese.

Ho predicato in cittadine, città e paesini in tutto il Galles ed ho spesso sperimentato ciò che i gallesi chiamano “the ghoell”, quando un incontro passa dal naturale al soprannaturale e la presenza di Dio viene sentita in maniera inusuale riempie i cuori di tutte le vecchie generazioni di un senso di attesa e un desiderio delle benedizioni che il risveglio porta e che un tempo coprì quella zona.

La prevalenza di uomini rispetto alle donne che erano presenti agli incontri di adorazione mi ha sempre colpito.

Dio ha uno scopo per i Suoi figli.

Dio favorisce sempre i Suoi figli.

Essi hanno privilegi di cui altri non sono beneficiari.

Egli riserva loro le ricchezze della Sua grazia.

Il Salmo 3 1:19 dice: “Quant’è grande la bontà che Tu riserbi a quelli che Ti temono, e di cui dai prova in presenza dei figliuoli degli uomini!”

Egli non ha destinato il Suo popolo all’ira, ma alla salvezza.

David Matthews, allora un professore di musica, racconta come trovò Cristo nella prima settimana del risveglio in Galles.

Quando arrivò nelle vicinanze della piccola chiesa di Ebenezer dove si trovava Evan Roberts quella notte, trovò che ogni via di accesso ad ogni piccola e grande chiesa in città e nel vicinato era riempita di persone impazienti. Centinaia stavano tentando invano di riuscire ad entrare in uno dei luoghi di adorazione, che erano già pieni fino a straripare.
Si trovò davanti ad una visione senza precedenti.

Spinto dal turbine della massa di persone, si trovò proiettato proprio davanti al vestibolo della chiesetta dove Roberts doveva essere quella sera. Un diacono generoso lasciò il suo posto a sedere e vi spinse Matthews; il diacono era stato all’incontro per 14 ore senza interruzione.

Matthews fu testimone di una visione che lo lasciò senza forze. In una parte di quell’enorme edificio alcuni stavano cantando, con volto di angeli, Oh l’agnello, l’Agnello che muore. In un’altra parte dell’edificio un grande numero di persone era impegnato in preghiera simultanea, alcuni torcendosi le mani come se fossero in agonia mortale, mentre altri, che erano stati salvati, erano gioiosi nella loro esperienza appena trovata. Nella galleria c’era uno dei suoi studenti di musica. Pregava e gridava: “Pietà, pietà. Pietà”. Solo quella parola. Una giovane con un viso bellissimo diceva: “Non ho più niente a che fare con gli idoli, i miei occhi Lo hanno visto”. Batteva le mani con un brivido di gioia. Un uomo anziano disse rapito: “Con gioia farai uscire acqua dalle fonti della salvezza”. E poi un giovane balbettò:”Cosa devo fare per essere salvato?” e scoppiò in lacrime con il volto tra le mani.
L’intero pubblico sembrava piangere e ridere allo stesso tempo eppure non c’era confusione. Era come se il conduttore divino stesse alzando la propria bacchetta qua e là e come se ciascuno rispondesse nel momento in cui lui dirigeva. Improvvisamente ci fu silenzio ed egli alzò gli occhi. Senza nessun commento a parte l’annuncio della lettura di i Corinzi 13, Evan Roberts, stando sul pulpito con la propria mano alzata iniziò a parlare, con le parole della Bibbia, dell’amore. Nell’enfatizzare certe parole esse diventarono come frecce che colpirono il cuore di Matthews. Prima che Roberts avesse finito di leggere, una voce chiara in tono arrogante, petulante e arrabbiato gridò: “Voglio fare una domanda”. In quel momento avrebbe potuto regnare la confusione, ma Roberts chinò semplicemente il capo e pregò in silenzio. L’uomo gridò di nuovo arrabbiato: “Se non vengo ascoltato verrò sul pulpito e obbligherò tutti ad ascoltarmi”. Tutti sapevano chi fosse; il capo del Club degli Agnostici/Atei. Nessuno gli rispose. Ci fu un grande silenzio e poi qualcuno iniziò a cantare e ben presto tutto il pubblico stava cantando Quanto è meraviglioso che tutti i miei peccati siano stai lavati. Al di sopra del canto egli gridò per la terza volta e si avventò lungo la galleria giù per le scale verso il pulpito. Mentre passava vicino alla folla di persone essi gli davano delle pacche o gli sussurravano: “Dio ti benedica, figliolo; Dio abbia pietà di te, figliolo”. Improvvisamente tutti gli occhi guardarono alla fine delle scale e salì un grido: “E’ salvo… è salvo!”. Dio ha un suo modo di togliere orgoglio e arroganza.
Un entusiasmo tumultuoso esplose. Qualsiasi freno era scomparso. Lacrime e risa si mescolavano insieme; canzoni e singhiozzi riempivano l’aria. Il giovane si fece avanti e chiese scusa e poi iniziò a ringraziare e a lodare il Signore. Con entusiasmo le persone iniziarono a lodare Dio con lui. Da tutta la chiesa arrivò il grido: “Cosa devo fare per essere salvato?” Operai volonterosi si muovevano veloci almeno quanto le file di persone glielo permettevano, svolgendo il proprio ministero tra le anime turbate; altri correvano fuori per pregare con le anime che erano alla ricerca. Dio era in quel luogo. Fu allora che Dio incontrò in modo tutto nuovo David Matthews.

Dio ha uno scopo per alcuni di coloro che leggono questa meditazione.

Non gli permetterai di fare la Sua volontà nella tua vita?


Meditazione 22

LA PROVA DEL RISVEGLIO

Paul Smith nel suo libro Chiesa in fiamme dice: Non tutti i risvegli sono identici. Alcune cose che accadono in un risveglio non accadono in altri. Le caratteristiche dei risvegli variano come i risvegli stessi. In Scozia ci fu molta predicazione. In America ci fu molta preghiera. In Galles ci fu molto canto. In Sud Africa ci fu molto insegnamento. Ai giorni di Wesley uscì chiaramente la dottrina - specialmente quella della giustificazione per sola fede. Con Jonathan Edwards - l’ira ed il giudizio di Dio. Nei risvegli scandinavi, l’adorazione era la chiave. Nel risveglio scozzese si diede molta enfasi alla santità.

Uno studio della storia dei risvegli rivela che ci sono certe caratteristiche fondamentali comuni ai risvegli di tutti i tempi. Quando c’è un risveglio, queste cose sono sempre evidenziate. Se non c’è un’unità tra i credenti, una sete di santità o uno spirito di gioia e di certezza, non c’è risveglio.

 

1. Unità dei credenti

La preghiera di Cristo in Giovanni 17 era che il Suo popolo fosse uno come Lui ed il Padre erano uno.

Il risveglio è sempre uno stimolante dei credenti che li riporta ai principi basilari.

Uno dei principi basilari degli Atti degli Apostoli era che i credenti avevano ogni cosa in comune e che erano tutti di un solo cuore (Atti 2:44-46). L’unità traspira da ogni pagina degli Atti, disturbata solo dal peccato.

Paolo ci parla di essere uno in Cristo Gesù (Galati 3:28).

Se verremo ravvivati, ubbidiremo sicuramente ai comandamenti di Cristo e all’insegnamento del Nuovo Testamento. Ci ameremo l’un l’altro. Terremo un legame di unità e saremo d’accordo sulle cose che ci dividono: razza, colore, metodi e denominazioni spariranno sicuramente in una visione più ampia del nostro Signore Gesù Cristo, considerando il travaglio della Sua anima ed essendone soddisfatti.
Fino a quando lo Spirito Santo è stato mandato alla Pentecoste ed i primi cristiani furono fusi insieme in un solo corpo, la chiesa, la parola comunione non viene menzionata. Significa semplicemente condividere. Questa comunione della chiesa primitiva non fu collegata solo alle sue benedizioni ed esperienze spirituali, ma anche alle cose materiali. Avevano ogni cosa in comune.

Durante il risveglio nell’India meridionale del 1860, che arrivò esattamente nello stesso momento del risveglio a Worcester venne riportato ciò che segue: “Ci sono ora nel paesino di Pettah circa un centinaio di credenti che, nonostante provengano da ambienti diversi, sono legati insieme nei legami della comunione cristiana. Lo stesso numero di persone nel paese vicino pregano ed adorano insieme. Di domenica digiunano e pregano insieme fino a che prendono i simboli insieme alle 8 di sera. Vivono in vera semplicità, dividendo il proprio cibo e prendendosi cura dei bisogni l’uno dell’altro. Non c’è posto per nessun individualista, per chi agisce secondo la propria volontà o per nessun lupo solitario. Lavorano tutti insieme per il bene comune dell’opera di Dio in modo che il risveglio possa diffondersi ed avere libero corso. Ogni cosa è sacrificata per il bene comune e l’unità dello spirito è conservata diligentemente nell’incoraggiarsi a vicenda all’amore ed alle buone opere” (Ebrei 10:24), (Arthur Wallis, Nel giorno della Tua potenza).

Una tale comunione nell’unità dello Spirito è caratteristica del risveglio.

Lo stesso spirito di unità fu visto in Sud Africa. Le prime riunioni della Chiesa d’Inghilterra furono tenute a Groote Kerk, a Città del Capo, dopo che Ds Lier aveva illuminato la città con la sua predicazione e la sua consulenza. Tutte le razze vennero toccati dal soffio del risveglio che iniziò nei tardi anni ‘90 del 1700 ed esplose dopo il terremoto del 1809. I metodisti, membri della Chiesa d’Inghilterra e la Chiesa Olandese Riformata, i Battisti e i Presbiteriani avevano un obiettivo comune: la salvezza dei perduti.

Il risveglio del 1860 iniziò quando due predicatori del Seminario di Stellenbosch, Hofmeyr e Murray, radunarono tutte le persone interessate in un concerto di preghiera per determinare come prepararsi ad un risveglio simile a quello che stava dilagando in America. Le centinaia di uomini che erano riunite includevano ogni razza: inglesi, africani, persone di colore e bianchi.

Il risveglio iniziò a Montagru dove i metodisti avevano una chiesa. Insieme alla Chiesa Olandese Riformata essi tennero incontri di preghiera con entrata libera. Cinque giorni dopo l’incontro di preghiera di Worcester, il risveglio arrivò nella Chiesa Olandese Riformata mentre una ragazzina di colore stava pregando.

Ciò che seguì fu una rivelazione.

Le fattorie erano aperte a tutti per la preghiera. Fu dimostrata una tale unità che le persone non erano interessate alla denominazione cui appartenevano.

Quando un tale soffio di unità ci tocca di nuovo, sappiamo che il risveglio è iniziato. Tuttavia è necessaria una parola di avvertimento.

L’unità realizzata nei risvegli passati non fu motivata da ambizione personale, politica, sociale, culturale o nazionale, ma dall’amore di Dio e dalla passione di vedere coloro che non erano salvati convertirsi. Ci furono certi risultati politici, sociali, culturali e nazionali, ma ciò non fu quello che motivava le persone. La realtà, la presenza ed il timore di Dio ed una passione per le anime li legava insieme in unità.

 

2. Sete di santità

Un membro di chiesa che prega per un risveglio ma che non è preparato ad affrontare disonestà, mondanità e disobbedienza a Dio dovrebbe essere terrorizzato alla prospettiva di un risveglio, perché Dio cerca nelle nicchie profonde e nascoste del cuore umano e porta allo scoperto finzioni ed ipocrisia.

Jonathan Edwards diede un resoconto sullo stato dei convertiti dopo il risveglio del 1737 nella Nuova Inghilterra.

Questi risvegli quando hanno avuto inizio nelle persone causano due effetti:

·     il primo è che hanno immediatamente abbandonato le proprie pratiche peccaminose. Le persone dissolute sono state portate a dimenticare ed ora odiano i propri peccati e indiscrezioni passate, i loro vizi e la loro malvagità. Una volta che lo Spirito di Dio ha iniziato ad operare in modo generale nelle città le persone hanno abbandonato le proprie vecchie contese, calunnie, orgoglio, mancanza di amore, immischiarsi negli affari degli altri; i bar sono ben presto lasciati vuoti e le persone stanno molto più a casa ed ogni giorno sembra essere sabatico; moltitudini di persone ovunque hanno la coscienza risvegliata e sono costantemente coscienti del più piccolo peccato e di quanto sia terribile sentire anche il minimo senso di colpa e il dispiacere di Dio: molti sono coscienti della brevità e dell’incertezza della vita in vista dell’eternità.
L’influenza di questo risveglio è particolarmente forte nella sua potenza non solo su colui che non è stato rigenerato, ma anche sui credenti; alcuni hanno una forte convinzione di peccato nel vedere la santità di Dio.

·     Il secondo effetto è che molti che sono stati credenti per tanto tempo ora giungono ad avere la certezza e la gioia di camminare in santità e nel timore di Dio e sono estremamente gioiosi; perché ora hanno raggiunto un livello di Cristianesimo che per loro era stato fino ad allora sconosciuto. Trovo la città in circostanze talmente straordinarie come non l’ho mai vista prima; quasi l’intera città sembra essere in una grande e continua commozione. La congregazione vuole stare nella casa di Dio ad ogni ora; c’è una tale opera che va avanti tra coloro che professano di essere cristiani che spaventa vedere Dio all’opera nelle loro vite (Opere scelte.

 

3. Uno spirito di gioia e di certezza

«Non tornerai forse a darci la vita, perché il Tuo popolo possa gioire in Te?» (Salmo 85:6)

Dio vuole che il Suo popolo sia felice, ma come possiamo esserlo quando ci sono così tante cose artificiali nel nostro cristianesimo?

Il cristiano moderno medio vive una vita di mimetizzazione spirituale e come risultato gli manca la caratteristica della fede e della vita che può portargli gioia e portare convinzione ai peccatori, veramente.

La radice di gran parte dei problemi di una chiesa non viva è il fatto angosciante che molti cristiani professanti non hanno mai avuto nessuna esperienza reale con il Signore Gesù Cristo. Troppi si sono allineati alla chiesa per quello che pensano di poterne ottenere; in molte aree è ancora molto in voga essere associati alla chiesa, a volte si tratta solo di una tradizione nazionale o familiare.

Nel risveglio vediamo Dio in azione e decine di persone che entrano in una relazione vitale con Lui attraverso la conversione e la sicurezza della salvezza. E’ allora che i membri di chiesa attraversano una tale agonia che non importa loro più niente di quello che gli altri pensano di loro: l’importante per loro è essere in pace con Dio.

La gioia arriva nel momento in cui mettono da parte le loro inibizioni.

David Matthews racconta di un gruppo di giovani del Galles che tornava da un incontro di risveglio in processione, cantando e lodando il Signore. Nel cantare vecchi inni, le persone più anziane si univano a loro e cantavano insieme fino a che le colline e le valli echeggiavano le loro lodi. Avvenimenti nelle chiese ovunque facevano dimenticare il tempo che passava. A nessuno interessava niente dell’ora. Le ore passavano come secondi. Il tic-tac dell’orologio era sotterrato da una valanga di lode. David era stato alla riunione per dieci ore. Nel lasciare la chiesa, qualcuno si fece spazio frettolosamente attraverso la folla dopo essere stato in piedi nel freddo di novembre per prendere posto. Erano le cinque del mattino e le persone all’interno e all’esterno lodavano il Signore.

Possa Dio fare lo stesso per noi!

 

SECONDA PARTE

 

Meditazione 23

LE CONDIZIONI DEL RISVEGLIO

Molte persone, dando un’occhiata semplicistica al risveglio potrebbero ridere e chiedere: “A cosa serve il risveglio? E’ semplicemente qualcosa di emotivo”.

Osservazioni del genere non fanno altro che confermare la mancanza di conoscenza da parte di chi parla o una visione delle cose molto settaria. Fu in risposta a domande come questa che R. B. Jones scrisse Cieli squarciati. Il magistrato di Kilsyth, scrivendo nel settembre 1742, affermò: “Io Alex Forrester affermo qui di seguito che lo Spirito di Dio regna tra le persone di questo posto in modo tale che non ci sono state più denuncie inoltrate alla nostra corte come nei mesi passati; al contrario, prima del risveglio ne venivano presentate in grande numero ogni settimana”.

Dopo il risveglio gallese del 1904, la stampa secolare della Gran Bretagna elencò tutte le cose sbagliate che erano state risolte come risultato del risveglio.

Un editore diede voce all’opinione delle masse quando disse: “Deve arrivare un altro grande risveglio spirituale o la civilizzazione è condannata”.

Il London Daily News affermò nella sua edizione di Natale del 1904: “Silenziosamente, ma in modo fermo e sicuro, i risultati morali del risveglio si fanno vedere e sentire ovunque nel territorio e il focolare è più brillante e caldo questo Natale di quanto lo sia stato per molto tempo in migliaia di case”.

Un ispettore dell’associazione a favore dell’infanzia “Child Welfare” lavorando nei ghetti del Galles disse: “Le case che ho visitato, che nei tempi passati sarebbero state controllate così come ero regolarmente obbligato a fare, ora sono state trasformate dalla potenza del Vangelo. C’è stato un tale miglioramento nella cura dei bambini, le case sono tenute in migliori condizioni igieniche, i bambini sono più puliti e sono curati meglio ed un grande numero di padri e di madri sono stati trasformati dal risveglio”.
Si raccontano molte storie di vecchi debiti che sono stati pagati come risultato del risveglio.
Quando il risveglio in Galles era iniziato da solo due settimane, un negozio di alimentari molto conosciuto ricevette una lettera che diceva: “Ho il piacere di mandarvi il seguente ordine postale per due scellini. Uno dei miei bambini ha ricevuto una moneta da due scellini invece di un penny come resto nel vostro negozio diciotto mesi fa. Come famiglia ci siamo appena convertiti e il bambino me lo ha appena detto...”.
E’ vero che il risveglio porta una tale sensibilità nella coscienza che le cose sbagliate sono messe a posto, i debiti vengono pagati, i peccati confessati, le famiglie riunite, i distacchi riavvicinati, le amicizie riallacciate e ben presto un’intera comunità migliora a causa della trasformazione morale, spirituale e comunitaria, perché Gesù Cristo è diventato il Signore.

Il Dr F. B. Meyer, uno dei più grandi predicatori della Gran Bretagna, un centinaio di anni fa disse: “Il supremo test del risveglio è il risultato etico”. In altre parole, come ci può essere benedizione quando ci sono faide familiari, animosità personali, chiese divise dai dissensi, debiti non pagati, lavoro e condizioni lavorative disoneste, membri di chiesa indifferenti nei confronti gli uni degli altri e quando l’egoismo prevale?

Quando c’è un risveglio la luce dello Spirito Santo penetra nei recessi nascosti del passato riportando alla luce peccati tollerati in tempi di freddezza e di allontanamento.

Il risveglio porta alla coscienza qualcosa di simile alla nuova nascita. Toglie il velo dagli occhi, rivela la verità, toglie la maschera della finzione, porta l’onestà e la trasparenza. Infatti il risveglio è un momento che fa paura alla persona doppia, alla persona che si è allontanata e all’ipocrita. Una chiesa o un gruppo di cristiani che pensano di vivere una buona vita improvvisamente si rendono conto, alla luce dell’opera dello Spirito Santo, che tutto ciò che essi stavano costruendo è “legno, fieno, paglia” (1 Corinzi 3:12). Tutte le loro precedenti dichiarazioni erano come un “rame risonante o un cembalo squillante” (1 Corinzi 13:1); tutta la loro giustizia era la loro auto-giustificazione. Tutte le loro attività, gli incontri e le predicazioni erano opere morte che sono “come un abito sporco” (Isaia 64:5).

Ernest Wadsworth in Verrà il risveglio?, scritto nel 1936, condivide dei pensieri profondi e lancia una sfida sul risveglio e sulla vera religione, insistendo che il risveglio deve avere inizio da un uomo o una donna che facciano la volontà di Dio e l’opera di Dio, usando la Parola di Dio per lo Spirito di Dio usando il metodo di Dio per assicuraci la benedizione di Dio.

Scrivendo del grande risveglio Americano del 1857 che si è poi diffuso in tutte le parti del mondo, ci ricorda le condizioni che dominavano a quel tempo.

Le condizioni nel 1857 erano simili a quelle che la chiesa deve affrontare oggi. La popolazione era minore, ma il peccato e la corruzione non erano meno comuni di oggi.

Molte persone vivevano in un lusso pigro, presi dalla concupiscenza e dal piacere.

Tante famiglie erano distrutte, c’erano scandali sessuali, amore libero ed altri comportamenti peccaminosi erano comuni.

Scommesse, omicidi, furti ed aggressioni erano molto diffusi.

Questi erano i giorni del Selvaggio West Americano e molte persone portavano con se dei fucili e li usavano.

La domenica era un giorno di piacere e la casa di Dio era spesso disertata.

I culti e le false religioni catturavano la mente di migliaia di persone.

La chiesa era divisa da lotte e falsi insegnamenti, simili alla teologia liberale di oggi.

La predicazione era molto spesso della lettera e non dello Spirito.

La nazione era generalmente prospera. I commerci si stavano espandendo, costruzione di case, cittadine e città si diffondevano ovunque.

L’infedeltà e l’ateismo si potevano paragonare al pragmatismo di oggi, al materialismo al razionalismo con nessun pensiero rivolto a Dio.

Le coscienze degli uomini si erano indurite. Prevaleva l’indifferenza verso le cose spirituali.
Le condizioni che portavano al pentimento sembravano essere dirette da Dio.

L’instabilità economica portò le persone a temere per la propria ricchezza ed il proprio futuro.

Le banche chiudevano. Le persone diventarono povere dal giorno alla notte.

Le difficoltà finanziarie influenzavano chiunque.

La disoccupazione colpiva le masse.

I conflitti nazionali ed internazionale colpirono la nazione.

Il suicidio divenne una cosa normale. La fame e il vagabondaggio andavano di pari passo con la perdita di speranza.

Queste condizioni sfavorevoli portarono i cristiani dedicati a cercare una comunione più stretta gli uni con gli altri in preghiera.

Un popolo dal cuore rotto si rivolse a Dio.

Un incontro di preghiera a New York fu frequentato da più di 5000 persone. Decine di migliaia di persone si incontrarono per pregare all’ora di pranzo. Dio sentì il loro grido riunito e li visitò con incredibile potenza spirituale, ravvivando i credenti e portando i peccatori al pentimento.

Così i problemi economici e politici della nazione fecero tornare i cuori delle persone a Dio.

Le risposte alle preghiere erano spettacolari.

La convinzione di peccato irruppe in tutta la nazione e si sparse in Scozia, Irlanda e in Inghilterra prima di raggiungere il Sud Africa ed altre parti del mondo.

L’opera di Dio si manifestava nei posti più impensati.

I passeggeri delle navi in mezzo al mare erano colpiti dal senso di colpa e cercavano la grazia di un Dio che li perdonasse. All’arrivo al porto sentivano dire ciò che Dio stava facendo in America. Peccatori da anni, scettici induriti, ciechi, sordi e muti erano convertiti a decine. Nuove chiese si spargevano ovunque. Errori teologici erano corretti. Quasi nessun libro veniva venduto che non fosse cristiano. Il grande predicatore Spurgeon, che stava visitando l’America in quel periodo, disse: “In alcune città della Nuova Inghilterra quasi non si riesce a trovare una persona non convertita”.
Dovunque c’era un chiaro sviluppo dell’amore cristiano, un rispetto per i ministri del Vangelo, un santo riguardo per il giorno del Signore ed una frequenza diffusa alle riunioni di chiesa.

L’adorazione, lo studio biblico e la preghiera erano il cibo di queste anime appena risvegliate. Erano più indaffarati i responsabili a seguire le anime di quanto lo fossero i dottori a seguire i pazienti nel mezzo di un’epidemia. Stavano raccogliendo un potente raccolto di anime preziose.

Migliaia erano portate faccia a faccia con Dio e sembravano essere davanti al Suo Trono dando un resoconto dei loro numerosi peccati dimenticati.

In alcuni casi il risveglio portò il terrore ad anime indifferenti e le portò ad un vero pentimento. Lacrime, cuori rotti, pianto e tristezza genuina per il peccato erano mescolati a gioia, lode e gloria a Dio.

I bar e le sale da ballo erano disertate e c’erano l’amore e l’unità tra tutte le denominazioni. Il Signore aveva fatto grandi cose per loro.

I Sud Africani devono fare attenzione. Stiamo affrontando molte delle condizioni che si presentavano in America nel 1857.

Ma la domanda è, siamo pronti ad un risveglio nella nostra terra?

La Bibbia ci dice che lo Spirito soffia dove vuole (Giovanni 3:8).

Dio è sovrano.

Le Sue vie non sono le nostre vie; i Suoi pensieri non sono i nostri pensieri (Isaia 55:9). Egli può fare per noi ciò che nessun uomo può fare in una frazione di secondo.

Ma siamo preparati per ciò che potrebbe succedere?

L’America, solo quattro anni più tardi, con le fiamme del risveglio che ancora bruciavano vividamente, sperimentò la battaglia più insanguinata della propria storia quando ciascun fratello lottava contro il proprio fratello nella Guerra Civile Americana. Delle migliaia di persone che caddero in battaglia, furono molti i credenti che erano pronti ad incontrare il proprio Dio. Cosa sarebbe successo se il risveglio non fosse arrivato in quel particolare momento della storia?

Otto anni dopo si sentivano ancora gli effetti del risveglio.

Il risveglio aveva portato uomini come D. L. Moody alla fama di essere diventato uno dei più grandi conquistatori di anime del mondo.

Dopo di lui venne il Dr Torrey i cui doni di insegnante ed evangelista lo resero in grado di portare con sé la fiamma del risveglio mentre viaggiava per il mondo, predicando ed insegnando il Vangelo. Era anche Presidente del grande Istituto Biblico Moody. Il Dr Torrey fu seguito dal Dr Chapman, Billy Sunday, Billy Graham e un grande numero di uomini di Dio che cercarono, per grazia di Dio di predicare Gesù come Signore alla gloria di Dio.

Un recente visitatore americano del Sud Africa, Donald S. McAlvaner, affermò in una lezione all’Università di Stellenbosch che non aveva mai sperimentato un risveglio silenzioso come quello che sta avendo luogo in Sud Africa. Fece riferimento ai vari segni che si vedono e disse che l’unica speranza per questa terra è che il popolo di Dio “si umilia, prega, cerca la Mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie...” (2 Cronache 7:14).

A livello umano, le cose possono soltanto peggiorare. Il mondo sta aspettando la nostra caduta.

La nostra unica speranza è nel Dio vivente.

Forse è arrivato il momento che mettiamo da parte le nostre differenze e insieme, nell’amore, come popolo di Dio, cerchiamo il Suo volto perché Lui ci manifesti la Sua grazia e mandi un soffio dal cielo sulla nostra nazione.


Meditazione 24

L’INTERESSE PER IL RISVEGLIO

Verso la fine del 1904, un’evidente azione dello Spirito Santo ebbe luogo esattamente nello stesso momento sia a Loughor nel Sud del Galles che a Rhor nel Galles del Nord.

Un movimento a tenaglia ebbe origine da questi due punti in modo tale che ogni paesino e città del Galles ricevettero una visita divina. Alcuni lo chiamarono meraviglia del settimo giorno, ma quando, dopo sei mesi, il fervore del risveglio stava diventando più forte e la terra stava subendo una trasformazione, i cinici e i critici iniziarono a capire che Dio aveva effettivamente iniziato un movimento spirituale così come aveva promesso nella sua parola: “Io spargerò il Mio Spirito su ogni persona” (Gioele 2:28).

Qualunque fosse la posizione teologica dei responsabili e delle chiese, tutti iniziarono ad essere d’accordo sul fatto che era iniziata un opera di Dio.

Le notizie del risveglio gallese ebbero un effetto elettrizzante sia sui credenti olandesi che su quelli inglesi del Sud Africa. Una commissione della chiesa olandese riformata chiamò tutte le chiese ad unirsi nel pregare per il Sud Africa, per chiedere a Dio di ravvivare la Sua opera come stava facendo nel Galles.

Il Dr Andrew Murray, un veterano del risveglio del 1860 a Worcester, insieme al Prof Hofmeyr e alla D.ssa Botha, organizzò una conferenza sul risveglio per responsabili che si tenne al Seminario di Stellenbosch nel maggio del 1905. Il soggetto principale era il ministero dello Spirito Santo nel mondo e nella chiesa.

Uno degli osservatori della conferenza scrisse: “Il Signore ha parlato con voce potente in questi giorni alla Sua chiesa sulla terra tramite ciò che ha fatto nel Galles ... senza molta preghiera e preghiera potente non possiamo aspettarci le grandi opere di Dio qui come nel Galles a meno che non chiediamo con grande sincerità grandi cose a Dio” (J. Edwin Orr, Risvegli evangelici in Africa).

Edwin Orr dice che il risveglio diventò il soggetto principale su cui si scriveva sulle riviste cristiane del Sud Africa nel 1905 e 1906.

Fu ricevuta una lettera da uno degli autori del risveglio del Galles, Evan Roberts e le novità scossero i credenti di Città del Capo con aspettative ancora più grandi.

Ben presto risvegli locali fenomenali avevano luogo nella provincia di Città del Capo, sia nelle chiese che parlavano l’africano che in quelle che parlavano l’inglese.

Durante la Pentecoste i Metodisti a Wittebergen pubblicizzarono una settimana di preghiera. Ci fu un tale responso che gli intercessori si incontravano alle 4 del mattino e gli incontri di preghiera continuavano per tutto il giorno.

Un mese più tardi un grande risveglio colpì il paesino di Villiersdorp. Un crescendo di benedizioni toccò tutte le case del paese e le fattorie del quartiere. La sera del 23 luglio 1905 qualcosa di indescrivibilmente meraviglioso accadde. La D.ssa E G Malerbe racconta la storia con meraviglia e stupore per la grazia di Dio.

Circa 130 persone furono riunite in un incontro di impegno cristiano quando improvvisamente la convinzione pervase l’intera riunione. Ebbe luogo una tale azione dello Spirito Santo che l’intero gruppo diventò completamente cosciente della presenza di Dio e della Sua Santità. Una profonda convinzione di peccato afferrò ciascuna persona e un interesse ansioso si trasformò in un cuore rotto, lacrime ed una spontanea preghiera a Dio di avere pietà di loro. Ogni sera le persone si riunivano in incontri che duravano fino a tre ore. Il numero aumentava e la frequenza aumentò da 350 a 500 persone. A volte si poteva sentire un gruppo di persone pregare simultaneamente. L’interesse per Dio era così grande che non si parlava di nient’altro nelle vicinanze di Villiersdorp. Più di cento abitanti del paese si convertirono, inclusi i peccatori più incalliti e i più spericolati del quartiere, ma i credenti furono quelli più toccati. Centinaia di cristiani nominali furono trasformati in testimoni temerari, che testimoniavano con grande potenza, spronando i propri amici a rispondere e pregando per loro chiamandoli per nome negli incontri aperti al pubblico. Tra i residenti che professarono una conversione c’erano sei giovani che erano stati accusati di omicidio. Uno di loro, Karl Zimmerman, diventò un missionario pioniere in Nigeria. L’intera congregazione di Villiersdorp fu cambiata. Il risveglio trasformò la società dei giovani che presto diventò un gruppo missionario con 62 membri. E nella chiesa coloro che avevano più di 50 anni furono completamente trasformati. Il responsabile disse che il risveglio si stava espandendo e chiese aiuto ai suoi colleghi. Tre mesi dopo osservò che era sorprendente vedere lo Spirito di Dio prendere il controllo di un incontro senza che nessuna pressione umana fosse esercitata.

Non era inusuale che diverse persone pregassero simultaneamente, eppure in buon ordine e con ardore, e le loro preghiere risultavano dal loro interesse per coloro che non erano salvati.

Questo movimento dello Spirito iniziò ad influenzare altre 30 comunità Olandesi Riformate, principalmente nella provincia di Città del Capo, quella di Boland e quella Orientale.
Le notizie del risveglio di Villiersdorp portarono i credenti di Prince Albert ad iniziare ad incontrarsi nelle case per pregare. Quando le case diventarono troppo piccole si incontrarono nella scuola. Ben presto si riempì di persone che pregavano con interesse.

Chiedevano a Dio di avere misericordia e di versare il proprio Spirito su di loro.

Una domenica sera un’opera dello Spirito Santo straordinaria iniziò tra i giovani portando uno spirito di convinzione a irrompere tra persone di tutte le età. Persino i bambini della zona diventarono così interessati che riempirono un’altra sala del paesino, sbalordendo i conduttori e gli adulti con le loro preghiere per la salvezza dei propri amici e famiglie e per le proprie anime. Un osservatore disse: “Avvenimenti fenomenali accadono tra loro e delle opere veramente straordinarie dello Spirito Santo furono manifestate tra di loro”. Intere famiglie professavano conversioni, molti in seguito al suggerimento dei propri bambini.

Il 7 agosto 1905, la KJA, Società dei Giovani di Villiersdorp visitò Franschloek disse ad una chiesa piena di persone quello che Dio stava facendo a Villiersdorp.

Interesse e sete spirituale iniziarono a prendere possesso di questi discendenti degli Ugonotti. Nel giro di un mese nelle parole del dominee: “Die druppels het begin val”.

Le gocce della misericordia iniziarono a cadere.

Gli incontri di preghiera si moltiplicarono e l’intensità dell’interesse aumentava.

Alcuni giovani decisero spontaneamente di tenere un incontro di preghiera in una casa.

Con loro grande stupore arrivarono 42 intercessori nonostante non fosse stato fatto nessun annuncio pubblicamente. Dopo ore di preghiera decisero di incontrarsi il giorno seguente in una parte della chiesa.

Lo spazio diventò troppo piccolo, perché iniziarono a riunirsi folle, così si spostarono al grande Moederkerk dove, con 600 persone presenti, lo Spirito di Dio portò il villaggio ad avere un cuore rotto e alle lacrime.

La chiesa era affollata per un incontro di ringraziamento, ma era difficile terminare l’incontro. Le folle congedate da una riunione rientravano da un’altra porta ed iniziavano a cantare e a lodare il Signore mentre altre cercavano il Signore. Non erano attirate dalla predicazione, ma da un irresistibile bisogno di vedere lo Spirito di Dio all’opera tra il Suo popolo. Alcuni stavano semplicemente seduti stupiti nel vedere le persone che pregavano con fede per ricevere il Signore Gesù e poi iniziavano a lodare il Signore per averli salvati.

I conduttori a Franschhoek riportarono che nonostante il movimento fosse iniziato con i giovani, il risveglio iniziò a cambiare anche la vita delle persone più anziane. Decine di persone di più di 80 anni ricordavano il risveglio del 1860. Il loro racconto affermava che coloro che erano freddi nell’anima diventavano caldi nel cuore, figli ribelli che tornavano al Padre, i malintesi venivano chiariti. Un vecchio Boero, i figli del quale avevano combattuto nella Guerra Boera, si alzò e gridò: “Non avrei mai potuto perdonare gli Inglesi, ma ora, per la grazia di Dio devo farlo, Dio abbi pietà di me”.
I resoconti di molte Chiese Riformate Olandesi di quel periodo confermano la portata del risveglio. Una visita di giovani credenti entusiasti provenienti da Villiersdorp crearono un’agitazione ad Heidelberg. In base al resoconto di una chiesa, la convinzione che provocò la morte improvvisa di due giovani accelerò il movimento e causò un nuovo fluire di benedizioni. In ogni caso sembrava che nel momento in cui i cristiani iniziavano ad interessarsi, Dio operasse e versasse il Suo Spirito Santo su di loro.
Risvegli straordinari simili divennero evidenti nelle chiese inglesi. William M. Douglas, del gruppo Direttivo del 1820, aveva avuto una conversione potente e voleva che il mondo ne venisse a conoscenza. La sua testimonianza ed il semplice ministero del Vangelo rese la Parola di Dio così chiara ai suoi uditori che Dio lo usò come un potente strumento nel Suo servizio.

Dopo che Gipsy Smith, l’evangelista inglese aveva lasciato il Sud Africa avendo raccolto una messe di anime, la chiesa metodista stabilì il Pastore Douglas come evangelista affiancato per proseguire e raccogliere dove Gipsy Smith aveva faticato.

Il suo servizio era come un fuoco che incendiava la Provincia Orientale.

Nell’agosto 1905 il Pastore Douglas andò a Somerset East e, quando predicò, il Signore operò. Centinaia di persone furono salvate ed un movimento dello Spirito di Dio fece si che un soffio dal cielo pervadesse l’intera area. Mariti e mogli, madri e figlie, giovani e vecchi volevano la salvezza.

Da Somerset East, il Pastore Douglas si spostò alla storica città di Graaff-Reinet.

Ancora una volta la fiamma accesa dallo Spirito Santo incendiò la città di Andrew Murray.
Nel tardo settembre Douglas fu invitato a Wellington a Città del Capo per un incontro simile a quello inglese di Keswick.

Parlò del ministero con Albert Head, un oratore conosciuto che proveniva dall’Inghilterra.

Andrew Murray presiedeva la riunione.

Un senso di convinzione scese sull’incontro e ben presto si vissero scene di risveglio nel momento in cui le persone cercavano benedizioni per le proprie anime. Un incontro di preghiera con 200 persone presenti continuò fino alle prime ore del mattino e, condotto dal Pastore Douglas diventò il punto focale dell’incontro.

In Ottobre il Pastore Douglas condusse una crociata in un remoto villaggio Karoo di Aberden. Inglesi e africani si riunirono in un movimento dello Spirito di Dio che incendiò l’intera area con le lodi di Dio. Da lì, in novembre, si spostò a Port Ehzabeth. La città amichevole fu scossa come non lo era mai stata prima. Specialmente i credenti sperimentarono un’ondata di benedizione spirituale. Il Pastore Douglas poi andò a Seymour nella parte orientale di Città del Capo.

Solo seguendo il suo itinerario ci si rende conto del profondo interesse per le anime degli uomini e della sua utilità come servitore di Dio. Durante tutti i suoi incontri, chiese Battiste, Congregazionaliste, Presbiteriane, così come Metodiste e Africane furono colpite dal movimento dello Spirito di Dio che fu chiamato, molti anni dopo, “la fiamma così grande”.

Douglas fu solo uno dei grandi figli del Sud Africa che avevano un interesse per il risveglio e per la gloria di Dio.

I suoi discendenti oggi non hanno perso quel fuoco.

Possa tutto il popolo di Dio brillare in modo così forte ed essere preparato, se necessario a bruciare per Lui! Poi anche noi vedremo “una fiamma così grande” di risveglio ai nostri giorni, nella nostra terra.

Che Dio ti benedica mentre preghi per un soffio dal cielo.


Meditazione 25

LA CHIAMATA DEL RISVEGLIO

Il vero risveglio è sempre arrivato quando le condizioni si erano deteriorate oltre gli sforzi e la preoccupazione dell’uomo. In ogni caso, qualcuno, un gruppo di persone o persino diversi gruppi di persone spesso si erano sparse in un ampio raggio, erano diventate coscienti della situazione ed avevano iniziato a supplicare l’intervento di Dio.

Se c’è mai stato un momento del genere in Sud Africa è ora.

Edwin Orr, scrivendo del periodo dal 1730 al 1860, dice: “L’ultima decade prima del 1800 è iniziata con un grande scoraggiamento”.

Uomini di chiesa sia in America che in Gran Bretagna continuarono ad essere profondamente interessati alle condizioni spirituali dei propri paesi.

Dopo il bagno di sangue della Rivoluzione Francese e la conseguente chiusura della maggior parte delle chiese cristiane lì, in Francia, iniziarono a moltiplicare club e gli scrittori atei , molti dei quali si trovavano in America o in Inghilterra.

Le loro idee contro il cristianesimo e rivoluzionarie catturarono l’immaginazione di molte persone in vista, causando un forte ostacolo perché il cristianesimo e la chiesa crescessero.
Le condizioni in America erano tanto negative che gli uomini di stato iniziarono ad avere dei problemi. Ben presto non furono più in grado di fermare il degrado della legge e dell’ordine.

Nel 1794 fu stimato che, di una popolazione di 5.000.000, 300.000 erano alcolizzati e, di questi, circa 15.000 venivano seppelliti ogni anno.

C’era un aumento dell’illegalità, del gioco d’azzardo, delle rapine e del furto di schiavi.

Gang di rapinatori vagavano liberamente e religione e morale erano al livello più basso.

Molti responsabili di chiesa scrissero che la chiesa e la morale della nazione erano scese così in basso e che l’intera situazione si era deteriorata ad un livello tale che dubitavano che la chiesa avrebbe potuto sperimentare un risveglio.

Il problema era troppo grande per l’ingenuità o l’energia umane.

Né un’organizzazione di qualsiasi denominazione né una cooperazione interdenominazionale potevano affrontare l’emergenza.

Le forze demoniache e la collaborazione carnale avevano spinto la chiesa in un angolo.

Come avrebbero potuto reagire per trasformare la sconfitta in una vittoria?

Uomini di stato e uomini di chiesa erano d’accordo nel dire che il rinnovamento della nazione e della chiesa poteva venire solo da un forte risveglio mandato da Dio.

L’unica arma rimasta era la preghiera, ed essi pregarono.

Sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti uno spirito di preghiera inusuale investì i credenti. Gli intercessori supplicavano il Dio dell’universo di intervenire con un risveglio di fede e con l’estensione del Regno di Dio sulla terra.

In Atti 1:7-8 il nostro Dio Signore ha detto ai Suoi discepoli: “‘Non spetta a voi sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità. Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e Mi sarete testimoni...”

Era stata promessa un’azione dello Spirito Santo e presto si adempì.

Pietro ripeté la profezia, ma disse ai suoi ascoltatori che la Pentecoste era solo l’inizio del suo adempimento e che “negli ultimi giorni Dio avrebbe sparso il Suo Spirito su ogni carne” (Atti 2:17).

Prima del giorno della Pentecoste i discepoli si incontrarono nella stanza di sopra per fare un resoconto della loro situazione.

Il loro mondo era caduto a pezzi e non sembrava esserci nessun futuro per loro.

La loro nazione era in condizioni terribili e non avevano nessun conduttore a cui fare riferimento e, sembrava non esserci alcuna speranza. Avrebbero potuto arrendersi o fare compromessi con le forze delle tenebre intorno a loro, ma Gesù aveva insegnato loro a pregare, così, pregarono.

Per dieci giorni ci fu la confessione ed il mettersi a posto con Dio. Poi, quando cominciarono ad avere un peso per il loro mondo, intercedettero e piansero e Dio li ascoltò. Arrivò dal cielo un suono come di vento impetuoso e vennero tutti riempiti di Spirito Santo.

Quando Pietro predicò alle moltitudini che aspettavano, i suoi ascoltatori furono trafitti, accoltellati, feriti, percossi da una tale convinzione di peccato che portò 3.000 persone ad una fede in Cristo quel giorno e che echeggia per i corridoi del tempo.

Trecento anni dopo gli effetti di quel primo risveglio a Gerusalemme furono ancora sentiti.
Gli eventi registrati negli Atti sono stati ripetuti ad un grado più alto o più basso nei vari risvegli che hanno avuto luogo nel corso dei secoli, ma una cosa caratterizza tutti i risvegli di cui siamo a conoscenza è che Dio chiama sempre gli uomini e le donne alla preghiera. Li svezza dal mondo, la carne e il diavolo. Lui stesso mette uno spirito di preghiera su di loro ed essi rispondono pregando fino a quando Lui rivela Se stesso nel risveglio.

Cosa ci ferma dal pregare per un risveglio in questo tempo di emergenza nel Sud Africa?

Forse è solo la nostra pigrizia o indifferenza.

John Wesley era sempre alla ricerca di uomini e donne di preghiera. Li preparava e li mandava fuori, con il Vangelo che bruciava nei loro cuori e sulle loro labbra. Sapevano che non avrebbero mai potuto adempiere al compito loro affidato senza che Dio stesso non desse loro l’ispirazione e la benedizione. La loro conoscenza mentale significava poco, così pregavano.

Un incidente soprannaturale ebbe luogo a Filey nei primi giorni del Metodismo nel 18° secolo.

Predicatore dopo predicatore furono mandati al villaggio ma senza risultati.

Il villaggio era una base della potenza satanica ed ogni predicatore ogni volta era stato allontanato.

Fu deciso di abbandonare l’idea di pensare pensino a fondare una chiesa lì. La Conferenza Metodista decise che era un compito senza speranza.

Appena prima che la questione fosse definitivamente conclusa, tuttavia, un predicatore di nome John Oxtoby, “Johnny che prega” come lo chiamavano, implorò la Conferenza di mandarlo a dare alla popolazione di Filey un’ultima opportunità di sentire il Vangelo.

Furono d’accordo e pochi giorni dopo John partì per Filey.

Mentre era per strada un credente che lo conosceva gli chiese dove stesse andando.

A Filey”, rispose, “dove il Signore ravviverà la Sua opera”.

Nell’avvicinarsi al luogo, salendo per la collina tra Muston e Filey, una visione della città gli apparve. I suoi sentimenti erano così intensi che cadde sulle proprie ginocchia sotto una siepe e lottò e pregò e supplicò Dio per il successo della sua missione. Un mugnaio, che stava dall’altra parte della siepe lo sentì pregare e si fermò attonito ad ascoltare. Sentì Johnny dire: “Non mi devi prendere in giro. Ho detto alle persone prima di venire che Tu avresti ravvivato la Tua opera e devi farlo o non avrò mai più il coraggio di mostrare di nuovo la mia faccia fra di loro come Tuo servo e poi, cosa diranno le persone del fatto di pregare e di credere?”

Continuò a supplicare e a pregare per diverse ore.

La lotta era lunga e pesante, ma non smetteva. Fece di ogni sua debolezza ed indegnità la sua supplica. Alla lunga, una certezza riempì la sua anima e si alzò in fede dicendo: “E’ fatta, è fatta, Signore. Filey è stata presa. Filey è stata presa”.

Ed era stata presa, non c’era alcun dubbio a riguardo.

Entrò in città cantando Rivolgetevi al Signore e cercate la Sua salvezza.

Una folla di pescatori si riunì per assistere a questa strana scena. Appena loro si riunirono egli iniziò a predicare.

Una tale potenza accompagnò la sua predicazione che peccatori induriti iniziarono a cadere sulle proprie ginocchia, gridando a Dio di avere pietà.

Un’opera di Dio fu iniziata e ben presto l’intera città si riunì come testimonianza verso un uomo di preghiera che sentì la chiamata di Dio a pregare ed ubbidì.

Duncan Campbell del risveglio delle Isole Ebridi ci racconta una storia simile.

Ferventi preghiere per le Isole Ebridi erano continuate per circa 20 anni. Due signore anziane si incontravano ogni mattina durante quel periodo per chiedere a Dio di mettere un peso di preghiera sui credenti di quel territorio.

Dopo 20 anni, sembrava che le loro preghiere fossero state vane. Poi, nel tardo del 1940, un gruppo di conduttori cristiani dalla piccola chiesa di Barvas iniziò a pregare con fervore. Sembrava che Dio avesse messo un peso per il risveglio sui loro cuori.

Nel pregare il peso aumentò sempre di più.

Alcuni pregavano quasi fino allo svenimento.

Alcuni principi che regolavano le loro preghiere diventarono molto chiari a queste persone.

Le preghiere devono essere giuste davanti a Dio.

Nel Salmo 24:3, il salmista chiede: “Chi salirà al monte del Signore?”

La risposta la possiamo trovare al versetto 4: “L’uomo innocente di mani e puro di cuore”.

Gli uomini di Barvas avevano analizzato i propri cuori e si erano messi a posto con Dio.

Dio è un Dio che mantiene i Suoi patti.

Se ha fatto una promessa nella Sua Parola, la adempirà.

Erano pronti al fatto che Dio operasse a modo Suo e non in base ai loro programmi.

Doveva esserci una manifestazione di Dio che dimostrasse la realtà del divino in azione, così che gli uomini fossero obbligati a dire: “Questa è opera del Signore, è cosa meravigliosa agli occhi nostri” (Salmo 118:23).

Nel dicembre 1949, Duncan Campbell lasciò un congresso cristiano nell’Irlanda del Nord e navigò fino alle Ebridi. Arrivando a Barvas gli venne incontro un gruppo che aveva pregato tutta la notte. Lo fecero entrare in chiesa e, senza preliminari gli chiesero di predicare. Ora dopo ora continuò, le persone erano così assetate della Parola di Dio che non gli permettevano di smettere. Alla fine un giovane si alzò ed iniziò a supplicare Dio, ricordandogli che aveva promesso di versare il Suo Spirito su di loro. Ripetutamente uscirono le parole: “Signore, Tu hai promesso”, fino a quando cadde prostrato sul pavimento. All’inizio piano e poi sempre più in un crescendo le persone iniziarono a cantare un salmo e improvvisamente Dio fu in mezzo a loro.

Era una scena commovente, alcuni piangevano di tristezza e angoscia per i propri peccati, altri, con la gioia e l’amore che riempivano i loro cuori, cadevano sulle proprie ginocchia, coscienti solo della presenza e della potenza di Dio che era venuta in mezzo a loro nella potenza del risveglio.

Nel giro di alcuni giorni l’intera comunità era nel mezzo di un risveglio spirituale.

Le chiese erano affollate, le riunioni quotidiane continuavano fino alle 3 del mattino.

Il lavoro veniva messo da parte mentre giovani e vecchi volti si trovavano davanti a realtà eterne.

Dove sono i nostri intercessori oggi?

Dove sono coloro che hanno preso un impegno di preghiera?

Per portare l’intera nazione sotto il dominio di Dio, per seguire la Via, la Verità e la Vita?
O, dimmi, dimmi dove sono gli intercessori oggi?


Meditazione 26

CARATTERISTICHE DEL RISVEGLIO

In queste meditazioni noterete che è stato messo l’accento su certe caratteristiche del risveglio: la sovranità di Dio, l’infallibile Parola di Dio, la potenza dello Spirito Santo, la preghiera di cristiani fedeli, la necessità di una vita santa e l’esaltazione del Signore Gesù Cristo.

La prima volta che il risveglio viene menzionato nella Parola di Dio è in Genesi 4:26, dove leggiamo: “Allora si cominciò ad invocare il Nome del Signore”.

Non si trattava solo di un cercare per soddisfare l’inquietudine dei propri bisogni nel reame spirituale. La parola “chiamare” suggerisce un’abilità data da Dio di intercedere con Lui.

L’intercessione nella preghiera è sempre stata una delle maggiori caratteristiche del risveglio e non esiste quasi nessun risveglio dove lo spirito di preghiera non riposi sul popolo di Dio.

 

Charles Finney racconta di un incidente che ebbe luogo nel 19° secolo.

In una certa cittadina non c’era stata vera vita spirituale per molti anni. La chiesa era quasi estinta, i giovani erano tutti non convertiti e la degenerazione e la desolazione regnavano.

In una parte ritirata dalla cittadina viveva un vecchio fabbro ferraio che balbettava così tanto che faceva soffrire sentirlo parlare. Un venerdì, mentre stava lavorando solo nella sua bottega, la sua mente diventò stranamente cosciente dello stato della chiesa e della mancanza di pentimento nella città. L’agonia della sua anima diventò così grande che mise da parte il suo lavoro e trascorse tutto il pomeriggio nei boschi a pregare.

Le sue preghiere divennero così agonizzanti che, nel lottare e piangere davanti a Dio di avere pietà della chiesa e della città, sentì che stava per morire.

Improvvisamente una pace riempì il suo cuore ed egli sapeva che aveva trionfato con Dio. Dio lo aveva ascoltato.

Immediatamente andò a trovare il responsabile e lo supplicò di chiedere a tutti coloro che volevano convertirsi di venire ad un incontro che si sarebbe tenuto dopo la riunione di domenica per ricevere consulenza.

Il responsabile acconsentì anche se temeva che pochissime persone sarebbero state presenti.
Quando la sera arrivò, vennero molte più persone di quelle che potevano sedersi.

Tutti furono silenziosi per un po’ fino a quando un peccatore scoppiò in lacrime e chiese se qualcuno potesse pregare per lui. Un altro seguì e un altro ancora, fino a quando era impossibile ascoltare per il pianto delle anime angosciate.

Persone da ogni quartiere della città erano sotto un profondo senso di convinzione di peccato. Ciò che era più impressionante era che ognuno aveva iniziato a sentire tale convinzione dal momento stesso in cui il vecchio fabbro ferraio aveva ricevuto il desiderio nella sua anima di pregare.

Un potente risveglio seguì fino a quando quasi tutta la città fu convertita. Così Dio usò un uomo dalla lingua balbettante per vincere con lui in preghiera.

Dio cerca uomini del genere che preghino la “preghiera di fede”, nello Spirito, come Giacomo ci ricorda (Giacomo 5:15).

 

Nello Stato di New York, un certo padre che era un buon uomo, ma tiepido nella sua fede, ebbe una discussione con il predicatore sulla preghiera di fede. Sapeva come pregare con la propria mente e comprensione, ma non nel profondo reame spirituale per trionfare in preghiera, in altre parole, pregare fino a quando, per fede, sai che hai ricevuto la risposta.

Tutti i suoi figli erano cresciuti senza che nessuno fosse convertito.

Uno dei suoi figli si ammalò e sembrava che stesse per morire.

Il padre pregò, ma suo figlio peggiorò e sembrò sprofondare nel baratro senza speranza.

Il padre pregò fino a quando la sua angoscia fu indescrivibile.

Quando sembrava non essere rimasta nessuna speranza per suo figlio, iniziò a pregare in maniera diversa. Offrì suo figlio a Dio e poi pregò come se non potesse essergli negato, fino a che, alla lunga, ricevette la sicurezza che suo figlio non solo sarebbe vissuto, ma che si sarebbe anche convertito, e che non solo suo figlio ma l’intera famiglia avrebbe trovato Dio. Così disse alla famiglia che suo figlio non sarebbe morto.

Restarono sbalorditi.

Vi dico” disse “che non morirà, e che nessuno dei miei figli morirà mai nei suoi peccati”.

I figli di quell’uomo furono tutti convertiti e diventarono forti nella fede.

 

Un’altra storia raccontata da Charles Finney riguarda un uomo di fede che gli raccontò di un risveglio che ebbe luogo nella sua chiesa e nel suo paesino.

Iniziò tutto con una donna della chiesa zelante e fedele.

Divenne così ansiosa per le tante persone nella chiesa non erano convertite che promise a Dio di dedicare se stessa a pregare per loro.

Pregò e la sua angoscia aumentò.

Continuò a pregare fino a quando seppe per fede che Dio avrebbe operato in mezzo a loro.

Andò a trovare il suo responsabile e gli disse che credeva che Dio stesse per portare un risveglio nella chiesa. Lo supplicò di fissare un incontro per coloro che erano ansiosi per le proprie anime.

Il responsabile la mandò via perché non sentiva che ce ne fosse alcun bisogno.

La settimana seguente ella tornò con la stessa richiesta. Sapeva che le persone sarebbero venute, perché sentiva che Dio avrebbe versato il Suo Spirito su di loro.

Il responsabile ancora una volta la mandò via.

Infine gli disse: “Se non fissa un incontro del genere, morirò perché sicuramente sta per esserci un risveglio”.

La domenica seguente egli fissò un incontro e suggerì che coloro che volessero parlare con lui delle proprie anime si fermassero dopo l’incontro.

Ci fu presente un gruppo tale di persone che dovette fissare altri incontri.

Le persone iniziarono ad incontrarsi ogni sera e un meraviglioso risveglio scosse l’intera zona.

Qui, quindi, vediamo un’altra caratteristica oltre al segreto del risveglio: la fede basata sulla Parola di Dio, data dallo Spirito Santo, diretta al cuore di un servitore di Dio volenteroso; non fede presuntuosa che crede con la mente, ma fede spirituale che nasce dall’agonia della preghiera che trionfa.

Duncan Campbell, che fu uno degli strumenti umani di Dio nel risveglio delle Ebridi in Scozia, racconta come l’opera di Dio sia iniziata a Barvas, prima con due donne che pregarono per 20 anni e poi con dei conduttori cristiani che pregarono quotidianamente fino a quando il risveglio arrivò nell’isola. Colpì Barvas e poi, come un fuoco che consuma ogni cosa nel suo percorso, si diffuse in tutte le chiese vicine.

Carloway fu testimone di un risveglio della grazia.

Il responsabile della chiesa stava assistendo agli incontri in Barvas.

Dio stava operando potentemente ed un certo numero di uomini erano in grande angoscia nella propria anima.

Due di loro erano pifferai che dovevano suonare ad un concerto e ad un ballo notturno a Carloway.

Il pastore sentì una tale preoccupazione per coloro che erano al ballo che lasciò l’incontro a Banvas ed arrivò al salone del ballo circa alle 3 del mattino. Le danze erano ancora aperte.

Appena entrò nella sala le danze cessarono. Si buttò per terra e propose che tutti cantassero due versetti di un salmo Gaelico.

Non tutti erano d’accordo, ma iniziarono a suonare Salmo 139:7.

All’inizio solo alcuni parteciparono.

Dove potrei andarmene dal Tuo Spirito,

dove fuggirei dalla Tua presenza?

Se salgo in cielo Tu vi sei,

se scendo nel soggiorno dei morti, eccoti là”.

Ci fu un silenzio tanto solenne che subito iniziò a pregare e all’improvviso la potenza di Dio agì nell’intera compagnia.

Quasi immediatamente la musica del ballo fece posto alla musica del cielo, visto che il pianto dei pentiti riempì l’aria.

Tutta l’opposizione fu spezzata sotto la convinzione del peccato e l’angoscia dell’anima.
Uno dei primi ad essere salvati fu il maestro di cerimonia, il figlio di un maestro di scuola. Quella stessa notte, nella sua stessa casa il maestro di scuola fu profondamente convinto di peccato e fu salvato.

Ben presto anche sua moglie si inginocchiò in pentimento e fede riconoscendo la signoria di Cristo.

Nel villaggio vicino di Arnol, le persone erano completamente indifferenti. Tuttavia, alcuni dei credenti che si erano recentemente convertiti si dedicarono alla preghiera trionfante e supplicarono Dio per il loro villaggio.

Avevano pregato una notte sola quando, a circa mezzanotte, la presenza di Dio fu in mezzo a loro.

Alcuni dicono che era come per Mosè al pruno ardente o sul Monte Sinai.

In tutta l’isola dovunque fosse sperimentata questa misteriosa presenza, si produceva ciò che Duncan Campbell chiamava una “coscienza di Dio che produce fiducia in Dio”.

Spesso gli ho chiesto di spiegarmelo.

La sua risposta è stata sempre la stessa: “Per me questo era risveglio: diventare così cosciente della presenza di Dio che, quando pregavamo sapevamo di essere ascoltati perché Dio era proprio lì in mezzo a noi. Quando testimoniavamo, sapevamo che stava accadendo qualcosa perché ci dava una fiducia tale che ci dava un santo coraggio, come il pastore che si buttò sul pavimento della sala da ballo. Ogni persona a cui parlavamo si convinceva e noi eravamo coscienti di parlare con le parole di Dio stesso”.

Ad Arnol, le persone pregavano con fede e dimostravano che non c’è niente che la preghiera non possa raggiungere eccetto quello che è al di fuori della volontà di Dio.

A mezzanotte, mentre pregavano e gioivano del fatto che Dio li aveva già ascoltati, ondate di convinzioni invasero il villaggio.

Le luci improvvisamente illuminarono ciascuna finestra della piccola chiesa.

Alcuni testimonieranno ancora oggi che la casa dove pregarono era scossa dalla presenza di Dio. Ben presto un pianto fu sentito dall’intero villaggio e le persone caddero letteralmente dal proprio letto per mettersi a posto con Dio.

Incontri di preghiera si tenevano a Barvas, Ness, Carolway e Arnol cinque sere a settimana. Le altre due sere erano dedicate alla predicazione ed alla testimonianza.

Un uomo parlò di un posto dove si beveva e dove tutti gli uomini si radunavano e disse che avevano dovuto chiuderlo perché ora tutti gli uomini andavano agli incontri di preghiera. E continuò: «Prima del risveglio raramente vedevamo più di quattro persone andare in Chiesa la domenica, ora ogni posto possibile è usato per tenere riunioni. Un giovane disse:”non sapevamo cosa significasse andare in Chiesa fino a che è arrivato il risveglio, ora l’incontro di preghiera è l’attrazione settimanale e l’adorazione di Dio nella Sua Casa il giorno del sabath è la nostra gioia più grande”» (Duncan Campell, Il risveglio di Lewis 1949-1953).

Potete immaginare ciò che intendeva dire il salmista quando pregò: “Non tornerai forse a darci la vita perché il Tuo popolo possa gioire in Te?” (Salmo 85:6)

Che Dio possa darci questo!

 

Meditazione 27

LA SFIDA DEL RISVEGLIO

Sono convinto che una delle ragioni per cui non stiamo vedendo un risveglio è la mancanza di unità della chiesa Cristiana di oggi.

Molti vogliono un risveglio della propria denominazione.

Altri vogliono un risveglio per far parte di un gruppo di opposizione.

Molti hanno motivi egoistici.

Nel 1722, i rifugiati politici che erano stati perseguitati nella Boemia e in Moravia furono invitati dal Conte von Zinzendorf a stanziarsi nei suoi stati non lontano da Dresden dove fondarono il paesino di Herrnhut.

Zinzendorf fu ben presto turbato dal fatto di rendersi conto che questi piccoli gruppi non andavano d’accordo a vicenda e non erano neanche d’accordo nell’adorare insieme. Riunì i suoi governanti per diverse settimane ed espresse profonda preoccupazione.

Essi furono d’accordo con la sua proposta che per diverse settimane, nei loro rispettivi incontri, dovessero predicare e meditare solo sulla croce. Alla fine di quel periodo si sarebbero riuniti tutti insieme per un incontro dove avrebbero spezzato il pane assieme.

Il giorno dell’incontro, quando la riunione terminò, non una singola anima si mosse. L’intera congregazione era così toccata che stettero seduti insieme per ore e poi iniziarono a pregare spontaneamente.

Il risveglio toccò i loro cuori e, da quel giorno in poi essi diventarono una potenza nel mondo e furono conosciuti come i Moravi.

In mezzo a loro c’era Peter Boiler.

Come risultato della sua predicazione, John Wesley fu convertito e, tramite la predicazione di Wesley, milioni di persone nel mondo furono condotte a Cristo.

Una domenica sera del 1666 il forno di un fornaio di Pudding Lane a Londra si era surriscaldato e la panetteria aveva preso fuoco. Ben presto le scintille che venivano dalla panetteria appiccarono il fuoco alla casa accanto. Questo fece prendere fuoco all’Hotel Star Inn sulla Fish Street Hill e da lì il fuoco si sparse in tutta a città finché tutta Londra fu in fiamme.

Nel giro di 48 ore l’intera città fu distrutta dal fuoco, incluse centinaia di chiese, quella di S. Paul fu una delle prime a essere eliminata.

Oggi abbiamo i nostri fuochi individuali che bruciano sporadicamente, ciascuno di essi emette una piccola scintilla.

Se solo le scintille potessero unirsi, la fiamma porterebbe un tale interesse spirituale nella nostra nazione che ci condurrebbe davanti a Dio in umiltà e con cuore spezzato. Chi può sapere se, nella sovranità del Suo Amore e della Sua misericordia Dio non riversi una grande benedizione su noi.

Quanto abbiamo bisogno che il fuoco di Dio ci tocchi di nuovo in questa nazione, per commuovere i nostri cuori, in modo che possiamo riunirei a pregare per un’azione dello Spirito Santo.

Quel fuoco verrà solo quando saremo collegati in un’unità dello Spirito così come i discepoli lo furono il giorno della Pentecoste. Gesù pregò in Giovanni 17 per una tale unità spirituale ed il salmista ci ricorda nel Salmo 133 che, quando i fratelli dimorano insieme in unità, il Signore ha mandato tra loro la benedizione.

L’unità non è quella che il mondo intende quando le persone o le chiese si riuniscono.

La vera unità esiste tra i fratelli, in altre parole, coloro che sono veramente nati di nuovo e camminano nella comunione con Cristo: “coloro che Tu mi hai dati” (Giovanni 17:6).
Il bigottismo ed il pregiudizio sono spesso infiammati da una coscienza politica e razziale, che dà luogo alla polarizzazione teologica e religiosa che ci porta più lontano che mai dallo scopo del risveglio.

E’ quando abbiamo convinzioni con radici profonde riguardo alla deità di Cristo, all’efficacia del Sangue che ha sparso, alla potenza della Sua resurrezione e agli scopi sovrani di Dio per la Sua chiesa che saremo ascoltati; quando, in unità di fede e dottrina, preghiamo nell’unità dello Spirito. In Matteo 18:19 ci viene ricordato che “se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre Mio che è nei cieli”.

 

Spesso un risveglio è iniziato proprio da questo, quando il popolo di Dio improvvisamente ha visto una promessa scritturale e si è appellato ad essa per fede.

 

Nel 1743 John Erskine, ministro di Dio a Edimburgo, in Scozia, pubblicò un articolo con lo scopo di arruolare persone in tutta la Scozia e in altri posti che mettessero da parte del tempo per far parte di una intercessione regolare perché Dio versasse lo Spirito Santo su tutte le chiese.

Ciascuna denominazione nel territorio iniziò a pregare e poi si incontrarono per intercedere per un risveglio.

Molti storici credono che questo abbia contribuito al risveglio in Gran Bretagna, Europa e America.

Come risultato di questo William Carey, il grande missionario, si convertì e cominciò ad avere un grande interesse per le anime degli uomini.

Era conosciuto come il padre delle missioni.

Jonathan Edwards di Northampton, America, lesse l’articolo di Erskine e scrisse un libro con il titolo più lungo mai usato: Un umile tentativo di promuovere un esplicito accordo ed una visione visibile del popolo di Dio in preghiera straordinaria per il risveglio della religione e l’avanzamento del Regno di Cristo. Come risultato del manoscritto di Edward, Andrew Fuller pubblicò un sermone intitolato: Alcuni motivi di persuasione per un’unione generale nella preghiera per promuovere il risveglio nella religione. Viaggiò in lungo e in largo per condividere il suo peso per l’unità e la preghiera.
In quel periodo le persone da entrambe le estremità dell’Atlantico si incontravano, dimenticando le proprie differenze e pregando che Dio scendesse nella benedizione del risveglio. Sembrava che l’intero mondo cristiano fosse ossessionato da questa sola cosa: la preghiera per un risveglio. Matthew Henry, il grande e famoso commentatore biblico, scrisse: “Quando Dio ha in mente grande misericordia per il Suo popolo, fa sì che esso preghi”.

Così nacque un’organizzazione conosciuta in Gran Bretagna come L’Unione Generale in Preghiera e in America come Il Concerto di Preghiera.

Il fuoco del risveglio iniziò a bruciare in Inghilterra.

Uomini come il fedele John Bunyan, che scrisse Il Pellegrinaggio del cristiano mentre fu imprigionato per aver predicato il Vangelo, attrasse grandi folle. A Bedford, Inghilterra, la sua chiesa era completamente piena tre volte al giorno ed incontri di preghiera vennero tenuti con altre chiese in tutta la città.

Nel 1790 sembrò che tutte le chiese stessero ricevendo il fuoco del risveglio.

In molte chiese l’opera era incredibile, semplicemente cresceva in modo sovrannaturale.

Edwin Orr dice che la maggior parte delle chiese evangeliche quell’anno triplicarono le proprie congregazioni e che uno spirito di unità e di preghiera trionfava.

Fu durante questo periodo che scosse della Rivoluzione Francese stavano aumentando in Inghilterra.

Nel l791 John Wesley morì.

Campione della predicazione evangelica per quasi 60 anni, era stato a capo del risveglio che si stava diffondendo in tutta la Gran Bretagna.

Nel 1792 Dio fece sorgere altri conduttori come William Branwell di Dewsbury nello Yorkshire. Egli iniziava incontri di preghiera alla mattina presto e ben presto un risveglio glorioso colpì la città nella quale centinaia di persone furono convertite.

Nel giro di alcune settimane si allargò ad Halifax e l’intera zona fu portata ad essere toccata dallo Spirito Santo. Circa 600 persone vennero alla salvezza, principalmente durante gli incontri di preghiera. Fu fatto un invito perché Bramwell visitasse la vicina Birstall e, tra il Natale del 1793 e Pasqua 1794, più di 500 persone si convertirono.

Da lì l’opera si diffuse a Leeds ed in un breve periodo più di 1.000 persone si convertirono.
Ben presto l’intera Inghilterra fu coinvolta nel risveglio.

Thomas Taylor, rivolgendosi durante un incontro ad un gruppo di responsabili a Leeds disse: “L’Onnipotente si sta chinando ancora di più e si sta compiacendo di usare semplici incontri di preghiera che vengono frequentati con uno straordinario grado di potenza divina”.

Il risveglio in Inghilterra ebbe diverse caratteristiche.

Un certo numero di evangelisti affidabili, spirituali, dedicati che fossero disposti, ad essere accettati in tutte le chiese e denominazioni. Le riunioni di preghiera avvenivano in una tale spontaneità che si convertivano più persone agli incontri di preghiera che ad altri incontri.

C’era una chiara sete di Dio e, i desideri ed le abitudini carnali, erano messi da parte. Persino divertimenti legittimi e sport erano messi da parte mentre una sete spirituale afferrava le masse.

Fu durante questo periodo che John Newton, il famoso scrittore di inni e Pastore della Chiesa d’Inghilterra, iniziò a vedere un grande movimento dello Spirito Santo a Londra. All’inizio si incontrò con un altro Pastore, William Romaine, per pregare per il risveglio.

Ben presto altri pastori si unirono a loro e fu formata la Società Eclettica. Rappresentava un’altra opportunità perché le persone di tutte le chiese si riunissero nell’unità per aprire i propri cuori in preghiera e chiedere un risveglio spirituale.

L’evangelista americano Lorenzo Dow attraversò l’Atlantico diverse volte e si trovò nella posizione di poter vedere Dio all’opera sia in Inghilterra che in America.

Anche se i metodi usati erano diversi, ciò che lo colpì fu l’unità dei credenti e, come risultato, la potenza dello Spirito Santo all’opera.

Joshua Marsden, un responsabile inglese che aveva viaggiato in America, disse: “Non posso contemplare senza stupore l’opera che Dio ha compiuto negli Stati Uniti. E’ risveglio nella sua forma più grande. In Inghilterra è come un fiume che scorre calmo, ma qui in America è come un torrente che scorre forte e trascina via qualsiasi cosa davanti a sé”.

Il risveglio che iniziò con alcune persone che pregavano ebbe ripercussioni per tutto il mondo.

In Sud Africa, dalla Base Missionaria di Ottentotti a Genadendal, i Moravi riportarono che una vera fame per la Parola di Dio era evidente.

Gli Ottentotti furono toccati fino alle lacrime dalla predicazione del Vangelo.

Questi colonizzatori che divennero testimoni della potenza di Dio che operava in mezzo ai pagani, dovettero confessare che non avrebbero mai creduto che tali risultati fossero possibili.

Il risveglio del 1809, che irruppe a Città del Capo dopo che un terremoto aveva scosso la città per Otto giorni, ebbe un tale effetto sull’intera area che le chiese si riempivano e che gli incontri di preghiera erano all’ordine del giorno.

 

Quando guardiamo alla situazione oggi, dovremmo abbassare il capo con vergogna.

C’è così poca unità, così poco interesse, così poca fame e sete di Dio.

Cosa dobbiamo fare?

L’unica risposta che posso dare è pregare!


Meditazione 28

CANALI DEL RISVEGLIO

Quando uno degli autori del risveglio, Lorenzo Dow, andò in Inghilterra nel 1804, divenne parte dello scorrere del risveglio che si era diffuso in tutta la Gran Bretagna per 20 anni. Egli parlò dei suoi incontri nel risveglio americano dove spesso non c’era chiesa o salone grande abbastanza per contenere le folle. Le persone venivano portate sulle strade e si tenevano ciò che sia chiamavano “incontri campeggio”.

Ciò ebbe un tale successo che gli “incontri campeggio” venivano tenuti persino in inverno, con migliaia di persone che venivano portate nei campi.

Gli incontri erano tenuti tutto il giorno e a volte per molti giorni.

Migliaia di persone venivano portate a Cristo e i credenti trovavano il tempo di pregare e di incontrarsi.

Questo non era inusuale neanche in Gran Bretagna. Wesley e Whietefield avevano iniziato questi incontri all’aperto e Whietefield aveva introdotto questo sistema di incontri in America, dove migliaia di persone lo avevano sentito predicare in posti come il Comune di Boston e nei giardini di New York.

In Scozia il risveglio irruppe a Cambuslang e a Kilsyth quando le persone furono portate nei campi ad ascoltare i servitori di Dio.

H. B. Kendall racconta che un giovane ministro di Dio, convertito con l’ondata di risveglio che colpì l’Inghilterra nel 1800, ascoltò Lorenzo Dow nel 1904 e fu così toccato che invitò le persone a venire ad un incontro campeggio. Hugh Bourne riunì un gruppo di ministri evangelici e di credenti e decisero di fissare l’incontro per il 31 di maggio 1807 su una collina nella zona dell’Inghilterra centrale chiamata Mow Cop. L’annuncio diceva: “Siate lì alle 6 del mattino e siate pronti a pregare tutto il giorno”.

I cristiani zelanti iniziarono ad arrivare alle sei del mattino e le persone continuarono ad arrivare tutto il giorno fino a che un numero incalcolabile di varie migliaia di persone coprì l’intera collina.

Si convertirono tante persone che tutti se ne andarono tardi, quella sera, piene di gioia e lode per ciò che era successo.

Le novità si diffusero intorno alla zona centrale dell’Inghilterra e in città come Derby, Nottingham, Birmingham, Manchester e Liverpool.

La Società metodista pensò che gli incontri non fossero adeguati, dal momento che non erano condotti in una chiesa, così espulsero Hugh Bourne. Eppure la benedizione era tanto grande che gli incontri nei campi come quello di Mow Cop continuarono e migliaia di persone furono salvate.

Fu necessario iniziare una società separata che divenne conosciuta come i Metodisti Primitivi.

L’impatto sulla società britannica fu così grande che gli incontri nei campi in posti come la Foresta di Nottingham e il Comune di Kensington attrassero folle, e le persone comuni venivano cibate spiritualmente come non lo erano mai state prima. Tra i convertiti c’erano migliaia di soldati che portavano con loro l’Evangelo per tutto l’impero britannico.

Non deve essere dimenticato che durante questi periodi di risveglio in Inghilterra e Scozia, la Gran Bretagna era impegnata in una lotta tra la vita e la morte contro Napoleone. Tuttavia, a tutti gli osservatori, il morale degli inglesi appariva alto a motivo del risveglio.

Con una percentuale molto alta di popolazione maschile sotto le armi, ci fu una considerevole dislocazione di vita sociale e personale. Fu qui che i soldati ed i marinai credenti si fecero avanti e portarono il risveglio in battaglia con sé. Edwin Orr dice che, quando il risveglio irruppe tra le truppe sulla Rocca di Gibilterra, ci fu all’inizio molta persecuzione fino a che il Generale O’Hara, credente lui stesso, intervenne per conto dei soldati ravvivati e disse: “Lasciateli stare. Vorrei che ce ne fossero 20 di ciascuno di questi che sono ravvivati, allora avremmo meno corti marziali”.

Alla vigilia della Battaglia di Waterloo il risveglio in Gran Bretagna aveva raggiunto proporzioni tali che i commentatori riportarono che “grandi moltitudini di ministri evangelici sia nelle chiese istituzionali che in quelle libere hanno dato all’Inghilterra una spina dorsale spirituale”.

Nel 1814, l’anno prima di Waterloo, la zona della Cornovaglia divenne la scena di quello che Orr chiama: “uno dei risvegli religiosi più impressionanti ed estesi mai conosciuti in qualsiasi altro paese del mondo”.

Il movimento iniziò a Redruth.

Per tutto il 1813 le chiese furono piene.

Nel 1814 una grande solennità discese sulle persone. La maggior parte dei sermoni portava le persone a piangere apertamente e a contorcere le mani per l’agonia dell’anima. I predicatori si frenavano e non facevano appelli non necessari perché aspettavano che la potenza sovrana di Dio si manifestasse.

Tra il 13 ed il 18 febbraio 1814, un numero crescente di persone iniziò a testimoniare che aveva trovato pace con Dio ed era veramente salvato. La domenica seguente un sermone predicato in una delle chiese, improvvisamente diede fuoco alla congregazione come fa un fiammifero con la legna piccola secca. Molti iniziarono a supplicare Dio di avere misericordia e l’incontro proseguì fino all’una del mattino.

La notte dopo, la chiesa era piena e, quando il sermone terminò le persone scoppiarono spontaneamente in lode e preghiera e rimasero fino alle 2 del mattino.

A mezzogiorno di martedì, la chiesa era piena di persone che erano alla ricerca e la gente rispondeva tutto il giorno e tutta la notte fino alle 4 della mattina dopo.

Il mercoledì il pastore invitò tutti coloro che si consideravano convertiti ad essere presenti a mezzogiorno. L’edificio era pieno, e c’erano persone che stavano fuori ad aspettare per sedersi quando qualcuno se ne fosse andato, che l’edificio non fu lasciato libero fino alle 9 del mattino. Per quell’ora la gente era già in fila per entrare per l’incontro di mezzogiorno.

Così continuò fino a quando ogni paese e cittadina nel distretto e della regione, sperimentò una tale benedizione nel risveglio che i capi minatori dovettero chiudere alcune miniere perché gli operai si dovevano mettere a posto con Dio.

Nella cittadina di Tuckingmill, un padre faceva le preghiere di famiglia dopo il pasto. Le persone che passavano e sentivano l’intera famiglia pregare, entravano in casa fino a che straripava di persone intorno alle finestre e sulla strada che supplicavano Dio di avere pietà di loro. Da lì si spostavano tutti in chiesa e la riempirono. I pentiti erano così ansiosi di ottenere pietà da Dio che continuavano a supplicare e il predicatore trascorse la notte andando di panca in panca, pregando per coloro che volevano mettersi a posto con Dio.

Tali manifestazioni erano così spontanee in tutta la regione che nessuno sapeva veramente quanti fossero i convertiti.

Ben presto si sparse in tutto il Sud dell’Inghilterra. Le persone si affollavano in chiese piccole e grandi, cercando pace con Dio. Ogni piccola chiesa era visitata dal risveglio e i pastori e i conduttori cristiani furono occupati giorno e notte per diverse settimane.

Una osservazione tragica è che la “Chiesa d’Inghilterra” fu toccata molto poco.

In alcuni casi ci fu un’opposizione dei liberali non salvati.

Fu allora che Dio, con la Sua potenza sovrana fece sorgere nella “Chiesa d’Inghilterra” un uomo chiamato Charles Simeon.

Era nato nel 1758.

All’età di 18 anni capì che non era un vero cristiano.

Da giovane non salvato trascorse un giorno in digiuno e preghiera. Questo ebbe un profondo impatto su lui, ma non fu prima di tre anni più tardi che trovò Cristo come suo Signore e Salvatore.

Un anno dopo fu scelto nel ministero della Chiesa d’Inghilterra” e si trasferì a Cambridge. La sua influenza tra gli studenti portò il risveglio nelle università. Gli studenti di teologia furono toccati in modo particolare e, sotto la sua influenza, un flusso di ministri di Dio si sparse per tutto il paese e in tutto il mondo.

La vita spirituale a Città del Capo era molto tranquilla.

I primi ministri della Chiesa d’Inghilterra” arrivarono con le truppe nel 1796 e 1806.

I primi Metodisti arrivarono allo stesso tempo, inclusi diversi che avevano trovato Cristo nell’ambito di una situazione di risveglio in Inghilterra. Tra di loro c’era un predicatore, John Kendrick, che non era riuscito a trovare un singolo incontro di preghiera a Città del Capo o un soldato serio nell’intero presidio della città.

Questa è una triste constatazione sulla Città del Capo di quel tempo, visto che 23 anni prima, nel 1786, un brillante giovane di origine Olandese, Helperus Ritzema van Lier giunse lì. Divenne un responsabile di Groote Kerk all’età di 22 anni, già dottore di filosofia e di teologia. Convertitosi presto, era un evangelico fervente. Ben presto un risveglio stava fiorendo nella “Taverna dei Mari”. Navigatori e soldati, schiavi e servitori, contadini e gente di città vennero sotto la sua ala fino a che Città del Capo divenne un centro di risveglio.

La Signora Machteld Smith, convertitasi in seguito al suo ministero, portò il Vangelo ad altre razze e, diventata missionaria, condusse centinaia di persone a Cristo.

La Dottoressa Michiel Christian Vos, che aveva lasciato Tulbagh per studiare a Utrecht in Olanda, tornò con lo stesso zelo e fuoco spirituale di van Lier.

Van Lier morì all’età di 29 anni solo dopo sette anni a Città del Capo, lasciando una ricca eredità di benedizioni come canale nelle mani di Dio.

Credo che Dio stia cercando tali canali oggi: uomini e donne che sentano la Sua chiamata, facciano la Sua volontà e siano pronti ad essere usati da Lui.


Meditazione 29

LE ESIGENZE DEL RISVEGLIO

Disastri locali, nazionali ed internazionali hanno spesso condotto a grandi risvegli, portando una rinascita morale e spirituale.

La paura di persecuzione religiosa del 16° e 17° secolo, che ebbero origine dalla tortura e dal bagno di sangue dell’Inquisizione, portò le persone a cercare Dio sospinte da uomini come Calvino, Zwingli, Knox, Baxter e da altri uomini insigni.

La Rivoluzione Francese del 18° secolo e la paura della Gran Bretagna di diventare preda degli stessi problemi portò le persone a temere Dio. Egli fece sorgere uomini come Whitefield, Wesley, Madley, Venn, Romaine, Grimshaw, Walzer e Fletcher.

Oltre l’Atlantico uomini come Brainerd, Jonathan Edwards ed altri furono strumenti di Dio nel risveglio.

Nel 19° secolo le cateratte dell’inondazione furono aperte con una serie di epidemie, siccità, carestie e pestilenze che precedettero il risveglio. Uomini come Finney, Moody, Spurgeon, Booth, Andrew Murray, Lanphier e un grande gruppo di missionari furono gli strumenti della potenza di Dio, mentre dal continente Napoleone fece le sue minacce.

Il 20° secolo iniziò con la Guerra Boera, la morte della Regina Vittoria, il sorgere della Germania come potenza mondiale, le guerre giapponese, cinese e russa, la ribellione di Boxer (società segreta cinese), l’ammutinamento Indiano, le guerre afgane, i problemi del Medio Oriente e l’Europa in fermento. Le persone si rivolsero a Dio in preghiera ed uno scroscio potente raggiunse praticamente tutto il mondo.

Nel 1809 un terremoto scosse Città del Capo per Otto giorni. Le persone terrorizzate si incontrarono in preghiera e implorarono Dio di avere pietà.

I giapponesi invasero la Corea e migliaia di cristiani furono uccisi.

La Cina, appena prima che i Comunisti assumessero il potere, sperimentò un grande risveglio.

Nell’Africa dell’Est, 7.000 credenti furono uccisi dai Mau Mau a causa della loro fede. Un grande risveglio si spostò dall’Uganda al Kenya e poi tornò in Uganda appena prima che Idi Amin uccidesse circa 500.000 persone molte delle quali erano cristiane.

Troviamo lo stesso modello in ciò che Dio fa con il Suo popolo nella Bibbia: cataclismi, uno strumento umano, una visione, la paura, un grido del popolo di Dio, una grande liberazione, un attacco dalle forze del male. Sembra che Dio dia sempre il risveglio al Suo popolo per prepararli per i giorni oscuri che stanno davanti a loro o per farli uscire da situazioni senza speranza.

Se guardiamo in 1 Samuele 7, certi principi diventano molto chiari.

Ci sono fondamentalmente sei aspetti che riguardano la nostra immagine del risveglio.

·     L’intera nazione si riunì in timore e tremore (vers. 2).

·     Essi digiunarono e pregarono (vers. 5-8).

·     I loro nemici avevano minacciato i loro confini (vers. 7).

·     Essi offrirono sacrifici al Signore senza contarne il costo (vers. 9).

·     Samuele, il loro conduttore, pregò ed intercedette per loro in modo fervente, stando essi in attesa e partecipazione (vers. 9).

·     Dio sentì e operò un miracolo, confondendo e mettendo in rotta il nemico. Le persone lodarono il Signore e gioirono (vers. 9-12).

Avendo dato un’occhiata al contesto, consideriamo ora più in dettaglio gli aspetti cruciali della vita di un eroe di Dio, l’uomo di Dio del momento.

Si deve sempre guardare oltre l’uomo in momenti come questo, si deve guardare alla situazione. C’è un proverbio che dice: «viene il momento, viene l’uomo».

Questo era il momento per cui Dio aveva preparato e predestinato Samuele. La situazione era la seguente.

 

·     Era un periodo di disonore nazionale

Israele stava attraversando un periodo molto difficile della propria storia.

Aveva nemici tutt’intorno (1 Samuele 13:17-18).

Era vassallo dei Filistei.

Non aveva armi per la guerra, né spade né lance (13:19), solo attrezzi agricoli, gli attrezzi materiali dei propri scambi (anche per questi dipendeva dal nemico). Non aveva armi per la battaglia né preparazione, né fiducia nella battaglia.

Non c’è da stupirsi che abbia tremato alle minacce del nemico.

Che triste situazione quella in cui si trovava!

Quello che è triste e che abbiamo così pochi strumenti per forgiare o persino per affilare le nostre armi per la guerra di oggi. La maggior parte dei credenti non la pensa così perché essi usano le armi del mondo e vanno nel mondo per affilarle.

Non hanno armi spirituali con le quali combattere le battaglie di Dio (2 Corinzi 10:3-4).

La nostra spada è la Parola di Dio, non la Bibbia. Tutti noi possediamo una Bibbia.

La spada è sapere come usare la tua Bibbia.

Non c’è da stupirsi se tremiamo quando il nemico ci minaccia!

Israele era diviso. Il suo allontanamento gli aveva guadagnato il nome di Icabod (1 Samuele 4:21), perché la sua gloria lo aveva abbandonato.

L’arca del patto era stata presa e sembrava che Dio fosse lontano dal Suo popolo.

C’era pigrizia e fiacchezza in mezzo al popolo di Dio.

Il giorno di Dio veniva disonorato. Le persone seguivano altri dèi.

Non c’è da stupirsi che avessero dei terroristi Filistei ai propri confini.

Non c’è da stupirsi che soffrissero costantemente per la guerra, la carestia, e l’inflazione.

In realtà erano nella posizione nella quale ci troviamo noi oggi.

Affrontarono un tempo di crisi. Il loro disonore come persone le avrebbe o distrutte o le avrebbe portate ad una liberazione. Tutto dipendeva da quale strada avrebbe intrapreso. Grazie a Dio essi avevano un conduttore che li avrebbe messi davanti al loro disonore.

Dubito che Samuele fosse ben voluto!

Notiamo una seconda cosa.


Il disonore portò al pentimento

1 Samuele 7:2 dice che Israele mormorò e cercò il Signore.

Ora Samuele afferma il diritto datogli da Dio di parlare. Arriva dritto al punto.

Notate la sfida che porta: “Se tornate al Signore...” (1 Samuele 7:3).

Poté sentire la loro sofferenza per il loro peccato, perché essi fecero cordoglio e cercarono il Signore.

Volesse Dio che noi, nella chiesa di Cristo arrivassimo a fare cordoglio per i nostri peccati e gridare a Dio. Allora potrebbe esserci speranza per noi.

Con la nostra autosufficienza, vedo poca speranza per il nostro futuro. Ma non sono pessimista. Dio opera sempre miracoli all’improvviso. Ad un certo momento la folla il giorno della Pentecoste si prendeva gioco e rideva; la mattina dopo, 3.000 persone stavano piangendo a causa della convinzione dello Spirito e dicevano: “Cosa dobbiamo fare?” (Atti 2:37).

Il grande avversario, Saulo stava per imprigionare i cristiani. Tre giorni dopo diventò cristiano mentre cercava di uccidere altri cristiani per la loro fede.

Credo che Dio possa cambiare i cuori di uomini e donne all’improvviso.

Forse alcuni si piegarono su se stessi quando Samuele disse: “Se tornate al Signore...”.

Egli parlò al popolo del Signore.

Che bel suggerimento quello di tornare al Signore!

…e non rese certo la cosa più facile quando aggiunse: “...con tutto il vostro cuore”.

F. B. Meyer suggerisce che la dimostrazione che Samuele fece a Mizpa fu il culmine di quello che aveva fatto nei mesi precedenti: andare per il paese distruggendo i loro idoli e mettendoli davanti al loro allontanamento.

Quando il culmine fu raggiunto, potendo persino vedere i nemici ai loro confini, chiese loro di fare una scelta: un’invasione del nemico e la dominazione o il governo di Dio. Se avessero scelto il secondo, non avrebbero dovuto farlo con tiepidezza.

Avrebbero dovuto scegliere Dio con tutto il loro cuore.

Samuele richiese loro tre cose (1 Samuele 7:3).

1. Avrebbero dovuto liberarsi degli ostacoli che c’erano nelle loro vite. Quali sono gli ostacoli che ci fermano dal servire il Signore con tutto il nostro cuore? Forse dobbiamo scegliere da quale parte vogliamo stare.

2. Dovettero affidare le proprie vite al Signore. Ciò significò una confessione pubblica del loro allontanamento ed un riconoscimento pubblico che il Signore regnava nelle loro vite.

3. Dovettero servire Dio con un cuore integro. Notate la parola “solo”. Dovevano “servire solo Lui”. Spesso noi serviamo Lui e lo sport, il piacere, la carriera, amiamo la vita, il lavoro, la casa. Chi viene per primo nelle nostre vite?
Il loro disonore portò pentimento ed il pentimento portò al risveglio.

 

Il pentimento portò risveglio

Tolsero via il loro peccato (1 Samuele 7:4).

Servirono il Signore e fecero di Lui la loro priorità (vers. 4).

Attinsero l’acqua (vers. 6), il che simboleggia la loro sete di Dio.

Confessarono il proprio peccato contro il Signore (vers. 6).

Non vollero smettere di pregare (vers. 8) e il Signore rispose.

 

Il risveglio portò restaurazione

Molti di noi hanno paura di dare tutto a Dio, come se Dio ci potesse togliere tutto.

Egli vuole toglierci la nostra manciata tirchia per riempire la nostra mano vuota.

Egli non può riempire una mano mezza chiusa.

Quando Israele gli diede tutto Egli fece grandi cose per lui.

Israele venne attaccato quando il popolo stava adempiendo le condizioni di Dio. Anche se dobbiamo affrontare dei guai, sembra che a Dio faccia piacere liberarci nel momento cruciale per mostrarci che la gloria è la Sua e non la nostra.

I Filistei si stavano avvicinando alla battaglia mentre Samuele stava sacrificando l’agnello di Dio (1 Samuele 7:10), ma Dio tuonò e li mandò in tale confusione che, con picconi e forconi, zappe e vanghe, Israele li cacciò, deviò e massacrò, ottenendo una grande vittoria sopra le forze del male.

Israele ruppe le catene che lo legavano, si guadagnò una vittoria completa e riuscì a riappropriarsi di tutte le sue proprietà (vers. 14).

L’Impero Britannico era al proprio culmine quando ci fu il risveglio.

Quando gli uomini in Gran Bretagna dimenticarono Dio, il suo impero si piegò su se stesso.
Anche l’America sta andando nella stessa direzione, e chi siamo noi per inorgoglirci?

La nostra unica speranza di restaurazione in questo paese è un grande risveglio.

Disonore, pentimento, risveglio e restaurazione portano infine a gioire.


Gioire
Samuele innalzò una pietra dichiarando la fede di Israele e la sua fede in Dio. La chiamarono Ebenezer (1 Samuele 7:12). Era un simbolo della gioia provata per le benedizioni passate.

Fin qui il Signore ci ha soccorsi” (vers. 12).

Era un simbolo del fatto di essere felici per benedizioni presenti.

Se Egli ci ha aiutati fino a qui, deve essere con noi anche ora.

Era un simbolo del fatto di gioire per le benedizioni future. Se ha potuto fare tutto questo una volta lo può fare ancora.

Il loro gioire ebbe quattro risultati:

·      protezione (v. 13): I Filistei furono sottomessi e non invasero di nuovo il territorio;

·      pace (v. 14): ci fu pace tra Israele e gli Amorei dall’altra parte del regno;

·      permanenza (v. 17): Samuele costruì un altare al Signore come un ricordo costante della loro dedizione a Lui;

·      lode (v. 12): riconobbero che Dio li aveva salvati.

Con il loro pentimento e il loro impegno verso Dio essi avevano cambiato fazione. Prima avevano servito se stessi ed il peccato; ora stavano servendo il Signore.

E perché erano dalla parte del Signore ed il Signore era dalla loro parte, le loro battaglie erano le battaglie del Signore ed Egli assunse il comando.

La stessa cosa accadde a Giosuè. Non c’è da meravigliarsi che gioissero!

Fin qui il Signore ci ha soccorsi” (1 Samuele 7:12).

Questo capitolo inizia con la sconfitta ma finisce con il risveglio.

Questo è spesso il modo in cui Dio si comporta con le persone, una chiesa o un individuo. Nel corso della storia è stato sempre lo stesso.

Dio ha modi e mezzi per spingerci sulle nostre ginocchia e portarci faccia a faccia con Lui.

Samuele, il cui vero nome significava “ascoltato da Dio”, fu un prodotto della preghiera e, quando il suo popolo raggiunse una crisi nella propria storia, seppe esattamente cosa fare.

Il giorno della Pentecoste, un gruppo di discepoli terrorizzati erano ammucchiati nella stanza di sopra, temendo per il proprio futuro. Uscirono da quella stanza come persone dinamiche che, nel giro di una generazione, avevano cambiato il mondo intero. Essi poterono dire come Samuele: “Fin qui il Signore ci ha soccorsi”.

Pietro si alzò e disse: “Questo è quanto fu annunziato per mezzo del profeta” (Atti 2:16).
Nella nostra storia stiamo affrontando un periodo significativo. Ci troviamo in una situazione simile a Israele, e chissà che non emergiamo con la stessa vittoria di coloro che lodarono Dio il giorno in cui Samuele eresse la pietra di Ebenezer.

Guardiamo alla loro situazione nella luce della nostra situazione presente. Fu un tempo di disonore nazionale. Il loro disonore portò pentimento, il loro pentimento portò risveglio; il risveglio portò restaurazione, la restaurazione portò gioia e questo produsse protezione, pace, costanza e lode.


Meditazione 30

IL CLIMA PER UN RISVEGLIO

Il risveglio che ebbe luogo nella nascente chiesa Coreana del 1907 fu totalmente inaspettato.
Nel 1865, il Pastore Robert Thomas della Società Missionaria di Londra sentì un forte peso per la Corea. Armato di Bibbie e trattati in coreano, riuscì ad arrivare facendo l’autostop ad una nave americana chiamata General Sherman.

La nave aveva l’incarico di esplorare la costa coreana e prendere contatti. Tuttavia, gli ufficiali della General Sherman trattennero a bordo cinque coreani. Ciò fece infuriare il popolo coreano a tal punto che puntarono i propri fucili a pietra focaia contro i visitatori non benaccetti.

Due dei coreani catturati annegarono mentre tentavano di scappare.

Questo fece infuriare ancora di più i coreani. Diedero fuoco ad un grande numero di imbarcazioni da pesca cariche di legna che bruciava e le spinsero verso la General Sherman. Tutto l’equipaggio abbandonò la nave appena prese fuoco, ma ognuno di loro fu colpito a morte ai coreani. Solo uno di loro, il Pastore Thomas, con le braccia piene di trattati e di bibbie, non oppose alcuna resistenza. Egli scese gridando: “Il Signore Gesù vi ama. Ecco, leggete la Sua Parola”.

Fu questo incidente che portò il risveglio in Corea, solo sei anni dopo che il primo missionario era arrivato.

Le poche copie di bibbie coreane che il Pastore Thomas portò a terra furono raccolte da persone che iniziarono a leggere e a capire la potenza della Parola di Dio.

Nel 1893, il Dr Moffatt si procurò un permesso di soggiorno e iniziò la prima Chiesa Metodista in Corea. Quando William Blair ed i suoi colleghi arrivarono nel 1901, 35 anni dopo la morte del Pastore Thomas e la distribuzione delle sue bibbie, vennero loro incontro centinaia di persone che conoscevano la Parola di Dio. Entro il 1905 c’erano 250.000 credenti che adoravano in più di 2.000 località della nazione e la maggior parte delle chiese era stata eretta e sostenuta dai credenti locali.

Nel 1906, una protesta contro l’America fu iniziata e i missionari furono lasciati con un’unica opzione davanti a loro: lasciare la chiesa completamente nelle mani dei coreani, dopo solo dieci anni di fondazione della chiesa.

William Blair riassumendo la situazione su Pentecoste Coreana, dice: “Nell’agosto 1906 noi missionari, comprendendo la gravità della situazione, decidemmo di incontrarci per una settimana di studio biblico e preghiera, chiedendo a Dio di assumere il controllo della situazione”.

Dopo che un collega aveva esercitato il ministero della Parola, furono tutti toccati dall’Epistola di Giovanni ed arrivarono ad un punto in cui non osavano più proseguire senza la presenza di Dio. Gli deposero davanti i propri pesi, analizzando i propri cuori e cercando di sottoporsi a tutte le condizioni di Dio.

Dio li ascoltò e diede loro una visione di ciò che doveva avvenire. Prima che l’incontro si concludesse, lo Spirito aveva mostrato loro chiaramente che la strada che li avrebbe portati alla vittoria era la confessione, dei cuori rotti e lacrime amare.

Uscirono da una di queste riunioni di agosto capendo che nient’altro che un nuovo grande riempimento di Spirito Santo poteva preparare loro, i missionari e i loro fratelli coreani per i giorni di prova che li aspettavano. I missionari sentirono che la chiesa coreana aveva bisogno di pentirsi dell’odio verso i propri dominatori giapponesi e, più di ogni altra cosa, del loro peccato davanti a Dio. L’intera chiesa aveva bisogno di diventare santa davanti a Dio. Con una visione della santità di Dio, queste anime amareggiate avrebbero tolto i propri pensieri dagli affari politici e dalla situazione nazionale.

I missionari furono d’accordo di pregare con i loro fratelli coreani.

All’inizio di gennaio 1907, si tenne una conferenza di preghiera; 1.500 coreani furono presenti. Il primo sabato, il Pastore Blair predicò su 1 Corinzi 12:27 e diede un’esposizione riguardo al corpo di Cristo.

Dopo il sermone molti rimasero per ricevere consulenza, alcuni capirono per la prima volta che cosa fosse veramente il peccato. Andarono a casa quella notte fiduciosi che le loro preghiere avrebbero avuto una risposta nonostante l’apparente mortorio dell’incontro.
Il lunedì i missionari si incontrarono separatamente e supplicarono Dio con fervore. Rifiutarono di lasciare andare Dio fino a quando non li avesse benedetti.

Entrando in chiesa, sentirono che la stanza era ripiena della presenza di Dio.

Dopo un breve sermone uno dei missionari chiese se qualcuno volesse pregare. Ci fu silenzio per un momento e poi l’intera comunità iniziò a pregare ad alta voce.

L’effetto fu indescrivibile.

Non ci fu confusione, ma una grande armonia di suono e di spirito, un mescolamento di anime mosse da un bisogno o impulso irresistibile di pregare con fervore.

La preghiera aveva il suono di molta acqua versata, un oceano di preghiera che sbatteva contro il Trono di Dio.

Non erano tante preghiere, ma una sola, nata dallo Spirito, elevata al Padre in cielo. Così come nel giorno della Pentecoste quando i discepoli erano tutti insieme in un solo luogo, di un solo cuore, pregando, è improvvisamente arrivò dal cielo il suono di un vento impetuoso. Riempì la casa dove erano seduti.

Dio venne a loro quella notte con il suono del pianto.

Mentre la preghiera continuava, uno spirito di pesantezza e di tristezza per il peccato cadde sulla conferenza. Da una parte qualcuno iniziò a piangere e presto l’intera comunità stava piangendo. Uno dopo l’altro si alzarono, confessando i propri peccati battendo sul pavimento con i polsi in un’agonia di convinzione di peccato. Lo stesso cuoco del Pastore Blair cercò di fare una confessione, irruppe nel mezzo di tutto questo e gridò in mezzo alla stanza: “Pastore, mi dica, c’è qualche speranza per me. posso essere perdonato?” Poi si gettò sul pavimento e pianse, quasi urlando nell’agonia della sua anima.

A volte dopo una confessione l’intera comunità scoppiava in una preghiera che si poteva sentire. L’effetto di quella folla di centinaia di persone che pregavano insieme in una preghiera contemporanea era indescrivibile. Dopo un’altra confessione scoppiavano in un pianto incontrollabile. Piangevano tutti insieme, non potevano fare altrimenti.

Così l’incontro continuò fino alle 2 del mattino, con confessione, pianto e preghiera.

Il giorno dopo tutti i missionari e l’intera comunità straniera si incontrarono per lodare Dio e gioire insieme.

Quel martedì notte uno degli anziani della chiesa si voltò verso il Pastore Blair e disse: “Pastore, mi può perdonare e pregare per me?” Si alzò per pregare, ma tutto ciò che riuscì a due fu: “Padre, Padre”. Non riuscì a continuare. Sembrava che il tetto fosse sollevato dall’edificio e lo Spirito di Dio scendesse dal cielo in una potente valanga di potenza. Il Pastore Blair si buttò di fianco all’anziano e pianse e pregò come non aveva mai pregato prima. Alcuni della comunità si buttarono giù lunghi distesi in terra e centinaia di persone stavano in piedi con le braccia sollevate al cielo. Ognuno dimenticò gli altri. Ognuno si trovò faccia a faccia con Dio. Era il suono di centinaia di uomini che supplicano Dio di ricevere vita, misericordia. Il pianto raggiunse tutta la città fino a quando i pagani rimasero costernati.

Non appena ne furono in grado, i missionari si riunirono sul palco e si consultarono. Cosa dovevano fare?

Se avessero lasciato continuare le persone così alcune sarebbero impazzite.

Eppure non osavano interferire.

Avevano pregato che Dio mandasse il Suo Spirito sulle persone ed era arrivato.

Separatamente percorsero le navate e cercarono di confortare le persone con le Scritture e la preghiera. Infine uno dei missionari iniziò a cantare un inno e la calma fu riportata durante il canto. Poi iniziò un incontro, come non ne avevano mai visti, né mai avevano sperato di vederne a meno che fosse assolutamente necessario agli occhi di Dio. Ogni peccato che un essere umano potesse commettere fu confessato quella notte.

Pallidi e tremando di emozione, agonizzando con la mente e il corpo, anime colpevoli, in piedi nella luce bianca del giudizio, si videro come le vedeva Dio.

I loro peccati si elevarono in tutta la loro viltà fino a quando la vergogna ed il peso e la disprezzo di se stessi presero completo possesso della situazione.

L’orgoglio fu fatto uscire, le facce degli uomini dimenticate. Guardando al cielo, a Gesù che avevano tradito, si percuotevano e gridavano con un gemito amaro: “Signore, non rigettarci per sempre”.

Tutto il resto era dimenticato. Nient’altro contava.

Le prese in giro degli uomini, la punizione della legge, persino la morte stessa sembrava avere conseguenze minime, se solo Dio li avesse perdonati.

Noi potremmo aver le nostre teorie sulla confessione pubblica”, scrive Blair, “della sua desiderabilità o meno. Io ho avuto la mia. Ora so che quando lo Spirito di convinzione cade su anime colpevoli, c’è confessione, che ci piaccia o no e nessun potere terreno può fermarla”.

Quali furono i risultati?

La conferenza terminò quella settimana e le persone appena rinnovate tornarono alle proprie case e quartieri in tutto il territorio. Ovunque andassero le stesse cose accadevano fino a che l’intero territorio fu impregnato di risveglio.

Mese dopo mese gli incontri continuarono. Persino le scuole dovettero mettere da parte le proprie lezioni per giorni mentre i bambini piangevano per le cose sbagliate che avevano fatto.

Nelle città gli uomini andavano di casa in casa confessandosi a persone che avevano ferito, riportando denaro e beni rubati, non solo ai credenti, ma anche ai pagani fino a che l’intera città fu scossa.

La restituzione era all’ordine del giorno.

I mercanti riportavano i beni rubati, il denaro veniva ripagato, i vecchi litigi risolti.

La felicità fluiva sulle città. Migliaia di credenti erano risvegliati e migliaia di persone furono condotte a Cristo. Nel giro di un anno i missionari coreani furono mandati in altre parti del mondo con il Vangelo, solo dieci anni dopo che il Vangelo fu portato in Corea.

Cosa ci impedisce di avere un risveglio?

Un albero cresce solo nel clima giusto, in condizioni propizie.

Dio usò la morte di un missionario e la distribuzione della Parola di Dio per creare il giusto clima per il risveglio in una chiesa così giovane. Una volta iniziato raggiunse l’intera nazione.

Oggi la Corea ha una delle chiese più grandi ed alcune delle attività missionarie più progredite in tutto il mondo.

Iniziò quando il popolo di Dio fu pronto ad umiliarsi e a pregare, cercare il volto di Dio e a pentirsi delle proprie vie malvagie.

Oggi, 80 anni più tardi, il risveglio si può ancora sentire.

Possa questo resoconto spingere i nostri cuori a pregare e a cercare il volto di Dio fino a quando verrà nella Sua potenza vivificante a questa nostra amata terra.


Meditazione 31

IL CORSO DEL RISVEGLIO

Quando Gesù disse: “Il vento soffia dove vuole” (Giovanni 3:8), stava parlando dello Spirito Santo e della Sua potenza soprannaturale.

Cercando di tracciare il corso del risveglio, incrociamo personalità, ma chi può dire che cosa c’è nel cuore di Dio nel Suo piano per il risveglio?

Io credo che sia la Sua divina volontà e progetto che noi sperimentiamo sempre quello che chiamiamo risveglio, che nella Sua mente sia la normalità per ogni credente. Tuttavia dobbiamo affrontare il fatto che siamo spiritualmente così subnormali che abbiamo bisogno di un’azione dello Spirito Santo per vivificarci e portarci ad uno stato normale di Cristianesimo vitale.

Ricordo di aver chiesto al Dr Edwin Orr, mia guida e professore e una delle più grandi autorità sul risveglio del mondo: “Uomini come Andrew Murray, Wesley, Whitefield, Finney e Spurgeon erano istigatori, strumenti o prodotti del risveglio?”

Con un battito d’occhio rispose: “Se crediamo nella sovranità di Dio, allora nessun uomo può essere un istigatore, ma possiamo tutti essere strumenti o prodotti del risveglio, se Dio vuole così e se ci sottoponiamo alle condizioni di Dio”.

Al tempo pensai che fosse una risposta ambigua, ma ripensandoci bene, sono sicuro che, all’avvicinarsi ad un risveglio Dio abbia già il Suo progetto, ma aspetta che noi siamo nella posizione di ricevere quello che Lui ha progettato e così possiamo diventare strumenti e prodotti del risveglio.

 

Il padre di Andrew Murray pregò per anni per un risveglio.

Suo fratello John radunò i responsabili per discutere e pregare per un risveglio, ma quando venne nella sua congregazione a Worcester, Andrew cercò di fermarlo, pensando che si trattasse solo di confusione fino a quando fu preso da parte da una delle persone che aveva visto il vero risveglio e lo avvertì di non contristare lo Spirito.

Fu allora che diventò uno strumento o un prodotto del risveglio nel propagandarlo.

Quando il risveglio americano del 1857 iniziò nella Chiesa Olandese Riformata di Fulton Street a New York, un certo Jeremiah Lanphier aveva riunito le persone per pregare. Non si sarebbe mai sognato che nel giro di tre mesi tutta New York sarebbe stata in fiamme o che nel giro di sei mesi l’intera nazione sarebbe stata sotto l’influsso di un risveglio, ma Dio lo sapeva e fece sorgere il Suo strumento per riunire le persone in un incontro di preghiera. Dio, nella Sua potenza sovrana, trovò uno strumento disponibile e, da quel momento in poi, non abbiamo più sentito parlare di Jeremiah Lanphier, ma nel risveglio che ebbe l’effetto di un lampo.

Sentendo parlare del risveglio in America, l’Assemblea Presbiteriana Irlandese mandò due dei suoi ministri più rispettati in America per accertarsi di cosa stesse succedendo esattamente.

Il Prof. William Gibson ed il Pastore William McClure visitarono i centri del risveglio in America. Il Prof. Gibson era così entusiasta di ciò che vide che pubblicò un libro intitolato “Pentecoste dell’opera di Dio a Filadelfia descrivendo le sue esperienze. Questi resoconti vivificarono le menti dei responsabili e delle chiese.

Sermoni sul risveglio furono predicati in tutto il territorio. Gli incontri di preghiera si moltiplicarono e moltitudini desideravano un risveglio.

I primi incontri di preghiera sembrano essere stati uno a Kells vicino a Ballymena, condotto da un giovane chiamato McQuilkin. Egli aveva letto i rapporti di George Müller a Bristol, l’uomo che cibò migliaia di orfani tramite la fede e la preghiera.
McQuilkin lesse anche rapporti sul risveglio americano e si chiese: “Perché non potremmo avere un’opera benedetta dello Spirito Santo qui, vedendo che Dio ha fatto tali cose per Müller semplicemente in risposta alla preghiera?”

Nel condividere questi pensieri con il suo gruppo di preghiera, la loro fede fu ravvivata ed essi iniziarono a pregare specificamente e fervidamente per un risveglio in Irlanda. Tennero un incontro il 14 marzo del 1859 alla Prima Chiesa Presbiteriana di Ahoghill. Furono presenti così tante persone che sembrò prudente sciogliere l’incontro perché non ci fosse qualche incidente nel momento in cui attraversando le navate della chiesa si sarebbe passati in mezzo all’allarmante pressione della folla.

Nel momento in cui le persone si disperdevano alcuni rimasero indietro sotto la pioggia scrosciante fuori dalla chiesa.

Un uomo di cui non si conosce il nome si rivolse alle 3.000 persone. Mosso dal suo fervore li sfidò col suo parlare e centinaia di persone caddero sulle proprie ginocchia nelle strade infangate.

Tre miglia da Ahoghill c’era la città di Ballymena.

Il 26 di marzo, solo 12 giorni dopo l’incidente nella strada di Ahoghill, una strana convinzione di peccato invase Ballymena. Le persone piangevano pubblicamente per le strade.

Le persone, preoccupate per le proprie anime si mettevano in fila per aspettare che i responsabili delle chiese li ascoltassero. Le riviste locali pubblicavano articoli sul risveglio e sei mesi più tardi scrissero che l’intera area era stata trasformata, socialmente, moralmente e spiritualmente e che il cambiamento aveva raggiunto ogni strato della società.

Le chiese erano piene, i peggiori ubriaconi e prostitute furono salvati ed una felice atmosfera pervase l’intera area.

Il Pastore Samuel Moore della Chiesa Presbiteriana vide una convinzione di peccato tanto profonda e delle conversioni tanto meravigliose tra le persone che disse che non aveva mai visto la città in un tale stato di eccitazione.

La maggior parte delle persone non dormiva per più di due giorni alla volta per andare agli incontri di preghiera. Un gruppo di giovani preparati usavano quasi tutto il proprio tempo per dare conforto spirituale alle decine di persone che ne avevano bisogno.

Gli incontri di preghiera si tenevano a tutte le ore del giorno e della notte e tutte le chiese rimanevano aperte per le riunioni.

Molte delle chiese univano i propri sforzi per la salvezza delle anime e per la preghiera. Le persone non potevano definire dove finivano gli incontri di preghiera e dove iniziavano gli incontri evangelistici per il movimento continuo dello Spirito Santo. Gli incontri si tenevano spontaneamente nelle strade o nelle case, a scuola o ai giardini. Testimoni oculari parlavano di Dio all’opera nei posti più insoliti, come nel caso di 5.000 persone riunite in una cava. Entro maggio 1859, il risveglio aveva fatto la sua apparizione nella capitale di Ulster Belfast. Entro la fine di maggio il Belfast News dedicava una colonna al giorno alle novità sul risveglio.

In tutta la città si sperimentavano sporadiche azioni dello Spirito Santo in quasi tutte le chiese. I responsabili lodavano individualmente Dio perché si muoveva in mezzo a loro, ma sentivano che era necessario riunirsi tra loro. Con qualcosa che si avvicinava molto all’unanimità, i ministri di Belfast diedero luogo ad un incontro di preghiera che ebbe luogo nella più grande sala della città, la music hall, con il sindaco di Belfast sulla sedia assistito sul palco da 146 uomini di chiesa.

L’edificio era affollato all’estremo.

Un incontro simile si tenne una settimana dopo con il vescovo sulla sedia e centinaia di uomini di chiesa presenti. Molti presero parte ad incontri che straripavano di gente e migliaia di persone erano allontanate.

Entro giugno la maggior parte delle chiese della città erano affollate durante gli incontri quotidiani. Fu stimato che nel giro di poche settimane più di 10.000 persone si convertirono.

Un ulteriore sviluppo si ebbe con l’organizzazione di incontri di preghiera di massa all’aria aperta presso i giardini botanici. Il primo incontro, alla fine di giugno, attirò una folla così grande come non se ne era mai vista una simile nell’Irlanda del Nord. Circa 15.000 persone andarono all’incontro e centinaia di persone furono portate a convinzione di peccato e ad un profondo impegno delle loro vite per Cristo. Questi incontri continuarono, con una presenza che superava le 15.000 persone fino ad arrivare a 20.000 in agosto.

Ogni chiesa della città era affollata all’eccesso. Spesso due o persino tre incontri venivano tenuti la domenica e praticamente ogni chiesa era completamente piena. Persino la pista delle corse veniva usata per gli incontri.

L’impatto del risveglio colpì le scuole e centinaia di bambini si convertirono in classe o nei parchi giochi. Un bambino si alzò in classe e con le lacrime che gli scendevano sul viso disse all’insegnante: “Sono così felice di avere il Signore Gesù nel mio cuore”. Questa innocente testimonianza ebbe un’influenza su tutta la classe e un bambino alla volta uscirono. Il maestro, guardando fuori dalla finestra osservò i bambini inginocchiarsi nel parco giochi. Rimase così sconvolto che mandò i bambini convertiti in classe per parlare loro. Presto l’intera scuola era inginocchiata fuori ed un pianto veniva dal parco giochi, mentre bambino dopo bambino supplicavano Dio di avere pietà. Presto insegnanti e genitori erano inginocchiati vicino ai bambini. Il responsabile locale descrisse la scena come un campo di battaglia. Nell’agonia dell’anima, i giovani supplicavano Dio di salvarli. Il responsabile rimase con loro fino alle 11 quella sera e centinaia trovarono Cristo nel parco giochi. I bambini andarono a casa con i loro genitori e amici, cantando inni e lodando Dio.

Il 7 di giugno si tenne un incontro all’aria aperta a Fair Hill per sentire le testimonianze di uno o due dei convertiti.

Tante migliaia di persone erano presenti che sembrò consigliabile dividere la folla in diversi incontri separati, ognuno guidato da responsabili evangelici. Le persone stavano in piedi immobili, ascoltando attentamente, quando qualcuno gridò angosciato:
Oh Dio, per favore perdonami, abbi pietà”. Diversi altri gridarono o caddero prostrati sotto la convinzione di peccato, sconcertando i responsabili, che non avevano mai visto una reazione così improvvisa e spontanea e che a malapena sapevano come aiutarli.

Molti di coloro che si erano convertiti nei giorni precedenti andarono tra le persone e pregarono con loro fino a quando anche essi trovarono pace con Dio.

Responsabili e membri di chiesa trascorsero l’intera notte esercitando il loro servizio verso anime in conflitto.

Entro il 1860 il gran jury quadrimestrale fu informato dal giudice che presiedeva che mai nella storia della città il tasso di crimine era stato così basso o i tribunali così privi di lavoro. Il risveglio stava arginando il sorgere dell’illegalità e invece di essere piene le prigioni erano piene le chiese.

Presto l’Irlanda intera, nord e sud, vide la mano di Dio all’opera.

Lo stesso anno il fuoco scese in Sud Africa: prima a Montagu e poi a Worceseter.

Ero in quella chiesa proprio l’altro giorno e ho gridato a Dio nel mio cuore: “Oh Signore, perché non lo fai di nuovo? Non mi interessa da dove o attraverso chi: non mi interessa come, ma per favore abbi pietà di noi come nazione”.


Meditazione 32

CONSIDERAZIONI SUL RISVEGLIO

La considerazione più importante sul risveglio è il fatto che i principi scritturali per il risveglio sono esattamente gli stessi per gli individui come per intere comunità.

Osxvald J. Smith suggerisce che noi potremmo non vedere un altro risveglio nazionale o internazionale con i giorni che passano, ma niente impedisce che qualsiasi individuo credente sperimenti il risveglio nella propria vita. Questa affermazione potrebbe portare alcuni che hanno dei preconcetti sul risveglio a fermarsi per un momento e chiedersi se abbiano sentito bene.

Vedete, nella mente di molti il risveglio è un momento esaltante in cui le chiese sono riempite, le anime salvate e tutti diventano entusiasti del cristianesimo. Problemi che non potremmo o dovremmo risolvere improvvisamente non sono più problemi e ognuno si gode una nuova atmosfera cristiana.

Se questi sono i nostri sentimenti, abbiamo bisogno di essere rieducati a quello che presuppone un risveglio scritturale.

Tutti i veri risvegli sono iniziati con Dio che aveva a che fare con un uomo o una donna particolare e portava il suo servitore attraverso un Getsemani. Il dolore del loro desiderio di risveglio è spesso descritto nella scrittura in termini di dolori del travaglio di un parto.

Se un credente si sottopone alle condizioni di Dio, Dio promette che la benedizione sarà riversata su di lui.

Un credente potrebbe essere a posto con Dio eppure, quando si tratta della benedizione di Dio nei confronti di un’intera comunità, la sua giustizia personale potrebbe non essere sufficiente. Non c’era niente nella vita di Giosuè che fermasse Dio dal benedirlo dopo che aveva incontrato il comandante dell’esercito del Signore fuori Gerico e si era arreso a lui. Ma c’era Acan nel suo accampamento che aveva infranto il comandamento di Dio e l’esercito di Giosuè fu sconfitto dagli uomini di Ai (Giosuè 6-7).

Dio non usa un esercito corrotto per vincere battaglie sante.

Non c’era nessun bisogno di molti Acan nell’accampamento di Giosuè; uno era sufficiente per portare Dio a ritirarsi.

Dio avrebbe potuto facilmente far sì che Acan morisse in modo soprannaturale, ma la Scrittura ci insegna che questo non è il modo in cui Dio si rapporta con una comunità o una chiesa.

Dio avrebbe potuto rivelare a Giosuè prima della battaglia di Ai che Acan avrebbe peccato, ma questo non è neanche il modo in cui Dio si rapporta al peccato in una chiesa o in una comunità. Dio voleva che tutta la comunità, insieme a Giosuè mostrasse la propria sincerità nell’affrontare il peccato che era in mezzo a essa, così Egli permise loro di provare sconfitta e dolore.

Il giudizio fu misurato.

Notate che tutto il popolo di Dio doveva correre a destra e sinistra per aiutare a trovare il peccatore ed eliminarlo dall’accampamento (Giosuè 7:10-26). Molto semplicemente l’offesa di Acan era in gioco. Il popolo di Dio doveva essere un popolo santo e non ci poteva essere vera santità senza una vera indignazione verso il peccato ed una zelante eliminazione dell’ingiustizia. Inoltre la Parola di Dio doveva essere riverita e temuta dal popolo. Essi dovevano capire che quando Dio stabilisce un principio nella Sua Parola che avessero infranto ne avrebbero sofferto le conseguenze.

La parola di Dio deve essere osservata, non infranta.

Nel cercare il colpevole il popolo doveva scegliere da che parte stare: con Dio o con
colpevole, con la giustizia o con il peccato. Non furono tirati fuori né argomenti filosofici, né giustificazioni sentimentali né principi razionali a difesa della discussione. Il peccato andava affrontato. Se, sotto il nuovo patto, “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23), quanto più severamente, sotto una legge data così recentemente l’uomo doveva essere affrontato. Per l’atto stesso di affrontare il peccato, anche se si trattava di un processo doloroso, il mondo intorno avrebbe saputo che Israele era il popolo di Dio.

I risvegli non si basano mai sulla quantità, ma sulla qualità.

Migliaia di persone che frequentano una chiesa non indicano certamente un risveglio.

Trentaduemila uomini seguirono Gedeone, ma 31.700 di loro non si sottomisero alle condizioni di Dio e dovettero ritirarsi.

Avrebbero solo rovinato la vittoria di Gedeone e degli altri 300 uomini di qualità.

Con Acan come causa della sconfitta sarebbe stato inutile che Giosuè portasse nuovi rinforzi alla battaglia di Ai. Se Giosuè lo avesse fatto, il suo intero esercito sarebbe perito, ed egli con esso.

La vittoria fu ottenuta, non per addizione, ma per sottrazione. E questa è di lezione che dobbiamo imparare oggi.

Il risveglio non dipende dalle masse. Dipende dai pochi che fanno la volontà di Dio. Essi influenzeranno le masse.

Negli ultimi quattro mesi del 1903, un gruppo di giovani responsabili in Galles cominciò a preoccuparsi della mancanza di gloria data a Dio e della mancanza di santità nei cuori del popolo dio di Dio.

Diversi si riunirono per analizzare i propri cuori e mettere le cose a posto con Dio nella confessione dei peccati in tempo di resa assoluta. Molte cose mondane furono messe parte e furono adottati nuovi atteggiamenti. Si ritrovarono desiderosi, in modo fervente, della stessa santità per tutto il popolo di Dio.

Non pregarono per un risveglio. Anche se capirono che il segreto era la santità, non pregarono per la santità. La loro supplica era che Dio fosse glorificato nella Sua chiesa, tra il Suo popolo.

La visione di Isaia (Isaia 6:3) diventò il tema di molti dei loro sermoni: «Santo, Santo, Santo è il Signore degli eserciti».

«Guai a me, sono perduto!» (vers. 5)

«Eccomi, manda me» (vers. 8).

Nel predicare, la luce dello Spirito di Dio iniziò ad illuminare sempre di più i credenti e la convinzione fu così intensa e profonda che iniziarono a trascorrere sempre più tempo con Dio in preghiera fervente e vittoriosa.

A molti di questi uomini fu chiesto di fare delle missioni in varie chiese.

Il pastore di una certa chiesa racconta che lui e la sua chiesa avevano invitato un giovane evangelista. Lo stesso responsabile fu profondamente colpito dalla mancanza di santità genuina nella sua propria vita e desiderava benedizioni per se stesso e la sua gente.

Il missionario giovane e senza esperienza iniziò una serie di incontri in grande tremore. Non sapeva quasi cosa fare o dire, ma aveva avuto un tale incontro con Dio che tutto ciò che poteva fare era raccontare come Dio si era comportato con lui. Usando la Parola di Dio per conferma, espose i pensieri di Dio con tale potenza che il responsabile fu uno dei primi a rispondere e a gioire nella liberazione e nella libertà dello Spirito. Dopo alcune notti, fu proposto un dopo-incontro per tutti coloro che credevano che il Signore stesse trattando con loro.

Con sorpresa di tutti quasi tutta l’assemblea si fermò, spezzata e assetata delle benedizioni di Dio. Ad essi fu consigliato di riconoscere i propri peccati segreti e di togliere ogni peccato di cui erano a conoscenza; di essere riconciliati con Dio e con i loro fratelli; di fare restituzioni; di cercare la pienezza dello Spirito Santo.

Mentre erano tutti inginocchiati uno dopo l’altro confessarono i loro peccati con decisione e fede. Uno spirito di convinzione e di umiliazione era evidente in questi incontri e le suppliche agonizzanti dei pentiti furono sentite. Nessuna penna potrebbe descrivere questi incontri o la loro atmosfera pura e calda. Non c’era sensazionalismo. A parte le suppliche di convinzione di peccato, gli incontri erano tranquilli, ordinati, profondi e totalmente coinvolgenti. Chiunque entrava in uno di questi incontri poteva essere sconvolto dalla consapevolezza della presenza di Dio. Poteva solo essere descritto in termini del “suono dolce e sommesso” che portò Elia a nascondere il volto nel mantello (1 Re 19:12-13) o del pruno ardente, dove la santa presenza di Dio portò Mosé a togliersi le scarpe (Esodo 3:4-5).

Un peso per le anime degli uomini iniziò ad emergere.

Quando Dio è glorificato Egli mette il peso per le anime sui propri figli.

Le preghiere per la salvezza delle masse iniziarono con fervore. Un certo pastore, scrivendo nel dicembre 1904, quando il risveglio era al suo culmine, disse che, molto di quello che stavano godendo nel presente risveglio che si stava velocemente diffondendo in tutta la nazione, era lo stesso che era accaduto quando Dio li aveva visitati un anno prima. A quel tempo la loro chiesa e il villaggio erano in uno stato di fredda indifferenza. Le riunioni ordinarie erano fredde e formali. La vita e l’entusiasmo erano a zero e le conversioni poche e distanziate.

R. B. Jones racconta che una sera, nel 1903, quattro dei loro giovani erano su una montagna lodando, come avevano fatto ogni sera della settimana per diversi mesi. Il loro obiettivo era quello di pregare per il risveglio e la salvezza delle anime perdute.

La persona che li aveva scoperti, si unì a loro.

Quando la notizia si diffuse, l’intera chiesa fu così toccata dal fatto che la loro condizione fosse sentita così profondamente da questi giovani (con una media di 18 anni) che iniziò ad unirsi a loro.

Come il numero aumentava così aumentava il fervore. La fiamma stava raggiungendo l’intera chiesa ed essi erano tutti mossi da uno spirito di preghiera e di passione per le anime.

L’intero vicinato fu presto infiammato dal fuoco divino. Si tenevano incontri serali. Ogni domenica si tenevano fino a sei incontri e ad ogni incontro una media di 30 anime venivano al Signore. Fu un tempo di gioia indicibile.

Per sei mesi continuarono a pregare tutte le sere. Sotto il risveglio generale, camminare nello Spirito, nella gioia e nella comunione era la cosa più naturale.
Il pastore continua: “Parlando per me stesso, posso semplicemente dire che Dio ha agito in me una maniera incredibile: il mio cuore e la mia vita sono stati vagliati come mai prima. La domanda che dovevo affrontare era, se mi ero completamente arreso al Signore. Dov’era la potenza che avrebbe dovuto essere nel mio servizio? Ero completamente sicuro della mia salvezza? Ero stato riempito dello Spirito Santo?
Con queste domande che battagliavano in me, tutto quello che potevo fare era di arrendere totalmente ed in modo fresco la mia vita al Signore, eliminando ogni peccato di cui ero cosciente e facendo della gloria di Dio il mio unico scopo di vita e di ministero. Che esperienza seguì, non solo per me, ma per tutti noi. Che gioia. Sia lodato il Suo Nome meraviglioso
” (R. B. Jones, Cieli squarciati).

Abbiamo iniziato questo capitolo dicendo che ci sono elementi importanti da fare prima di poter avere un risveglio.

E’ stato detto che Dio si preoccupa di più dei suoi operai che della sua opera.

Se l’operaio è giusto, il lavoro sarà giusto.

Quanto dovremmo analizzare i nostri cuori e chiederci: può Dio davvero fare affidamento su di me?

Nel cercare il Suo volto e pregare, possa Egli darti i desideri del tuo cuore.


Meditazione 33

IL PATTO DI DIO NEL RISVEGLIO

Un giorno fu chiesto ad un predicatore: “Che speranza hai di un risveglio?” La sua risposta fu fiduciosa: “Sono sicuro di un risveglio tanto quanto sono sicure le promesse di Dio”.

Il credente ha una solida speranza nella parola di Dio, perché ci viene detto che le promesse di Dio sono “” ed in Lui (Cristo) “Amen” (2 Corinzi 1:20). Pietro ci dice che “la Parola del Signore dura per sempre” (1 Pietro 1:25).

Se lo comprendiamo in modo corretto, la Parola di Dio è la sola cosa che possiamo portare con noi in cielo. Durare “per sempre” significa per l’eternità. Se ciò non è vero, avremo ogni opportunità di dire a Dio e mostrargli che la Sua Parola non è vera.

Ma è vera e ci sono dozzine di passi che ci incoraggiano a credere, specialmente in questi ultimi giorni, al risveglio.

Arthur Wallis dice in I giorni della Tua potenza: Sappiamo che ci saranno coloro che negli ultimi giorni diranno, «Dov’è la promessa?»

E’ anche vero che in questi giorni ci sono coloro che fanno domande sulla validità del risveglio, perché non vedono nessuna base affinché abbia luogo. Se hanno ragione, perché durante la storia ci sono state persone, in ogni secolo da quando Cristo è asceso, che si sono aggrappate alle promesse della Parola di Dio, hanno aperto il proprio cuore in preghiera per un risveglio ed hanno ottenuto risposta? Egli ha risposto ripetutamente a preghiere fatte in seguito al peso provato dai credenti. Ma essi dicono che non c’è nessuna promessa.

Potremmo citare diverse promesse dell’Antico Testamento.

Se il Mio popolo, sul quale è invocato il Mio Nome, si umilia, prega, cerca la Mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, Io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati e guarirò il suo paese” (2 Cronache 7:14).

Se questa non è una promessa di risveglio, che cos’è?

Isaia 35:1-7 parla di un deserto che fiorisce come una rosa e di acque e di torrenti nel deserto. E’ una bellissima figura parlata del risveglio e dei suoi risultati.

Isaia 44:3 parla di “spandere le acque su colui che è assetato”. Nel corso dei secoli gli esegeti ed i commentatori sono stati d’accordo sul fatto che questo passo parla del risveglio.

La promessa di un risveglio non è confinata all’Antico Testamento. Isaia 44:4 ha una controparte nel Nuovo Testamento in Giovanni 7:37-38: “Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva... come ha detto la Scrittura”. L’insegnamento è lo stesso in entrambi i passi.

Questo è il principio completo del risveglio: sete personale, calmata dall’acqua dello Spirito, che produce un fluire di benedizioni.

L’affermazione di Pietro nel giorno della Pentecoste: “Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che Io spanderò il Mio Spirito sopra ogni carne” (Atti 2:17) fu una ripetizione della profezia di Gioele (2:28-32). E’ evidente da uno studio di questi due passi che il giorno della Pentecoste adempì solo in parte la profezia di Gioele. Di conseguenza noi aspettiamo il giorno in cui a livello mondiale sperimenteremo la benedizione del risveglio.

Credo che vedremo il risveglio, non solo in misura ridotta, ma in una potente manifestazione dello Spirito Santo come nei giorni passati, non per la manipolazione dell’uomo o per qualche metodologia o astuzia dell’ingannatore. Certe cose saranno chiare quel giorno.

·     Ci sarà timore di Dio;

·     la Signoria di Gesù Cristo sarà riconosciuta;

·     lo Spirito Santo dirigerà ogni sfera del lavoro;

·     l’opera di Dio sarà onorata ed ubbidita;

·     il desiderio più profondo dell’uomo sarà vivere una vita santa e le anime saranno salvate.

Deve essere notato che tutti i momenti di avanzamento della chiesa sono usciti da un risveglio.

Il grande avanzamento missionario degli ultimi due secoli è uscito da un risveglio. L’emancipazione degli schiavi, le organizzazioni di carità, gli slanci evangelistici, le società della prosperità, gli ospedali, migliori facilitazioni educative e tante altre cose positive sono state il risultato del risveglio.

Coloro che lavorano per alleviare i problemi della società non avranno mai successo, anche se milioni fossero versati nelle nostre casse, fino a che i cuori degli uomini non si siano messi a posto con Dio. Quando ciò accadrà vedremo una nuova sensibilità, una nuova compassione, una nuova situazione per tutti.

Uno dei segni del risveglio è che può accadere all’improvviso.

Spesso persino le masse di credenti sono colte alla sprovvista, mentre lo stupore e la paura afferrano i cuori dei non credenti. Fu lo stesso alla Pentecoste dove leggiamo che coloro che erano riuniti “tutti stupivano e si meravigliavano” (Atti 2:7); “...tutti stupivano ed erano perplessi” (verso 12).

Come i credenti erano colti di sorpresa, Charles Finney lo notò in molti dei risvegli che sperimentò. Egli sottolineò: “Si svegliavano tutto d’un tratto, come un uomo che si sfrega gli occhi e corre in giro per la casa spostando ogni cosa e chiedendosi da dove venga tutto quell’entusiasmo”. Ma anche se pochi lo sapevano, potete stare certi che ci sarà stato qualcuno che vegliava costantemente in preghiera fino a che è arrivata la benedizione. Quanto è vitale che le orecchie dei santi siano aperte per ascoltare la voce di Dio in questi giorni, perché Lui parla prima di tutto a coloro le cui orecchie sono in sintonia con lui e poi agisce all’improvviso. “Poiché il Signore, Dio, non fa nulla senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti” (Amos 3:7).

 

2 Cronache 29 è un resoconto dettagliato del risveglio che ebbe luogo sotto Ezechia.

La casa del Signore fu purificata e le persone furono spinte a offrire sacrifici e offerte di ringraziamento in tale abbondanza che i pochi sacerdoti che si erano santificati non potevano farcela e dovevano essere assistiti dai Leviti. La scrittura registra che “Ezechia e tutto il popolo si rallegrarono che Dio avesse ben disposto il popolo, perché la cosa si era fatta senza titubanza” (verso 36).

L’effetto dell’opera improvvisa dello Spirito Santo nel risveglio colpisce molto in convinzione i peccatori. Spesso senza nessuna preparazione o interesse o persino pensiero per le cose spirituali, un peccatore viene improvvisamente preso da una forte convinzione di peccato. Ma Dio scaglierà le sue frecce contro di loro, e all’improvviso saranno coperti di ferite…

Allora tutti gli uomini temeranno, racconteranno l’opera di Dio, e comprenderanno ciò che Egli ha fatto (Salmo 64:7, 9).

Descrivendo il corso del risveglio di Ulster del 1859 a Ballymena, John Shearer scrive: “Alcuni erano improvvisamente segnati come da una spada affilata nella propria convinzione di peccato e il proprio grido di aiuto agonizzante fu sentito per le strade e nei campi. Per esempio c’era un contadino che tornava dal mercato a Ballymena. La sua mente era completamente occupata dall’affare del giorno. Si fermò, prese dei soldi e li contò. Improvvisamente una presenza orribile lo avvolse. In un attimo il suo unico pensiero fu quello di essere un peccatore che sta in piedi sull’orlo dell’inferno. Il suo argento sparpagliò e lui cadde sulla polvere della strada implorando pietà” (Arthur Wallis, Nel giorno della Tua potenza).

Wesley e Whitefield erano molto preoccupati dal fatto che spesso, quando predicavano, le persone si gettavano in ginocchio e perdevano i sensi mentre supplicavano Dio di avere pietà. Scrissero alla Signora Huntington, la loro benefattrice, e le dissero che volevano fermare ciò, perché pensavano venisse dalla carne. La sua risposta fu: “State commettendo un errore. Non siate più saggi di Dio. Lasciateli cadere o piangere, perché ciò farà molto di più della vostra predicazione”.

Il giorno dopo, mentre Whitefield stava predicando notò che molte persone iniziarono a tremare sotto una forte convinzione di peccato.

Quando iniziò ad invitare i peccatori a mettere la propria fede solo in Cristo per salvarsi, quattro persone gli caddero ai piedi quasi contemporaneamente.

Uno di loro sembrava incosciente.

Un secondo tremava incredibilmente.

Il terzo sembrava avere forti convulsioni per tutto il corpo, ma non fece nessun rumore, tranne che dei gemiti.

Il quarto, ugualmente in convulsioni, gridava a Dio con forte pianto e lacrime, e ben presto tutti e quattro si alzarono in fede e nella lode sperimentando una reale nuova nascita.

Whitefield sottolineò in seguito: “Da questa volta sono sicuro che permetteremo a Dio di portare avanti la propria opera nel modo che piace a Lui”.

Dio opera sicuramente, improvvisamente e spontaneamente nel risveglio. Le Sue promesse sono ancora disponibili per noi oggi, basta appropriarsene.

Ci esorta: “Poi mettetemi alla prova in questo, Se non vi aprirò le cataratte del cielo
e non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia più dove riporla
” (Malachia 3:10).

Non crediamo che Dio possa versare una tale benedizione del Suo Spirito nella nostra nazione?

E’ valutato che più di 30.000 anime si convertirono a Cristo attraverso gli incontri del risveglio di Whitefield in America.

Del risveglio che ebbe luogo con Charles Finney nel 1830, il Dr Henry Ward Beecher disse: “questo è il più grande risveglio religioso che ci sia mai stato dall’origine del mondo”. E’ stato calcolato che più di 100.000 persone si siano convertite quell’anno negli Stati Uniti.

Nel grande risveglio del 1858 che iniziò a Fulton Street, a New York, le conversioni annoverate ammontavano a 5.000 a settimana arrivando a più di mezzo milione quell’anno. Considerando che il risveglio stava bruciando in tutto il mondo dal 1859, è calcolato che più di un milione di persone si siano convertite nel Regno Unito.

Del risveglio avvenuto a Northampton, in Massachussets nel 1735, Jonathan Edwards scrisse che a malapena si riusciva a trovare una sola persona in città, giovane o vecchia, che non fosse stata convinta delle grandi cose che riguardano la vita eterna. Coloro che erano di solito le più superficiali e non determinate e le meno interessate alle cose spirituali ora erano proprio quelle che erano spezzate dall’angoscia spirituale e dalla convinzione di peccato.

Le anime venivano in massa a Gesù Cristo. Man mano che l’opera andava avanti, radunò quasi l’intera popolazione della città.

Un pastore inglese, parlando del risveglio del 1858 a Stoccolma, in Svezia disse: “Dovrei essere disposto a considerare che almeno 200.000 persone in una popolazione di 3 milioni di persone si siano convertite. Ciò significherebbe una ogni 15 persone”. Un altro scrisse dello stesso risveglio:” Il risveglio è così intenso che quasi non si riesce a trovare una città, un villaggio o gruppo di famiglie dove non ci sia un gruppo di credenti che sono stati risvegliati e che si incontrano per pregare e per lodare sul semplice terreno comune dell’unità in Cristo” (Arthur Wallis, Nel giorno della Tua potenza).

Questa dunque è la sfida che oggi ci parla forte e chiaro. Dio è disposto a versare il proprio Spirito nel risveglio. Cosa deve fare per rendere noi disponibili?


Meditazione 34

LA CENTRALITA’ DEL RISVEGLIO

C’è la tendenza a mettere il risveglio in un piccolo compartimento e a pensare ad esso come ad un fuoco di paglia, qualcosa che accade occasionalmente nella storia e che, a parte causare grandi entusiasmi, non abbia risultati duraturi.

Non c’è niente di più lontano dalla verità. Il risveglio ha sempre portato ad un aumento della qualità della vita e benefici per tutti.

Il risveglio Gallese ha ripulito la terra dal crimine.

Il risveglio Inglese del 18° secolo ha impedito che la Gran Bretagna sperimentasse lo stesso destino della Francia, un bagno di sangue di rivoluzione. Il risveglio portò all’abolizione della schiavitù e all’emancipazione delle donne e dei bambini.

Il risveglio dovrebbe essere inteso non tanto come un favore che Dio tiene in serbo per i propri figli ogni 50 anni, ma piuttosto dovrebbe essere ricercato da tutti i credenti come il normale modo di vivere.

Oswald J. Smirh dice in Passione per le anime: Potreste non vedere un risveglio nazionale come in tempi passati, ma non c’è niente che possa fermare qualsiasi credente dall’avere un risveglio personale in qualsiasi momento in cui si sottoponga alle condizioni di Dio”. Così dobbiamo guardare alla centralità del risveglio nel Cristianesimo di oggi.

Charles Finney affermò: “L’azione dello Spirito Santo il giorno della Pentecoste non fu necessariamente la potenza dell’ispirazione. Non fu la potenza della conoscenza umana o della cultura. Non fu la potenza dell’eloquenza umana anche se Pietro predicò un sermone potente. Di cosa si trattava allora? Era Dio che usava vite umane possedute da Lui e che parlava attraverso di loro” (Potenza dall’alto).

Subito dopo la sua conversione, Finney ricevette una potente pienezza dello Spirito Santo. Si trovò immediatamente riempito di una potenza tanto inusuale che solo poche parole dette a delle persone qua e là portarono immediatamente alla loro conversione.

Le sue parole sembravano attaccare come frecce dentate l’anima degli uomini. Tagliavano come una spada. Spezzavano come un martello.

A volte si ritrovava privo di questo potere e parlava e predicava senza risultati. Allora metteva da parte un giorno per digiunare e pregare, per umiliarsi e supplicare Dio di aiutarlo e la potenza tornava in lui in tutta la sua freschezza.

Predicò in un paesino industriale. La mattina dopo andò in fabbrica per vedere come venivano realizzati i prodotti. Entrando nel reparto tessile, vide un grande gruppo di donne che lo guardavano, poi si guardarono a vicenda, facendo battute e commenti in maniera frivola. Quando si avvicinò, la loro frivolezza e le battute diventarono più grossolane. La loro leggerezza gli faceva tanto male che si fermò e le guardò. Vide in loro delle candidate all’inferno ed il suo intero essere fu riempito di un senso di pericolo spirituale. Continuò a guardare una signora, pregando allo stesso tempo per la salvezza della sua anima. Essa si agitò tanto che si ruppe un filo che stava intrecciando. Cercò di ripararlo, ma non poteva. Iniziò a piangere e ben presto, in tutto il reparto anche le altre stavano piangendo. Tutti i telai si fermarono e le donne, una dopo l’altra si gettarono in ginocchio. L’effetto si sparse in tutta la fabbrica. Finney non aveva detto una parola. Il rumore dei telai non lo avrebbe comunque permesso, ma in pochi minuti tutto il lavoro fu abbandonato e le lacrime ed i lamenti riempivano la fabbrica.

Il proprietario della fabbrica, un uomo non convertito, entrò e disse immediatamente al sovrintendente di fermare i telai. Era estremamente toccato mentre disse a Finney: “E’ più importante che queste anime siano salvate piuttosto che questi telai funzionino”.
Non appena il rumore dei macchinari cessò, il proprietario esclamò: “Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo trovare una stanza dove ci possa dare istruzioni”.

La forza lavorativa al completo si riunì in un’altra stanza dove Finney li istruì e pregò con loro. Nel giro di pochi giorni, quasi ogni persona di quella fabbrica fu condotta a Cristo, incluso il proprietario.

Molti altri predicatori di quell’epoca parlano del risveglio come qualcosa di centrale per la vita e l’esistenza stessa della chiesa.

Spesso le persone non erano in grado di resistere alla Parola di Dio. Portava una tale convinzione di peccato ed una tale coscienza della presenza di Dio, che la semplice affermazione biblica faceva alzare le persone dai propri posti, cadere sulle proprie ginocchia e supplicare Dio di avere pietà.

In nessuna occasione c’era un approccio emotivo. Sembrava che, non appena la Parola di Dio veniva predicata, affermazioni semplici come: “Devi nascere di nuovo”, facevano piangere le persone e implorare pietà.

Whitefield a volte era così disturbato da questi pianti che cercava di fermarli, ma dopo un po’ si rese conto che, persino quando parlava nel modo più tranquillo, l’atmosfera era piena della potenza. Le persone sembravano pensare che fosse la cosa più naturale del mondo che Dio li spezzasse e li portasse ad una profonda convinzione di peccato.

Finney parlava di andare in una parte della regione di Oneida nello Stato di New York. Si fermò in un albergo situato in una zona dove non c’erano incontri religiosi.

C’era una sala di incontri fatta di mattoni, ma non era mai stata usata.

Andò in giro per il paese e riuscì a invitare la maggior parte delle famiglie all’incontro. Fu assalito da tali profanità e bestemmie che rimase visibilmente scioccato.

Trascorse molto tempo n preghiera prima di rivolgersi alle persone. Predicò su Giovanni 3:16: “Perché Dio ha tanto amato il mondo...’, la Parola di Dio sembrava mietere le persone e un grande risveglio scosse l’intero villaggio.

Da lì si diffuse a tutta la campagna circostante.

Dopo due settimane, un uomo anziano chiese a Finney di andare e predicare. Il pomeriggio seguente si recò al villaggio senza nome e trovò una casa piena di persone che lo aspettavano con ansia. Non aveva la minima idea di cosa dovesse predicare, ma dopo essersi seduto ed ebbe pregato, un certo passo nel libro della Genesi lo colpì: “Alzati e vattene da questo posto perché il Signore distruggerà questa città”.

Raccontò loro la storia di Abrahamo e Lot e di Sodoma e Gomorra. E disse come Dio trovò un solo uomo giusto nella città. Un uomo chiamato Lot.

In quel momento le persone si arrabbiarono con lui ed egli pensò volessero fargli violenza. Applicò la Parola di Dio alla loro situazione e disse loro che erano come Sodoma e che, a meno che non si pentissero, Dio avrebbe distrutto anche loro.

Un silenzio esterrefatto sembrò avvolgere le persone. Improvvisamente le pareti sembravano scoppiare mentre uno dopo l’altro caddero sulle proprie ginocchia, piangendo e gemendo e chiedendo misericordia.

Non prestavano più attenzione alla sua predicazione. Cercò di attirare la loro attenzione, ma non sembravano ascoltare. Vide l’uomo anziano che lo aveva invitato guardarsi attorno profondamente stupito. Finney lo chiamò per pregare, ma lui era tanto preso che stette semplicemente lì seduto. Finney lasciò il pulpito e andò a pregare con ciascuna anima afflitta, conducendola a Dio. Uno per uno si alzarono in piedi, lodando Dio, coscienti che erano stati liberati.

L’intero villaggio fu convertito e nacque una chiesa.

Solo dopo Finney venne a sapere, sconvolto, che il paesino era stato chiamato Sodoma. L’uomo anziano il cui nome era Lot, era l’unico credente della zona.

Un’opera di Dio si diffuse da lì e il risveglio divenne fondamentale nelle persone che avevano appena conosciuto l’adorazione.


Paolo, scrivendo a Timoteo, che aveva il suo ministero a Efeso, una società completamente corrotta dalla prostituzione e dalla malvagità, disse: “Bada a te stesso e all’insegnamento: persevera in queste cose perché, facendo così salverai te stesso e quelli che ti ascoltano” (1 Timoteo 4:16).

Paolo stava spiegando chiaramente che Timoteo aveva una responsabilità verso i suoi simili. Per assolvere questa responsabilità doveva esaminare la sua vita e la dottrina che predicava (o non predicava). Facendo così, sarebbe stato sicuro della sua salvezza e la salvezza di coloro che lo ascoltavano.

Quanto è tragico che ci siano così poche persone preoccupare per le anime degli uomini. Quanto è tragico che così tanti abbiano paura del risveglio perché potrebbe portare alla luce il fallimento nelle loro vite, le loro famiglie e le loro chiese.


Una volta ho sentito un predicatore raccontare di una certa chiesa dove avevano pregato per un risveglio ogni settimana. Molte persone non convertite nell’assemblea ascoltavano, settimana dopo settimana, fino a che un uomo non lo sopportò più. Alzandosi in chiesa, disse: “Credenti, cosa intendete dire? Continuate a pregare per un risveglio. Vi aspettate un risveglio e vi esortate a vicenda ad attenderlo. Ma cosa intendete dire? Dite a noi che non siamo salvati, che andremo all’inferno e ci credo. Ma cosa volete dire? Ci dite che le nostre anime sono in pericolo, ma voi vivete e agite e predicate e giocate come se non lo intendeste dire per niente. Vi gingillate con il mondo e con i vostri piaceri ed il materialismo, ma non vediamo nessun risveglio in mezzo ai nostri anziani o responsabili. Se il risveglio non è in mezzo alla chiesa, allora dov’è? Volete che noi siamo salvati e ci comportiamo come state facendo voi?

Cominciò a singhiozzare.

Questo rimprovero cadde pesantemente sui credenti.

Non passò molto tempo prima che iniziassero a mettere le proprie vite a posto con Dio. Il loro pregare diventò fervente quando iniziarono a portare le persone a Cristo. Un predicatore che visitava la chiesa disse alle persone lontane e vicine: “Wow! Come sono cambiati i credenti. Questo dev’essere l’inizio di un risveglio”.

Il risveglio costa.

Costa mettere Cristo al centro delle nostre chiese, delle nostre vite, delle nostre case. Ma quando Cristo è al centro abbiamo un risveglio.

Non vale la pena pregare perché succeda?


Meditazione 35

LA CAPACITÀ’ DI UN RISVEGLIO

E’ un fatto indiscutibile che Dio ci da solo quello che noi siamo in grado di ricevere. Come evangelista, ho notato che Dio non ci da più conversioni in un incontro evangelistico di quelle che possiamo seguire.

Naturalmente ci sono eccezioni, come nel giorno della Pentecoste quando la chiesa fu sorpresa da 3.000 convertiti. C’erano almeno 120 persone a guidarle e a seguirle, ma la chiesa era così piena di vita ed in armonia con lo Spirito Santo che Lui si incaricava del renderli discepoli e di dirigere la loro crescita spirituale, come vediamo alla fine di Atti 2.

Nello studiare i risvegli, ho notato un movimento diviso in quattro fasi che è collegato alla Volontà Sovrana di Dio.

 

·     Preparazione spirituale

C’è sempre una preparazione spirituale.

Dio mette un peso sul cuore di persone che credono, che vedono il bisogno di un risveglio, sentono la possibilità di un risveglio, analizzano i propri cuori, cercano il volto di Dio e stanno ad aspettare la risposta di Dio.

Questa preparazione spirituale potrebbe richiedere mesi o anni o potrebbe arrivare all’improvviso. In ogni caso, comunque, include preghiera e intercessione e un desiderio sincero della risposta di Dio.

Questa preparazione può essere molto costosa e dolorosa. Implica un peso e presuppone la pazienza di confidare in Dio. Non ha niente a che fare con ciò che è vistoso, con la manipolazione e con lo spettacolare. Umilia, spezza, porta l’uomo di Dio a buttarsi faccia a terra davanti a Dio.

 

·     Consacrazione con abbandono

La preparazione spirituale è seguita da una consacrazione con abbandono.

Delle persone dedicate non pregano per il risveglio quando sono dell’umore per farlo, quando ne hanno voglia o persino una volta alla settimana. Diventa una passione consumante.

Altre cose meno importanti devono essere abbandonate, quando un intercessore impegnato si dedica a cercare il volto di Dio. Si alza di notte con un peso. Pensa tutto il giorno alla possibilità di un risveglio, diventa il suo cibo e la sua bevanda. Come dice Isaia 62:6-7: “Voi che destate il ricordo del Signore, non abbiate riposo, non date riposo a Lui, finché Egli non abbia ristabilito Gerusalemme,
finché non abbia fatto di lei la lode di tutta la terra
”.

La preparazione spirituale e la consacrazione con abbandono portano ad una saturazione spirituale.

 

·     Saturazione spirituale

E’ allora che Dio inizia ad operare in una visita di risveglio.

I credenti freddi e allontanati sono i primi ad essere colpiti. Diventano coscienti di una dimensione mancante nella loro vita ed iniziano a cercare la completezza. Capiscono che il loro unico aiuto è Dio stesso. Il loro peso di preghiera è risvegliato e, nel cercare di mettersi a posto davanti a Dio, gli altri sono conviti del loro bisogno di Dio.

Qualcosa come la scissione dell’atomo ha luogo, mentre le onde d’urto del popolo di Dio che mette a posto la propria vita inizia a saturare l’atmosfera.

Le persone non salvate diventano profondamente coscienti della propria condizione e, motivate dalla fame spirituale e colpite dalla realtà dell’esperienza dei cristiani intorno a loro, sono aperte al fluire del risveglio. Anime non salvate sono toccate e cercano il Signore per essere salvate.

I credenti, incoraggiati da questo fenomeno, diventano coraggiosi nella loro testimonianza e, nel vedere Dio che li usa per portare altri a Cristo, mettono da parte le inibizioni e impartiscono i comandamenti di Cristo ai non salvati.

La chiesa vede questo e capisce che qualcosa deve essere fatto per continuare il lavoro. Mobilita i suoi membri per arrivare alla quarta fase, il consolidamento del farli discepoli.

 

·     Consolidamento del discepolo

Nascono gruppi di studio biblico e gruppi di crescita.

I predicatori scendono dai loro piedistalli elevati e alteri e si trovano a predicare e a cibare il gregge in una maniera chiara, semplice, biblica che porta l’opera a crescere e i convertiti a diventare parte della chiesa.

Uno studio dei registri delle chiese evangeliche dopo qualsiasi risveglio mostra l’incredibile tasso di crescita dei membri.

Queste quattro fasi: la preparazione spirituale, la consacrazione con abbandono, la saturazione spirituale e il consolidamento del discepolo erano ovviamente parte del risveglio che avvenne a Cambuslang, in Scozia, nel 1742. L’ho studiato circa dieci anni fa e ho letto il resoconto di Whitefield sul risveglio che iniziò lì e scosse l’intera Scozia. In quel momento non potei fare a meno di sentire un profondo desiderio di un’altra visita simile.

Cambuslang, nei giorni di Whitefield, il famoso predicatore, era un paesino a circa quattro miglia da Glasgow. Il responsabile della Chiesa era un uomo di Dio chiamato Pastore William McCulloch. Era un grande uomo di preghiera e la sua chiesa era composta da persone di preghiera.

La Scozia stava sperimentando molte avversità: carestia, inondazioni, disoccupazione ed incendi furono parte del grande disastro del 1742. Questo portò le persone a rivolgersi a Dio in profonda preghiera di intercessione. Tuttavia, contrariamente alla logica, non pregavano perchè i propri problemi fossero alleviati, ma per un’azione dello Spirito di Dio. Erano coscienti del peccato delle persone e temevano che, in un momento così disastroso, le persone voltassero le spalle a Dio e si amareggiassero.

McCulloch condusse la sua gente a pregare per la Scozia e per la sua chiesa in particolare. Nominò le persone che avevano più bisogno del risveglio e, lentamente la preparazione spirituale nella sua gente si manifestò.

Gli incontri di preghiera erano affollati.

Le persone andavano in chiesa di domenica ansiose di vedere i non salvati toccati e portati ad ottenere la fede in Cristo.

I membri di chiesa andavano di casa in casa, incoraggiando gli altri ad andare in chiesa e a testimoniare loro della propria fede in Cristo.

La chiesa era piena e, quando McCulloch predicò, la misericordia cominciò a manifestarsi. Le persone venivano condotte alla fede in Cristo e l’entusiasmo aumentò.
McCulloch scrisse a Whitefield, dicendogli cosa era accaduto e della fede che lui e la sua gente ottennero tramite l’azione dello Spirito Santo.

Invitò con insistenza Whitefield ad andare da loro. Whitefield incoraggiò McCulloch e i suoi colleghi a continuare a pregare e a testimoniare e a mettere tutti i loro sforzi nella priorità assoluta della chiesa, vincendo le anime.

La consacrazione con abbandono venne manifestata quando i giovani andarono al paese cercando altri giovani spingendoli a credere in Cristo per essere salvati.

Riunirono le persone per pregare e supplicare per i loro amici.

Quando iniziarono a filtrare le notizie del risveglio di Northampton, Kidderminster e di altri posti, le persone iniziarono a cercare il risveglio con fervore. Gli incontri di preghiera moltiplicavano nella chiesa e in tutta la zona. Non c’era mai stato un risveglio a Cambuslang ed era incredibile vedere lo Spirito Santo iniziare a mettere un peso sulle persone, fino a che uno spirito di aspettativa riempì il villaggio.

Nel febbraio 1742, McCulloch fu delegato come responsabile da 90 capi di famiglie con la richiesta di dare un sermone settimanale sul risveglio, seguito da preghiera.

Tenne un incontro il lunedì. Le persone furono presenti anche nelle tre serate seguenti.

Il martedì, c’era un tale spirito di convinzione sull’assemblea mentre McCulloch predicava che 50 persone, toccate da profonda convinzione di peccato, lo seguirono mentre tornava a casa. Dopo aver parlato con lui iniziarono a lodare il Signore per essere state liberate. Questo continuò ad accadere.

McCulloch predicava ogni sera della settimana e trascorreva ogni giorno dando consulenza e pregando con persone che erano profondamente alla ricerca. Alcune manifestazioni divennero comuni. Le persone svenivano sotto la convinzione di peccato. Alcune gemevano come se provassero dolore. Altre supplicavano pietà, mentre coloro che erano stati liberati ed avevano trovato la fede in Cristo cantavano e lodavano il Signore. Fu allora che Whitefield arrivò in mezzo a loro.

Il risveglio era iniziato prima che arrivasse lui, ma Dio lo usò come catalizzatore per incendiare l’intera campagna e portare il paese di Cambuslang ad entrare nella fase di saturazione del risveglio.

Whitefield predicò tre volte il giorno del suo arrivo a folle di circa 20.000 persone. Il suo ultimo sermone del giorno iniziò alle 9 di sera e terminò alle 11, ma le persone non se ne andavano. McCulloch continuò dove Whitefield si era interrotto e predicò fino alla 1 del mattino, su una collina in una fredda notte di febbraio. Whitefield racconta che migliaia e migliaia di persone si scioglievano per l’azione della Parola di Dio. Per circa un’ora e mezzo le persone piansero e sperimentarono un tale senso di angoscia nella loro anima per i propri peccati, che sembravano essere ferite a morte. Venivano portate nelle case vicine come se fossero state raccolte da campi di battaglia. Il loro pianto e la loro agonia erano molto forti. Tutta la notte, mentre cercava di dormire, si sentì nei campi la voce della preghiera e della lode.
Alcune giovani donne furono trovate mentre lodavano il Signore all’alba, quasi inconsce di dove fossero o dell’ora. La signora che le trovò si unì a loro nella lode e le accompagnò a casa gioiosa.

Il giorno seguente era domenica. Organizzarono un incontro con la Santa Cena all’aria aperta. Ventimila persone si riunirono sulla collina dove la Cena del Signore venne distribuita. La gioia era tanto grande che tennero un altro incontro due settimane più tardi, con 30.000 persone presenti.

Il lunedì Whitefield predicò di nuovo. Descrivendolo, scrisse sul proprio diario:
Non avevo mai assistito ad una cosa simile. La potenza di Dio era presente da un’estremità della folla all’altra come un fulmine che guizza da una parte all’altra; si vedevano migliaia di persone inondate da lacrime, alcuni contorcevano le mani, altri quasi svenivano ed altri ancora piangendo come in lutto per un Salvatore crocifisso” (Arthur Fawcett, Il risveglio di Cambuslang. Il risveglio scozzese evangelico del diciottesimo secolo).

Ben presto tutta la Scozia era infiammata.

Quando le chiese iniziarono ad integrare i nuovi convertiti, fu calcolato che i membri della stessa congregazione di McCulloch crebbero in un anno da 400 a più di 3.000 membri, in un paese la cui popolazione era meno di 4.000 persone. Kilsvth, il paese vicino a Cambuslang, fu toccato nello stesso anno da un risveglio che si sparse per un raggio di molti chilometri.

Così Dio ha operato nel passato.

Lo farà di nuovo?

Dove sono coloro che non gli daranno tregua fino a quando Lui non operi un risveglio?

Lui è disponibile. E noi?


Meditazione 36

LA CERTEZZA DEL RISVEGLIO

Ci sono spesso domande che riguardano il risveglio.

·     E’ reale?

·     Dura?

·     A cosa serve?

·     Perché preoccuparsi?

Tali atteggiamenti gettano calunnie sugli atti di un Dio sovrano e mettono m discussione l’autenticità della Parola di Dio e persino della storia.

D’altra parte, abbiamo credenti che chiamano risveglio qualsiasi cosa inusuale che accada.

Un grande sforzo evangelistico dove le anime sono salvate è chiamato risveglio.

Si pensa che chiese ben organizzate che attirano vaste folle stiano sperimentando un risveglio.

Quando gli incontri di preghiera abbondano e predicatori con un grande carisma e un dono di organizzazione vedono determinati risultati, è chiamato risveglio.

Quando delle grandi personalità attirano le folle ed accadono cose spettacolari, si parla di risveglio.

Ma se guardiamo alla Parola di Dio e studiamo la storia, vediamo che, quando arriva un risveglio, presenta certe caratteristiche indiscutibili e riconoscibili.

·     C’è sempre un cuore spezzato, un’umiltà, un pentimento e una profonda dipendenza da Dio, senza nessuna metodologia o manipolazione. L’uomo si siede sul sedile posteriore. In ogni caso, lo Spirito Santo agisce per primo nei credenti e li porta ad un punto tale di disperazione che Dio solo ne sarà glorificato.

·     Non c’è nessuna adulazione dell’uomo e del suo potere o delle sue prodezze.

·     Il Signore Gesù è esaltato.

·     La Sua Parola è confermata e solo la Sua gloria è desiderata.

Nel 1850, la città di Chicago era l’unica congiunzione occidentale al vero occidente. Con una popolazione di 30.000 persone, era un posto molto irreligioso.

Nel 1856 un giovane chiamato Dwight Lyman Moody (D. L. Moodv) arrivò a Chicago.

I due anni seguenti avrebbero segnato la sua vita. Diventò uno degli evangelisti più grandi del mondo, ma prima dovette passare attraverso il suo Getsemani. Con esso arrivò il risveglio che si diffuse a Chicago nel 1858.

Nel 1857 una depressione colpì la città e molte persone rimasero senza lavoro.

Molte chiese comprendendo che solo Dio le poteva aiutare, iniziarono incontri di preghiera e iniziarono a cercare la gloria di Dio. Ci furono pochi segni di risveglio in quell’anno, ma la Chiesa Metodista situata in Wabash Avenue pubblicò un annuncio pubblicitario sui giornali che fecero sì che si tenessero incontri ogni sera ed uno spirito di risveglio pervadesse l’atmosfera.

Dopo ciò non si menzionò più il risveglio fino al marzo 1858, quando sembrò che l’intera Chicago tornasse in vita.

La Chiesa Metodista riportò 200 conversioni quel mese.

I Presbiteriani riportarono più di 100 conversioni, e cominciarono a diffondersi in tutta la città incontri di preghiera al mattino presto.

Le Chiese Battiste, Episcopale e Riformata Olandese parlavano tutte di conversioni inusuali. Delle persone convertite, il 50 per cento erano padri di famiglia.

La stampa riportava quotidianamente notizie sul risveglio e per la fine di marzo fu pubblicato il seguente commento: «L’interesse religioso ora esistente in questa città è notevole. Più di 2.000 persone si riuniscono per un incontro di preghiera a mezzogiorno; la Sala Metropolitan è affollata fino al soffocamento. L’interesse in ogni chiesa va al di là di qualsiasi cosa che abbia mai visto in vita mia. Alcuni che si sono trasferiti in città per affari, sono diventati così angosciati per la propria condizione di peccatori davanti a Dio che si sono completamente dimenticati dei loro affari presi dal loro desiderio di Cristo e della Sua salvezza. Sono meravigliato di vedere tali segni della grazia di Dio e della Sua potenza manifestati tra di loro. Una chiesa che ho visitato teneva incontri di preghiera ogni giorno dalle 8 alle 9 del mattino, dalle 12 alle 13 e uno alle 18.30 del pomeriggio che durava fino a tardi. In tutti questi incontri non c’è stato alcun sintomo di entusiasmo né sono stati usati mezzi inusuali; l’atteggiamento era tranquillo, ma la presenza di Dio era evidente e la Sua potenza profonda ed efficace» (J Edwin Orr, Il secondo risveglio evangelico in Gran Bretagna).

In un incontro di preghiera una richiesta fu presentata e letta a colui che lo conduceva: “Una moglie che prega richiede che in questo incontro si preghi per il proprio marito non convertito”. Improvvisamente un uomo grande e grosso si alzò e gridò: “‘Sono io quell’uomo. Ho una moglie che prega e questa richiesta deve essere per me. Per favore pregate per me”.

Non appena si fu seduto un altro uomo, apparentemente ignorando colui che lo aveva preceduto, si alzò singhiozzando e disse: “Io sono quell’uomo. Io ho una moglie che prega per me. Sono sicuro di essere quell’uomo; vuole che preghiate per me; per favore pregate per me”.

Altri mariti, convinti dei propri peccati, si alzarono e chiesero preghiere.

La potenza di Dio colpì l’assemblea. Nel giro di poco tempo ci furono tra le 400 e le 500 conversioni in quella zona.

Visto che scene come queste accadevano ogni giorno e i mariti tornavano a casa convertiti, non c’era alcun dubbio sul fatto che un risveglio era giunto a Chicago.

La stampa continuò a scrivere che niente che assomigliasse all’interesse generale presente era mai accaduto nella storia di Chicago ed il risveglio continuò ad essere sulle testate dei giornali. Si parlava di conversioni in ogni chiesa della città. Si era persino a conoscenza del numero delle persone presenti agli incontri di preghiera, tale era l’impatto sulla città.

Per l’inizio di maggio, il risveglio entrò in una nuova fase. Invece dell’enfasi inusuale data agli incontri di preghiera, nonostante gli incontri di preghiera quotidiani continuassero, l’interesse era ora rivolto ad incontri di preghiera evangelistici con migliaia di conversioni in ogni chiesa.

Fu allora che D. L. Moody intervenne.

Iniziò incontri di evangelizzazione settimanali, che a dire il vero continuano anche oggi per mezzo dell’Istituto Biblico Moody e la loro stazione radio evangelistica WMBC.
In tutta la città, uomini come Moody tenevano incontri in modo tale che qualsiasi sera della settimana c’erano circa 1800 persone che frequentavano gli incontri di giorno e 5.000 gli incontri di sera. Il giornale scriveva: “Un numero di persone così grande si unisce costantemente alla chiesa che il fatto non desta più curiosità”.

Tale è la volubilità della stampa.

Tuttavia, nonostante ciò che dice la stampa, Dio è ancora all’opera. In soli cinque anni l’America intera sarebbe stata divisa in due dalla terribile Guerra Civile e migliaia di americani avrebbero subito morti orribili, fratello contro fratello. Sembrava che Dio stesse arrestando la nazione alla guerra preparando centinaia di migliaia di persone ad affrontare la morte.

Quasi 50 anni dopo il risveglio di Chicago, Andreas pubblicò un libro chiamato La storia di Chicago, suggerendo che il 1858 sia stato l’anno più grande nella storia della città. Le percentuali di crimine erano più basse di quanto non lo fossero mai state. La prosperità abbondò sulla città e la disoccupazione sembrò svanire. Alcuni dei più grandi atti umanitari furono registrati. Ma furono le chiese che maggiormente colpirono l’autore. Una chiesa, che aveva 152 membri prima del risveglio, dovette costruire una nuova chiesa per 1.400 persone. E così continuò la storia di tutte le chiese eccetto una dove ci furono dei litigi tra i membri durante il risveglio. Quindi si può sicuramente dire con certezza che il risveglio non è un fuoco di paglia, ma uno strumento nelle mani di Dio per cambiare la società.

Non solo il risveglio di New York, di Chicago e dell’America cambiarono la società americana, ma ebbero ripercussioni in tutto il mondo.

Il 1859 vide il risveglio di Ulster nell’Irlanda del Nord, che cambiò l’intero modello di vita dell’area. Ben presto i credenti vennero dalla Scozia, dall’Inghilterra e dal Galles per vedere quello che stava accadendo. Portarono con sé una tale impronta del risveglio che presto anche nelle loro terre si accesero dei fuochi.

Nel maggio 1860 l’assemblea generale della Chiesa di Scozia, l’assemblea della Chiesa Libera di Scozia ed il sinodo delle Chiese Presbiteriane Unite dedicarono una giornata al ringraziamento per ciò che stava accadendo. La seconda domenica di luglio 1860 fu messo da parte un giorno di preghiera per il risveglio in Scozia. Notizie dei risvegli in America e ad Ulster portarono i credenti scozzesi ad unirsi e a supplicare Dio di avere pietà della loro nazione.

Presto i giornali riportarono il fatto evidente del risveglio in Scozia. Un giornale ne parlò così: “Lo Spirito Santo ha manifestato la potenza della Sua grazia in modo notevole in questa zona durante gli ultimi giorni. I nostri lettori sono coscienti che da quando le notizie del risveglio in America hanno raggiunto la Scozia, si sono tenuti incontri di preghiera a Glasgow ed in altri posti con lo scopo specifico di implorare per una benedizione simile. Ora le notizie che ci hanno raggiunti recentemente non ci lasciano alcun dubbio che queste preghiere siano state ascoltate” (Il secondo risveglio evangelico in Gran Bretagna).

Il risveglio era arrivato. Era certo. Una chiesa riportò: “Ogni domenica, da quando è stata aperta la nuova Chiesa, le folle intorno al pulpito di pietra sono aumentare. Fino alla scorsa domenica sera non ci sono state meno di 7.000 ascoltatori e probabilmente anche di più; alla fine della riunione è stato rivolto un invito, a coloro nei quali era stato risvegliato il bisogno di Cristo, di spostarsi in un altro edificio e nel giro di 10 minuti 900 persone, molto convinte e col cuore spezzato dal proprio peccato, erano sedute aspettando di parlare e di ricevere aiuto. Prima che l’opera personale terminasse c’erano più di 1.100 persone che cercavano la salvezza. Questo incontro continuò fino a circa mezzanotte” (Il secondo risveglio evangelico in Gran Bretagna).


Potremmo continuare a raccontare della visita della grazia di Dio nel risveglio, ma dobbiamo chiederci: può succedere oggi?


Meditazione 37

LA CALMA DEL RISVEGLIO

“…insegnava ogni giorno nella scuola di Tiranno. Questo durò due anni, così tutti coloro che abitavano nell’Asia, Giudei e Greci, udirono la Parola del Signore” (Atti 19:9-10)

Deve esserci sicuramente un risveglio quando un’immensa area sente la Parola del Signore. Al versetto 17 leggiamo che, come risultato il Nome del Signore Gesù era tenuto in grande onore e “la Parola di Dio cresceva e si affermava potentemente” (vers. 20).

Contrariamente al credo generale, il risveglio non è sempre seguito da grande rumore o attività. Molto spesso è calmo e tranquillo. Giudicando dall’apparenza esterna, potrebbe sembrare che niente stia succedendo, mentre in realtà lo Spirito di Dio è all’opera e cose potenti stanno accadendo.

Durante la guerra Anglo-Boera in Sud Africa, molti stavano pregando che la guerra cessasse e che la volontà di Dio fosse fatta in mezzo alla tragedia. Il risultato fu un’opera tranquilla dello Spirito Santo dietro le quinte e questo portò ad una potente valanga di evangelizzazione e di opera missionaria che ebbero luogo dopo la guerra.

L’evangelizzazione tra le truppe britanniche fece in modo che si svolgessero degli incontri di preghiera in posti come Mafeking, Ladysmith e Kimberley, mentre si era in stato di assedio. La lotta e i colpi d’arma da fuoco cessavano di domenica nella maggior parte delle aree colpite dalla guerra in modo che si potessero tenere riunioni di chiesa e incontri di preghiera. Un risultato dell’attività spirituale fu che più di 100 soldati britannici che lottarono nella Guerra Boera tennero incontri di preghiera e ricevettero quotidianamente esortazioni spirituali. Molti, che in seguito diventarono missionari e predicatori, vennero direttamente dal fronte per prepararsi al ministero, essendosi convertiti durante le ostilità.

Il Generale Beyers, mentre era al commando a Lowveld vicino a Nelspruit, aveva con sé alcuni conduttori profondamente spirituali tra cui Ds A. Kriel. Tutte le sere predicavano alle truppe e le spingevano verso i comandamenti del Signore Gesù Cristo. Come risultato molti divennero Cristiani e iniziarono studi biblici e incontri di preghiera. Quando arrivarono ad una missione tra Waterburg e Lydenburg, costruirono una base missionaria e diedero assistenza all’opera missionaria.

Naude, Retief e Ds Kriel erano preoccupati del fatto che gli stranieri sembravano avere più compassione e preoccupazione dei pagani in Sud Africa che i Sud Africani. Si incontrarono con tutti i cittadini di Pietersburg per discutere la questione il 28 settembre 1900.

Furono chiamati dei volontari per portare il Vangelo a coloro che non erano stati raggiunti. Uomini in gran numero si dedicavano ad evangelizzare i non credenti. Più di 100 volontari furono mandati in missione a Transvaal, Rodesia, e da altre parti subito dopo la guerra. Allo stesso tempo, i prigionieri di guerra boeri in posti come S. Elena, Bermuda, Ceylon e India stavano sperimentando il risveglio.

La guerra finì e nel 1904 il risveglio gallese portò ripercussioni in tutto il mondo.

Notizie di quello che Dio stava facendo si diffusero come un lampo.

Quando le notizie raggiunsero il Sud Africa, bianchi e neri iniziarono a formare incontri di preghiera, implorando Dio di avere pietà della loro società devastata dove la rovina e la scarsità ricoprivano la nazione. Fattorie bruciate dovevano essere ricostruite, non c’erano soldi per la ricostruzione e l’amarezza faceva ancora male.

Spezzati nello spirito, ma non nella dignità, le persone iniziarono a ricostruire le proprie vite. Troppo orgogliosi per accettare la carità, i boeri, molti dei quali ancora colpiti dal dolore delle case distrutte, vite distrutte e cuori distrutti, capirono che la loro speranza era solo in Dio. Fu in questi giorni, dopo la guerra, che il Sud Africa rientrò in sé e vide che solo una vera fede in Dio poteva evitare che la stessa cosa accadesse di nuovo. Si rivolsero a Dio e pregarono. Entro il 1905, più di 200 ex-prigionieri di guerra si presentarono come volontari per l’opera missionaria. Cento furono mandati immediatamente.

A Worcester fu costruita una scuola per preparare i missionari, con Ds S. F. Louw come direttore. Da lì i silenziosi strumenti del risveglio della nazione furono mandati. Raggiunsero milioni di persone con il Vangelo, dalla Nigeria al Sud Ovest dell’Africa, da Umtata a Fort Victoria. I resoconti parlarono di fuochi di risveglio che bruciavano a Basutoland dove migliaia di persone furono battezzati e si unirono alle chiese.

Nel 1903, ci fu un risveglio tra gli studenti dell’università di Lovedale. Per Otto giorni ci furono riunioni in continuazione con 250 dei 600 studenti che erano stati condotti a Cristo.

Poi giunse il risveglio di Villiersdorp nel 1905. Visto che gruppi di giovani andarono in giro in tutta la zona di Città del Capo, la fiamma si sparse fino a che migliaia di persone furono condotte a Cristo.

Nel 1906, il Dr John Mott, il grande uomo di stato missionario a livello mondiale visitò il paese. Ogni denominazione fu rappresentata ad una conferenza che non solo guarì le ferite della guerra, ma anche unì la chiesa per la prima volta in una comunione di credenti ed un concerto di preghiera.

Charles Palma, che era stato l’interprete del Pastore Tavlor, quando arrivò in Sud Africa nel 1860, predicava ancora il Vangelo, persino ora che aveva quasi ottant’anni. Ricordava come lo Spirito di Dio aveva operato in Sud Africa 50 anni prima. Migliaia di Xhosa, Zulu, Inglesi ed Africani erano stati spezzati dalla Parola di Dio per l’azione dello Spirito Santo. Ora Palma, un responsabile ed evangelista affiancato, sentì ancora una volta il bisogno di tornare al campo di raccolta. Migliaia di persone lo sentirono predicare ed è stato calcolato che un quinto di coloro che ascoltarono si convertirono come risultato dello Spirito Santo all’opera. Nel giro di pochi anni è stato riportato che più di 25.000 persone furono condotte a Cristo tramite il suo ministero.

Nel 1911, la Missione Generale del Sud Africa riscontrò un risveglio che ebbe luogo a Tembuland e nel Transkey caratterizzata da intensa convinzione di peccato, confessione, cuori spezzati, pentimento e restituzione. Furono riportate persino delle confessioni di omicidio.

Nel 1915, Rees Howells, un evangelista gallese, navigò verso il Sud Africa. Era un prodotto del risveglio gallese e bruciava ancora dell’ultimo bagliore del risveglio. Il suo messaggio era un messaggio di pentimento e di fede nell’opera completa di Cristo. Metteva enfasi sulla confessione a Dio dei peccati occulti e su una resa completa alla Signoria di Cristo. Il 10 ottobre, mentre stava svolgendo il suo ministero a Rusitu in Rodesia, ebbe luogo un incredibile risveglio. Egli scrisse a casa: “Non c’è una sola anima che venga ad una riunione senza essere colpita da una profonda convinzione di peccato”.

Il risveglio continuò per tutto quell’anno e fino al 1916 e si sparse in Rodesia, Mozambico e Sud Africa. Nei due anni seguenti l’intera Tembuland, Zululand e il Transkei stavano bruciando con le fiamme del risveglio. Poi si sparse a Swaziland e persino i membri della famiglia reale furono convertiti. Fu riportato che il re di Swasi stesso aveva il cuore spezzato dal pentimento e confessò davanti a tutti di essere nato di nuovo. Uno dei consiglieri del re alla casa reale scrisse: “La potenza di Dio scese su di noi fin dal primo incontro. Non dimenticherò mai i due giorni che seguirono. Stavamo in chiesa per 11 o 12 ore al giorno. Dio parlava al Suo popolo dalle 6 del mattino fino a mezzanotte. Per due giorni molti non riuscivano a mangiare né a dormire, o a motivo della convinzione di peccato o per la grande gioia che invase i nostri cuori quando i nostri peccati furono perdonati...” (J. Edwin Orr, Risvegli evangelici in Africa).

Jeremiah, un ex-studente di Lovedale e collaboratore del re, era stato ammalato per diversi anni, era a malapena in grado di camminare. Arrivò ad avere una tale convinzione di peccato che supplicò il Signore di avere pietà di lui e improvvisamente si alzò in piedi, guarito dalla sua infermità senza nessun intervento umano. Correva di gioia in tutta la zona parlando della bontà del Signore.

Il risveglio si diffuse ai pagani nei villaggi sudafricani di tutta Swaziland, con centinaia di persone che andavano a Cristo ogni giorno, alcune senza aver neanche sentito un missionario predicare.

Rees Howells scrisse a casa: “In ogni modo questo è esattamente ciò che accadde nel risveglio irlandese”.

Fu mio privilegio conoscere la famiglia di Rees Howells. Sua moglie e suo figlio spesso parlavano con me di questi commoventi momenti di benedizione. Storie sulla grazia di Dio fluivano dalle loro labbra mentre parlavano del risveglio in Africa e del risveglio che avevano sperimentato in Galles. I missionari che scrissero del risveglio in Africa potevano solo descriverlo come la potenza di Dio all’opera in una manifestazione indescrivibile.

Ben presto la costa orientale del Sud Africa, da Fish Rive all’Est del Capo fino ai confini estremi di Tanganyka, passando per la Rodesia e il Mozambico, furano infiammate dal risveglio.

I missionari stavano ora lavorando tra i potenti guerrieri Nguni nel Nyasaland (ora Malawi). Nel 1910 il Pastore Charles Inwood della Convenzione di Keswich visitò il paese. Per mesi si tennero più di 100 incontri di preghiera e ci fu un grande spirito di aspettativa. Il Pastore Inwood iniziò a predicare in inglese, con un interprete. All’inizio il responso fu molto poco visibile. Improvvisamente uno spirito di confessione e preghiera cadde, prima sugli anziani e poi sulle migliaia di persone lì radunate. Il sabato mattina, un giovane iniziò a singhiozzare in modo incontrollabile e fu fatto uscire dall’incontro. Un periodo di preghiera silenziosa seguì l’evento. Poi un anziano iniziò a pregare, confessando davanti a tutti di aver tenuto dentro uno spirito di vendetta per del male che gli era stato inflitto. Poi un altro iniziò a pregare ed un altro ancora fino a che molti pregarono insieme piano, piangendo e confessando, ciascuno incosciente della presenza altrui. E poi, improvvisamente venne il suono di un vento impetuoso. Era il suono di 2.500 persone che pregavano insieme in modo udibile, nessuno cosciente dell’altro. Non riesco a pensare a un’immagine migliore di quella del suono del vento che passa tra gli alberi. Sembrava che stessimo ascoltando lo stesso suono che aveva riempito la sala di sopra il giorno della Pentecoste.

Non era qualcosa di rumoroso o discordante, ci riempiva solo di grande stupore.

Alcuni iniziarono a piangere colpiti da un’incontrollabile agonia della propria anima.
Il missionario Fraser iniziò un inno, ma ogni persona cantava le proprie preghiere perché erano quelle che riempivano la loro mente fino a che suonò come il fluire di potenti acque. Tutto era tranquillo e controllato, come se lo Spirito Santo tenesse la bacchetta e stesse conducendo il canto e le preghiere. Poi, alla fine, tutti si unirono in un salmo di confessione. La benedizione finale fu pronunciata e la grande chiesa cominciò ad allontanarsi in profondo silenzio di preghiera.

Dio li aveva visitati e tutto era calmo.


Meditazione 38

LA COERENZA DEL RISVEGLIO

Non ci sono due risvegli che siano esattamente uguali. In ognuno è posta una speciale enfasi su aspetti specifici: in Galles cantavano; in America pregavano; in Sud Africa insegnavano; in Scozia predicavano; in Inghilterra adoravano.

Le manifestazioni esterne differivano, ma al di là di esse ci furono dei fattori comuni che provarono che esse venivano da Dio: un bisogno, una fame, una preparazione del cuore, un’opera dello Spirito Santo tra i credenti, dei cuori spezzati e un atteggiamento di abbandono, con un’azione sui non credenti e un’opera di convinzione e di conversione.

Quando il risveglio arrivò a Malawi nel 1910, iniziò con più di 100 incontri di preghiera che si svolgevano prima che fosse chiesto ad un evangelista di parlare.

La fama del Pastore Charles Inwood di Keswick era quella di essere un uomo di Dio umile, ripieno di Spirito Santo che desiderava vedere Dio all’opera tra il Suo popolo. Dopo aver parlato tramite un interprete ogni sera per quasi una settimana, il fuoco cadde.
Il Sabato mattina un giovane scoppiò in singhiozzi e fu portato via dall’incontro. Ci fu silenzio fino a che un anziano iniziò a confessare il peccato che aveva tenuto nel suo cuore e poi scoppiò in lacrime. Diversi altri iniziarono a pregare contemporaneamente, fino a che l’intero gruppo di 2.500 persone si mise a pregare contemporaneamente. Ci fu una tale agonia dell’anima e dei cuori così spezzati che i missionari decisero di controllare l’entusiasmo ed iniziarono un inno. Le persone cantarono le proprie preghiere fino a quando, una alla volta caddero in riga mentre l’inno veniva suonato.

L’incontro fu terminato e le persone furono congedate per pregare in silenzio.
Alle donne fu chiesto di incontrarsi nel cortile e agli uomini nella grande chiesa. In entrambi gli incontri, torrenti di preghiera fluirono di nuovo quando l’intera congregazione irruppe in preghiera simultanea. Era strano perché non avevano mai sperimentato prima di allora la preghiera in un modo simile. Sembrava che lo Spirito Santo li stesse conducendo a fare così, anche se si trattava di un fenomeno strano, era completamente sotto controllo. Gli incontri continuarono mentre le persone aprivano i propri cuori in preghiera, confessione e lode.

Quando gli incontri terminarono le persone se ne andarono via in maniera ordinata, tutti lodando il Signore piuttosto che parlarsi a vicenda.

La mattina seguente, circa 7.000 persone si riunirono poiché migliaia di pagani avevano sentito parlare degli stupefacenti eventi del giorno precedente. Un messaggio di evangelizzazione fu predicato e il risultato fu incredibile. Il pomeriggio stesso 1.250 credenti si incontrarono per una riunione improvvisata di adorazione e la gioia scorse come un fiume.

Nelle settimane seguenti, mentre Inwood predicava per tutto il paese, gli stessi notevoli eventi ebbero luogo in modo tale che l’intero paese fu invaso da un forte senso della presenza di Dio.

Non appena Inwood se ne andò, i missionari condussero una serie di incontri in tutta la zona con gli stessi risultati.

Ci furono risultati permanenti. Sia spiritualmente che dal punto di vista etico, l’intera nazione fu cambiata. Le divisioni erano sanate, i debiti pagati, i litigi amari lasciarono spazio ad una gentilezza fraterna.

La preghiera diventò un’attività gioiosa.

I candidati si rendevano disponibili per il servizio cristiano.

I pagani venivano condotti alla fede cristiana.

Le chiese venivano costruite e il Vangelo diffuso per la gioia e il compiacimento dei credenti.

La chiesa Malawian aveva ereditato il ricordo di:”…il rapimento e la potenza che viene quando Dio rivela Se Stesso agli uomini, il desiderio di vedere rinnovate le manifestazioni della Sua gloriosa presenza e una intensa convinzione che non ci sia nel mondo una potenza tanto irresistibile quanto lo Spirito Santo” (J. Edwin Orr, Risvegli evangelici in Africa).

Fu lo stesso in Zambia e nella Rodesia del Nord.

Dan Crawford, un missionario veterano, incontrò un uomo che portava una fune con più di 30 nodi, ciascuno dei quali rappresentava un convertito vinto per Cristo. Pensando che si trattasse di un’ostentazione, Crawford lo seguì e trovò più di 30 convertiti che si incontravano tra le rocce di Lofoi, che lodavano il Signore.

Nelle province ad est dello Zambia, i missionari Olandesi Riformati, la maggior parte dei quali convertiti durante la Guerra Boera, videro un grande movimento dello Spirito Santo in mezzo a loro. La frequenza alle riunioni crebbe da 600 persone a più di 2.000.

Più a sud, in Sud Africa, l’opera di evangelizzazione sembrava avere un calo. La ragione, senza dubbio, era la lotta politica e linguistica oltre al fatto che il Sud Africa stesse emergendo come nazione industriale. La Prima Guerra Mondiale causò un’ulteriore divisione tra le persone, e la teologia liberale e modernista spense i fuochi del risveglio e dell’evangelizzazione.

Nel 1930, due uomini che avevano lasciato un’impronta indelebile sulla nazione visitarono il Sud Africa. Lionel B. Fletcher, un Pastore evangelista australiano con una considerevole esperienza nell’evangelizzazione di massa, era sicuro che un’ondata di risveglio stava per arrivare e per sconvolgere il mondo.

Il Movimento per l’Evangelizzazione Mondiale lo vide impegnato come evangelista nei confronti dell’Impero Britannico. Fece tre visite in Sud Africa: nel 1934, 1936 e 1938. E’ stato calcolato che abbia aggiunto 18.000 persone alla chiesa sud africana in quelle tre visite. Folle di persone riempirono le sale e le chiese in tutte le principali città e cittadine in modo tale che incontri straordinari dovevano essere organizzati. I suoi incontri erano interdenominazionali, ma dei convertiti, il 25% erano Olandesi Riformati, il 23% Metodisti mentre il rimanente 52% erano di altre chiese o completamente non convertiti.

Il paese da Oudtshoorn a Dundee, da Wynberg a Wellington, da Cradock a Umtata fu toccato e migliaia di persone si unirono alle chiese e il Cristianesimo divenne qualcosa di cui parlare. Non poté essere considerato un risveglio spontaneo in senso stretto, ma la sensibilizzazione dei credenti e la salvezza delle anime dimostrò il fatto che Dio aveva indubbiamente visitato il Sud Africa.

Nel luglio 1936, gli sponsor sudafricani di Fletcher invitarono l’irlandese Edwin Orr a esercitare il suo ministero in grandi città del paese.

Il Pastore Bradley, lui stesso un evangelista conosciuto, riesaminò la visita di Edwin Orr. Gli incontri nella Chiesa Battista Centrale a Durban si sovraffollarono e le persone dovettero stare sulla porta e nei vestiboli, e strariparono di persone affacciate persino alle finestre. Centinaia di persone confessarono la propria conversione nelle riunioni che si tenevano cinque sere a settimana, nonostante i vari soggetti scelti per le predicazioni fossero indirizzati ai credenti. Duemila persone si riunirono nel municipio la domenica pomeriggio e una folla persino più grande si riunì nel Teatro Princess la domenica sera, e un decimo delle persone che erano presenti fece una professione di fede nel Signore Gesù Cristo.

A Bloemfontein, la sua crociata riempì la sala del municipio e portò 1.000 persone alla fede in Cristo. Gli incontri a Johannesburg riempirono ogni sala e finirono nel Teatro Bijou, con più di 1.000 persone che trovarono Cristo. Il ministero di Città del Capo del Dr. Orr fu tenuto nella storica Groote Kerk, e di nuovo gli incontri furono frequentati da più di 1.000 persone che giunsero alla fede in Cristo.

Quando Edwin Orr visitò di nuovo il paese nel 1953, centinaia di coloro che si erano convertiti tramite lui, si radunarono per dargli il benvenuto, inclusi missionari, ministri di culto, evangelisti e operai cristiani che avevano trovato Cristo nel 1936.
Nel 1936, Dio aveva fatto sorgere uomini di una certa portata nella comunità nera. Tra loro emergeva un uomo di nome Nicholas Bhengu. Ex membro del Partito Comunista, fu convertito e cambiato in modo straordinario dalla grazia di Dio. Nel 1936 si laureò allo Union Bible College a Sweetwaters e divenne un interprete di corte, parlando cinque lingue. Sentì la chiamata di Dio a predicare il Vangelo e fu usato da Dio per vincere migliaia di persone a Cristo.

Nella parte orientale di Londra, Nicholas Bhengu usò un cinema locale, fino a che, con una folla di più di 2.000 persone presenti ogni sera, il proprietario del cinema ridusse le sue perdite e gli vendette il teatro. Qui avvennero miracoli di salvezza. Ogni sera predicava a 2.000 persone, ed altre 2.000 già aspettavano la seconda sessione. I gangster e i teppisti si convenivano ogni sera e il palco brillava sempre a causa delle pistole e dei coltelli che venivano gettati per terra man mano che le persone si convertivano. Camionate di beni rubati venivano portate alla stazione di polizia locale.

Nicholas Bhengu viaggiò per il mondo e fu uno dei più grandi predicatori del Sud Africa di questo secolo.

E’ stato un mio privilegio visitare la sua chiesa a Londra Est e predicare lì. Ho assistito al suo ministero e ho visto la potenza di Dio all’opera.

Così Dio usa i Suoi servi per sensibilizzare le persone e portarne migliaia ad una conoscenza salvifica di Cristo.

La domanda è: vedremo un altro grande risveglio?

Noi siamo grati per gocce di misericordia; lodiamo Dio per i risultati dell’evangelizzazione, ma preghiamo che Dio apra le finestre del cielo e versi su di noi una tale benedizione che non ci sia spazio sufficiente che possa contenerla.

 

Ken Terhoven

 

Tratto con permesso (e liberamente adattato) da «SOLI DEO GLORIA» c.p. 113 - 29100  Piacenza (Italia)