Ulrico Zwingli

La ragione, la riforma

 

Il riformatore religioso svizzero Huldrych Zwingli (italianizzato Ulrico) nasce a Wildhaus il giorno 1 gennaio 1484.

Compie gli studi presso le università di Vienna e di Basilea.

Viene ordinato sacerdote nel 1506, poi inviato a Glarona, dove inizia lo studio del Nuovo Testamento direttamente sul testo greco.

Studia la storia dei padri della chiesa e la lingua ebraica.

Dotto umanista, entra in contatto con Erasmo da Rotterdam, di cui subisce l'influenza.

Nel 1518 diviene parroco titolare della cattedrale di Zurigo e fa della città il campo della sua attività di predicatore e di uomo politico.


Attraverso lo studio di Sant'Agostino matura un'esperienza interiore che lo porta a distaccarsi dal cattolicesimo; Zwingli concepisce la salvezza come opera della grazia con l'esclusione dei meriti e la Sacra Scrittura come unica norma in campo di fede e di morale.

Appoggiato dalle autorità cittadine sopprime le processioni considerandole pratiche superstiziose, le devozioni alla Madonna e ai santi, i sacramenti, tranne il battesimo e l'eucaristia. Inoltre rimuove le immagini sacre dalle chiese e abolisce il celibato ecclesiastico e i voti monastici.

Chiude poi i monasteri e destina i loro beni all'assistenza dei poveri.

Gli oppositori, sia cattolici sia anabattisti, vengono duramente perseguitati.

Nel corso di un pubblico dibattito con i rappresentanti del vescovo di Costanza (1523), Huldrych Zwingli presenta la sua dottrina in 67 tesi e sostiene la superiorità della Sacra Scrittura sulla chiesa, l'uso del tedesco nella liturgia e il rifiuto del magistero dogmatico di Roma.

Mentre anche le città di Berna (1528) e Basilea (1529), seguite di lì a poco da Costanza, San Gallo, Biel, aderiscono alla riforma di Zwingli, cresce la tensione con i cantoni cattolici, unitisi in alleanza sotto la protezione di Ferdinando d'Asburgo.

Fallito a Marburgo (1529) il tentativo di formare un'analoga alleanza coi luterani per l'inconciliabilità delle posizioni di Zwingli e Lutero sull'eucaristia, i cattolici, esasperati dal blocco economico attuato nei loro confronti da Zurigo, attaccano la città: nello scontro di Kappel (1531) lo stesso Zwingli viene catturato, poi ucciso come eretico l'11 ottobre 1531.


Il pensiero religioso di Huldrych Zwingli è esposto nel "De vera et falsa religione commentarius" (1525), opera considerata il primo trattato teologico della riforma.

Oggigiorno gli eredi, diretti e indiretti, del pensiero di Zwingli sono i Quaccheri e i Battisti.