Tyndale William 

(1494 – 1536)

 

Intorno al 1493, un bimbo di nome William arrivò alla famiglia Tyndale, che viveva al confine con la Scozia.

Quella dei Tyndale era una famiglia importante, e nel 1512 William fu mandato al College di Oxford come preparazione per la Cambridge University.

Cambridge era influenzata da ideologie luterane nel 1520, e probabilmente fu lì che egli acquisì le sue convinzioni protestanti.

Più in la egli espresse la sua insoddisfazione con gli insegnamenti teologici dell’università:«Nelle università hanno ordinato di non esaminare le Scritture, a meno che uno non abbia nozioni degli insegnamenti pagani per otto o nove anni, e sia armato con falsi principî che lo escludono dalla comprensione delle Scritture».

Nel 1521 lasciò il mondo universitario per entrare nella corte di Sir John Walsh dove probabilmente svolgeva le mansioni di cappellano o segretario, o anche tutore dei bambini.

Molto del clero locale frequentava la dimora dei Walsh, dando così l’opportunità a Tyndale di essere scioccato per la loro ignoranza della Bibbia e coinvolgendolo spesso in controversie con loro. Ad uno di loro egli dichiarò: «Se Dio mi concede anni di vita farò si che qualunque popolano conosca le Scritture più di voi».

Qui Tyndale faceva eco alla famosa iscrizione di Erasmo nella prefazione del suo Nuovo Testamento in greco:«Dio voglia che il contadino canti un testo di Scrittura al suo aratro, e che il tessitore le intoni al suo telaio».

 

Tyndale cominciò a sentire chiaramente la chiamata a tradurre la Bibbia in inglese e a distribuirla.

Al tempo, l’unica traduzione disponibile era quella manoscritta da Wycliffe, distribuita clandestinamente dai Lollardi, seguaci di Jonh Wycliffe nel quattordicesimo secolo. Questa traduzione non era accurata poiché proveniva dalla Vulgata latina e non dai testi originali ebraici e greci.

 

William Tyndale bandisci la Bibbia

A causa delle minacce dirette ai Lollardi, la chiesa aveva bandito la traduzione della Bibbia in inglese dal 1408, così Tyndale andò in giro cercando qualche approvazione ecclesiastica per il suo progetto di traduzione. Ottenne un’udienza con il vescovo di Londra Cuthbert Tunsatall, amico e scolaro di Erasmo. In quel tempo però Tunstall era più occupato a prevenire la crescita del luteranesimo piuttosto che a promuovere la Bibbia inglese, così Tyndale non ricevette alcun incoraggiamento da lui. Egli disse: «Non solo non c’è posto a Londra, per tradurre il Nuovo Testamento, ma non ce n’è in tutta l’Inghilterra».

 

Il traduttore frustrato visse brevemente a Londra, dove ricevette supporto finanziario da alcuni mercanti di stoffa. Con il loro aiuto decise di partire e di provare la sua impresa nel continente.

Nel 1524 arrivò in Germania, ad Amburgo e l’anno successivo il Nuovo Testamento era pronto per essere stampato.

Un tipografo di Colonia si offrì per la stampa, ma uno degli assistenti di Tyndale, nell’ebbrezza del vino, rivelò il progetto e la notizia giunse alle orecchie di Johann Dobneck, alias Cocleus, oppositore della riforma. Costui organizzò un raid alla tipografia, ma Tyndale, avvertito in tempo, fuggì con le pagine stampate.

Di questa edizione incompleta, esiste solo una copia.

Tyndale si trasferì a Worms, una città più riformata, dove la prima copia completa del Nuovo Testamento in inglese fu pubblicata.

Delle 6000 copie stampate, solo 2 sono giunte ai nostri giorni. Questo è spiegato dal fatto che i vescovi inglesi fecero tutto il possibile per distruggerle. Nel 1526 prorpio il vescovo Tunstall predicò contro la traduzione bruciandone apertamente alcune copie nella cattedrale di San Paolo.

«La fede quindi è una fiducia viva e ferma nel favore di Dio, con cui ci abbandoniamo completamente nelle mani di Dio. E tale fiducia è così sicuramente fondata, e resta così saldamente attaccata al nostro cuore, che uno non potrebbe mai dubitarne, morisse pure mille volte a causa sua. E tale fiducia, prodotta dallo Spirito Santo attraverso la fede, rende l’uomo glorioso, forte, allegro e sincero nei riguardi di Dio e di tutte le creature (prologo all’epistola di S. Paolo ai Romani – 1526)».

 

Comprare la Bibbia?

L’anno seguente l’arcivescovo di Canterbury, William Warham, ebbe la geniale idea di comprarsi alcune copie del Nuovo Testamento per eliminarle e distruggerle. Senza saperlo, invece, procurò nuovi fondi a Tyndale per una nuova edizione, più numerosa della prima!

Nel 1530 la traduzione del Pentateuco fu stampata ad Anversa, dove si era trasferito Tyndale. Revisionò la traduzione diverse volte alla luce dei suggerimenti ricevuti. Alcune edizioni riportavano anche delle note, con lo scopo di dare chiarimento sui testi, ma alle volte Tyndale non resisteva alla tentazione di usarle contro il papato.

Le sue traduzioni provenivano sempre dal greco e dall’ebraico, con occasionali riferimenti alla Vulgata e alla traduzione tedesca di Lutero. Il suo stile era sempre casalingo, diretto all’uomo del popolo, secondo l’obbiettivo originale di rendere la Bibbia accessibile a tutti.

Tyndale prevedeva di completare la traduzione del Vecchio Testamento mentre abitava in Anversa con alcuni mercanti inglesi che lo finanziavano con uno stipendio regolare e lo proteggevano. Ma la sua sicurezza si rivelò illusoria, perché nel maggio del 1535 fu tradito da un suo connazionale di nome Henry Phillips.

 

Intrappoliamo il traduttore!

Questo uomo fece amicizia con Tyndale e lo convinse poi ad avventurarsi nelle strade di Anversa con lui. Lì fece cenno ad alcuni soldati che lo presero e lo rinchiusero nella prigione di Vilvoorde, vicino a Bruxelles.

Dopo un anno e mezzo di confino, Tyndale fu strangolato e bruciato al rogo in Bruxelles il 6 ottobre 1536.

Le sue ultime parole furono: «Signore, apri gli occhi del Re d’Inghilterra!».

Le autorità inglesi bandirono la traduzione di Tyndale e distrussero ogni copia trovata. Però non riuscirono a distruggerle tutte, e l’influenza di quelle che sopravvissero, insieme agli altri suoi scritti, fu notevole.

Tutto questo accadde durante il regno di Enrico VIII che, nonostante le preghiere di Tyndale, continuò ad opporsi duramente al protestantesimo.

 

Tyndale al rogo

Nel 1535,  mentre Tyndale era in prigione, Miles Coverdale pubblicò la prima edizione completa della Bibbia in inglese, ricevendo l’approvazione reale per distribuirla.

Per ragioni diplomatiche il nome di Tyndale non fu pubblicato, sebbene la sua traduzione dipendesse interamente dalla sua opera. A suo vantaggio ci fu il fatto che l’Inghilterra aveva un arcivescovo di Canterbury ed un vicario, entrambi favorevoli alla causa protestante. Essi persuasero Enrico VIII ad approvare l’edizione di Coverdale, ed entro il 1539 ad ogni chiesa d’Inghilterra fu richiesto di rendere disponibile una copia della Bibbia inglese.

Tutte queste copie erano basate sulla traduzione di Tyndale, per cui, anche se personalmente non ottenne giustizia, la sua causa trionfò.

Tyndale può essere giustamente chiamato «il padre della Bibbia inglese». Si può dire senza esagerare che quasi ogni Nuovo testamento in inglese presente oggi è una revisione della versione Tyndale.

Il 90% della sua versione è passato alla versione King James, e il 75% nella Revised Standard.

Certamente fu famoso come traduttore, ma ci sono molti altri libri che scrisse, altrettanto famosi. Il suo stile e le sue convinzioni erano fortemente influenzate da Lutero, pur conservando una sua originalità.

Fu a causa di uno scontro letterale con Sir Thomas More che Tyndale fu definito «il capitano degli eretici inglesi», attirandosi addosso l’ira del clero cattolico. Per Tyndale però, l’autorità per la fede era da ricercarsi nelle Scritture, e qualunque persona o gruppo rinnegasse questa autorità era sotto il controllo dell’Anticristo. Questa sua convinzione lo portò al rogo, ma stimolò anche il grande movimento denominato «la grande riforma inglese».

 

Lo Sapevate Che…?

 

·     Che Tyndale pubblicò nel 1526 il primo Nuovo Testamento Inglese stampato meccanicamente?

·     Che lo fece in un'era che la Chiesa Cattolica aveva promulgata una legge che puniva con la morte chiunque traduceva la Bibbia. Infatti nel 1519 le autorità ecclesiastiche bruciarono pubblicamente una donna e sei uomini per aver semplicemente insegnata la versione inglese del Padre nostro, i 10 comandamenti e il credo degli apostoli in lingua inglese.

·     Che questo semplice uomo fu riconosciuto come esperto di lingue: Ebraico, Greco, Latino, Italiano, Spagnolo, Francese e Inglese. Inoltre era ovviamente abbastanza familiare col Tedesco da poter interpretare anche gli scritti di Lutero.

·     Che all'età di 42 anni egli fu strangolato e bruciato per eresia, per aver tradotto la Bibbia in inglese, messa in dubbio l'autorità del Papa e della Chiesa ufficiale.

·     Che molti del clero cattolico ai tempi di Tyndale, erano così corrotti da essere soprannominati "ubriaconi e frequentatori di bordelli". Perfino il Cardinale Tomas Wolsey, rappresentante personale del Papa in Inghilterra, viveva con una moglie per diversi anni, ebbe due figli e poi la lasciò ad un altro uomo.

·     Che il Re d'Inghilterra Enrico VIII cercò di stabilire la sua autorità in Inghilterra al di sopra del Papa stesso, il quale rifiutava di annullare il suo matrimonio. Da qui nacque il grande scisma tra Chiesa Cattolica e quella che oggi in Inghilterra viene chiamata Chiesa Anglicana.

·     Che nel loro sforzo di sopprimere il Nuovo Testamento di Tyndale, la Chiesa Cattolica inglese sprecò l'equivalente di decine di milioni di lire nel tentativo di comprare e bruciare.

 

Tratto con permesso, e liberamente adattato, da «GRIDO DI BATTAGLIA» giugno 2007   www.citaitaly.com  -  christistheanswer1@tim.it