Spada Paolo

(1885-1968)

 

Paolo Spada nacque il 20 novembre 1885, a Massafra, un importante centro della provincia di Taranto. Come tanti braccianti del sud, nel 1913  emigrò negli Stati Uniti per  ragioni di lavoro. Qui accettò il messaggio dell’Evangelo per mezzo di credenti battisti che lo aiutarono a superare l’asprezza delle situazioni nelle quali era venuto a trovarsi, dei quali ebbe sempre un ricordo colmo di riconoscenza. Dopo qualche anno ricevette ed accettò la testimonianza pentecostale e realizzo la gloriosa esperienza del battesimo nello Spirito Santo. Questa benedizione gli dette una visione nuova della fede in Cristo e dopo tredici anni, nel 1926,  quando avrebbero potuto cominciare a vedere i frutti del proprio duro lavoro, tornò a Massacra, “con il grande desiderio di testimoniare della propria conversione a Cristo e far conoscere a tutti i compaesani il Vangelo, la Buona Notizia della grazia di Dio per tutti gli uomini… Con grande slancio e passione per le anime, Paolo Spada iniziò un sistematico lavoro di propagazione delle Sacre Scritture, non soltanto tra i parenti e amici, ma raggiungendo tutti i suoi concittadini di Massacra, nonché tutti i paesi della  provincia: casa per casa, a piedi o con una bicicletta, e nei luoghi più impensati. Si presentava come venditore ambulante: presentava ai suoi clienti la Bibbia ed alcuni libri di testimonianze evangeliche e aggiungeva alla vendita, la predicazione del vangelo”. “ Tornato dagli U.S. A …. Si unisce al piccolo gruppo della Chiesa Evangelica Battista … ed inizia un lavoro sistematico di testimonianza cristiana e distribuzione di letteratura evangelica. Testimoniando del Vangelo trova “ il terreno adatto!: alcuni cuori [ sono aperti dallo “Spirito Santo ] e fonda la chiesa pentecostale”. “L’opera di evangelizzazione… diede i suoi primi frutti…, per quell’opera che sa compiere solo lo Spirito Santo, insieme al messaggio della Parola di Dio, realizzarono la salvezza con manifestazione della potenza di Dio”. Le riunioni informali si tenevano in casa sua, ma spesso doveva curare spiritualmente le anime che avevano evangelizzato fuori dalla cittadina e perciò si faceva coadiuvare, anche a causa  delle proprie limitazioni nella lettura, da una credente, “una sorella zelante nella fede, la più colta del gruppo”, che lo aiutava a condurre le riunioni di preghiera.

 

Un particolare sorprendente

 

Nel 1964, Paolo Spada e la sua consorte, ormai avanti negli anni, avendo speso tutte le loro energie per la causa di Cristo e senza mezzi di sussistenza, furono i primi ospiti accolti a Casa Emmaus, la casa di riposo per anziani di fede evangelica, organizzata a Tor Lupara di Mentana (Roma). Chi scrive, ricorda una semplice conversazione con Paolo, il quale, senza accennare alle difficoltà che aveva incontrato, disse che per anni era stato un colportore ed aveva distribuito nella sua zona Bibbie e Vangeli, anche se era analfabeta. Alla domanda come riusciva a diffondere la Bibbia e la porzioni dei Vangeli, rispose che era stata proprio questa sua condizione a meravigliare quanti incontrava parlando della propria viva fede in Cristo e dell’esperienza con Dio, e concludeva dicendo che se il Signore lo aveva raggiunto nonostante questa sua grande limitazione, quanto avrebbe potuto fare con coloro che erano in grado di leggere direttamente la sua Parola. Soltanto la fede e L’amore per le anime può aiutare a vincere tutte le difficoltà!

 

Le due persecuzioni

 

Un altro particolare dell’esperienza di questo servitore di Dio è costituito dalle persecuzioni che subì insieme  alla propria consorte. Nel 1935, quando il movimento pentecostale fu messo fuori legge, i coniugi Spada subirono una vivace reazione da parte di nemici della Verità, “ lui e la moglie furono legati e spinti per tutto il paese,  facendone oggetto di scherno da parte di tutta la popolazione”. Dei particolari di questo ignobile atto di violenza ne siamo venuti a conoscenza soltanto recentemente, perché sono apparsi in uno scritto del noto storico evangelico Giorgio Spini, risalente agli anni ’50. Il Fratello Spini con passione e fraterno impegno, svolse una decisa battaglia in difesa della libertà del Movimento pentecostale in Italia e compì vaste ricerche negli archivi statali scoprendo ignobili azioni sconosciute ai più e poi le denunciò. Egli scrive:” Nel 1938… a massacra, il pentecostale Paolo Spada e sua moglie furono portati incatenati in piazza e qui furono ben bene frustati ad opera a quanto sembra di uno squadrista, Domenico Annese”. Paolo non fece mai assolutamente cenno di questo evento, né se ne vantò mai. Questo era il tipico atteggiamento dei credenti perseguitati per la fede in Cristo. Non hanno mai considerato come atto di eroismo la loro fedeltà al Signore e la loro ubbidienza alla vocazione che avevano ricevuto. Paolo Spada, uno dei pionieri  pentecostali della provincia di Taranto, fu richiamato tra le braccia del suo Salvatore,  che aveva amato e servito fedelmente, a 83 anni, il 21 ottobre 1968 e poco dopo fu seguito dalla sua fedele consorte, con la quale aveva condiviso tante sofferenze per la causa di Cristo. Come risultato  della loro vasta e semplice opera di evangelizzazione, oggi, a Massacra, esiste una rigogliosa e numerosa comunità. Nel secondo dopoguerra venne aperto un primo locale di culto; nel 1973 furono obbligati ad aprirne un altro perché il numero dei credenti aumentava ed infine, qualche anno fa, è stato costituito un elegante tempio con la capienza di circa 500 posti. La comunità e oggi curata dal pastore Alessandro Granata, coadiuvato da altri fratelli che svolgono un vasto programma di evangelizzazione nella zona. Il Signore ci aiuti a non “disprezzare il giorno delle piccole cose”, a non dimenticare gli umili inizi di questo grande risveglio cristiano e a diffondere la caratteristica di quest’opera compiuta “’non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio ’ , dice il Signore degli eserciti”.

 

                                                                  Francesco Toppi

 

tratto da: “ Cristiani Oggi” 16/31 Maggio 2002