Sereno Salvatore

(1917 – 2005)

 

 

Il 29 ottobre u. s., il Signore ha richiamato a Se il fratello Salvatore Sereno, proprio come egli aveva desiderato, mentre stava elevando al Signore una preghiera durante i funerali della consorte del pastore della comunità di San Giovanni a Teduccio (NA).

La vita e l’esperienza spirituale di Salvatore Sereno sono una testimonianza dell’opera che il Signore compie gloriosamente nel cuore di chi Lo cerca.

Salvatore era nato il 2 gennaio 1917 ad Ercolano (NA).

Il padre, Gaetano, di professione scalpellino, era di Ercolano, la madre, invece. di origine marchigiana.

Salvatore fu il terzo dei sei figli; durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nella Marina Militare e nel 1945 entrò come operaio nelle Ferrovie dello Stato, nello stesso anno sposò Lidia Grasso, che sarebbe stata la sua compagna e collaboratrice anche nel servizio del Signore.


Ricevette il messaggio della salvezza in Cristo nel 1951.

Nel 1952 testimoniò della sua fede nel Signore con il battesimo in acqua e poco dopo fu battezzato nello Spirito Santo in una riunione di preghiera presso dei credenti, a Matera.

Chi scrive ricorda forse uno dei suoi primi sermoni nella nascente chiesa di Torre Annunziata (NA), che rivelava un notevole dono di parola esercitato poi, costantemente, nella predicazione dell’Evangelo.

Partecipava all’edificazione del piccolo gruppo di credenti residenti a Portici (NA), che si radunava presso la famiglia Cantucci e, poiché crebbe di numero, fu, inizialmente, preso in affitto un locale in Piazza S. Ciro fino a quando la comunità, sotto la sua guida, intraprese la costruzione del nuovo locale di culto di Via Marittima, dedicato al Signore nel dicembre 1956.

Cristiano di grande visione, per la sua opera di testimonianza e collaborazione con altri credenti nacquero le comunità di S. Giovanni a Teduccio, Angri (SA), Torre del Greco, Scisciano, Marigliano Poggiomarino, Ponticelli e San Giorgio a Cremano, tutte in provincia di Napoli, che globalmente contano oggi centinaia di credenti.

Come non ricordare il suo carattere riservato e dignitoso.

Era un autodidatta. ma la sua attività spaziava dalla pittura, alla poesia. Riconosciuta con vari premi ricevuti per questo suo diletto, che lo ha ispirato a scrivere molti cantici cristiani, parole e melodia, pur non conoscendo la musica. Uno di questi cantici è presente nel nostro innario , si tratta di”Meraviglioso”, ormai ben conosciuto da tutte le nostre chiese.

Nel primo locale di culto, ostruito in Via Marittima, esiste ancora un organo a canne, unica testimonianza in una chiesa di fede pentecostale.

Aveva un non comune senso organizzativo, ma soprattutto la giusta autorità spirituale che gli permetteva di condurre la comunità di Portici con centinaia di membri, semplici, fedeli e zelanti che collaborarono con lui, in questa grande visione di evangelizzazione, in una delle zone più popolose della nostra nazione.

 

Ormai ottuagenario, ha continuato a svolgere con fedeltà il proprio fedele ministerio cristiano, durato oltre cinquant’anni, nella chiesa di Portici e Torre del Greco.

Soltanto alcuni mesi or sono, il Signore lo preparò perché richiedesse la collaborazione di un giovane pastore nella persona del fratello Aniello Esposito, già pastore a Lioni (AV) e diaspora.

Preghiamo che il Signore lo guidi con la stessa visione di fede e di perseveranza che è stata la caratteristica particolare del fratello Salvatore Sereno.


Preghiamo ancora per la sorella Sereno, che è stata fedele ed umile collaboratrice nel servizio del Signore per una vita intera; con le nostre preghiere, le giungano i sensi della più sentita solidarietà fraterna da parte di quanti, come il suo indimenticabile consorte, servono il Signore con la stessa perseveranza e fedeltà.

 

Francesco Toppi

 

 

Tratto da «CRISTIANI OGGI» 16-30 novembre 2005