Moody Dwight L.

(nel cuore  del risveglio)

 

Il Risveglio è glorioso.

È meraviglioso quando Dio tocca sovranamente una chiesa, un tempo arida e tiepida, fino a ricevere vita spirituale. L’adorazione ha più energia, c’è un’atmosfera di aspettazione e fede, i doni dello Spirito Santo sono all’opera, i posti a sedere sono tutti occupati, i credenti si pentono e il loro stile di vita cambia.

Eppure c’è un altro segno necessario a validare un Risveglio.

Quando Dio è davvero all’opera, le anime vengono salvate. La conversione dei non credenti è il tutto del Risveglio.

Come dovrebbe accadere tutto questo?

Dovremmo attendere un’opera dinamica, sovrana da parte di Dio, capace di catapultare una comunità sonnolenta nella vitalità spirituale?

È fantastico quando succede. Ma non è la norma biblica.

Nulla ha più valore di un’anima umana.

Questa verità è continuamente riaffermata da coloro che sono coinvolti in un genuino

Risveglio. L’entusiasmo spirituale diventa insignificante, se i peccatori non sono condotti alla Croce. La mancanza di evangelizzazione rende il culto di lode più spirituale, un mero entusiasmo umano. La Chiesa, quindi, ha bisogno di un Risveglio. Ma nello stesso tempo ha bisogno di una dose maggiore dell’ingrediente fondamentale del Risveglio: l’evangelizzazione!

Non serve un professionista per evangelizzare. Infatti, ogni singolo credente spesso può essere più efficace nell’evangelizzazione che il suo pastore, proprio perché i non credenti sono più inclini ad ascoltarlo.

I grandi Risvegli possono cominciare anni prima di essere notati. Alcuni credenti di fede, poco conosciuti o i cui nomi sono dimenticati dalla Storia, conducono al Regno di Dio anime, che in seguito saranno usate dal Signore come scintilla per il Risveglio. Questo fu il caso di un insegnante di scuola domenicale, Edward Kimball, che si fermò in un negozio di scarpe e condusse un giovane commesso al Signore.

Sappiamo ben poco di Kimball e pochi potrebbero a mala pena conoscerne solo il nome,

ma la storia della Chiesa abbonda di informazioni sul giovane che egli condusse al Signore: Dwight L. Moody che fu uno dei grandi promotori del Risveglio, usato da Dio per la salvezza di migliaia e migliaia di persone sia in America che nel vecchio continente.

Moody era un evangelista, nel senso più stretto del termine. Dedicò tutta la sua vita a portare anime a Cristo. Vedeva centinaia di persone alla volta accostarsi al Signore nel corso di grandi riunioni; ma sapeva vedere anche in piccolo, quando con regolarità condivideva con altri la sua fede, conducendo persone a Cristo anche una per volta.

Moody visse per condividere la Buona Novella, l’Evangelo di Gesù Cristo.

Visse per parlare agli altri del bisogno di un Salvatore e per condurli a Lui.

È difficile trovare un altro individuo tanto dedicato ed efficace nell’evangelismo personale.

Il cuore di Moody era stato scosso anche da un altro promotore di Risveglio, Hernry Varley, quando quest’ultimo gli disse: “Moody, il mondo deve ancora vedere quello che Dio può fare con un uomo completamente consacrato a Lui”. In seguito Moody avrebbe affermato: “Voglio essere io quell’uomo”.

Moody guardava alle grandi città come snodi per un Risveglio nazionale: “Se possiamo scuotere le città americane, possiamo scuotere l’intera nazione” disse una volta.

Moody percorse le strade di Chicago, raggiungendo i perduti e i bisognosi, e facendo la sua parte per scuotere le persone. Si ripromise di condividere Cristo con almeno una persona al giorno. Una sera si coricò stancamente, e subito gli balenò alla mente di non aver testimoniato a nessuno quel giorno. Sebbene stanco nel corpo, si alzò velocemente, si vestì, e si diresse verso i bassifondi di Chicago, dove parlò con un alcolizzato riguardo alla sua anima.

Quell’uomo andò a Gesù.

Tecnicamente, Moody non era un pastore. Nato in povertà e costretto a ritirarsi da scuola per lavorare quando ancora era molto giovane, sembrava che niente gli andasse bene. Non ebbe nessuna istruzione biblica formale e non fu mai ordinato ministro di culto. Eppure percorse più di un milione di chilometri e predicò a oltre cento milioni di persone. Poté vedere centinaia di migliaia di conversioni.

Moody sottolineò il bisogno di coinvolgere i comuni credenti nell’evangelizzazione. Sottolineò anche le connessioni tra Risveglio e opere, fornendo un modello di coinvolgimento e riforme sociali come necessari risultati di ogni opera di Dio. Fondò scuole, orfanotrofi… persino case editrici.

Probabilmente Moody, come promotore di Risveglio, fece un grande balzo in avanti.

Forse una delle sue più grandi innovazioni fu un programma musicale accuratissimo. Egli riconobbe che la musica poteva muovere l’animo umano.

Ira Sankey fu il pioniere in questo, nei raduni di Moody.

Uno scrittore ha sostenuto che Sankey diventò un effettivo predicatore del Vangelo con il canto, come Moody lo fu con la predicazione.

Nel 1871 il grande incendio di Chicago si prese la casa di Moody, la chiesa e il centro dell’Associazione Cristiana Missionaria Giovanile in cui operava. Moody, dopo un breve periodo di scoraggiamento, ritornò al ministero con un nuovo fervore. Il suo peso per la città fu tradotto in anime salvate per il Regno di Dio.

Molti cristiani aspettano “un giorno” in cui il Risveglio raggiungerà la loro chiesa, quando i non credenti cominceranno a farsi vedere ed essere salvati. Ma, mentre questi credenti pregano per il Risveglio, non possono ignorare quello che possono fare ora: testimoniare nella potenza dello Spirito Santo!

Se i Cristiani facessero proprio tutto questo, ci sarebbe più Risveglio nelle chiese!

Quando il Risveglio arriva, può farlo all’improvviso! Ma più spesso è il frutto di semi piantati, annaffiati e coltivati per anni.

Dove un tempo sorgeva il negozio di scarpe in cui lavorava Moody, ora si trova una placca in metallo: “In un negozio in questo luogo D.L. Moody si convertì nel 1855.” Avrebbe potuto recitare: “In un negozio in questo luogo, Edward Kimball diede il via a un risveglio”.

Pochi di noi potranno essere un altro Moody. Ma moltissimi di noi possono essere un altro Kimball.

Il tuo Risveglio personale sta aspettando.

E così anche milioni di perduti.

 

K. Horn, Pentecostal Evangel 2001

 

Tratto da “RISVEGLIO PENTECOSTALE” Dicembre 2009