Debora Monetti

(1936-2005)

 

Il 22 luglio u.s. il Signore ha richiamato a Sé Debora Russo Monetti, la fedele collaboratrice del consorte Carmine Monetti, per anni pastore a Firenze, e Tesoriere Generale delle ADI.

I primi sintomi della sua infermità si erano manifestati nel mese di Settembre 2004 e si era subito rivelata gravissima al punto che, debilita e sofferente, non poteva più assistere il proprio consorte. Nessuno pensava ad una così repentina conclusione, soltanto a meno di quattro mesi dalla dipartita del suo consorte, il fratello Carmine Monetti.

Debora era nata a Salerno il 22 giugno 1946 da Camillo Russo e Laura Pagano, residenti a Ogliara di Salerno, una frazione collinare della città. Le famiglie di provenienza dei due coniugi, Russo e Pagano, nel 1923 costituirono il nucleo principale della comunità pentecostale di Salerno, sorta per la testimonianza di Domenico Gaeta (1868-1942). Camillo Russo, padre di Debora, fu nominato responsabile della comunità e tenne i culti presso l’abitazione della sua famiglia fino al 1935, quando si scatenò la dura persecuzione contro il movimento pentecostale. Nel novembre 1938, Camillo, per ragioni di lavoro trasferì la famiglia a Napoli, ma intanto la polizia del regime era sulle sue tracce per l’opera evangelistica che aveva svolto precedentemente nella provincia di Salerno e nel 1941 fu arrestato e diffidato in base alle leggi di P.S. allora esistenti. Nel 1942 fu sottoposto a “rimpatrio coattivo a Ogliara di Salerno suo Comune di origine”. Il peregrinare della famigliola non era però finito. I coniugi Russo, con la figlioletta Debora, riuscirono ad ottenere il trasferimento a Roma, mentre stava infuriando una dura persecuzione per la comunità pentecostale alla quale ufficialmente appartennero. I tempi erano difficili per tutti e sotto ogni aspetto, ma in mezzo a grandi difficoltà Debora riuscì a continuare gli studi fino ad ottenere il diploma magistrale.

Subito dopo gli studi, nel 1955, Debora iniziò la propria collaborazione a quello che diventerà il “servizio delle Scuole Domenicali”, che aveva iniziato la pubblicazione del trimestrale “Scuola Domenicale” ed anche una rivista mensile dal titolo “Il Consigliere della Scuola Domenicale”. La sua dedizione in questa attività di carattere spirituale e amministrativo la preparò per quello che sarebbe stato il compito affidatole dal Signore nella responsabilità, insieme al suo consorte, della Cassa nazionale delle ADI.

Nel 1959 si unì in matrimonio con Carmine Monetti, il quale era già nel ministerio cristiano nella provincia di Napoli. Nell’aprile del 1961, i coniugi Monetti si trasferirono a Firenze per prendere cura della comunità di quella città, svolgendo il loro ministerio fino al 1999. la sorella Debora fu incaricata dal Consiglio Generale delle Chiese di collaborare con il consorte nel compito di responsabile della Cassa Nazionale delle ADI e per tutti gli anni che sono seguiti si è disposta a rinunciare all’insegnamento nonché ad uno stipendio consistente.

Nel 1962 presero con sé i coniugi Russo e li assistettero fino a quando il Signore non li chiamò all’eterno riposo.

A Firenze, la famiglia Monetti fu anche allietata dalla nascita di tre figli. Dinanzi ad una mole di responsabilità tanto gravosa, Debora non è venuta mai meno, anzi è rimasta umilmente fedele all’impegno che aveva assunto davanti al Signore ed a favore della fratellanza.

Nell’ultima telefonata ricevuta alcuni mesi fa, la sorella Debora, anche se molto debole e provata fisicamente, esprimeva il proprio ringraziamento a Dio per gli anni trascorsi con il consorte al servizio del Signore e della fratellanza tutta.

Il Signore l’ha richiamata a Sé evitandole maggiori sofferenze fisiche.

Ai figli vadano i sentimenti di solidarietà dei fratelli del Consiglio Generale e la preghiera che il ricordo dei propri genitori, rimasti saldi nella fede in mezzo alle difficoltà della vita, possa incitarli ad amare e servire il Signore.

 

Francesco Toppi

 

 

Tratto da CRISTIANI OGGI