Il conte Piero Guicciardini

 

La vita

Il conte palatino Piero (o Pier) Guglielmo Guicciardini nacque nel 1808 a Firenze, secondogenito del conte Francesco Guicciardini (1783-1853) e di Elisabetta Pucci.

Egli ebbe i primi contatti con l'evangelismo italiano mediante Matilde (o Mathilde) Calandrini (1794-1866), una pedagoga ginevrina protestante discendente di una famiglia di riformati lucchesi, fuggita in Svizzera nel XVI secolo. La Calandrini aveva istituito a Pisa nel 1833 un asilo, dove però l'effettuazione dei corsi serali di aggiornamento per insegnanti - con evidente messaggio evangelico - attrasse le ire dell'arcivescovo di Pisa Ranieri Alliata, il quale dispose la chiusura dell'asilo nel 1845.

G., a sua volta, iniziò dal 1836 a tenere delle riunioni familiari in cui si leggeva e commentava la Bibbia, ma la sua definitiva conversione alle idee evangeliche avvenne successivamente durante un viaggio a Ginevra, dove venne in contatto con le assemblee dei Fratelli di Plymouth, fondate da John Nelson Darby durante il lungo soggiorno di quest'ultimo - dal 1837 al 1845 - nella Svizzera francese.

Tornato a Firenze, G. fondò una Chiesa Evangelica dei Fratelli, dove, oltre a leggere la Bibbia, dal 1846 s'iniziò a celebrare la Cena del Signore, ma, in seguito alla sua elezione al consiglio comunale della città nel 1850, il suo rifiuto di prestare giuramento per motivi religiosi attrasse su di lui un'indesiderata attenzione delle autorità del granducato, che lo arrestarono ed esiliarono nel 1851.

G. si recò allora, passando attraverso la Svizzera, in Inghilterra, dove si fece ribattezzare per immersione nello stesso 1851 e dove conobbe l'evangelico abruzzese Teodorico Pietrocola Rossetti (1825-1883), ex rivoluzionario di fede repubblicana esiliato a Londra. In Inghilterra G. prese le distanze dalle posizione "strette" di Darby, rifiutandone la dottrina dispenzionalista e allineandosi sulle posizioni della corrente più "larga" di tipo ecumenico, guidata da George Muller (1805-1898).

Nel 1854 G. rientrò in Italia, inizialmente nel Regno sabaudo (a Pietra Ligure) poi in Lombardia, mentre l'amico Rossetti, rientrato nello stesso periodo, operò nelle province di Alessandria, Asti e Pavia.

Nel 1859, con la caduta della dinastia dei Lorena in Toscana e l'esilio del Granduca Leopoldo II (1824-1848 e 1849-1859) in seguito alla seconda Guerra d'Indipendenza, G. poté finalmente rientrare a Firenze e sviluppare le sue Chiese Cristiane Libere, di stampo congregazionalista, senza pastori che si fossero formati mediante studi teologici, ma dove tutti i fedeli potevano prendere la parola per elevare preghiere, leggere la Bibbia o cantare inni, sebbene, in seguito, a partire dal 1860, furono organizzati dei corsi per dare un minimo di cultura e preparazione teologica agli "operai del Signore", come venivano denominati i fedeli più partecipi alle funzioni.

Nel 1863 G. e Rossetti pubblicarono il libro Principii della Chiesa Romana, della Chiesa Protestante, della Chiesa Cristiana, in aperta polemica non solo con la Chiesa Cattolica, ma anche con i valdesi, ai quali mossero la critica di scarsa "italianità".

Nel 1865 il movimento dei Fratelli subì una scissione da parte dell'ex barnabita e garibaldino bolognese Alessandro Gavazzi, il quale fece convocare a Bologna un'Assemblea delle Chiese Cristiane Libere che sono in Italia, da cui scaturì una frattura tra il gruppo (di maggioranza) fedele a G. e a Rossetti, ed il gruppo di Gavazzi, che si denominò Chiesa Cristiana Libera in Italia (sancita da una successiva assemblea a Milano nel 1870) sulla falsariga della Free Church of Scotland, nata nel 1843 da una scissione operata dal pastore scozzese Thomas Chalmers nei confronti della Chiesa (presbiteriana) di Scozia. La Free Church of Scotland, anch'essa di stampo presbiteriano (quindi quanto di più distante ci poteva essere dai Fratelli dal punto di vista organizzativo), operava in Italia attraverso il pastore John Richardson Mc Dougall (1831-1900), residente a Firenze.

Dal 1868 i Fratelli iniziarono a tenere delle agapi annuali (la prima fu a Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria), dove i fedeli si raccoglievano per pregare, cantare e mangiare in comune, mentre dal giugno 1870 al dicembre 1881 Rossetti fece uscire un periodico del movimento, denominato La Vedetta Cristiana.

Infine nel 1880 G. inaugurò per i Fratelli una sala di culto, tuttora attiva, in Via Vigna Vecchia a Firenze, nella quale città morì il 23 marzo 1886.

 

Le Chiese Cristiane Libere in Italia oggigiorno

Il 22 febbraio 1891 fu eretta con Regio Decreto l'Opera delle Chiese Cristiane dei Fratelli, che, nonostante le persecuzioni durante il periodo fascista, fu riconfermata da successivi decreti della Repubblica Italiana. Oggigiorno i Fratelli in Italia sono circa 14.000 con 216 Assemblee, con maggiore concentrazione in Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Marche, Puglia e Basilicata. Non esiste un sito internet unico, ma quello delle assemblee in Sardegna (http://www.chiesacristiana.org) da' anche informazioni a carattere nazionale.

 

Altri gruppi di Cristiani Liberi in Italia

Infine va precisato che in Italia opera un nutrito gruppo di cristiani liberi, con denominazione e dottrine simili a quelle delle Chiese Cristiane Libere, non facendone comunque necessariamente parte. Spesso la loro caratteristica principale è di dare maggiore peso allo studio della Bibbia. Si segnalano, senza aver la pretesa di esaurire la materia:

  • Comunità Cristiana Evangelica di Reggio Emilia (sito http://www.ilvangelo.org)
  • Chiesa Cristiana Evangelica di Cinisello Balsamo, in comunione, ma non con tutte, le Chiese Cristiane Libere.
  • Comunità Cristiana Evangelica di Trieste
  • Comunità Cristiana (Via Valdellatorre 79) Torino, nata da una scissione dall'Azione Biblica (vedi sotto) di Torino.
  • Radunanza Cristiana Evangelica o Fratelli Stretti, d'ispirazione darbista stretta, presente in Italia con 17 comunità e caratterizzata da un ruolo secondario (rispetto alle altre chiese dei Fratelli) per le donne, che devono entrare nel luogo di culto a testa coperta e non possono né insegnare né pregare durante le riunioni.
  • Chiesa Filadelfia (sito http://www.chiesafiladelfia.com/home.htm) a Torino: chiesa dei Fratelli autonomi in quanto maggiormente interessati a esperienze carismatiche. Si è evoluta nella Chiesa Cristiana Monte Sion (vedi sotto), dalla quale recentemente un gruppo si è staccato per riformare la denominazione originaria.
  • Chiesa Cristiana Monte Sion (evoluzione della precedente) o Day Star Ministries [Ministri della Stella dei Mattino, il nome deriva da un passo della 2° lettera di San Pietro: .....come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori (2 Pietro 1,19)].
  • Centro Culturale Cristiano (Sicilia orientale) e Centro Studi Berea (Torino), comunità che collaborano per la diffusione dello studio della Bibbia.
  • Comunità Evangelica Kerygma, attualmente chiesa libera, ma fino al 2000 legata alla Comunità Evangelica Apostolica (pentecostale) di Torino. Sito http://members.xoom.com/kerygma
  • Missione Cristiana Europea (sito http://www.ecmitalia.it/), parte della European Christian Mission International (ECM) nata dall'opera dell'estone Ganz Raud (1882-1953) e presente in Italia con chiese in Lombardia, Trentino, Veneto e Calabria. Siti di due chiese aderenti: a Trento http://www.evangelicitrento.it e a Lissone (in Brianza) http://www.brianza.lombardia.com/chiesa.cristiana/
  • Associazione "Ho trovato" (sito http://www.hotrovato.it/sito2/), che riunisce:
    • Azione Biblica Torino. Filiale italiana della Chiesa Libera fondata nel 1906 in Svizzera da parte del missionario scozzese Hugh Edward Alexander (1884-1957)
    • Associazione Cristiana "Gesù ti ama" di Cameri (TO)
    • Comunità Evangelica di Volturara (AV): vedi anche Unione delle Chiese Bibliche Cristiane.
    • Chiesa Cristiana Evangelica Nuova Vita di Bologna
    • Chiesa Cristiana Evangelica di Forlì, sede principale della Missione dell'Alleanza Evangelica [ramo italiano della TEAM (The Evangelical Alliance Mission) con sito internazionale http://www.teamworld.org/index.asp ], che ha diverse comunità nel Nord-Est (Triveneto ed Emilia Romagna).
  • Unione delle Chiese Bibliche Cristiane, presenti, in seguito ad azione di missionari svizzeri, con 12 chiese in Sicilia riunite sotto la denominazione di Intesa Evangelica Siciliana (sito http://www.csnet.it/ies/index.htm) ed altre chiese in Calabria ed in provincia di Avellino.], che aveva fondato la prima Chiesa Cristiana dei Fratelli a Firenze.

 

 

Tratto dal sito: www.eresie.it