John Nelson Darby

(1800-1882) e Fratelli di Plymouth o darbisti

 

La gioventù

John Nelson Darby nacque il 18 novembre 1800 nel quartiere di Westminster, a Londra, da genitori di origine irlandese: il secondo nome gli fu dato in onore del famoso ammiraglio Lord Horatio Nelson (1758-1805), compagno d'armi dello zio, il comandante (poi ammiraglio) Sir Henry D'Esterré Darby (1749-1823).

D. studiò al prestigioso Westminster School, e successivamente al Trinity College di Dublino, dove si laureò nel 1819, a soli 18 anni, come primo del corso in studi classici. Benché tutto facesse pensare ad una brillante carriera nel campo legale, dopo solo un anno di avvocatura, egli abbandonò la professione nel 1822/23 in seguito ad una crisi spirituale, per intraprendere studi religiosi, diventando diacono nel 1825 e prete anglicano nel 1826, occupando la remota parrocchia di Calary, nella contea irlandese di Wicklow.

 

La Fratellanza (The Brethren) a Dublino

Lasciamo momentaneamente la vita di D. per accennare ai gruppi che hanno dato luogo alla creazione della Fratellanza (1) (da non confondere con gli omonimi movimenti d'ispirazione anabattista o pietista) e che si sono formati, abbastanza spontaneamente, in Irlanda proprio nello stesso periodo, vale a dire intorno al 1826.

Infatti, in quell'anno, uno studente di medicina irlandese cattolico, convertito al protestantesimo, Edward Cronin (1801-1882), vistosi costretto a dover scegliere di far parte ufficialmente in una delle tante confessioni religiose protestanti indipendenti di Dublino per potersi accostare alla Cena del Signore, decise di....non scegliere e mise in piedi una minuscola congregazione di cinque persone per protestare contro il settarismo delle chiese non conformiste e per affermare la libertà di celebrare la Comunione dove e quando lo Spirito Santo li ispirava maggiormente. Questo nucleo fu il vero incipit della Fratellanza, che quindi non ebbe inizio, come comunemente si crede, in Plymouth, bensì in Dublino.

Poco dopo la nascita del gruppo di Cronin, si formò nel 1827 un'altra aggregazione, la quale faceva riferimento al dentista Anthony Morris Groves (1795-1853), che all'epoca studiava teologia al Trinity College di Dublino, ma che abbandonò gli studi, convinto che non fosse necessario avere una laurea per realizzare la sua vocazione religiosa.

Questi gruppi divennero popolari anche presso i nobili locali, come Lord Congleton (1805-1883), George Vicesimus Wigram (1805-1879) e la viscontessa Theodosia A. Powerscourt (1800-1836), che, assidua frequentatrice delle conferenze sulla cosiddetta "profezia non avverata", tenute dall'apostolico Henry Drummond, decise di organizzare delle riunioni per parlare dei medesimi temi nella sua tenuta nella contea irlandese di Wicklow. La Profezia non avverata, citata nell'Apocalisse di San Giovanni, ovvero la parusia (il secondo ritorno di Cristo in terra), era l'argomento di un popolare libro (negli ambienti della Fratellanza, ma non solo) dell'epoca, La Venuta del Messia in Gloria e Maestà, un'audace interpretazione dell'Apocalisse del gesuita Manuel de Lacunza (1731-1801), che tanta influenza ebbe anche su Edward Irving, fondatore della Chiesa Cattolica Apostolica.

 

Entra nella Fratellanza

Tornando alla vita di D., anch'egli, dal 1827, ebbe la possibilità di frequentare il gruppo di Cronin e le riunioni della viscontessa Powerscourt, dove conobbe l'avvocato John Gifford Bellett (1795-1864) e Francis Hutchinson (1802-1833): i vari gruppi della Fratellanza decisero di unirsi presso la casa di quest'ultimo nel 1829. L'influenza di D. sul movimento fu da subito elevata e già nel 1828 egli aveva scritto il suo primo testo dottrinale: Considerations on the Nature and Unity of the Church of Christ (Considerazioni sulla natura e unità della Chiesa di Cristo).

In Irlanda D. conobbe anche Francis William Newman (1805-1897), il fratello di John Henry Newman - il famoso prelato anglicano che divenne cattolico e fu poi nominato cardinale - e, su invito di questi, visitò Oxford nel 1830. Qui D. fece la conoscenza del futuro primo ministro inglese William Ewart Gladstone (1809-1898) e di Benjamin Wills Newton (1807-1899), uno studioso dell'Exeter College, che lo invitò ad aiutarlo a stabilire a Plymouth una congregazione della Fratellanza: il successo fu talmente straordinario che da quel momento la Fratellanza fu definita di Plymouth, proprio in ricordo di questa conversione di massa - tra cui il prelato James Lampen Harris (1793-1877) ed il biblista Samuel Prideaux Tregelles (1813-1875) - avvenuta nella città del sud ovest dell'Inghilterra.

In seguito Harris sarebbe diventato l'editore di The Christian Witness (Il testimone cristiano) il periodico di questo movimento, che si diffuse rapidamente nell'Inghilterra degli anni '30 e '40 del XIX secolo. Nel 1837 D. si trasferì nella Svizzera francese, dove fece molti adepti a Ginevra, Losanna, Vevey e nel cantone di Vaud, e dove scrisse due trattati in francese: Le Ministère considéré dans sa nature, dans sa source, dans sa puissance et dans sa responsabilité (Il ministero considerato nella sua natura, origine, forza e responsabilità) e La Presence et de l'action du S. Esprit dans l'eglise (La presenza e l'azione dello Spirito Santo nella Chiesa). Tuttavia, dopo la rivoluzione radicale del cantone Vaud del 1845, temendo per la propria vita, D. ritornò in Inghilterra.

 

Le prime divisioni

La riapparizione di D. in patria coincise con un periodo di scissioni e divisioni nel movimento dei Fratelli: il primo fu nel 1847 Benjamin Wills Newton, che, per quanto riguardava la dottrina della fine del mondo e della seconda venuta di Cristo, dissentiva con D. sulla dottrina del pre-tribolazionalismo (cioè prima delle grandi tribolazioni degli ultimi giorni del mondo, la chiesa sarebbe segretamente rapita per andare incontro a Cristo): per Newton era invece valida la dottrina - più pessimistica - del post-tribolazionalismo (la chiesa avrebbe dovuto assistere a tutte le tribolazioni scatenate dall'ira di Dio, prima di essere rapita in cielo).

Nel 1848, altra scissione da parte della congregazione Bethesda a Bristol, guidati da George Muller (1805-1898), fondatore dell'orfanotrofio Ashley Down e colpevole di aver accolto alcuni seguaci di Newton.

Il gruppo di Muller fu denominato della "Fratellanza naturale" o fratelli "larghi", mentre i seguaci di D. furono chiamati esclusivi (o "stretti") per la stretta osservanza dei principi del loro fondatore, tuttavia anche questi ultimi si spezzettarono in una miriade di gruppi più piccoli:

·      Il gruppo originario di D., che dal suo nome prese il titolo di Darbiti.

·      Un gruppo a Reading, nella contea del Surrey, con a capo Clarence Esme Stuart (1828-1903), autore di Christian Standing and Condition (Posizione e condizione cristiana), un testo che ignorava il particolare distintivo del carattere "celestiale" del Cristianesimo.  

·      Un gruppo in Nord America, con a capo Frederick William Grant (1834-1902), per il quale la posizione dei cristiani era più collegato a Adamo che a Cristo stesso.

·      Il gruppo del biblista William Kelly (1821-1906), abbastanza allineato sulle posizioni di D., ma con una tendenza a dare maggiore peso alla coscienza individuale rispetto all'azione della Chiesa.

·      I seguaci del predicatore irlandese Samuel O' Malley Cluff (1837-1910) e dell'americano Robert Pearsall Smith (1827-1898), più inclini ad una dottrina della santificazione di stampo wesleyiano.

·      Il gruppo, ad orientamento mistico, di James Butler Stoney (1814-1897) e del suo pupillo Frederick Edward Raven (1837-1903).

Sempre infaticabile, D. viaggiò moltissimo per propagandare le sue idee: visitò, infatti, la Germania, Olanda, Francia, Svizzera, Italia, Stati Uniti (ben sei volte!), Canada, Indie occidentali e Nuova Zelanda. Infine egli morì a Bournemouth, nella contea del Dorset, il 29 aprile 1882.

 

Il dispensazionalismo e l'escatologia di D.

Indubbiamente la dottrina di D. presenta elementi di novità e originalità rispetto al panorama delle chiese evangeliche dell'epoca. Profondamente convinto dell'ispirazione e infallibilità delle Sacre Scritture, interpretate in maniera rigorosamente letterale, D. sviluppò la dottrina del dispensazionalismo. Questo pensiero afferma che la storia delle relazioni di Dio con l'uomo sia distinta in sette differenti dispensazioni della Grazia di Dio, intese come periodi in cui l'ordine delle cose terrene è disposto da Dio con una relativa responsabilità data ogni volta all'uomo da parte di Dio: se l'uomo si comporta in maniera malvagia, il periodo finisce.

Ed effettivamente le varie dispensazioni sono finite l'una dopo l'altra, anche se, secondo D., ogni volta un ristretto gruppo di fedeli si è salvato. L'elenco (con il relativo argomento) delle dispensazioni è il seguente:

1.  Innocenza, finita con la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre.

2.  Coscienza, l'uomo è posto sotto la tutela della propria coscienza. Finita con il Diluvio Universale.

3.  Governo umano, finita con l'episodio della Torre di Babele.

4.  Promessa, termina con l'Esodo, poco prima delle tavole della Legge.

5.  Legge, dalla legge mosaica a Gesù.

6.  Grazia, il periodo della Chiesa, il cui rapimento in cielo finisce il periodo stesso.

7.  Millennio o Regno di Dio.

Qui si evince il premillenarismo di D., ma, contrariamente a simili movimenti religiosi come ad esempio gli avventisti, egli non si sbilanciò nel dare date precise per il secondo avvento di Cristo, ma si limitò a descrivere come gli eventi della fine del mondo sarebbero dovuti accadere.

Come già detto precedentemente, un altro punto della dottrina di D. era il pretribolazionismo (sebbene quest'idea fu originariamente sviluppata nell'ambito della chiesa di Edward Irving): egli, infatti, affermò che prima delle grandi tribolazioni degli ultimi giorni del mondo, la chiesa sarebbe stata segretamente rapita in cielo in occasione della resurrezione dei giusti. Dopo il rapimento, Satana sarebbe stato espulso dal paradiso per cadere sulla terra, dove sarebbero sorti la Bestia come capo secolare di un malvagio governo imperiale e il Falso Profeta come l'Anticristo, capo spirituale di una religione corrotta. Il tutto sarebbe finito con la battaglia d'Armagedddon, con la sconfitta dei due capi del Male, e il giudizio finale per determinare chi sarebbe potuto entrare nel regno millenario dei santi.

Durante questo regno, appunto di mille anni, Israele avrebbe occupato il posto principale tra le nazioni della terra, ma la rivolta finale di Satana e la seconda resurrezione dei morti avrebbe portato alla fine della posizione di prevalenza d'Israele sulle altre nazioni e all'inizio dello stato eterno, in cui la Chiesa, formata da umani eterni nel loro corpo originario (poiché erano stati rapiti in cielo, non avevano dovuto passare attraverso la morte) avrebbe avuto per l'eternità una speciale distinzione dalla massa dei morti risorti.

 

Organizzazione ecclesiastica della Fratellanza

La caratteristica principale della Fratellanza è la totale mancanza di una struttura centralizzata e di un clero dedicato alle (spontanee) funzioni religiose, che comprendono comunque anche una Cena del Signore settimanale: secondo D. il rifiuto da parte delle chiese canoniche della predica dei laici era un rifiuto dei doni erogati dallo Spirito Santo alla "Chiesa", intesa come comunità dei fedeli, ognuno dei quali ha la potenzialità d'essere pastore.

Oggigiorno le varie correnti moderate hanno mediato questa spontaneità con la creazione di funzioni di anziani e diaconi, ma la corrente esclusiva (o "stretta") continua a non nominare anziani, ma solo "fratelli dotati di talento".

 

La Plymouth Brethren oggigiorno

Le varie assemblee dei Fratelli di Plymouth (sito http://www.brethrenassembly.com oppure http://www.brethrenassembly.org) riuniscono circa un milione di adepti nel mondo, principalmente concentrati in Inghilterra e in Stati Uniti (circa 100.000 fedeli per paese), Canada (50.000), ma anche in altri 120 paesi del mondo, compresa una significativa presenza in India e Myanmar (l'ex Birmania), e dell'Europa, tra cui la Germania (45.000) e l'Italia, dove questa è una delle più antiche confessioni protestanti operanti nel nostro paese.

Essa opera, infatti, fin dal 1836, in seguito alla conversione del conte Piero Guicciardini (2)

 

 

Note:

 

1.   Movimenti religiosi della Fratellanza (XVIII-XIX secolo)

Il termine di fratellanza è spesso usato per movimenti religiosi del XVIII e XIX secolo, alquanto differenti tra loro, ma con il comune desiderio di intensificare la propria vita spirituale mediante l'applicazione diretta dei principi biblici senza una pesante organizzazione gerarchica.

Possiamo distinguere questi movimenti in tre gruppi abbastanza (ma non totalmente, soprattutto i primi due) distinti tra loro:

·      I gruppi derivati dall'eredità anabattista.

·      I gruppi d'ispirazione pietista.

·      I gruppi liberi

 

I gruppi derivati dall'eredità anabattista

·      La Fratellanza hutterita

·      La Società dei Fratelli di Eberhard Arnold

·      La Fratellanza mennonita

·      La Chiesa della Fratellanza o Dunkers o Battisti Tedeschi

·      River Brethren (Fratellanza del fiume) o Brethren in Christ (Fratellanza in Cristo)

 

I gruppi d'ispirazione pietista

·      La comunità dei Fratelli moravi

·      Evangelical United Brethren Church (Chiesa della Fratellanza Evangelica Unita)

 

I gruppi liberi

·      La Fratellanza di Plymouth

·      Chiesa della fratellanza luterana

Per maggiori dettagli, comprese le frequenti scissioni in gruppi più piccoli, si consiglia di cliccare sui link attivi.

2.   [Guicciardini, conte Piero (1808-1886) e Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli e chiese cristiane libere in Italia].

 

Tratto dal sito: www.eresie.it