Billy Bray:

L’uomo della gloria

 

 

Egli è ancora ricordato nel mondo evangelico anglosassone come: “ l’uomo della gloria".  Una volta quando gli chiesero perché tanto facilmente e spesso saltava di gioia rispose: "Mentre cammino alzo un piede e sembra dire: ‘Gloria’ e quando alzo l'altro sembra dire: ‘Amen’; e questo avviene sempre quando cammino per la strada".  

 

La  gloria e la lode a Dio, riassumevano il ministerio di Guglielmo Trewartha  Bray.  Egli era un esempio  anticonvenzionale di come Dio possa usare chiunque si offre a Lui per proclamare l'Evangelo.

 

Guglielmo  Bray, conosciuto in tutta la Comovaglia, (Inghilterra) , come Billy Bray, era nato a Twekveheads, il 1 giugno 1794, suo padre era morto quando egli era bambino e quindi fu allevato da suo nonno, un cristiano metodista grandemente influenzato da Giovanni Wesley.  La stretta osservanza della lettura sistematica della Bibbia, creò in Billy, emotivo al quale non piaceva nessuna rigida disciplina, invece di una esperienza cristiana una grave forma di ribellione.  

 

All'età di 17 anni lasciò la famiglia per divenire un minatore, in quell’ambiente si diede ben presto all’alcool e al gioco delle carte,  cominciando a chiamare i metodisti “una banda di ipocriti”!, ma nel       suo cuore era insoddisfatto. Qualche anno dopo ritornò al suo paese natio e sposò la figlia di un minatore e ben presto anch’ella purtroppo dovette incontrare tante difficoltà. Infatti nei primi cinque anni di matrimonio, Billy spendeva tutto il suo salario nel bere ed era quasi sempre ubriaco fradicio, oppure disperato ed in lagrime perché non riusciva a liberarsi del vizio dell’alcool.

 

A Novembre del 1823.  Billy Bray giunse al  “bivio” della propria esistenza.  Entrava in una bettola ma non riusciva a bere, tornava a casa e non riusciva a dormire mentre leggeva il volume di Giovanni Bunyan: "Visioni del Cielo e dell'Infermo" fu convinto del proprio peccato.

 

Per lungo tempo in preghiera, sulle sue ginocchia, cercò a Dio misericordia e perdono.  Dopo sette giorni pregò: "Signore tu hai detto: Chiedete e vi sarà dato: cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto; perché       chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia (Matteo 7:7,8) e io ho abbastanza fede per crederlo".  In quell'istante il Signore lo perdonò e ne fu così consapevole che "da allora", egli diceva, "sono stato sempre felice".

 

Egli indubbiamente era sempre traboccante di gioia, e non potè più fare a meno di parlare del Signore a chiunque.  Il primo frutto fu la conversione di sua moglie, e poi molti altri ne seguirono.  Al lavoro nella miniera di carbone, mentre scendeva nelle gallerie, Billy pregava per i suoi colleghi.  "Signore, se qualcuno di noi dovesse morire oggi, fa che sia io... perché questi altri non sono felici, mentre io si".

 

Billy era povero, intelligente, e semplice, ma la sua fede, il suo modo vivace di esprimersi e la sua esuberanza lo resero indimenticabile. “Gloria” era la parola sempre sulle sue labbra. Una volta disse a sua moglie : “tornando  a casa dalla sala di culto tutto intorno a ne sembrava pieno di gloria e brillava”

 

La chiesa metodista che Billy frequentava in Cornovaglia era ben disposta ad accettare la sua particolarità e la sua esuberanza.  Ma questo saltare e lodare Dio ad alta voce gli creò anche delle       critiche.  Tuttavia egli non gli diede peso.

 

Nel suo villaggio non c'era un locale di culto e Billy si convinse che Dio desiderava averne uno.Dal principio alla fine fu un'avventura di fede. 

 

"Bethel", come lo chiamò fu costruito su un piccolo pezzetto di terra che era appartenuto a sua madre, ed il denaro per la costruzione fu raccolto poco alla volta, con grande difficoltà.  Quando il locale fu completato la gente diceva che non sarebbe mai stato incluso nel circuito di cura spirituale della chiesa metodista. ma Billy chiuse la porta della chiesa, lasciò la chiave nella serratura ed offerse l'edificio a Dio, dicendo: "Signore, la sala è costruita, e lì è la chiave, io ho fatto quello che tu mi hai detto". 

 

La sua fede fu onorata, il locale fu incluso nel circuito di predicazione, Billy se ne rallegrò e disse: "Il Signore ha risvegliato l'opera Sua ed abbiamo raccolto molte anime".  Egli costruì anche un'altra sala in un altro villaggio, ed anche questa fu accettata, tuttavia non aveva un pulpito allora Billy andò ad       un asta pubblica per acquistare una credenza da usarsi per pulpito.  Offerse tutto il denaro che aveva, cioè sei scellini (500 lire), naturalmente un altro se l'aggiudicò. 

 

Ma l'acquirente quando portò la credenza a casa non riuscì a farla passare per la porta, allora Billy gli offerse le sue 500 lire e l'uomo acconsenti, così la chiesa ebbe il pulpito.

 

Billy Bray costruì un altro locale di culto a Carbarrack nel 1838, andò in un villaggio di pescatori per ricevere un’offerta per la costruzione, ma i pescatori non poterono dargli nulla perché non avevano pescato. A mezzanotte al molo ci fu un gran gridare perché le aringhe a migliaia erano entrate nella baia.

 

La pesca fu miracolosa, le donne lavorarono tutta la notte a salare le aringhe e sistemarle nei barili. Billy fu attivo in tutta la Comovaglia in una grande opera di evangelizzazione con una grande raccolta di anime. L'esperienza vittoriosa e felice di Billy attraeva tanti peccatori a Cristo. Una volta, quando udì dei membri di una chiesa metodista raccontare delle loro difficoltà, egli si alzò e sorridendo disse:       "Amici, io ho assaggiato l'aceto ed il miele, ma, gloria a Dio, ho avuto un cucchiaio di aceto e palate di miele". la sua testimonianza era sempre di gioia e di vittoria.

 

Quando sua moglie si ammalò e poi morì, Billy ugualmente saltava nella stanza dicendo:

 

"Benedetto il Signore! la mia cara è andata lassù con gli angeli risplendenti! 

 

Gloria, gloria, gloria !."

 

Nel 1867, quando Billy era di settantatre anni. e stava rapidamente perdendo peso e forze, tuttavia era ancora ricolmo di gioia e di lode a Dio. Nella primavera del 1868, Billy disse il suo medico: "Presto sarò con il Padre!". E come suo ultimo atto di evangelismo continuò: "Gli dirò che anche voi verrete a casa con Lui, qualche giorno di questi, non è  vero?". 

 

Il 25 maggio 1868 Billy Bray morì, ma appena prima, debole e  malato sussurrò la sua ultima parola:”Gloria”;  poi egli stesso entrò nella presenza della Gloria.

 

Cristiani come Billy Bray sono rari e si ricordano con un sorriso bonario come personaggi "originali" che fanno un po' "folclore" nella storia dei ,movimenti di risveglio. Alcuni sorridono con sufficienza       alla narrazione delle loro storie, pensando alla loro estrema semplicità, ltri tentano di copiarli pensando che quella loro “originalità" sia il segreto del loro successo e della loro spiritualità. 

 

Invece, queste "briciole di storia" del risveglio cristiano di ogni tempo devono farci meditare sul fatto che Dio onora la sincerità dei sentimenti e la disponibilità al servizio. Il fervore dei pionieri del       risveglio, ed il loro amore per le anime perdute, fanno dimenticare la peculiarità e perfino le limitazioni culturali e di cario genere, e sottolineano che Dio opera con coloro che si arrendono nella Sua potente       mano.