Brainerd David
(1718-1747)

 

LA PREGHIERA FA LA STORIA

"Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze" (Deuteronomio 6:5).

Per grazia di Dio, David Brainerd seguì questo primo e grande comandamento.

Egli pregò con passione sacrificale, ricercò la santità perfetta e richiamò i peccatori a ravvedimento; tutto ciò perché amava ardentemente il Signore Gesù Cristo.


Triste a dire, per alcuni cristiani può essere difficile comprendere lo zelo e l’amore che D. Brainerd aveva per GESÙ.

"Per lui il mondo materiale e fisico aveva poco valore. Egli era della stessa pasta dei primi martiri. Per lui ogni cosa risultava inutile a potergli far raggiungere una più profonda comunione spirituale con Dio".

Il diario di Brainerd dichiara: "Desideri vivi e intensi possedettero la mia anima verso una perfetta santità. Dio era così prezioso per la mia anima che il mondo con tutti i suoi piaceri appariva nauseante. Per me il favore degli uomini non aveva più valore di quello dei ciottoli".

Spese molto tempo in preghiera e spesso riservava giorni di preghiera e digiuno. Amava ritirarsi tra i boschi per restare da solo con Dio.

"La preghiera acquistò la priorità di Brainerd ed era sua gioia spendere due ore alla volta in segreta comunione con Cristo. Soleva alzarsi la mattina presto e stare da solo con Dio per godere della Sua presenza. Era assetato di Dio, il Dio vivente, e non Ne era deluso!"


Risoluto nel condividere Cristo, Brainerd accettò una vita di rinuncia a sé stesso e di sacrificio. Passava circa venti ore a cavallo a settimana.

La sua dieta consisteva in affrettati pudding, mais bollito, pane cotto sulla cenere, e qualche volta un po’ di carne e burro. La sua casa era una piccola stanza di tronchi d'albero completa di un mucchio di paglia posto su degli assi per formare un letto.
David Brainerd intercedeva coerentemente e ardentemente per le anime perdute degli Indiani d’America. Spesso faticava con una tale serietà che quando si alzava dalle sue ginocchia era coperto di sudore e poteva a malapena camminare in piedi. Come la vedova insistente di Luca 18, le preghiere di David Brainerd furono finalmente esaudite. Interi campi di Indiani furono convertiti dalla potenza di Dio mentre egli proclamava un messaggio di ravvedimento e di grazia.


"Vecchi uomini e donne che erano miserabili ubriachi da anni, e piccoli bambini con non più di sei o sette anni di età si presentavano angosciate per le loro anime. C’era quasi una preghiera e un pianto universale per ottenere misericordia. Molti non riuscivano ad andarsene né a stare in piedi".


Le innumerevoli ore spese in preghiera e digiuno, la sua fedeltà nonostante la debolezza fisica e il dover resistere alle più terribili sofferenze, vennero adesso ricompensate apertamente. Il fuoco del Signore scese. La cosa sorprendente era che tutto questo successe tutto in una volta, quando egli confessò che le sue speranze erano al loro grado più basso. Egli aveva seriamente nutrito pensieri di rinuncia mentre in realtà si trovava in punto esatto di gloria e benedizione.


Brainerd a questo punto vide un eccezionale cambiamento nelle vite degli Indiani. Egli annotò nel suo diario, "Non conosco alcuna assemblea di cristiani dove sembri esserci così tanto la presenza di Dio, dove l'amore fraterno predomini così tanto..."


David Brainerd versò tutta una vita di santa passione, preghiera e predicazione in quattro brevi anni. Egli ministrò dal 1743 al 1747, morendo di tubercolosi all’età di 29 anni.

Brainerd una volta scrisse sul suo diario: "Ho desiderato vivamente essere una fiamma di fuoco che arde continuamente nel servizio divino e nell'edificazione del regno di Cristo fino al mio ultimo respiro di morte".

Quella preghiera fu esaudita abbondantemente

 

David Smithers